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Oltre 20 mila reati negli ultimi 5 anni contro la Pubblica Amministrazione; 6 mila le truffe e 3 mila le indebite percezioni di fondi e finanziamenti. Due tipologie che sommate rappresentano oltre il 40% dei reati 'commessi da privati che approfittano di una Pa senza antifurti né difese, come i ladri che scelgono gli obiettivi più facili'. Insomma, la Pubblica amministrazione come una sorta di "bancomat", del quale, purtroppo, il primo cash dispenser d'Italia è la Sicilia.
Sono questi alcuni dei dati contenuti nella Relazione al Parlamento sul 1/o anno del Servizio anticorruzione e trasparenza (Sa&t) presentata nelle scorse settimane dal ministro Renato Brunetta, e che in questi giorni ha spulciato la redazione di Asud'Europa, il settimanale del Centro Pio La Torre.
"Il fenomeno è in calo: rispetto al picco del 2006 (5.500 reati in totale) si è arrivati ai 3.300 del 2007 e del 2008, mentre nel primo semestre del 2009 se ne contano 1.370; la stima per l'intero anno fa presumere un calo tendenziale del 20%", ha detto il ministro Brunetta, sottolineando di "non volersi attribuire questo merito, ma piuttosto aver imboccato la strada giusta" per "rafforzare gli strumenti di trasparenza, formazione, responsabilizzazione e integrità, a partire dai dirigenti". "Il sistema di controllo funziona ma la Pa rimane ancora fragile e vittima di assalti esterni".
I reati di corruzione e concussione legati all'infedeltà del dipendente pubblico si attestano a livelli più bassi, 'esigui': 140 nel 2008 (44 nel primo semestre 2009; 708 in 5 anni) e 135 nel 2008 (58 nei primi sei mesi 2009; 662 nei 5 anni). I reati per abuso d'ufficio, invece, hanno superato nell'intero periodo considerato quota 5.700.
Andando poi a guardare la "geografia" del fenomeno, purtroppo (lo ripetiamo, ndr), regina indiscussa delle truffe tra le regioni italiane è la Sicilia con 853 casi su 6293 (il 13,5%), seguita da Veneto, Lombardia e Campania, mentre si piazza "solo" al secondo posto per le percezioni indebite, dietro la capofila Puglia e davanti a Piemonte e Calabria. Complessivamente si tratta di reati, aggiunge il documento, che soltanto l'anno scorso hanno portato in tutta Italia a citazioni in giudizio da parte della Corte dei Conti per importi superiori ai 139 milioni di euro.
Il 'problema corruzione' è senz'altro rilevante in Sicilia, dove si concentrano 144 dei 1370 reati di corruzione e concussione degli ultimi cinque anni (il 10,5%), anche se la capofila nazionale è la Lombardia, seguita dalla Campania e dall'Isola. Bisogna comunque considerare che lo studio del Ministero ha preso in considerazione dati assoluti senza rapportarli alla popolazione e al numero di dipendenti pubblici delle varie regioni. In ogni caso, secondo l'analisi, la distribuzione dei reati contro la Pubblica Amministrazione in Italia si presenta a "macchia di leopardo", anche se l'impatto della criminalità mafiosa in Calabria, Sicilia, Puglia e Campania si fa sentire nel "peso" di queste regioni sul dato nazionale relativo a corruzione e concussione.
Questi i principali reati contro la P.A. regione per regione nel periodo 2004-primo semestre 2009
| |
Corruzione |
Concussione |
Abuso d'uff. |
Truffa |
Indebita Perc. |
| Abbruzzo |
19 |
21 |
217 |
121 |
33 |
| Basilicata |
8 |
7 |
199 |
193 |
36 |
| Calabria |
35 |
43 |
694 |
472 |
196 |
| Campania |
105 |
88 |
816 |
623 |
179 |
| E. Romagna |
37 |
39 |
184 |
143 |
114 |
| Friuli V.G. |
4 |
4 |
79 |
93 |
120 |
| Lazio |
83 |
59 |
460 |
223 |
139 |
| Liguria |
21 |
16 |
81 |
61 |
128 |
| Lombardia |
111 |
96 |
354 |
729 |
182 |
| Marche |
4 |
9 |
108 |
154 |
73 |
| Molise |
12 |
9 |
102 |
60 |
9 |
| Piemonte |
49 |
36 |
191 |
554 |
255 |
| Puglia |
51 |
72 |
540 |
575 |
328 |
| Sardegna |
5 |
5 |
180 |
131 |
61 |
| Sicilia |
63 |
81 |
878 |
853 |
261 |
| Toscana |
41 |
36 |
226 |
332 |
147 |
| Trentino |
5 |
5 |
47 |
151 |
161 |
| Umbria |
22 |
9 |
82 |
45 |
193 |
| V. d'Aosta |
1 |
0 |
6 |
7 |
64 |
| Veneto |
32 |
27 |
264 |
773 |
65 |
| TOTALE |
708 |
662 |
5708 |
6293 |
2744 |
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