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Musica e spettacolo


La ''Vucciria'' set di una una fiction sui ribelli del pizzo



Iniziate le riprese per la serie ''Squadra antimafia'' che andrà in onda su Canale 5
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Un imprenditore si addentra timoroso nel mercato della Vucciria per incontrare gli aguzzini che lo tormentano da quando ha deciso di ribellarsi al pizzo. Tiene stretta fra le braccia una valigetta piena di soldi che serviranno a riscattare il figlio rapito da una cosca mafiosa...
Racconta questa storia una delle prime scene di "Squadra antimafia", la nuova serie di Canale 5 che nei giorni scorsi ha rivoluzionato la già animata routine del mercato con l'arrivo di troupe, macchine da presa e furgoni. Così i commercianti di piazza Caracciolo hanno battezzato con le loro specialità gastronomiche, dal panino con la milza allo "sfincione" appena sfornato, l'inizio delle riprese della mini serie in sei puntate prodotta da Pietro Valsecchi, lo stesso di "Paolo Borsellino". E subito sono spuntate macchine fotografiche e fogli di carta per strappare un autografo agli attori, ovvero Simona Cavallari e l'ormai popolarissimo Claudio Gioè.

Un set articolato che nel giro di poche ore si è amalgamato con lo scenario colorato dei banchi di frutta e verdura e del pesce. "Con la città - dice Pier Belloni, regista della serie - c'è stato un impatto emotivamente forte. E' piena di contrasti che alla fine rivelano una forte coerenza. La gente è partecipe e tiene vivo uno spirito che altrove si è perso. Qui qualunque cosa riprendi entra a far parte della storia. Non ci sono note stonate. Quello che raccontiamo si sposa con i luoghi di questa città. E' una saga in cui si intrecciano passato e futuro della mafia".
Al centro della storia, i segreti di Cosa nostra già indagati attraverso le fiction di "Borsellino", "Il Capo dei capi" e "Provenzano". La mafia degli "scappati" degli anni Ottanta che credono di poter tornare in città e di dettare legge, quando le cose in realtà sono molto cambiate. "Tornano dopo gli anni americani - continua il regista - e si scontrano con nuove strategie di potere che non avevano previsto"

Ma la chiave di lettura, questa volta è tutta al femminile con Simona Cavallari nei panni del vicequestore Claudia Mares e Giulia Michelini che interpreta il personaggio Rosy Abate legato a un clan mafioso. "Ero una ragazzina - dice la Cavallari - quando ho girato qui "Pizza connection" e sono felice di tornare a Palermo. Per me è come un ritorno alle origini. Il mio è un personaggio forte, una donna che guida una squadra di uomini, che non fa la vittima e dà il massimo per il suo lavoro". Ma si racconterà anche Palermo con i suoi luoghi più intimi e più controversi. I paesaggi marittimi e il caos cittadino, e poi i quartieri popolari, Monte Pellegrino e il santuario di Santa Rosalia.

Claudio Gioè reduce dal successo del "Capo dei capi", questa volta sarà Ivan Di Meo, un vicequestore solare con la passione per l'apnea. Vive alla Kalsa ed è affascinato dalla collega Claudia Mares. "Mi piace il mio personaggio - dice l'attore - e mi diverte affrontare lo stesso genere completamente dall'altra parte della barricata dopo il personaggio di Totò Riina del "Capo dei capi". C'è appunto un lavoro di squadra che studia il nuovo assetto della mafia con tutte le ultime modalità di indagine della polizia. Tutto è molto attuale, le talpe in Procura, la fuga di notizie. Ed emergono le donne. Madri e figlie che tengono in piedi intere famiglie. Questo è l'aspetto che più mi ha affascinato del progetto. E poi lavoro a casa, fra la mia gente, questo mi entusiasma ogni giorno".

Dopo quattro settimane di permanenza a Palermo, la troupe si sposterà a Roma per ultimare a riprese. La data della messa in onda, invece, non è stata ancora fissata.

Fonte: Repubblica/Palermo.it

20/09/08


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