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Tra sacro e profano


  La luminaria di Caltagirone


Ogni anno a Caltagirone, antico centro in provincia di Catania, si ripete la tradizione della luminaria: la grandiosa scalinata di Santa Maria del Monte viene illuminata per due sere, il 24 e il 25 luglio, in coincidenza della festa di San Giacomo, patrono del paese.

L'uso di allestire la luminaria risale al 1860, quando padre Benedetto Papale, un francescano, sistemò ai lati della scalinata i coppi (lanterne artigianali), seguendo un disegno diverso secondo l'occasione.

La sua idea era quella di realizzare, al posto delle tradizionali forme geometriche, disegni e motivi ornamentali con le 4000 lucerne accese.
Da allora, ogni anno, la scalinata di Santa Maria del Monte si trasforma in luogo scenografico per mano di artisti calatini.

I preparativi per l'allestimento della luminaria iniziano circa un mese prima dei giorni dedicati a san Giacomo: ogni anno, nelle due sere del 24 e del 25 luglio, centoquarantadue gradini si trasformano in altrettante fiammelle.
Uno straordinario fiume di tremolanti lumini rivela l'abilità degli artisti del luogo: utilizzando dei semplici cilindri di carta trasparente (detta briglia), alta circa 30 centimetri, i calatini addetti alla decorazione realizzano i coppi, al cui interno ripongono della terra asciutta, per assicurarne la stabilità, e la lumera, cioè una lucerna di terracotta dal centro della quale si allunga il meccu, uno stoppino fatto con fili di cotone.

Poche ore prima dello spettacolo si versa dell'olio d'oliva dentro ogni coppo, in modo tale da non inquinare l'aria con il puzzo del fumo e liberare invece il profumo dell'oliva.
La disposizione delle lucerne cambia di anno in anno con l'unica costante dei colori (rosso, bianco e verde).
Giunta la sera due file di calatini, armati di buceddi (stelo secco di graminacea), si dispongono lungo la scalinata e rivelano il disegno della luminaria accendendo i coppi, al fischio del capomastro.

La storia legata a questa scala risale al 1606, quando venne costruita per unire la parte vecchia del paese a quella nuova, divenendo così l'emblema della città.
La scalinata è oggi una delle meraviglie di Caltagirone; con i suoi 142 scalini, la scala di Santa Maria del Monte supera un dislivello di circa 50 metri ed è alta circa 8 metri.
Le alzate sono rivestite di mattonelle in ceramica lavorate artigianalmente e variamente colorate.
I gradini seguono un ordine cronologico dall'alto in basso e sono idealmente suddivisi in dieci settori, ognuno dei quali riproduce un secolo: a partire dal Decimo si ripercorre tutta la storia della ceramica di Caltagirone.

Decorati con elementi di vario stile (geometrico, floreale, figurativo), i gradini rappresentano in successione esempi di stile arabo, spagnolo, rinascimentale, ecc.. L'intera scala si estende per circa 130 metri fino a raggiungere la chiesa di Santa Maria del Monte.