in Sicilia Turismo e svago Lavoro Pagine Spot Casa Auto e moto Sposi Myhome Annunci OkMail Feed RSS

www.guidasicilia.it

 
Questa testata aderisce all'ANSO

Agrigento  Caltanissetta  Catania  Enna  Messina  Palermo  Ragusa  Siracusa   Trapani  
ricerca
 
  guidasicilia web  
Aziende|Prodotti|Servizi
News Ambiente  -  Attualità  -  Cinema  -  Costume  -  Cronaca  -  Cultura  -  Dall'estero  -  Economia  -  Impegno civile e solidarietà  -  Lavoro  -  Musica e spettacolo  -  Politica  -  Scienza e tecnologia  -  Sport  -  Trasporti  -  Turismo

Cronaca


La mafia voleva uccidere Rosario Crocetta



Secondo un pentito, l'ex sindaco di Gela avrebbe dovuto pagare con la vita per la sua attività antimafia
Le opinioni dei lettori
Partecipa al forum



La mafia voleva uccidere l'ex sindaco di Gela, Rosario Crocetta, attuale eurodeputato del Pd. L'ha confermato l'altro ieri, durante il processo scaturito dall'operazione 'Compedium', il collaboratore di giustizia Francesco Vella, ex uomo di punta del clan degli Emmanuello.
Crocetta, secondo quanto ha riferito Vella, avrebbe dovuto pagare con la morte per le denunce pubbliche. Stessi progetti per il magistrato Giovan Battista Tona, definito "un colpevolista" e non "sereno nel giudicare soprattutto i gelesi".
Secondo Giuseppe Lumia, membro dell'Antimafia e senatore Pd, "le notizie sui piani di morte nei confronti di Rosario Crocetta ci confermano che non bisogna abbassare la guardia. Esprimo il mio sostegno anche al giudice Tona, ai magistrati della Procura di Caltanissetta e a quanti sono in prima linea per l'affermazione della legalità e dello sviluppo. Nella provincia di Caltanissetta, Cosa nostra ha subito colpi senza precedenti. L'onorevole Crocetta ha svolto una funzione straordinaria, l’ho constatato in innumerevoli occasioni, stando al suo fianco in momenti molto difficili. Grazie al suo operato, insieme alle associazioni antiracket e a Confindustria, si è aperta una stagione di legalità e sviluppo che coinvolge le migliori energie del territorio”. "Il sistema delle collusioni adesso - conclude l’esponente antimafia del Pd - va smontato pezzo dopo pezzo. Bisogna prendere spunto dalle scelte maturate a Gela e nella provincia perché la politica dia una risposta efficace, introducendo la denuncia obbligatoria da parte degli operatori economici che pagano il pizzo, l’inasprimento delle pene per tutti i reati di stampo mafioso, l’introduzione del reato di autoriciclaggio ecc.". [Ansa, Lasiciliaweb.it]

16/02/12


Seguici su Twitter Invia la pagina ad un amico Contatta la redazione Salva la pagina tra i preferiti Stampa questa pagina



I forum consigliati da Guida Sicilia
  • Completata la prima opera propedeutica al Ponte sullo Stretto  (4 testi)
  • CRISI NERA (2 testi)
  • Le ultime ore di Renato Guttuso (2 testi)
  • Il sindaco Orlando è già al lavoro (2 testi)
  • IMU (1 testo)
  • Un mese di Cronaca


    powered by S4U
    prenota il tuo soggiorno in Sicilia Guida Sicilia associato ANSO segnalato da Virgilio
    Invia ad un amico
    Inizio pagina
    Home

    © 2002- - S4U sas - P.IVA 04999810825 - Tutti i diritti riservati. All rights reserved
    Chi siamo | Lavora con noi | Aspetti legali | Soluzioni Web | Publisicily | Pubblicità

    info: info@guidasicilia.it  marketing: marketing@guidasicilia.it  redazione: redazione@guidasicilia.it  pubblicità: pubblicita@guidasicilia.it

    Segui Guidasicilia su Twitter Segui Guidasicilia su Twitter