in Sicilia Turismo e svago Lavoro Pagine Spot Casa Auto e moto Sposi Myhome Annunci OkMail Feed RSS

www.guidasicilia.it

 
Questa testata aderisce all'ANSO

Agrigento  Caltanissetta  Catania  Enna  Messina  Palermo  Ragusa  Siracusa   Trapani  
ricerca
 
  guidasicilia web  
Aziende|Prodotti|Servizi
Rubriche A tavola & in cantina  -  Ambiente & città  -  Arte & cultura  -  Auto & moto  -  Business & job  -  Costume & società  -  In Europa & nel mondo  -  Itinerari & weekend  -  Libri & guide  -  Musica & spettacolo  -  Politica & governo  -  Salute & benessere  -  Scienza & tecnologia  -  Soldi & risparmi

Il timido leader





CAUTO, ATTENTO E AMATO. SE IL TIMIDO E' UN LEADER
di
Alessandra Farkas (Corriere.it, 27 gennaio 2012)

L'essere estroverso e socievole, a dar retta a tutti gli studi degli ultimi anni, è la panacea per avere salute, longevità e successo in amore e in affari. Ma a sfidare questo consolidato luogo comune è adesso l'autorevole settimanale americano Time che, nella storia di copertina del suo ultimo numero intitolata «Il potere della timidezza», ribalta completamente questa tesi.
«Anche se la nostra cultura tende da sempre a remunerare gli individui socievoli ed espansivi», scrive Bryan Walsh su Time, «la timidezza reca formidabili benefici nascosti sul posto di lavoro, nelle relazioni personali e alla società in generale».
Secondo questa teoria, gli introversi - circa il 30 per cento della popolazione - hanno meno amici, ma le loro relazioni tendono a essere «più profonde e gratificanti».
Non solo. «L'essere per natura più cauti e attenti li spinge a decisioni più sagge e ponderate», teorizza Time, e soprattutto «ad ascoltare con maggior attenzione il prossimo: una qualità essenziale per un buon business leader».



Oltre il 40 per cento degli attuali manager americani rientrerebbe in questa categoria. Basti pensare a Warren Buffett, il leggendario uomo d'affari Usa noto per il suo carattere schivo che lo accomuna a giganti quali Bill Gates, Charles Schwab e il ceo di Google Larry Page.
La loro grande dote? «Saper attrarre individui indipendenti e creativi», ribatte Adam Grant, docente di psicologia alla Wharton Business School, secondo cui «i leader estroversi si circondano al contrario di collaboratori ubbidienti e servili». Il che può rivelarsi fatale per un'azienda «for profit» incentrata su innovazione e meritocrazia.



Dietro due grandi disastri politici degli ultimi anni - il Sexgate e la guerra in Iraq - il settimanale individua la temerarietà, al limite dell'arroganza, di due leader come Bill Clinton e George W. Bush, rei di aver minato la loro presidenza con il loro comportamento sfrontato, tipico degli estroversi.
Persino la crisi di Wall Street del 2008 e del 2009 sarebbe colpa «loro». E se ha rischiato una terza guerra mondiale durante la crisi cubana della Baia dei Porci, il mondo può ringraziare JFK, «un estroverso supremo», al contrario del presidente Barack Obama che, se sarà rieletto, potrà certamente ringraziare la propria innata indole di «padre di famiglia riservato, allergico alle feste della capitale».



Non si tratta di un finto problema: «La nostra tendenza a essere estroversi o introversi è una parte cruciale della nostra identità, almeno quanto il sesso», afferma Susan Cain in «Quiet: The Power of Introverts in a World that Can't Stop Talking» (Crown Editore). Il libro si scaglia contro un'America «terra degli urlatori e patria dei logorroici» dove tutto, dalla scuola ai posti di lavoro, dai giornali alla tv, privilegia chi strilla più forte.
E se il problema non è certo solo americano, il futuro potrebbe appartenere ai timidi. «I geni solitari e visionari, poche parole e molti fatti» - scrive Time -: «in un mondo sempre più competitivo e veloce sono loro i leader del futuro».

30/01/2012
Seguici su Twitter Invia la pagina ad un amico Contatta la redazione Salva la pagina tra i preferiti Stampa questa pagina

Le ultime di In Europa & nel mondo
Gli errori e la nascita dei miti
Da Adamo ed Eva al Cern di Ginevra. Passando per gli spinaci di Popeye
L'Italia chiede il MEADS
"Chiediamo agli Stati Uniti di rispettare i propri impegni e noi rispetteremo i nostri"
L'oblio al tempo del web
"Internet non dimentica niente". Sul provvedimento europeo sul diritto all'oblio nella Rete
 
powered by S4U
prenota il tuo soggiorno in Sicilia Guida Sicilia associato ANSO segnalato da Virgilio
Invia ad un amico
Inizio pagina
Home

© 2002- - S4U sas - P.IVA 04999810825 - Tutti i diritti riservati. All rights reserved
Chi siamo | Lavora con noi | Aspetti legali | Soluzioni Web | Publisicily | Pubblicità

info: info@guidasicilia.it  marketing: marketing@guidasicilia.it  redazione: redazione@guidasicilia.it  pubblicità: pubblicita@guidasicilia.it

Segui Guidasicilia su Twitter Segui Guidasicilia su Twitter