A dominio della celebre Valle dei Templi, su un altopiano montuoso che si apre verso il mare, delimitato dai due antichi fiumi Hypsas e Akragas, sorge Agrigento. Il fascino di questo luogo deriva soprattutto dalle rovine dei templi dorici di epoca greca: nell'incanto architettonico in cui dominano i colori della pietra dalle tinte calde di ocra e di bruno, si armonizzano i colori della vegetazione. Polo archeologico, architettonico ed artistico di respiro internazionale, Agrigentum, questo il nome dato alla città dai romani, ha partorito uomini illustri come il filosofo Empedocle e lo scrittore Luigi Pirandello, meritando di essere definita da Pindaro "la più bella città dei mortali". L'aspetto di singolare bellezza della Girgenti bizantina viene esaltato dalla fioritura dei mandorli che ammantano la Valle dei Templi; questa esplosione di colori, nel culmine della stagione invernale, è spunto per la sagra del mandorlo in fiore: espressione del folclore locale che richiama ampie schiere di turisti. Il nucleo cittadino cresce entro l'acropoli della città antica dove sorgono il duomo bizantino del XIV sec., la chiesa di S. Spirito e il ricco Museo archeologico. Fulcro della vita cittadina è la centrale via Atenea. |