in Sicilia Turismo e svago Lavoro Pagine Spot Casa Auto e moto Sposi Myhome Annunci OkMail Feed RSS

www.guidasicilia.it

 
Questa testata aderisce all'ANSO

Agrigento  Caltanissetta  Catania  Enna  Messina  Palermo  Ragusa  Siracusa   Trapani  
ricerca
 
  guidasicilia web  
Aziende|Prodotti|Servizi
News Ambiente  -  Attualità  -  Cinema  -  Costume  -  Cronaca  -  Cultura  -  Dall'estero  -  Economia  -  Impegno civile e solidarietà  -  Lavoro  -  Musica e spettacolo  -  Politica  -  Scienza e tecnologia  -  Sport  -  Trasporti  -  Turismo

Cultura


I castelli della Sicilia, e di tutto il Mediterraneo, insieme in una federazione di cultura e sviluppo



Le opinioni dei lettori
Partecipa al forum

Quello che la bellezza dei castelli siciliani offre, non è soltanto un meraviglioso ed affascinante viaggio nel passato tra epopee ed eroi medievali, ma anche una grandiosa opportunità di sviluppo economico dell'oggi e del domani.
Ciò, però, è possibile solo se si sente la necessità di valorizzarli, e di tale espressione di necessità è rappresentato un particolare progetto culturale di cui si è parlato nei scorsi giorni a Catania con l'assessore regionale Lino Leanza, con il sindaco di Acicastello Silvia Raimondo e con il presidente dell'Istituto italiano dei castelli, Giovanni Ventimiglia di Monteforte, nel corso della presentazione del convegno internazionale di studi intitolato ''Le fortificazioni nell'area mediterranea e turismo relazionale'', promosso dalla sezione siciliana dell'Istituto italiano dei castelli con Europa Nostra, l'Assessorato regionale ai Beni culturali e la Fondazione Banco di Sicilia, cominciato giovedì scorso allo Sheraton di Acicastello (Ct). Il convegno è l'occasione in cui si costituirà la Federazione delle organizzazioni di tutela del patrimonio fortificato dei Paesi mediterranei ''Mediterraneo Nostro''.

La Regione siciliana, dunque, entra a far parte della federazione ''Mediterraneo nostro'', che riunisce le associazioni dei Paesi mediterranei che tutelano i castelli. ''Credo che sia importante esserne soci insieme con i comuni interessati per costruire un percorso integrato'', ha detto l'assessore Leanza nel presentare la tre giorni di studi, convegni e firma del documento che si concluderà oggi.
A dare il via ai lavori è stato Giovanni Ventimiglia di Monteforte, cui sono seguite le relazioni del presidente del Consiglio scientifico di Europa Nostra, Gianni Perbellini, e di Pietro Barcellona (presidente del Centro Braudel dell'Università di Catania). E' stato poi la volta del convegno ''Le fortificazioni nell'area mediterranea e turismo relazionale'', coordinato da Tony Zermo e Michela Giuffrida.  

La Sicilia, per la sua centralità storica e geografica, nonché per la millenaria tradizione di accoglienza e capacità di convivenza tra popoli diversi, si è candidata naturalmente al ruolo di cerniera tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud e quindi a base di studio e operativa della nuova federazione. Un centralità che va costruita un pezzo dietro l'altro con iniziative che riguardino tutto il bacino - così come avviene, ad esempio, con RaiMed, il canale satellitare della Rai che trasmette in italiano e in arabo - e come si propone ''Mediterraneo nostro'' nel tutelare e rilanciare le fortificazioni medievali di numerosi Paesi i cui rappresentanti hanno partecipato alla tavola rotonda ieri pomeriggio. 

''Conoscenza innanzitutto del proprio territorio, dei propri monumenti - ha detto Giovanni Ventimiglia di Monteforte - ma non ci può essere valorizzazione se non allarghiamo l'orizzonte e se non consideriamo i castelli non più come simbolo di guerra, ma di concordia e di sviluppo. Ecco perché si costituisce a Catania una federazione che riunisca il patrimonio fortificato di molti Paesi del Mediterraneo. Perché obiettivi, progetti e ambizioni siano per un circuito sempre più ampio''.
Il documento conclusivo sarà firmato oggi, sabato 2 dicembre, nel palazzo dei Duchi di santo Stefano a Taormina. Una cittadina scelta per la forte valenza culturale e turistica, ma anche simbolica: proprio lì nel 1410 il Parlamento siciliano svolse la sua storica seduta alla presenza della regina Bianca di Navarra.

02/12/06


Seguici su Twitter Invia la pagina ad un amico Contatta la redazione Salva la pagina tra i preferiti Stampa questa pagina



I forum consigliati da Guida Sicilia
  • Domani nuovo corteo contro il ponte sullo Stretto (3 testi)
  • Liberi i profughi eritrei detenuti in Libia (2 testi)
  • Michele Aiello torna libero per motivi di salute (2 testi)
  • "Avidità vergognose di sfruttatori di soggetti deboli" (1 testo)
  • La preminenza di Dell'Utri nella 'loggia P3' (1 testo)
  • Un mese di Cultura


    powered by S4U
    prenota il tuo soggiorno in Sicilia Guida Sicilia associato ANSO segnalato da Virgilio
    Invia ad un amico
    Inizio pagina
    Home

    © 2002- - S4U sas - P.IVA 04999810825 - Tutti i diritti riservati. All rights reserved
    Chi siamo | Lavora con noi | Aspetti legali | Soluzioni Web | Publisicily | Pubblicità

    info: info@guidasicilia.it  marketing: marketing@guidasicilia.it  redazione: redazione@guidasicilia.it  pubblicità: pubblicita@guidasicilia.it

    Segui Guidasicilia su Twitter Segui Guidasicilia su Twitter