Informazioni utili |
|
Direzione della Riserva Naturale dello Zingaro
tel 0924 35108 fax 0924 35752
Nucleo di Vigilanza
tel 092435093
Azienda Provinciale per il Turismo di TP
Uff. Informazioni tel 0923 29000
INFO: 0924 541197
Sito ufficiale: www.riservazingaro.it
Allo Zingaro si arriva da San Vito Lo Capo o da Scopello. L'ingresso principale è quello di Scopello, più attrezzato dal punto di vista ricettivo.
Percorrendo l'autostrada Palermo Mazara del Vallo (A29) uscire a Castellammare del Golfo e proseguire sulla Strada Statale 187 in direzione Trapani, per imboccare, dopo circa 4 Km, lo svincolo per Scopello che porterà fino alla costa. Giunti alla località Guidaloca, si prosegue in salita sino a raggiungere e superare la Tonnara di Scopello. Poco dopo si incontrerà la galleria che segna l'ingresso a Sud della Riserva. Lasciata la macchina nell'apposito parcheggio, si prosegue a piedi da Cala di Mazzo di Sciacca per mezzo dei vari sentieri che attraversano la Riserva.
Per entrare nella Riserva da San Vito Lo Capo, invece, seguire la Strada Statale 187 fino al bivio per San Vito Lo Capo e da qui, facendo il periplo della penisola, arrivare al parcheggio della Riserva, ubicato a circa 500 metri dalla Tonnarella dell'Uzzo.
|
|
Per maggiori informazioni sull'accoglienza nell'area del parco ...
|
Hotel |
Agriturismo |
Ristoranti & pizzerie |
Villaggi & camping |
Agenzie di viaggio |
Pub & discoteche |
|
L'oasi naturale |
|
La riserva Naturale dello Zingaro, la prima istituita in Sicilia nel 1981, si estende lungo sette chilometri di costa e quasi 1.700 ettari di natura incontaminata. L'origine del nome, "Zingaro" non è conosciuta, le fonti storiche non riportano alcuna notizia di nomadi che abbiano vissuto in questa zona. Esse indicano solo la presenza di una colonia di lombardi nel XIII secolo.
Questo paradiso terrestre è famoso per le sue acque limpide e cristalline, dai toni cangianti del verde e dell'azzurro; per le irte scogliere che digradano in affascinanti e silenziose calette di ciottoli bianchi che si affacciano sul blu inteso del tirreno.
Tuttavia la vera riserva non è il mare per il quale l'unico divieto, infatti, è quello di non avvicinarsi con le imbarcazioni a motore acceso entro i 300 metri dalla costa.
La riserva dello Zingaro è sopratutto l'entroterra, testimonianza della natura, della vegetazione, delle coltivazioni presenti fin dal 1800 in questa zona della Sicilia.
La vegetazione endemica è molto ricca e multiforme: la palma nana, emblema di questa fascia inviolata, domina il paesaggio accanto all'euforbia e al lentisco e ad altre specie molto rare purtroppo minacciate dagli incendi estivi. Sulle pendici dei rilievi, che circondano la riserva, carrubi, mandorli, olivi, frassini e qualche fusto da sughero celano le case coloniche; i bagli, adibiti a musei contadini e le grotte, testimonianza di un'antica civiltà contadina. La più conosciuta è la grotta dell'Uzzo, che negli anni '40 ha spesso ospitato il bandito Salvatore Giuliano.
Una quarantina di specie di uccelli nidificano in questo spazio verdeggiante: l'aquila del Bonelli, la poiana, il nibbio, il gheppio. Percorrendo i rustici sentieri è facile incrociare conigli selvatici e altre specie locali.
La passeggiata allo Zingaro prevede tre percorsi: il primo, il più semplice e per questo il più affollato, costeggia il mare da un estremo all'altro della riserva. Il secondo, più impegnativo, s'inoltra a zig zag nel territorio incrociando la costa e le vette. Il terzo, il più faticoso e per questo riservato agli sportivi, attraversa l'intera riserva dalle cime dei rilievi al mare.
La riserva si visita solo a piedi, da quest'anno è stato istituito un biglietto d'ingresso di € 3 per preservare la natura. Lungo i sentieri ci sono posti dove riposare, le vecchie case coloniche ristrutturate offrono la possibilità di bivaccare nel rispetto della natura. |
|