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Cultura


A Lampedusa, nel Dammuso Grande di Casa Teresa, un nuovo spazio museale dedicato al dammuso lampedusano



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La Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento, ultimati i lavori di restauro del Dammuso Grande di Casa Teresa, inaugurerà il nuovo spazio museale con una mostra documentaria dedicata al dammuso lampedusano, al recupero e alla fruizione delle aree archeologiche e alle emergenze paesaggistiche dell'isola.
Con questa iniziativa la Soprintendenza di Agrigento restituisce alla fruizione un sito di notevole interesse monumentale ed etno-antropologico, facendone un luogo di storia ed identità culturale che darà impulso alla conoscenza e alla piena valorizzazione delle risorse dell'isola.
L'inaugurazione avrà luogo martedì 26 Settembre alle ore 18,30 presso il Dammuso Grande di Casa Teresa, in contrada Ponente, alla presenza del Presidente della Regione Siciliana On. Salvatore Cuffaro, dell'Assessore Regionale ai Beni Culturali e Ambientali On. Nicola Leanza, del Dirigente Generale del Dipartimento Regionale BB.CC.AA. ed E.P. Dott. Antonino Lumia, del Soprintendente ai BB.CC.AA. di Agrigento  Dott. Gabriella Costantino.

Notizie Storiche e Tecniche
L'etimologia del nome dammuso si fa risalire al latino ''domus'' e al corrispondente arabo ''dammus'' o al termine ''mdamnes'' che significa costruire a volta.
Le sue origini sono incerte, ma la tesi prevalente è che il dammuso derivi dai modelli architettonici delle coste berbere e, che si sia affermato per le sue specifiche modalità di costruzione che lo rendono adatto alle condizioni ambientali e geo-climatiche del bacino meridionale del Mediterraneo. Infatti, il suo tradizionale sistema di costruzione che prevede l'impiego di due filari in pietra, la creazione di una camera d'aria e la particolare copertura a cupola, permettono l'isolamento termico e l'approvvigionamento di acqua piovana, e ne fanno un precursore dei nuovi esempi di architettura sostenibile.
Il Dammuso Lampedusano si diffuse come manufatto al servizio delle attività agricole nella seconda metà del XIX secolo dopo la colonizzazione dell'isola da parte di Ferdinando II di Borbone.
Casa Teresa, primo fra i dammusi, costruito intorno al 1870 risulta tra i più rilevanti ed articolati dell'isola per dimensione e tipologia, costituendo una notevole testimonianza di integrazione con il  paesaggio circostante.



Anche nel dammuso grande di Casa Teresa sono presenti gli spazi architettonici tipici di tale costruzione rurale. Esso si articola in una serie di ambienti (kammara, makasenu, pagghiarola, cucina e furnu) tra di loro non collegati internamente e disimpegnati all'esterno dal passiaturi coperto dalla tradizionale pinnata, a cui si aggiungono gli altri spazi produttivi (stadda, jardinu, parmentu, aria e mannara)
Acquisito dalla Regione Siciliana nel 1994 è stato oggetto di restauro ed allestimento museale da parte della Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Agrigento, affermandosi come Spazio della Storia e della Cultura di Lampedusa.
Il restauro e l'allestimento museale del Dammuso Grande di Casa Teresa è stato diretto dall'Arch. Bernardo Agrò, coadiuvato dal Geom. Francesco Collura e dall'Arch. Calogero Gazzitano.
Il Coordinamento scientifico della mostra documentaria è stato curato dalla Dott. Gabriella Costantino, Soprintendente ai BB.CC.AA. di Agrigento e dall'Arch. Bernardo Agrò, responsabile per i Beni Etnoantropologici.

Per ulteriori informazioni
Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Agrigento, Unità Operativa VIII:
Tel. 0922/552661 -552616
Cell. 3351861832 – 3387348103 - 3495603912
Fax: 0922/401587
Email:
sopriag.uo8@regione.sicilia.it

23/09/06


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