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quello che serve in sicilia innazitutto e,quello di darsi da fare.
di anonimo, del 26/11/11 - 07:45

innanzitutto ,la migliore politica sarebbe quella,di rimboccarci le maniche,non possiamo aspettarci aiuti dai nostri cosiddetti fratelli italiani -caini-. loro pensano solo allo sviluppo del nord e del centro . se ne sono sempre infischiati specie della nostra isola.e comunque anche secondo pareri di esperti la nostra splendida sicilia e sempre interessata da tremolii provenienti non solo da etna gigante amico-nemico ,ma fa sempre parte di noi,ma anche da faglie sismiche mediterranee ,provenienti da al sottosuolo e via dicendo.anche facendo questa costosissima.faraonica costruzione,non DAREBBE TUTTO questo guadagno che ci si aspetta.infatti secondo i geologi etenei,almeno 150 giorni annui dovrebbe essere chiuso per controlli a rischi sismici,forti venti che si incrociano perennemenre sullo stretto di messina,per n on paralare di eventuali evacuazioni in caso di allerta meteo che lo vediamo noi stessi capitano alquanto spesso sia nel messinese,che nel reggino.immagginatevi quindi come sia pericoloso questo tipo di percorso sospeso o ancorato con qualsiasi campanatura in acciaio e cemento percorsa ogni 24 ore da treni e auto,pullman camion.vogliamo anche guardare le autostrade siciliane,la me-ct,rimane chiusa almeno tre mesi annui per rifare manto stradale,e qualche volta chiusa anche in estate in periodi anche luglio e agosto col massimo impatto sul turismo automobilistico.la me-pa spesso manca illuminazione notturna qualche galleria ancora pericolante e quanto a incidenti anche di semplici tamponamenti con qualche morto se ne verificano spesso.vogliamo paralare di strade costiere o semplici stradine interne meglio di no.con un enorme traffico semprre crescente sempre piu problematico perfino i megaparcheggi.addirittura piazza europa catania stavano consegnando un parcheggio sotterraneo con un nascente centro commercile.fortunatamente qualcuno dei proggettisti ha fermato tutti i preperativi accorgendosi in tempo del possibile sprofondamento in mare in caso di sisma .secondo molti esperti sia del turismo che del commercio anche industriali,su messina barcellona o milazzo se si costruirebbero aeroporti come gia qualche tempo fa una delegazione italosvizzera e una addirittura russa.erano interessate e perfino a finanziare anche se chi dalla regione siciliana come al solito si va afavore i roma,non ha dato il suo benestare.gli aeroporti non solo sono il futuro anche perche ormai non solo passeggeri ,anche dentro stivati la pancia di questi velivoli viaggiano,medicinali,ricambi auto,posta,ecc.non bisogna dimenticare che qualunque cosa spedita aumenta notevolmenre impatto di chi vuole viaggiare o in sicilia o magari aprirvi un qualche albergo o esercizio commerciale o una piccola industria,specie se si viaggia velocemente, non dimentichiamo anche che quando catania ha il problema cenere vulcanica fontanarossa ct viene chiuso,ma spesso dalla parte di barcellona o milazzo il vento non fa passare questa cenere e quindi potrebbe essere preso benissimo anche questa soluzione aeroportuale sul versante tirreno messinese contribuendo anche a dare maggior impulso alle isole eolie,lipari.etutto arcipelago messinese e suoi abitanti.infine da potenzire anche i porti per navi crociera,o navi cargo che in questi anni sono piuttosto frequenti a venire dalle nostre parti con buone ricadute economiche nel settore marittimo nostrano.bene sarebbe anche offrire migliori servizi ai diportisti,non a caso arrivano frequenti yacht,o imbarcazioni di lusso anche svedesi o americani anche se per pochi giorni,ma sono sempre piacevoli realta per la nostra affascinante isola.si potrebbero rivalutare impianti eolici sullo stretto,visto che il vento non manca porterebbero energia elettrica in maggiore quantita e con risparmi economici sulle famiglie,dato che i nostri redditi sono sempre piu bassi e taratassati dal governo italiano,che pensa piu al settentrione con i nostri bravi politici di qualunque sfera politica,che spesso dimenticano la loro origine siciliana.ci sarebbe molto da fare in sicilia,ma ripeto non bisogna aspettarsi molto da roma .spero che un giorno i nostri figli o comunque chi ci succedera comprenda che noi siciliani non siamo come gli italiani ci dipingono a loro piacimento,ma siamo anche capaci se vogliamo di fare grandi cose.

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