Perle Mozia - Segesta - Selinunte - Solunto - Monte Jato - Agrigento -   Piazza Armerina - Camarina - Morgantina - Gela - Pantalica -   Megara - Siracusa - Tindari

Perle di Sicilia: Solunto


  Informazioni utili


Parco Archeologico 091 904557

Da Palermo percorrete l'autostrada A19 (PA-CT) fino allo svincolo di Bagheria; proseguite sulla SS 113 per Santa Flavia.


Per maggiori informazioni sull'accoglienza nella zona ...

  Hotel   Agriturismo   Ristoranti & pizzerie
  Villaggi & camping   Agenzie di viaggio   Pub & discoteche
 
  Un Museo sul Tirreno


Salendo lungo le pendici di monte Catalfano, a diciassette chilometri ad est di Palermo, si raggiungono le rovine archeologiche della bella Solunto a strapiombo sull'azzurro intenso del mar Tirreno.
Di fondazione fenicia, Solunto divenne nel IV sec. a.C. uno dei centri maggiori del traffico marittimo della Sicilia punica, rivaleggiando con Mozia e Palermo.

Della Solunto fenicia si sono conservate poche tracce e la maggior parte manifesta la sacralità del luogo: due grandi statue
che raffigurano probabilmente gli dei Baal e Tanit - oggi conservate nel Museo archeologico regionale di Palermo - erano posizionate all'interno di due ampi vani rettangolari di un edificio sacro che comprende anche un'ara; un ambiente sacro, che dà l'idea di un labirinto, occupa il punto più alto dell'area dove si svolgeva la vita cittadina.
Del dominio romano, impostosi alla fine della prima guerra punica (250 a. C. circa), si hanno tracce di vita religiosa come l'altare all'aperto nell'agorà (piazza principale).
Il mito del gigante antropofago Soleus (da cui deriverebbe il nome Solunto) lega probabilmente le sue origini ai sacrifici umani offerti dai fenici al dio Baal.


L'itinerario alla scoperta di Solunto dovrebbe iniziare dall'Antiquarium, sede di un utile materiale archeologico e didattico, e proseguire verso la lunga arteria lastricata in pietra calcarea che divide in due perfette unità l'area archeologica, nella quale sono evidenti i resti di abitazioni private (tra cui una casa patrizia con peristilio a colonne doriche, "la casa di Leda"), l'agorà, il teatro e l'odeon (luogo della musica), da cui si gode il panorama sul Tirreno, il ginnasio, con le sei colonne doriche.
Parte del patrimonio archeologico di Solunto è tuttora conservato nel Museo Archeologico regionale di Palermo, dove è possibile vedere, tra l'altro, la statua fenicio-punica di "donna seduta in trono" e i due sarcofagi in pietra del VI-V sec. a. C. di derivazione egizia.