Dopo le distruzioni e le ricostruzioni connesse con l'ultima guerra, la città si è imbiancata di vaste saline, sotto un cielo disegnato dalle pale di antichi mulini, in un paesaggio di mare animato dall'arcipelago delle Egadi. Note per la tradizionale mattanza (la pesca del tonno), le acque trapanesi godono del passaggio migratorio dei branchi di tonni che, in maggio, sono guidati attraverso le "camere" della tonnara fino a quella "della morte". Trapani è l'antica Drépanum, un villaggio sicano il cui nome significa falce, dalla forma della stretta penisola che protende verso il mare. Secondo una leggenda, Cerere, dea fecondatrice della terra, smarrì la falce in questi luoghi mentre girovagava dolorosamente alla ricerca della figlia Proserpina, rapita dal dio Plutone. Di aspetto moderno, Trapani offre al visitatore un interessante nucleo antico e bellissimi bagli in provincia, divenuti talvolta sedi di aziende vinicole o agrituristiche; alcuni di questi bagli accolgono anche musei demo-antropologici. |