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Isola di... sinistra. Stromboli, ovvero, il buen retiro degli intellettuali di sinistra. Un articolo di Stefania Miretti



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Ottimisti e di sinistra tutti a Stromboli... aspettando il Presidente
di Stefania Miretti (La Stampa, 8 agosto 2006)


A parte gli sbuffi e le esplosioni e i lapilli che volano in cielo e i massi fumanti che rotolano a mare lungo la sciara del fuoco, a Stromboli in estate succedono almeno quattro cose veramente strane. Prima, non esistono coni da passeggio (neppure una vera passeggiata, però) e di conseguenza si mangiano pochissimi gelati. Seconda, se Lucio Dalla beve il cappuccino da ''Ingrid'' e Giovanni Floris prende l'aperitivo al ''Canneto'', a nessuno viene in mente di fargli la foto col telefonino. Terza, capita che nell'unica rivendita di giornali alle dieci del mattino sia già esaurita ''l'Unità''. Quarta, il solo negozio per turisti a restare aperto la sera è la libreria: pertanto, se proprio prende la smania di uscire dopo la cena rigorosamente in casa, propria o di amici, al vacanziere strombolano doc non resta che accendere l'indispensabile pila a torcia e inerpicarsi sulla strada alta che collega la chiesa di San Bartolo a quella di San Vincenzo, inguattarsi nella stanzetta soppalcata zeppa di libri e poi sedersi a sfogliarne uno nel cortiletto due metri per tre: se si ha fortuna prima o poi passa un ragazzo, di solito tedesco, di solito gay, che si siede al pianoforte e ne suona un pezzo. A quel punto i più mondani salgono in piazza per una granita di gelsi, ma di solito prende il sopravvento l'esigenza di tornare a casa, sdraiarsi sul duro bisuolo e guardare all'insù, dove la Via Lattea incontra i lapilli che Iddu scaraventa in alto dando certi botti che li sentono, del tutto immeritatamente si ritiene qui, anche dalla chiassosa Panarea. La vacanza di Giorgio Napolitano all'hotel la Sciara, fino a un anno fa, era così.

Un posto da vecchi - ''E' un posto da vecchi'', sbottò infatti Domenico Dolce, proprietario insieme a Stefano Gabbana di due case più casetta che viste da fuori sono un insieme di cubi bianchi come tutte le altre, però arredati strani. Vuole la leggenda isolana che Dolce si depresse l'agosto in cui la signora Clio non ancora first lady spedì i carabinieri a spegnere gli amplificatori piazzati nel giardino degli stilisti. Il fatto è che a Stromboli, se arriva Naomi Campbell e le va di ballare tutta la notte, sono problemi. Non c'è una vera discoteca, solo un locale un po' fighetto, ''La Tartana'', dove puoi portarci anche tutte le oba-oba del Brasile (a volte capita: dalle barche ormeggiate in rada scendono i personaggi più imprevedibili), ma nessuno balla meglio del barcaiolo Paolo Sforza e della sua bambina; oppure una pizzeria con pista all'Osservatorio, dove si arriva camminando per quaranta minuti in salita al buio e sul sabbione oppure, con sprezzo del pericolo, a bordo della lapa. Insomma.

Levi, Mafai e le meduse - L'estate che Naomi trovò Stromboli un po' noiosa, Giorgio Napolitano non era che uno dei villeggianti in calzoncini che s'incontravano dal giornalaio o a passeggio tra le cascate di bouganvillea e i fiori di cappero. Una faccia familiare e gentile, un po' come quella di Arrigo Levi, altro storico frequentatore dell'isola, che un anno esibì una schiena così urticata dai filamenti delle meduse da far pensare alle frustate, ma non se ne lamentava. O come quella di Miriam Mafai, veloce a inerpicarsi sulle ripide stradine di Scari. Un posto da vecchi, certo, ma vecchi così. Come Giulio Einaudi, che veniva a trovare la figlia e Paolo Terni a Casa Ida e già molto anziano e acciaccato s'era innamorato d'un fazzoletto di terra arida a Ginostra e lo zappava restando seduto; o come l'ex attore Pieralberto Marchesini e l'architetto Roberto Pagliero, coppia storica dell'isola, fin dagli Anni Sessanta insediati anche d'inverno nella bellissima e ospitale casa Warka dove Gianni Farinetti scrisse il suo romanzo ''L'isola che brucia''.
L'elezione di Napolitano ha un po' mutato le abitudini agostane dell'isola, e spiace. Sarà che gli strombolani non amano le novità, a parte quelle imposte dal mare che d'inverno fa il pazzo e a capriccio cancella un pezzo di spiaggia o regala nuove anse, ma qui nessuno è disposto a credere che il presidente possa rinunciare alla vacanza ai piedi del vulcano. ''E' troppo attaccato a questo posto''. Perciò hanno convocato il consiglio di quartiere per mettere ai voti la proposta di dargli la cittadinanza onoraria, e gli hanno rivolto un appello perché le chiese cadono a pezzi e non ci sono i soldi per metterle a sicurezza. Tra la farmacia e il negozio di Gioacchino a Ficogrande, il tam-tam dice che alla fine il Presidente arriverà, ''in barca, per qualche giorno''. Si sussurra di sopralluoghi fatti nei dintorni della Sciara (impossibile piazzare una scorta), di un'allerta per un ventilato arrivo in elicottero. Dalla terrazza di Ingrid s'inganna l'attesa inzuppando la brioche e osservando il ''via-vai'' - con un certo sollievo, soprattutto il ''vai'' - delle barche che fanno la spola con le altre isole, dall'off-shore color bronzo che ha scorrazzato a lungo Cannavaro e Buffon al panfilo con bandiera brasiliana e ragazze a bordo, ai barconi dalla Calabria che ogni giorno scaricano a terra centinaia di turisti giornalieri che l'isola accoglierà malissimo: a Stromboli non ci sono chioschetti per mangiare, la spiaggia lunga di Piscità non offre ai suoi bagnanti alcun riparo, né ombrelloni né bibite, solo sabbia nera, roccia nera, il profilo della sciara del fuoco e la struggente visione del cimiterino dove riposa una famiglia sterminata dal colera nel 1912: piccole lapidi seminascoste dai rovi.

La voce di Nanni - Per strada le rassicuranti facce di sempre confermano che sarà anche in atto una fuga dalla Costa Smeralda verso le Eolie, ma certo non qui: c'era Nanni Moretti, stava alla locanda Barbablù, vicino alla casa dove alloggiarono Ingrid Bergman e Rossellini, costeggiando il muretto rosso la sua voce arrivava nitida insieme al profumo del gelsomino; Angela Finocchiaro corre verso sera; Nando Dalla Chiesa fa il bagno sotto il Villaggio; Renzo Piano va a fare la spesa; la famiglia Cossutta ha affittato a Piscità; Piero Marrazzo sarà qui tutto il mese, Bassolino a fine luglio ha celebrato un matrimonio sulla spiaggia di Ficogrande e tornerà. E casa Colette, così bella e cadente, chi l'avrà poi acquistata? Lidia Ravera e Patrizia Mulas, fortunate loro. Ci sono proprio tutti quest'anno, Stromboli è più bella che mai e il Presidente arriverà.

08/08/06


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