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Cultura


A Salemi il primo Museo del Paesaggio



Unico in Italia, sarà inaugurato domani (31 luglio) con una mostra del fotografo Luigi Ghirri
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museo del paesaggio
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Nasce a Salemi, la cittadina siciliana amministrata da Vittorio Sgarbi, il primo «Museo del Paesaggio» in Italia, grazie ad una intuizione del critico d’arte che ormai da due anni conduce una intensa opera di sensibilizzazione per la tutela del patrimonio paesaggistico sfregiato da parchi eolici e impianti fotovoltaici.
L’idea di questo «Museo del Paesaggio» è maturata durante la visita a Salemi del Capo dello Stato lo scorso 11 maggio, quando proprio nella cittadina siciliana Napolitano inaugurò la mostra del FAI (Fondo Ambiente Italiano) «Paesaggi d’Italia».
L’inaugurazione avverrà domani, sabato 31 luglio alle 17,30, con una mostra del fotografo Luigi Ghirri. Si tratta di una preziosa selezione, curata da Elisabetta Sgarbi e Paola Ghirri, delle straordinarie foto di quello che è stato uno dei più importanti fotografi paesaggisti d’Italia. La mostra contempla la proiezione di alcuni fotogrammi tratti dal film "Deserto Rosa" (regia di Elisabetta Sgarbi) e, in una sala attigua, la proiezione integrale del lungometraggio presentato per la prima volta alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.



Sempre sabato, negli spazi espositivi del castello normanno-svevo e in quelli dell’ex Collegio dei Gesuiti, s’inaugurano le mostre di un primo gruppo di artisti (le altre a settembre) che Sgarbi ha presentato quest’anno al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Salemi rinsalda così il legame con l’importante festival dopo lo scambio di mostre già sperimentato lo scorso anno. Il trait d’union è, ovviamente, Vittorio Sgarbi che è il Direttore Artistico della «Sezione Arte» di quello che è considerato uno dei più importanti festival d’Europa.
Il castello normanno svevo ospiterà le opere di Agostino Arrivabene, Dino Valls e Nicola Samorì, mentre nell’ex Collegio dei Gesuiti si potranno vedere le opere di Grazia Cucco e Peter Demetz.
Questi artisti rappresentano una nuova visione dell'arte attuale: non più astrattista, ma realista ed innovativa. Il visitatore non è solo uno spettatore passivo dell'opera, ma viene come invitato dall'artista a riflettere e ad interpretare le sue creazioni, che sono delle rivisitazioni, in chiave attualissima, degli stili e dei soggetti della produzione artistica del passato. Si passa dagli inquietanti e spirituali ritratti di Valls, agli irreverenti e dissacranti «soggetti religiosi» di Grazia Cucco, passando attraverso le deliranti e visionarie interpretazioni della realtà di Arrivabene, e le geniali «deturpazioni» delle celebri opere del passato, del giovane Samorì.
Inoltre viene riproposto uno dei generi scultorei più antichi, quello in legno, ma in chiave assolutamente rivoluzionaria, grazie alle opere di Demetz, che sono un interessante fusione fra tradizione e rappresentazione, quasi fotografica, della realtà.

Oltre a Sgarbi è la storia che unisce Spoleto a Salemi.
Nella città siciliana il 14 maggio del 1860 Giuseppe Garibaldi assunse i poteri della Dittatura in nome del re Vittorio Emanuele e dalla torre del castello fu issato il primo tricolore che la fece prima capitale dell’Italia Unita. Sempre nel 1860, mentre Garibaldi da Salemi marciava verso Calatafimi dove si è combattuta la celebre battaglia di Pianto Romano contro l’esercito borbonico, Luigi Pianciani (nel 1865 poi eletto deputato al parlamento e successivamente sindaco di Roma) partecipava alla campagna per l’Unità della Patria
In una delle sale dell’Ex Collegio dei Gesuiti sarà possibile invece visitare una mostra fotografica su Leonardo Sciascia, alla cui memoria è dedicato il Museo della Mafia allocato negli stessi spazi espositivi.

All’inaugurazione, oltre a Vittorio Sgarbi, saranno presenti numerose autorità politiche ed istituzionali.

 

 

30/07/10


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