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l'inganno della sinistra!!
di anonimo, del 30/10/06 - 10:58

Per la serie: PRODOCCHIO

Le vittime

Cari elettori di sinistra (questa volta non vi chiamerò “Coglioni”), ci dispiace tanto. Il governo che avete votato vi ha ingannato e plagiato. Ricordate la campagna elettorale? Il centro-destra vi aveva avvertito: state attenti, promettono tutto ma non faranno niente. E voi? Cari elettori di sinistra, voi non ci avete ascoltato, avete trovato mille giustificazioni pur di votare Romano Prodi, l’ex democristiano. Oggi dopo i primi mesi di governo della sinistra è già tempo di stilare un primo bilancio. Pessimo, cari elettori di sinistra. Ma il dato vero è un altro: vi hanno ingannato. Siete stati usati. Vediamo perché, limitatamente ad alcuni grandi temi.

L’Italia con i libri in Tribunale
Ricordate? La sinistra vi ha fatto credere di vivere in un Paese povero, in declino, sull’orlo del fallimento. Complici tutti i grandi media, questa falsa verità si è diffusa rapidamente. E voi, cari elettori di sinistra, ci siete cascati. Vi siete sentiti poveri. Vi siete fatti portatori, ovviamente in buona fede, della balla più clamorosa: l’Italia è fallita, le famiglie non arrivano alla terza settimana del mese (improvvisamente diventò anche la seconda) e in tanti non riescono neanche a comprare il latte per i propri figli. Nonostante gli indicatori economici non dipingessero un tale drammatico livello, nonostante gli alberghi sempre pieni, nonostante i negozi sempre affollati, voi ci siete cascati. Magicamente dopo la suntuosa vittoria elettorale di Romano Prodi nessuno ha più parlato della terza o della seconda settimana del mese. Il tema è sparito dal dibattito politico. Il mese scorso addirittura scopriamo che i conti non solo sono in ordine, ma sono anche molto positivi, tanto da permettere una Finanziaria più leggera. Vi hanno mentito, vi hanno ingannato.

Le istituzioni a colpi di maggioranza
In campagna elettorale avevano accusato la Casa delle Libertà di introdurre cambiamenti istituzionali con il solo voto della maggioranza. “Noi faremo diversamente!”, vi avevano detto. A cominciare dall’elezione del Capo dello Stato. E voi, cari elettori di sinistra, ci avete creduto. La verità è che il capo delle Stato lo hanno eletto da soli, con il loro solito metodo sinistro del finto dialogo: “Vi proponiamo ufficialmente un solo candidato! non vi piace? Lo votiamo da soli”! Vi hanno mentito, vi hanno ingannato.

Il Governo leggero
Vi avevano promesso un governo leggero, con pochi uomini. Vi avevano ingannato con la promessa della “bella differenza”. Voi, cari elettori di sinistra, ci avete creduto. La verità è ben diversa: il governo Prodi è l’esecutivo più costoso di tutta la storia repubblicana. Vi hanno mentito. E le quote rosa, ricordate? Sparite. Vi hanno ingannato.

Lo slogan: “La serietà al governo”
Carino questo slogan, ma era un inganno. Non solo un Ministro della Repubblica ride e scherza durante i funerali di Stato dei nostri caduti a Nassiriya, ma un autorevole esponente della maggioranza si comporta come uno squallido sciacallo, cercando di fare propaganda politica di fronte ad una bara. E che dire di un Ministro degli Esteri (D’Alema) che si fa fotografare a braccetto con un terrorista? E l’incapace Presidente del Senato – la seconda carica dello Stato – che usa il regolamento dell’Aula a favore esclusivo della propria maggioranza? Vi avevano promesso la serietà, vi hanno ingannato. “Basta con le barzellette e l’umorismo di Berlusconi”, vi avevano detto. “La politica è cosa seria!”. Infatti Romano Prodi parla di una maggioranza “sexy” e Massimo D’Alema rivela alla stampa questo gustoso retroscena: "Sull’isola di Marettimo, a barca ormeggiata, le stavo parlando proprio con questo telefonino e ho concluso dicendo "Bye bye Condy". Un pescatore ha scosso appena la lenza e mi ha detto "Onorevole, non stava parlando con la Rice! Non ci credo".

Lo slogan: “L’Italia riparte”
Intanto non deve ripartire, perché non era ferma. Ma se la ricetta per rimettere in moto l’economia è la libera vendita delle aspirine nelle amiche coop… Del taglio al cuneo fiscale non c’è traccia. Ve lo avevano promesso nei primi 100 giorni (per dare una “scossa” immediata, ricordate?), non lo hanno ancora fatto. Forse finirà in Finanziaria, ma intanto nei primi 100 giorni non c’è stato. Vi hanno mentito, vi hanno ingannato.

I Pacs
Ecco un altro inganno clamoroso. Con l’obiettivo di conquistare il cosiddetto voto gay, molti attivisti hanno promesso (mentendo) l’approvazione dei Pacs. Era già una balla in campagna elettorale, visto che di Pacs nel programma dell’Unione non c’è traccia. Ma ormai lo abbiamo capito, per qualche migliaio di voti in più qualche balla si può anche raccontare. L’inganno oggi è stato definitivamente smontato: sono parecchi i parlamentari della maggioranza ad escludere l’approvazione dei Pacs (lo stesso discorso lo hanno fatto i senatori a vita). Ma i Grillini, oggi, dove sono finiti? E Capezzone che ha così tanto corteggiato il voto gay? Vi hanno tutti ingannato. E voi ci siete cascati. Vi hanno mentito.

Le missioni di pace (che per voi erano di guerra)
In campagna elettorale sono stati chiarissimi: “Ce ne andremo subito dall’Iraq!”. Voi ci avete creduto, perché quella è la guerra degli imperialisti americani. Vi hanno ingannato, Prodi non è Zapatero: i nostri militari sono ancora a Nassiriya. Qualcuno annunciava addirittura il ritiro dall’Afghanistan, ma la maggioranza ha votato il rinnovo del finanziamento anche di questa missione.
E le missioni di guerra? Così, cari elettori di sinistra, avete sempre chiamato le nostre missioni di piace. “I nostri soldati sono armati”, urlavate al mondo. “Come si fa a fare una missione di pace con le armi?”. Ebbene, da quando la sinistra è al governo questo modo di ragionare è sparito: le missioni non si chiamano più di “guerra”, ma di “pace”, e ovviamente per portare la pace si possono utilizzare anche le armi. Infatti parte una nuova missione (di pace?) in Libano con migliaia di soldati armati fino ai denti. Vi hanno ingannato, vi hanno usato per alimentare un finto sentimento pacifista contro il precedente governo. E voi ci siete cascati. Come sempre!

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