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Forum - Il Ponte a tutti i costi, anche con l'aiuto della Madonna. La priorità di Cuffaro, pronto a sfidare chiunque


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Re: Grazie Presidente Cuffaro.
di un catanese, del 07/08/06 - 02:41

Chi scrive e' Catanese. VOGLIO ESPRIMERE IL MIO SDEGNO PER LO SCIPPO DEL PONTE
(E DELLA TAV NAPOLI-PALERMO). Ringrazio Cuffaro per il suo ultimo intervento (di portare il caso Ponte a Bruxelles), riportato anche da articoli sulla stampa nazionale come il seguente:

---Braccio di ferro con Prodi (06/08/06)
Ponte sullo stretto, Cuffaro: «A settembre porterò il caso a Bruxelles»
di GAETANO MINEO «COSA pensano le migliaia di automobilisti da ore e ore in coda agli imbarcaderi di Villa San Giovanni?». L'interrogativo è del governatore della Sicilia, Salvatore Cuffaro, che dopo l'ennesimo stop del governo Prodi alla costruzione del Ponte sullo Stretto, si dice pronto ad affrontare la questione con l'Ue. Insomma, in Sicilia, è rieplosa l'ennesima scossa sismica provocata dal governo contro il Ponte. «A settembre incontrerò a Bruxelles il commissario ai trasporti Barrot e gli ex commissari De Palacio e Van Miert - dice Cuffaro - per affrontare proprio questo problema». In ogni caso, il governatore a giorni insedierà una task force tecnico-giuridica che avrà «la missione di elaborare e formulare le proposte alternative della Sicilia affinché il Ponte sullo Stretto - che non è affare privato di un governo ostaggio di una sparuta minoranza - venga comunque realizzata come patrimonio tecnologico dell'intera area euromediterranea». Insomma, sempre più accesa la battaglia tra Cuffaro e Prodi per la costruzione del Ponte. Un'opera, secondo Cuffaro, che, salvo il 5% circa del valore (facilmente reperibile sul mercato durante i sei anni necessari alla sua costruzione) è «l'unica delle grandi ad essere già totalmente coperta da finanziamento». In trincea, anche il leader del Mpa, Raffaele Lombardo: «Non permetteremo di realizzare una dislocazione diverse delle risorse destinate al Ponte, segnatamente nel nord del Paese e nelle regioni della stessa fazione del governo Prodi».------------------

Coraggio, Cuffaro : i veri Siciliani sono con te! Anche quelli all'estero.
Un Catanese

>Anch'io mi permetto di dire "BUON LAVORO PRESIDENTE CUFFARO". Se Lei decidera' di fare una manifestazione a Roma a favore del Ponte di Messina, io saro' tra i primi ad associarmi alla carovana dalla Sicilia!
>Io, come molti Siciliani, mi sento "SCIPPATO" del Ponte e covo una profonda RABBIA contro i "fessi traditori" del NO PONTE e tutta l'estrema sinistra (che cancella SOLO il nostro Ponte).
>Sono articoli come il seguente uscito oggi sulla "Stampa" di Torino che mi indignano nel piu' profondo del cuore:
>
>" CANTIERI. IL MINISTRO DI PIETRO CERCA I CAPITALI PER NON FAR FALLIRE IL PIANO INFRASTRUTTURE. VITTIMA SICURA: IL PONTE SULLO STRETTO
>Priorità: salvare Tav, A3 e variante Valico.
>
>ROMA. Il tempo dei disegnini sulla lavagna a «Porta a porta» è finito: addio grandi opere faraoniche, adesso si torna coi piedi per terra e si smette di sognare. Da settimane il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro sta facendo il giro delle regioni italiane, dal Piemonte all’Abruzzo, dal Molise alla Lombardia alla Liguria, per spiegare la situazione «disastrosa» che il nuovo governo ha ereditato, raccogliere le richieste e dire anche i primi «no».
>
>Per novembre la sua «operazione verità» dovrebbe essere completata ed il ministro si è già impegnato a presentare una nuova lista di priorità da allegare alla Finanziaria. «Il programma del governo Prodi - ha spiegato l’ex pm nel corso dei primi incontri - sceglierà solo i lavori effettivamente programmabili nell’arco della legislatura, lasciando gli altri a tempi successivi».
>
>I criteri di scelta sono molto semplici. Visto che le risorse scarseggiano e buona parte dei progetti non ha copertura finanziaria, si procederà in questo modo: la priorità assoluta verrà assegnata alle opere già cantierate, per evitare di lasciare i lavori fermi a metà, quindi toccherà a quelle contrattualizzate, per non essere costretti a dover pagare pesanti penali alle imprese che si sono aggiudicati i lavori.
>
>Poi, semmai avanzassero dei soldi, si valuteranno i nuovi progetti. Ed in questo caso in cima alla lista il governo ha già collocato il potenziamento della linea ferroviaria Napoli-Bari (5,7 miliardi di spesa e fine lavori nel 2012).
>
>L’ordine finale sarà deciso d’intesa con le Regioni. Ma Di Pietro, in varie occasioni, ha già fatto sapere di ritenere fondamentali sia il completamento della Salerno-Reggio Calabria che l’avanzamento dei cantieri dell’Alta velocità, in particolare lungo la direttrice Milano-Bologna-Firenze. Semaforo verde anche per le barriere anti acqua alta del «Mose» veneziano, nonostante il riesplodere delle polemiche in laguna, «perché sarebbe stupido abbandonare un’opera già realizzata per un terzo».
>
>Corsia preferenziale anche per gli interventi sui nodi ferroviari nelle grandi città (Milano, Roma, Firenze innanzitutto) e ovviamente per la Torino-Lione. Ma questo progetto fa storia a sè. Dopo le prime uscite a Milano, Torino e Genova si può già tracciare un quadro più preciso relativo almeno al Nord-Ovest. In Lombardia si è già capito che il governo non darà un soldo per la nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano ma concentrerà le risorse sui progetti che servono a liberare dalla morsa del traffico il capoluogo regionale e le sue tangenziali: il sistema viabilistico pedemontano (incluse le tangenziali di Como e Varese) e la tangenziale Est esterna.
>
>Per il Piemonte, detto della Tav, il problema più grosso riguarda l’autostrada Torino-Milano: l’adeguamento «va fatto», ma purtroppo mancando 890 milioni di euro su un totale di 1 miliardo e 300 milioni i lavori per ora si dovranno fermare a Novara. Quanto al Frejus via libera alla realizzazione della galleria di sicurezza del tunnel, «a patto che non diventi una seconda canna».
>
>A Genova, invece, ha suscitato molta polemica, sia a livello politico che istituzionale, il «no» al progetto al Terzo valico tra Liguria e Piemonte, snodo fondamentale per la realizzazione della direttrice europea che collega Genova a Rotterdam.
>
>«Non ci sono soldi e le priorità sono altre» ha tagliato corto l’ex pm, secondo il quale però «questo non significa che l’opera non si farà ma soltanto che verrà presa in considerazione quando ci saranno i soldi». In compenso ha dato via libera al potenziamento dei nodi ferroviario ed autostradale di Genova: il primo progetto costa oltre 600 milioni, il secondo 3 miliardi (a fronte di una disponibilità di 1,8) e per questo verrà realizzato a stralci. Ma la Gronda di Ponente ed il ponte sul Polcevera sembrano garantiti.
>
>Selezionare le opere e recuperare risorse, è questa la parola d’ordine. Esemplare il caso del ponte sullo Stretto di Messina: bloccando questo progetto il governo può infatti dirottare altrove le risorse già impegnate e che in questo caso ammontano a ben 4,68 miliardi di euro su un totale di 4,95. Però bisogna trovare il modo di evitare di pagare la penale di 388 milioni di euro prevista dal contratto.
>
>Al ministero delle Infrastrutture stanno cercando una soluzione: vedere il progetto e se rimane così com’è non approvarlo, finirlo e versare i 66 milioni di euro pattuiti, oppure convincere l’impresa che ha vinto la gara a rinunciare in cambio di altre commesse. La trattativa tra Impregilo e la società Ponte sullo stretto è in corso, e Di Pietro sembra abbastanza ottimista. P. Baroni "
>
>Da Siciliano non mi resta che far quadrato intorno al Presidente Cuffaro, e lottare contro questo indecente scippo!!!!!
>Tanto piu' che il Ponte e' quasi totalmente finanziato e puo' ricevere un 10% dall'Unione Europea!!!!!!!!
>INIZIAMO A FARCELO DA SOLI IL PONTE IN SICILIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
>
>Un Ingegnere Messinese
>
>>NON ho sentito dire dal Governo nazionale: il Ponte non si farà perchè con GLI STESSI SOLDI realizzeremo...(lista di opere...). Pur se non credibile, il messaggio avrebbe potuto parzialmete soddisfare il DESIDERIO DI PROGRESSO per la nostra terra. Ho solo sentito dire ciò che suona così: "ancora una volta spenderemo al NORD, dove nessuno si fa mettere i piedi in testa quando gli si vuol tagliare i fondi...". Sono contento che vi sia un Presidente della Regione che non si piega a questo tipo di vessazioni. Buon lavoro Presidente.


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