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Perle di Sicilia: Etna - Live cam


Informazioni utili  

Il Parco dell'Etna  

Live Cam  
  Itinerari e dintorni

  Vademecum di viaggio

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  Come arrivare
  Informazioni utili
Versante Nord
Municipio di Linguaglossa 095 7777111
Carabinieri 095 643111
Pronto Soccorso 095 643840
Informazioni turistiche 095 7306211
Versante Sud
Municipio di Nicolosi 095 7917011
Carabinieri 095 911200
Pronto Soccorso 095 911322
Ente Parco 095 821111



Altitudine 3550 m

Chiamato da Pindaro "Colonna del Cielo" l'Etna è il vulcano attivo più alto d'Europa e uno dei più importanti della Terra, quanto a produttività e frequenza d'eruzione.

Situato sul fianco orientale dell'isola, tra i fiumi Alcantara e Simeto, domina con la sua mole tutta la provincia di Catania e, nelle giornate chiare e limpide, è visibile da tutta la Sicilia e influenza profondamente tutta l'area nord orientale dell'isola, nelle colture, nei materiali edilizi, per il colore del terreno: un unicum che fa di questa area una incredibile oasi naturale.
La montagna, bianca di neve per molti mesi all'anno, è anche una rinomata stazione di sport invernali.

  Itinerari e dintorni


L'estensione del parco consente diverse possibilità di escursioni, brevi o impegnative, anche in auto e in treno.
Partendo da Catania in auto vi consigliamo una splendida strada panoramica (circa 140 km) che attraversa i deliziosi paesi etnei, neri della lava usata come pietra da costruzioni, antichi e ricchi di arte e cultura (nonché di una sontuosa tradizione gastronomica).

Si va da Catania a Fiumefreddo per la SS114, si prosegue quindi per la SS120 fino al bivio dopo Randazzo, da qui si continua sulla SS284 per Adrano, per concludersi lungo la SS121 di nuovo a Catania.

Lo stesso itinerario da Catania a Giarre si può seguire con la circumetnea, la rete ferroviaria che corre intorno all'Etna, completando il percorso in circa 5 ore, tra magnifici panorami visti da un'insolita angolatura: vigneti, boschi, colate laviche, paesini, scure masserie costruite nella pietra locale e, a tratti, il paesaggio grandioso che spazia verso il mare e la piana di Catania.

Il cratere si può raggiungere da due vie di accesso: l' Etna sud parte da Catania e attraversa i paesini di Gravina di Catania, Mascalucia, Nicolosi, fino all'ex Rifugio Sapienza (1910 m); da qui si può proseguire con la cabinovia fino a quota 2.600 m e quindi, con i fuoristrada della SITAS fino al rifugio Torre del Filosofo (2.900 m) e, a piedi, accompagnati da guide alpine, sino al cratere centrale.

L'Etna nord parte invece da Linguaglossa fino a Piano Provenzana (1.810 m); da qui si può continuare in mountain bike o con i fuoristrada, attraversando il piano delle Concazze e costeggiando i Pizzi Deneri (dove sorge l'Osservatorio vulcanologico), per godere di un grandioso panorama sulla costa ionica e tirrenica.

Accompagnati da guide, si può giungere anche da qui alle lande desertiche che si avvicinano ai crateri, con la costante sensazione di camminare attraverso un paesaggio lunare, surreale, metafisico.
Si consiglia un'escursione al tramonto per la splendida e suggestiva visione che l'apparato vulcanico offre al calar del sole.
Per maggiori dettagli sull'escursionismo si consiglia di rivolgersi all'Ente Parco: via Etnea 107, Nicolosi, tel. 095 821111.

  Vademecum di viaggio


Vi consigliamo di aggirarvi per queste zone in primavera, quando la temperatura non è troppo elevata. Meglio senza l'ansia di un viaggio organizzato, a tappe forzate.
In macchina o con la circumetnea fate sosta uno a uno in tutti i paesini sui fianchi della montagna.

Non abbiate fretta, e ognuno di essi vi riserverà una sorpresa: una bella chiesa normanna, un chiostro ombroso, uno strepitoso dolce tipico, e sempre l'accoglienza calorosa degli abitanti.

Zafferana, Nicolosi, Randazzo, Adrano, Bronte, Fiumefreddo, sono tutti centri di grande interesse storico-artistico. Facile trovare alloggio in uno dei numerosi agriturismo disseminati in tutta la zona, spesso sistemati in antiche masserie e ville baronali, e facile anche mangiare bene, se si prediligono le piccole trattorie e le osterie con cucina frequentate dagli abitanti.

Se amate i funghi, prendete nota di questo indirizzo: la Trattoria Veneziano a Randazzo, semplice e a conduzione familiare. Assaggiate l'ottima insalata di porcini e ovuli, e l'insuperabile zuppa di porcini, e ancora i funghi arrostiti sulla griglia, fritti, trifolati; ma anche tutto il resto è buono e sano, provenendo dagli allevamenti e dalle coltivazioni locali. Volete portare a casa qualcosa di queste meraviglie?

Vi consigliamo l'olio di queste zone, di colore giallo con riflessi verdognoli e il sapore fruttato: la varietà delle olive è la nocellara e proviene da oliveti splendidi, cresciuti e coltivati con sistemi tradizionali.

A Bronte invece acquistate dei pistacchi: nessun'altra varietà ha un colore verde smeraldo così brillante e un profumo così intenso come questo; maturati sui terreni lavici e ricchissimi di sali minerali dell'Etna.
Arrivato in Sicilia con gli arabi, il pistacchio è ancora oggi un ingrediente fondamentale in cucina: insaporisce, profuma e decora infatti moltissimi dolci della tradizione siciliana.

Per maggiori informazioni sull'accoglienza in zona ...

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