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L'acqua a Palermo è potabile e il suo consumo non ha mai comportato rischi per la salute dei cittadini. E' quanto è stato ribadito ieri, nella conferenza di servizi che si è svolta alla direzione generale della Ausl 6, alla quale ha partecipato il sindaco Diego Cammarata e l'Amap. Al vertice erano presenti, fra gli altri, anche il manager dell'Ausl, Salvatore Iacolino assieme al direttore amministrativo, Vincenzo Barone, e al direttore sanitario, Giovanni Peritore, il responsabile del dipartimento di prevenzione medico dell'Ausl, Vito De Blasi, il direttore generale dell'Amap, Gesualdo Adelfio.
Nel corso della conferenza di servizi il dipartimento di prevenzione medico della Ausl 6 ha precisato che ''nelle comunicazioni dei mesi scorsi, riguardanti il superamento nelle acque potabili di alcune zone della città dei valori indicativi dei solfati, venivano proposte possibili prescrizioni per consentire il rientro del valore dei solfati entro i limiti previsti. Tanto anche al fine di garantire condizioni ottimali alle acque potabili nella rete idrica cittadina''. Ieri l'Amap ha ribadito i dati già diffusi l'altro ieri con una nota, appunto per ''evitare inutili e dannosi allarmismi''. E' stato ribadito, dunque, che l'acqua distribuita nella rete idrica della città è costantemente soggetta a controlli di potabilità stabiliti dalla legge, effettuati sia direttamente dalla società che dalle autorità sanitarie competenti. E' stato ricordato inoltre che, limitatamente ad alcune zone della città, si erano registrati valori di solfati con parametri passibili di deroga, per i quali la stessa organizzazione mondiale della sanità fissa un valore di gran lunga superiore (500 milligrammi per litro) a quelli rilevati.
Il sindaco Cammarata ha comunicato, invece, di avere tempestivamente convocato, all'indomani della richiesta della Ausl 6, il 6 marzo, una conferenza di servizio, alla quale hanno partecipato tutti gli enti interessati, per gli interventi necessari. Durante la riunione, l'Amap ha illustrato i provvedimenti in corso di attuazione che hanno immediatamente consentito il rientro nella norma dei valori rilevati, che, a tutt'oggi, risultano pienamente entro i limiti, sottolineando pure che è stata cautelativamente inoltrata richiesta di deroga all'autorità competente.
Per quanto riguarda i quantitativi di acqua distribuita nella rete cittadina, l'Amap ha precisato che sono legati alle normali esigenze dei consumi civili di acqua e ''trovano attuazione nel contesto della pianificazione delle risorse disponibili e assentite all'uso idropotabile dell'intera provincia da parte delle autorità competenti''. L'Amap ha sottolineato, del resto, che ''i quantitativi di acqua assorbiti sono congrui in relazione al sistema infrastrutturale in esercizio''. Negli ultimi mesi le quantità distribuite in città oscillano fra i 2.700 e i 2.800 litri al secondo e questo quantitativo risulta tecnicamente compatibile con le caratteristiche della rete idrica in esercizio e con la qualità del servizio svolto in favore dei cittadini. Il dato degli ultimi tre mesi del 2007, da gennaio a marzo, è diminuito rispetto agli stessi mesi del 2006, con dati di erogazione costanti dal 2004 ad oggi. E' importante sottolineare che nel 2002 l'erogazione di 2.245 litri al secondo obbligava alla turnazione, che oggi è stata eliminata: nel 2006 sono stati erogati 3.057 litri al secondo, aumentando quindi la dotazione di acqua a disposizione dei cittadini del 36 per cento rispetto al 2002.
Comune di Palermo
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