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  L'arte del presepe a Caltagirone

Un pò di storia




Scorcio di un presepio.



In poveri panni il figliol compose e
nell'umil presepio soavemente il pose.


A. Manzoni



Il presepio ha origini molto antiche; testimonianze della sua storia si trovano nelle narrazioni della natività di Gesù contenute nel Vangelo di Matteo e di Luca, con riferimento al testo di Isaia (1,3) e Abacuc (3,2) dell'Antico Testamento. La nascita di Gesù in una grotta è stata sempre legata all'immagine della "mangiatoia". Questo riferimento biblico ha una sua corrispondenza nella realtà dell'Oriente antico: le grotte naturali erano, infatti, sia ottimi rifugi per i viandanti sia stalle per gli animali; sembra, così, verosimile la tradizione che mostra un bue e un asino nell'atto di riscaldare il bambin Gesù con il proprio alito. Risale al 404 a.C. la prima descrizione della grotta naturale dove nacque il bambin Gesù: San Girolamo ci descrive lo Speculum Salvatoris (grotta del Salvatore) con lo Stabulum (la mangiatoia). Più tardi, nel 326 a.C., in un altro documento, un'altra descrizione, quella di una mangiatoia ricavata nella roccia con supporti in legno sostituiti successivamente da lastre in metallo prezioso forate per essere vista dai fedeli e per impedirne anche l'asportazione. La grotta di Betlemme presenta gli stessi particolari

L'uso di allestire il presepio natalizio ha ricevuto grande impulso dopo che San Francesco lo propose a Greccio (Rieti) nel 1223: da allora questa sacra rappresentazione si diffuse quasi ovunque. Da quel momento alle opere volute dall'ordine francescano seguiranno quelle dell'ordine domenicano prima e di quello gesuitico poi, che diffonderà, non soltanto in Italia (dall'Alto Adige alla Sicilia) ma anche in tutta l'Europa centrale, questa rappresentazione sacra. Il più antico presepe d'Italia è conservato in Santa Maria Maggiore a Roma: modellato nel 1280 da Arnolfo di Cambio, presenta i resti lignei di una antichissima culla. In Sicilia, nella chiesa di San Bartolomeo, sono tuttora custodite le statue della Sacra Famiglia risalenti al 1535. Realizzato intorno alle figure del Bambino, della Madonna e di San Giuseppe, il presepio classico - sempre ornato del volo degli angeli e delle figure di pastori e agnelli - si è poi impreziosito per le figure di contadini, mercanti settecenteschi, botteghe, mercati, variandone nel tempo anche le pose e le espressioni. L'arte della miniatura si è espressa attraverso l'intervento di abili plastificatori, gioiellieri, falegnami, sarti, che hanno creato, tra l'altro, bellissimi corredi. In Sicilia, tra i presepi di grande pregio artistico, meritano di essere menzionati quelli di A. Matera detto mastru Giuvanni lu pasturaru.