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  <title>Guidasicilia - Notizie</title> 
  <link>http://www.guidasicilia.it</link> 
  <description>Guidasicilia.it: le notizie di oggi</description>
  <language>it</language>
  <managingEditor>redazione@guidasicilia.it (Federico Modica)</managingEditor>
  <webMaster>tech@guidasicilia.it (Roberto Fiorentino)</webMaster>
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	<title>La Fiat in Italia, l'Italia della Fiat</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/la-fiat-in-italia-litalia-della-fiat/news/41246</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktat</description>
<content:encoded><![CDATA[Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktat<br /><p><b><i><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/economia/fiat_logo_tabellone_N.jpg" alt="" /></i></b></p>
<p><b><i>La Uilm: &quot;Se rimane a Termini firmiamo per Pomigliano&quot; -</i></b> <b>La <a title="Uilm" id="flcq" href="http://www.uilm.it/" target="_blank">Uilm</a> &egrave; disponibile a firmare un accordo sulla linea di Pomigliano se la Fiat decider&agrave; di mantenere in vita lo stabilimento a Termini Imerese, la cui chiusura &egrave; prevista per la fine del 2011.</b> La posizione del sindacato &egrave; emersa a conclusione del comitato direttivo della Uilm di Termini Imerese, con all'ordine del giorno <b>&quot;la situazione dello stabilimento Fiat ed indotto&quot;</b>.<br />
<i>&quot;All'incontro che dovrebbe esserci il 15 settembre al ministero dello Sviluppo economico</i> - ha detto il segretario provinciale della Uilm, <b>Vincenzo Comella</b> - <i>noi andremo, ma siamo convinti che sar&agrave; l'ennesimo flop&quot;</i>. Per la Uilm, <i>&quot;all'interno della short list </i>(5 le ipotesi al vaglio di Invitalia, advisor del ministero, ndr)<i> &egrave; evidente che non ci sono proposte che possono dare occupazione ai lavoratori dello stabilimento termitano e dell'indotto&quot;. &quot;Quindi</i> - sostiene Comella - <i>bisogna parlare con Fiat e costringerla a investire di nuovo a Termini. Il governo accetti il fallimento della mediazione politica e lavori anch'esso in questo senso, vista l'esperienza su Mirafiori&quot;.</i> <i>&quot;Da parte nostra, presa coscienza del fatto che il mondo del lavoro in Italia sta cambiando</i> - ha concluso la Uilm - <i>davanti a investimenti certi, che garantiscono tanti i lavoratori della Fiat quanto quelli dell'indotto, siamo disponibili a firmare un accordo sulla linea di Pomigliano, questo non porter&agrave; conquiste sindacali ma porter&agrave; lavoro e certezze per il comprensorio per i prossimi anni. Inoltre non escludiamo che, se dopo il 15 settembre continuer&agrave; a esserci l'attuale nulla, si devono intraprendere azioni che abbiano l'obiettivo di fare rimanere la Fiat a Termini Imerese&quot;</i>.<br />
<br />
<b><i>La Fiom: &quot;Assolutamente disponibili a trattare ma senza diktat&quot; -</i></b> <i>&quot;Noi siamo assolutamente disponibili a una trattativa con la Fiat, perch&eacute; per primi vogliamo mantenere la produzione di auto in Italia, ma questo non vuol dire che non si debbano pi&ugrave; applicare i contratti e le leggi che esistono&quot;</i>. Il leader della <b><a title="Fiom" id="fxpp" href="http://www.fiom.cgil.it/" target="_blank">Fiom</a></b>, <b>Maurizio Landini</b>, spiega che <i>&quot;i lavoratori non hanno scelta, mentre la Fiat ogni giorno minaccia di lasciare la produzione in Italia per andare all'estero, mentre noi non possiamo farlo&quot;</i>. <b>Landini, poi, si augura</b> <b>&quot;che ci sia un ripensamento da parte della Fiat&quot;</b>. <i>&quot;Noi restiamo contro le deroghe ai contratti e alle leggi</i> - dice - <i>e non cambiamo idea. Siamo convinti, e lo dimostrano anche le altre aziende che fanno auto negli altri paesi, che si pu&ograve; far funzionare le fabbriche con queste leggi&quot;</i>. <i><br />
&quot;Ho sentito in questi giorni molti che hanno detto che il contratto dei metalmeccanici &egrave; obsoleto: mi permetto di dire che molti non sanno di quello che parlano. Questo contratto permette l'utilizzo al massimo degli impianti facendo accordi con il sindacato. La verit&agrave; &egrave; che si vuole cancellare il contratto&quot;</i>, risponde Landini ai cronisti che gli hanno chiesto un commento alle parole del presidente di Federmeccanica, che ha ipotizzato <b>un accordo per introdurre deroghe al contratto nazionale dei metalmeccanici</b>. <i>&quot;E' chiaro</i> - ha aggiunto Landini - <i>che per fare gli accordi bisogna negoziare con i lavoratori, senza diktat. L'annuncio del presidente di Federmeccanica &egrave; di una gravit&agrave; assoluta perch&eacute; ha detto che intende introdurre queste deroghe al contratto con i sindacati che hanno firmato l'accordo del 2009. Questo non solo sarebbe un danno per i lavoratori ma un vero e proprio imbarbarimento sociale&quot;</i>. <br />
Landini ha spiegato poi che il contratto siglato nel 2008 resta in vigore fino al 2011: <i>&quot;E' un contratto votato e approvato da tutti i lavoratori e non parla di deroghe, mentre l'accordo siglato nel 2009 non &egrave; stato votato dai lavoratori. Quindi i sindacati devono chiedersi chi gli ha dato il mandato di cancellare il contratto nazionale. La Fiat sta spingendo per cancellare il contratto nazionale e ha gi&agrave; minacciato di uscire da Federmeccanica se non raggiunge il suo obiettivo&quot;</i>. <i>&quot;L'offensiva per cancellare il contratto</i> - ha infine avvertito - <i>&egrave; molto grande e noi l'8 settembre, nel comitato centrale della Fiom, prenderemo una decisione. Terremo assemblee in tutti i posti di lavoro per studiare in questo modo chi mette in discussione la democrazia e i diritti del lavoro. Per questo, manifesteremo il 16 ottobre a Roma, perch&eacute; non pu&ograve; passare l'idea che a causa della crisi si possano cancellare i diritti dei lavoratori. Il lavoro &egrave; un bene comune ed &egrave; interesse di tutti difenderlo. In caso contrario si fa arretrare il Paese&quot;</i>.<br />
<br />
<b>[Informazioni tratte da <a title="Ansa" id="g5g5" href="http://www.ansa.it/">Ansa</a>, <a title="Labitalia" id="oqph" href="http://www.labitalia.com/">Labitalia</a>]</b></p>]]></content:encoded>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:02:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.guidasicilia.it/la-fiat-in-italia-litalia-della-fiat/news/41246</guid>
</item>

<item>
	<title>In Italia un giovane su quattro è senza lavoro</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/in-italia-un-giovane-su-quattro-senza-lavoro/news/41243</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&quot;</description>
<content:encoded><![CDATA[L'Istat lancia l'allarme: "Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%"<br /><p><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/lavoro/corteo_disoccupati_N.jpg" /></p>
<p>Nei giorni scorsi l'<a href="http://www.istat.it"><b>Istat</b></a> ha reso pubblici gli ultimi dati sull'andamento dell'occupazione: <b>a luglio l'occupazione &egrave; diminuita di 172 mila unit&agrave; rispetto a luglio 2009 (-0,7%), e rispetto a giugno si &egrave; registrato un calo di 18 mila unit&agrave; (-0,1%).</b><br />
A luglio 2010 ha segnalato l'Istat <b>l'occupazione maschile risulta stabile rispetto a giugno</b> ma registra un calo dello 0,8% (115.000 unit&agrave; in meno) rispetto al luglio 2009. <b>L'occupazione femminile diminuisce dello 0,2% rispetto a giugno e dello 0,6% (57.000 unita' in meno) rispetto al luglio 2009.</b> Il tasso di occupazione maschile risulta pari al 67,9%, invariato rispetto a giugno ma in calo di 0,8 punti rispetto al luglio 2009. Il tasso di occupazione femminile a luglio era al 46% in lieve calo rispetto a giugno e piu' basso di 0,5 punti percentuali rispetto a luglio 2009.<br />
<b>Aumenta in maniera consistente il numero degli inattivi nel complesso</b> (+76.000 unit&agrave; rispetto a giugno e +153.000 rispetto a luglio 2009) ma <b>il dato riguarda soprattutto gli uomini</b> con 44.000 inattivi in pi&ugrave; sul mese precedente (+0,9%) e 93.000 (+1,8%) sul luglio 2009. <b>Le donne inattive tra i 15 e i 64 anni sono aumentate di 31.000 unit&agrave;</b> (+0,3% rispetto a giugno) e di 60.000 unit&agrave; (+0,6%) rispetto a luglio 2008. <br />
<b>Nel complesso le persone inattive tra i 15 e i 64 anni sono quasi 15 milioni (14 milioni e 948 mila) ma tra questi oltre 5 milioni e 236 mila sono uomini. Gli occupati complessivi sono 22 milioni 886 mila mentre le persone in cerca di occupazione sono 2 milioni 105 mila.</b><br />
Il <b>tasso di disoccupazione si &egrave; fissato all'8,4% ma il tasso di disoccupazione giovanile &egrave; al 26,8% in calo</b> (-0,6 punti percentuali rispetto a giugno 2010 e in aumento di 1,1 punti rispetto al luglio 2009). Il tasso di occupazione complessivo sulla base di stime provvisorie &egrave; al 56,9% in calo di 0,7 punti rispetto al luglio 2009. Il tasso di disoccupazione maschile nel mese era al 7,5% mentre quello femminile al 9,7%.<br />
<br />
Per il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, <b>Maurizio Sacconi</b>, <i>&quot;la situazione rimane certamente preoccupante, ma sarebbe colpevole non riconoscere il dato oggettivo di un differenziale positivo con l'Europa e di una tendenza negativa sostanzialmente fermatasi&quot;</i>. <i>&quot;Mentre in Europa la disoccupazione non scende sotto il 10%, il tasso di disoccupazione scende in Italia di un altro 0,1% sul mese precedente, attestandosi all'8,4% </i>- ha evidenziato Sacconi - <i>e la stessa disoccupazione giovanile scende dello 0,6%''</i>. Il <b>Piano triennale per il lavoro</b> varato dal governo nei primi giorni di agosto, ha aggiunto il ministro, <i>&quot;sar&agrave; ora oggetto di consultazione con le parti sociali per arrivare tempestivamente a rilanciare il contratto di apprendistato per i giovani, a promuovere una formazione corrispondente alle competenze richieste, a sviluppare relazioni industriali cooperative e partecipative&quot;</i>.<br />
Per il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, <b>Cesare Damiano</b>, <i>&quot;i dati Istat sono una Waterloo sociale, ma il governo non trova niente di meglio che discutere del processo breve per dare l'ennesimo salvacondotto a Berlusconi&quot;</i> o in alternativa di preoccuparsi &quot;di cavalli berberi&quot;, riferendosi chiaramente alla visita di Gheddafi dei giorni scorsi. Quelli dell'Istat <i>&quot;sono numeri da brivido. Per di pi&ugrave;</i> - ha aggiunto l'esponente del Pd - <i>l'autunno ci prepara una sorpresa amara: tra licenziamenti gi&agrave;</i> <i>avvenuti e potenziali sono a rischio circa 600mila posti di lavoro. Di questi 400mila nei settori privati mentre 140mila precari perderanno il lavoro nella P.a. Oltre ai 20mila della scuola. A questi</i> - ha detto Damiano - <i>vanno aggiunti i 70mila giovani vincitori di concorso nella P.a. che non troveranno impiego. Il Pd porter&agrave; al Paese il suo programma alternativo per rilanciare lo sviluppo e difendere l'occupazione&quot;.</i><br />
<br />
<b>Preoccupazione e richiesta al governo di interventi rapidi e forti.</b> E' questa, in sintesi, la reazione dei sindacati agli ultimi dati Istat sull'andamento dell'occupazione. <i>&quot;I dati sull'occupazione</i> - ha detto in una nota, il segretario confederale della <b><a title="Cgil" id="d6v_" href="http://www.cgil.it/" target="_blank">Cgil</a></b>, <b>Fulvio Fammoni</b> - <i>forniti dall'Istat restano molto gravi e non si pu&ograve; continuare a rispondere che stiamo meglio della media europea. L'istituto di statistica</i> - ha sottolineato il dirigente sindacale - <i>rileva meno occupati, un tasso di disoccupazione che rimane stabile, con un giovane su quattro senza lavoro, e un ulteriore incremento dell'inattivit&agrave; che raggiunge il suo massimo storico&quot;</i>. E per Fammoni adesso <i>&quot;occorrerebbero risposte urgenti a chi &egrave; senza lavoro e senza tutele, e scongiurare che l'enorme platea di lavoratori che attualmente usufruisce di ammortizzatori sociali scivoli verso la disoccupazione&quot;</i>. <br />
Anche per la <b><a title="Cisl" id="i:js" href="http://www.cisl.it/" target="_blank">Cisl</a></b>, con il segretario confederale <b>Giorgio Santini</b>, <i>&quot;i dati Istat ed Eurostat sulla disoccupazione a luglio, pur segnalando una sostanziale stabilit&agrave; e una situazione meno grave rispetto a molti paesi europei, mostrano tendenze preoccupanti, in particolare il fatto che la ripresa produttiva, in atto ormai da alcuni mesi non si traduce in aumento dell'occupazione&quot;</i>. Secondo il sindacalista: <i>&quot;&egrave; pertanto necessario che il Piano triennale per il lavoro proposto dal governo</i> <i>venga declinato anche nel breve periodo, con un programma di interventi per agganciare l'occupazione alla ripresa produttiva&quot;</i>. <br />
Preoccupato si &egrave; detto anche <b>Guglielmo Loy</b>, segretario confederale della <b><a title="Uil" id="euf7" href="http://www.uil.it/" target="_blank">Uil</a></b>: <i>&quot;La crisi non rallenta e l'impatto sui livelli occupazionali fa emergere una debolezza ormai strutturale: il lavoro giovanile, spesso a termine e in particolare al Sud&quot;</i>. E a tutto questo, per Loy, <i>&quot;si pu&ograve; e si deve rispondere sia con politiche coraggiose di incentivazione, soprattutto nel Mezzogiorno, sia con una valorizzazione delle tipologie di lavoro flessibile e a carattere formativo come l'apprendistato. Poche azioni, quindi, ma concrete e rapidamente efficaci&quot;</i>. <br />
Chiara anche la posizione dell'<b><a title="Ugl" id="e:ry" href="http://www.ugl.it/" target="_blank">Ugl</a></b>, con il segretario confederale <b>Nazzareno Mollicone</b>: <i>&quot;Oltre che per l'andamento dell'occupazione</i> - ha detto - <i>esprimiamo preoccupazione anche per il tasso di lavoratori inattivi e per i dati riguardanti donne e giovani. C'&egrave; quindi molta attesa</i> - ha concluso Mollicone - <i>per il confronto con il governo sul Piano triennale del lavoro, con cui ci aspettiamo di poter concertare misure condivise contro questi gravi fenomeni, che sempre pi&ugrave; caratterizzano il mondo del lavoro in Italia&quot;</i>.<br />
<br />
<b>[Informazioni tratte da <a id="i88v" href="http://www.ansa.it/" title="Ansa">Ansa</a>, <a id="y231" href="http://www.adnkronos.com/" title="Adnkronos/Ing">Adnkronos/Ing</a>, <a id="eyr_" href="http://www.labitalia.com/" title="Labitalia">Labitalia</a>]</b></p>]]></content:encoded>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:08:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.guidasicilia.it/in-italia-un-giovane-su-quattro-senza-lavoro/news/41243</guid>
</item>

<item>
	<title>Usura dilagante al Sud</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/usura-dilagante-al-sud/news/41242</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e Basilicata</description>
<content:encoded><![CDATA[Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e Basilicata<br /><p><b><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/attualita/chiuso_per_usura_N.jpg" alt="" /></b></p>
<p><b>Le regioni del Sud versano in situazioni critiche e sono pi&ugrave; delle altre soggette alla piaga dell'usura. La maglia nera spetta alla Campania seguono la Calabria, la Puglia, la Basilicata e la Sicilia.</b><br />
E' la fotografia scattata dall'<b><a title="Ufficio Studi della Cgia di Mestre" id="lgeq" href="http://www.cgiamestre.com/" target="_blank">Ufficio Studi della Cgia di Mestre</a></b>, sulla base di un'elaborazione in cui <b>sono stati messi a confronto alcuni indicatori regionalizzati riferiti al 2009</b>, quali la <b>disoccupazione</b>, i <b>fallimenti</b>, i <b>protesti</b>, i <b>tassi di interesse applicati</b>, le <b>denunce di estorsione e di usura</b>, il <b>numero di sportelli bancari</b> e il <b>rapporto tra sofferenze ed impieghi registrati negli istituti di credito</b>. <br />
<br />
<i>&quot;Dimensionare l'usura o le estorsioni solo attraverso il numero di denunce</i> - ha commentato il segretario della Cgia di Mestre <b>Giuseppe Bortolussi</b> - <i>non &egrave; molto attendibile perch&eacute;</i> <i>il fenomeno rimane in larga parte sommerso e risulta quindi leggibile con difficolt&agrave;, approssimazione e attendibilit&agrave; relativa.</i> <i>Per questo abbiamo messo a confronto ben 8 sottoindicatori per cercare di dimensionare con maggiore fedelt&agrave;</i> <i>questa emergenza. Ma quello che forse pochi sanno</i>, - ha concluso Bortolussi - <i>sono le motivazioni per le quali molti cadono nelle mani degli strozzini. Oltre al perdurare della crisi per artigiani e commercianti, sono le scadenze fiscali a spingere molti operatori economici nella morsa degli usurai. Per i disoccupati o i lavoratori dipendenti, invece, sono i problemi finanziari che emergono dopo brevi malattie o infortuni&quot;</i>. <br />
<br />
Dalla metodologia di calcolo di questo indicatore si evince che <b>nelle aree dove ci sono pi&ugrave; disoccupazione, alti tassi di interesse, maggiori sofferenze, pochi sportelli bancari e tanti protesti, la situazione &egrave; decisamente a rischio.</b> Ebbene, rispetto ad un indicatore nazionale medio stabilito dagli esperti dell'associazione artigiani mestrina pari a <b>100</b>, il tasso di usura rilevato in <b>Campania</b>, a cui spetta la maglia nera, &egrave; di <b>174</b> (pari al 74% in pi&ugrave; della media Italia), in <b>Calabria</b> di <b>144</b> (44% in pi&ugrave; rispetto la media Italia), in <b>Puglia</b> di <b>143</b> (43% in pi&ugrave; della media Italia), in <b>Basilicata</b> di <b>137</b> (37% in pi&ugrave; della media nazionale) e in <b>Sicilia</b> di <b>133</b> (33% in pi&ugrave; della media Italia). <br />
Mentre sul podio degli 'intoccabili' dai ''cravattari'' o quasi, sta il <b>Trentino A.A.</b>, con un indice di <b>rischio usura pari a 50</b> (50% in meno della media nazionale). Seguono il <b>Friuli V.G. con 66</b> (34% in meno della media Italia), il <b>Veneto con 71</b> (29% in meno della media Italia) e <b>l'Emilia Romagna con 73</b> (27% in meno del dato medio Italia).<br />
Se, invece, si analizza il dato nudo e crudo delle <b>denunce per usura registrate nel 2008</b> (purtroppo ultimo dato disponibile a livello territoriale), <b>la maglia nera va alla Campania con 87</b>. Seguono la Lombardia con 44 e la Puglia con 38. Per quanto riguarda <b>le estorsioni, invece, il numero pi&ugrave; elevato si &egrave; registrato sempre in Campania, con 1.201 denunce. Seguono la Sicilia, con 697, e la Puglia, con 618.</b> Il Nordest, invece, &egrave; l'area meno interessata, o quasi, da questo fenomeno. Veneto, Friuli V.G. e Trentino A.A., infatti, sono tra le regioni italiane meno investite dalla piaga dello <i>&quot;strozzinaggio&quot;</i>. <strong>[</strong><a id="hcp:" href="http://www.adnkronos.com/" title="Adnkronos/Ing"><strong>Adnkronos/Ing</strong></a><strong>]</strong></p>]]></content:encoded>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 12:45:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.guidasicilia.it/usura-dilagante-al-sud/news/41242</guid>
</item>

<item>
	<title>Una nuova trattativa di pace per il Medio Oriente</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/una-nuova-trattativa-di-pace-per-il-medio-oriente/news/41241</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesi</description>
<content:encoded><![CDATA[Barack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesi<br /><p><b><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/personaggi/obama_netanyhau_N.jpg" /></b></p>
<p><b>Il presidente americano Barak Obama ha ricevuto ieri alla Casa Bianca il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, nel primo di una serie d'incontri che ha tenuto con leader mediorientali in vista dell'avvio delle trattative di pace dirette fra israeliani e palestinesi.</b><br />
Obama ha poi incontrato il presidente dell'Autorit&agrave; Nazionale palestinese, <b>Mahmoud Abbas</b>, e successivamente il re di Giordania, <b>Abdullah II</b>, e il presidente egiziano <b>Hosni Mubarak</b>. Terminati gli incontri vi saranno una dichiarazione di Obama e una cena di lavoro con tutti i leader.<br />
<i>&quot;Sono stati fatti progressi&quot;</i> nei colloqui di pace per il Medio Oriente, ha annunciato Obama, mentre nella cena che ha preceduto l'inizio dei lavori <b>Netanyahu ha assicurato che intende mettere fine al conflitto una volta per tutte e rivolgendosi ad Abu Mazen lo ha definito suo &quot;partner per la pace&quot;</b>. Netanyahu ha avvertito che <i>&quot;la pace deve anche essere difesa dai suoi nemici&quot;. &quot;Il nostro obiettivo &egrave; forgiare una pace sicura e duratura tra Israele e palestinesi, non cerchiamo un interludio tra due guerre&quot;</i>, ha sottolineato Netanyahu <i>&quot;cerchiamo una pace che metta fine al conflitto tra noi una volta per tutte&quot;</i>. <i>&quot;Questa &egrave; la pace che il mio popolo vuole, questa &egrave; la pace che tutti ci meritiamo&quot;</i>. Poi rivolto ad Abu Mazen: <i>&quot;Ogni pace comincia dai leader. Presidente Abbas lei &egrave; il mio partner per la pace. Spetta a noi di vivere uno accanto all'altro e con l'altro&quot;</i>.<br />
<br />
Sul fronte dei colloqui intanto &egrave; giunta un'autorevole apertura dal ministro della Difesa israeliano, <b>Ehud Barak</b>, che in un'intervista ad <i><a target="_blank" href="http://www.haaretz.com/" id="bo4o" title="Haaretz">Haaretz</a></i> ha detto che <b>Israele &egrave; pronta a cedere Gerusalemme est ai palestinesi nel quadro di un accordo di pace.</b> La divisione di Gerusalemme dovrebbe includere, secondo Barak, un <i>&quot;regime speciale&quot;</i> per la gestione dei luoghi sacri della citt&agrave;. <i>&quot;Gerusalemme Ovest e 12 quartieri ebraici che ospitano circa 200mila persone saranno nostri</i> - ha spiegato il ministro - <i>I quartieri arabi, in cui vive circa un quarto di milione di palestinesi, saranno loro&quot;</i>. <i>&quot;Ci sar&agrave; un regime speciale concordato per la citt&agrave; vecchia, il</i> <i>monte degli ulivi e la citt&agrave; di Davide&quot;</i>, ha aggiunto, precisando che un accordo di pace dovrebbe assicurare la sicurezza di Israele anche tramite l'installazione nella valle del Giordano, la frontiera orientale della Cisgiordania, di <i>&quot;soluzioni tecnologiche&quot;</i>.<br />
<b>Israele ha preso il controllo di Gerusalemme est nel 1967, ma l'annessione non &egrave; mai stata riconosciuta dalla comunit&agrave; internazionale.</b> L'idea di dividere la citt&agrave; tra israeliani e palestinesi era al centro anche dei colloqui di pace gestiti dall'ex primo ministro israeliano <b>Ehud Olmert</b>, interrotti circa due anni fa. L'attuale premier, Benjamin Netanyahu, non si &egrave; mai espresso a favore di questa soluzione.</p>
<p><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/personaggi/obama_abu_mazen_abbas_N.jpg" /></p>
<p>Il presidente egiziano <b>Hosni Mubarak</b>, che prender&agrave; parte al summit, in un'editoriale pubblicato sul <i><a target="_blank" href="http://www.nytimes.com/" id="xyp4" title="New York Times">New York Times</a></i> ha scritto: <i>&quot;In molti sostengono che questo nuovo round sia destinato a fallire come i precedenti</i> <i>ma il pi&ugrave; grande ostacolo al successo &egrave; psicologico. Anni di violenza e l'espansione degli insediamenti israeliani hanno portato a una crisi di fiducia da entrambe le parti. Perch&eacute; i colloqui abbiano successo, dobbiamo ristabilire la fiducia e il senso di sicurezza&quot;</i>. A questo scopo, secondo Mubarak, <b>bisogna risolvere la questione di Gaza e l'Egitto &egrave; pronto a mediare per &quot;uno scambio di prigionieri tra Israele e Hamas&quot;, &quot;la fine del blocco israeliano&quot; imposto al territorio e &quot;&laquo;la riconciliazione tra Hamas e Fatah&quot;. </b><br />
<br />
<b>La ripresa dei negoziati avviene dopo la sparatoria dell'altro ieri in cui sono stati uccisi quattro coloni in Cisgiordania, fra cui una donna incinta.</b><br />
Dagli Stati Uniti, <b>Netanyahu ha esortato i coloni ad evitare escalation della tensione e a rispettare la legge</b>. Alcuni coloni avevano infatti minacciato di metter subito fine al <b>congelamento dell'attivit&agrave; edilizia negli insediamenti, in vigore fino al 26 settembre</b>, e il cui prolungamento sar&agrave; uno dei temi al centro dei colloqui.<br />
<b>Un dura condanna per l'attentato &egrave; arrivata anche dall'Autorit&agrave; nazionale palestinese.</b> <i>&quot;L'Anp si oppone agli attacchi contro i civili di entrambe le parti, sia israeliani che palestinesi&quot;</i> ha affermato il presidente palestinese <b>Mahmoud Abbas</b>. Questi gesti hanno l'unico obiettivo di <i>&quot;ostacolare il processo diplomatico&quot;</i> ha aggiunto Abbas, arrivato a Washington per l'avvio dei negoziati di pace diretti insieme al premier israeliano Benjamin Netanyahu.<br />
<b>Le forze di sicurezza dell'Anp hanno eseguito decine di arresti tra gli uomini vicini a Hamas.</b><br />
<br />
<b>[Informazioni tratte da <a title="Adnkronos/Aki" href="http://www.adnkronos.com/AKI/Italiano/hp/" id="suzk">Adnkronos/Aki</a>, <a href="http://www.repubblica.it/" id="w-.c" title="Repubblica.it">Repubblica.it</a>, <a href="http://www.corriere.it/" id="v8vr" title="Corriere.it">Corriere.it</a>]</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 12:28:00 GMT</pubDate>
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</item>

<item>
	<title>&quot;Gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali&quot;</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/gravi-carenze-igienico-sanitarie-strutturali/news/41240</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di Messina</description>
<content:encoded><![CDATA[Questo l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di Messina<br /><p><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/attualita/policlinico_messina_socc_N.jpg" alt="" /></p>
<p>Ritornando a parlare dei recenti, spiacevoli fatti riguardanti il <b>Policlinico di Messina</b>, vogliamo cominciare con quella che ci sembra una buona notizia, forse l'unica: ieri mattina <b>Laura Salpietro</b>, 30 anni, la puerpera che ha avuto complicazioni dopo la lite in sala parto di due medici al Policlinico ha abbracciato il suo neonato, Antonio. <i>&quot;La madre &egrave; venuta a vedere il bambino ed era molto emozionata&quot;</i> ha raccontato il <b>prof. Ignazio Barberi</b>, primario della Unit&agrave; operativa di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina. <br />
La donna &egrave; stata accompagnata in reparto con la sedia a rotelle e poi appena ha visto il piccolo Antonio si &egrave; commossa. Ha abbraciato forte il bambino e lo ha allattato. <i>&quot;Le condizioni del bambino stanno migliorando, ma dovremo fare ancora molti accertamenti&quot;</i>, ha aggiunto il medico. Il bimbo rester&agrave; ancora in osservazione per alcuni giorni prima delle dimissioni sui cui tempi non ci sono certezze. <br />
Ieri la donna ha presentato ai carabinieri la sua querela. Finora infatti c'era solo la denuncia del marito. Ha confermato che la gravidanza era stata perfetta e che non aveva avuto alcun tipo di problema. Il 15 agosto aveva compiuto il nono mese e aveva concordato un parto naturale. Il 25 agosto c'&egrave; stato il ricovero al Policlinico. Il mattino seguente era previsto il parto. <b>La procura si &egrave; affidata a due periti medici per stabilire l'esistenza di un nesso causa-effetto tra la lite e le condizioni di Laura Salpietro, che ha subito l'asportazione dell'utero, e del figlioletto Antonio che era stato per un certo periodo intubato e tenuto in coma farmacologico presso la Terapia intensiva</b>. <i>&quot;La mia assistita ha confermato nella sua denuncia</i> - ha detto l'avvocato <b>Flavia Buzzanca</b>, legale di Laura Salpietro - <i>che era previsto un parto naturale assistito e le sue condizioni erano ottime e nessuno poteva ipotizzare quello che &egrave; accaduto dopo. In precedenza non aveva avuto alcun problema o patologia, lo dicono le cartelle cliniche e gli esami ematologici&quot;</i>. In merito alla lite, l'avvocato ribadisce che la sua assistita non ha visto niente, ma ha sentito le grida dei due medici. <br />
<br />
Ed &egrave; durato circa due ore l'interrogatorio di <b>Vincenzo Benedetto</b>, uno dei due ginecologi coinvolti nella lite, sentito ieri dal procuratore aggiunto di Messina <b>Ada Merrino</b> e il <b>pm Federica Rende</b>. <i>&quot;Non c'&egrave; mai stato nessuno scontro fisico con il dottore De Vivo&quot;</i>, ha detto il medico conversando con i giornalisti all'uscita dalla Procura. <i>&quot;Tra l'altro lui &egrave; assegnatario di una borsa di studio</i> - ha aggiunto - <i>ed &egrave; proibito ad un assegnista fornire qualunque tipo di assistenza. Inoltre non c'&egrave; mai stata alcuna rivalit&agrave; professionale con De Vivo&quot;</i>. Benedetto si &egrave; detto <i>&quot;dispiaciuto per l'Azienda sanitaria Policlinico che non merita una cosa del genere e per i colleghi che ci lavorano con difficolt&agrave;&quot;</i>. <b>Il ginecologo ha poi ribadito che il suo collega si sarebbe ferito da solo dando un pugno ad una vetrata.</b><br />
Il medico, che &egrave; stato sospeso dall'incarico, cos&igrave; come l'altro ginecologo <b>Antonio De Vivo</b>, ha chiesto di essere ascoltato dai magistrati perch&eacute; <i>&quot;vuole dare un contributo all'inchiesta''</i>, come ha sottolineato il suo difensore. Entrambi sono accusati di lesioni colpose.</p>
<p><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/cronaca/carabinieri_nas_N.jpg" alt="" /></p>
<p><b>Intanto &egrave; arrivato l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri Nas di Catania, collaborati dai colleghi di Palermo Catanzaro e Ragusa e da quelli del Comando Provinciale di Messina, su incarico del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, presso il policlinico di Messina.</b><br />
Dodici i reparti ispezionati da 30 carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni guidati dal comandante del gruppo Italia meridionale del Nas, il <b>tenente colonnello Ernesto Di Gregorio</b>. Accertamenti sono stati eseguiti anche nelle mense dell'ospedale. Il tenente colonnello Di Gregorio ha ispezionato anche le sale operatorie del reparto di ostetricia e ginecologia del Policlinico e ha incontrato anche Laura Salpietro.<br />
I militari dell'Arma hanno registrato alcune criticit&agrave;, ma un rapporto complessivo sulla situazione sar&agrave; redatto nei prossimi giorni. <b>Sono stati trovati, infatti, farmaci scaduti anche da due anni, sporcizia, calcinacci e polvere anche all'interno delle sale operatorie. E ancora: perdite di acqua dalle tubature e una carcassa di pipistrello ricoperta di ragnatele. </b><br />
I militari del Nucleo anti sofisticazioni hanno evidenziato che la struttura <i>&quot;&egrave; interessata da carenze igienico-sanitarie, strutturali e tecnico impiantistiche tali da costituire pericolo per la salute dei degenti e del personale operante in violazione alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e di degenza, nonch&eacute; presenza di farmaci accantonati nelle corsie dei vari reparti e mancato rispetto dei percorsi sporco/pulito&quot;</i>.<b> In particolare</b> - riferiscono in una nota i Nas - <b>&egrave; emerso che una delle tre sale operatorie del Reparto di chirurgia vascolare &egrave; risultata interessata da carenze strutturali, di personale ed igienico-sanitarie.</b> In proposito, <b>la direzione sanitaria dell'ospedale ha provveduto alla chiusura in autotutela della sala operatoria</b>. <br />
Al <b>Pronto soccorso pediatrico</b> sono state trovate <b>50 confezioni di farmaci (non salvavita) scaduti da circa due anni</b>; sono state rilevate carenze igienico-sanitarie e strutturali riconducibili a lavori di edilizia con presenza di calcinacci e polvere, e poi nell'Unit&agrave; di terapia intensiva coronarica il rinvenimento della carcassa di un pipistrello.<br />
Nell'<b>area della farmacia</b>, i Nas hanno individuato <b>un locale adibito a deposito di farmaci e dispositivi medici, in cattive condizioni igienico-sanitarie e strutturali e con la presenza di rifiuti speciali (toner e mercurio estremamente pericolosi per la salute pubblica)</b>. L'area interessata &egrave; stata sottoposta a sequestro con parziale possibilit&agrave; d'uso dei locali, per via della presenza di medicinali utilizzabili. <b>Nei corridoi seminterrati di collegamento tra i vari reparti, adoperati anche per il trasferimento dei degenti, sono stati invece rinvenuti accumuli di detriti, immondizia e materiali in disuso, nonch&eacute; rilevate diffuse perdite d'acqua dalle tubazioni</b>. I militari dei Nas hanno inoltre scoperto che <b>il registro di entrata e di uscita dei medicinali ad azione stupefacente del Reparto di chirurgia generale ad indirizzo oncologico non era aggiornato da tempo. Per tale violazione sono state denunciate in stato di libert&agrave; due persone.</b></p>
<p><b><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/attualita/messina_policlinico_entrata_N.jpg" alt="" /></b></p>
<p>Il risultato della prima fase dell'ispezione, che continuer&agrave; anche nei prossimi giorni, &egrave; stato riferito alla Procura della Repubblica di Messina e all'Assessore alla Sanit&agrave; della Regione Sicilia, <b>Massimo Russo</b>, che ha condiviso l'azione dei Carabinieri dei Nas. <br />
Il ministro della Salute <b>Ferruccio Fazio</b>, in relazione ai fatti riportati da organi di informazione relativi ad un aborto avvenuto nel bagno del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico di Messina, <i>&quot;ha disposto, di concerto con l'assessore Massimo Russo, l'invio degli ispettori al fine verificare l'appropriatezza delle procedure effettuate e la corretta gestione dell'emergenza&quot;</i>.<br />
<br />
<b>[Informazioni tratte da <a href="http://www.adnkronos.com/" id="siz." title="Adnkronos/Ign">Adnkronos/Ign</a>, <a href="http://www.ansa.it/" id="qa23" title="Ansa">Ansa</a>, <a href="http://palermo.repubblica.it/" id="yjds" title="Repubblica/Palermo.it">Repubblica/Palermo.it</a>, <a href="http://www.lasiciliaweb.it/" id="l9j6" title="La Siciliaweb.it">La Siciliaweb.it</a>]</b><br />
<br />
<i>- <b><a href="../../../incommensurabile-vergogna/news/41191" target="_blank" id="l3cs" title="Incommensurabile vergogna">Incommensurabile vergogna</a></b> (Guidasicilia.it, 30/08/10)<br />
<br />
- <b><a href="../../../il-policlinico-di-messina-sempre-piu-nella-bufera/news/41223" target="_blank" id="w73q" title="Il Policlinico di Messina sempre pi&ugrave; nella bufera">Il Policlinico di Messina sempre pi&ugrave; nella bufera</a></b> (Guidasicilia.it, 01/09/10)</i></p>]]></content:encoded>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 12:00:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.guidasicilia.it/gravi-carenze-igienico-sanitarie-strutturali/news/41240</guid>
</item>

<item>
	<title>Sei anni senza Denise</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/sei-anni-senza-denise/news/41229</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &quot;intoccabili&quot;</description>
<content:encoded><![CDATA[Piera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati "intoccabili"<br /><p><b><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/cronaca/pipitone_denise_N.jpg" /></b></p>
<p><b>&quot;Dopo sei anni mi ritrovo tra le mani una pratica, non una figlia. Per di pi&ugrave; le persone che l&rsquo;hanno sequestrata girano tranquillamente per Mazara del Vallo&quot;</b>. Questa l'amara affermazione di <b>Piera Maggio</b>, la mamma di <b>Denise Pipitone</b>, <b>la bimba rapita a Mazara del Vallo l&rsquo;1 settembre 2004 (<a id="s7b1" title="LEGGI" target="_blank" href="../../../ita/main/news/index.jsp?IDNews=12790">LEGGI</a>) mentre giocava sul marciapiedi di casa</b> e per il cui sequestro &egrave; in corso un processo al Tribunale di Marsala. Nel processo sono imputati <b>Jessica Pulizzi</b>, sorellastra di Denise, che deve rispondere di <b>concorso in sequestro di minore</b> e il suo ex fidanzato tunisino <b>Gaspare Ghaleb</b>, accusato di <b>false dichiarazioni al pm</b>. Al vaglio dei magistrati, dopo alcune scoperte fatte dal legale di Piera Maggio e dai periti di parte, anche la posizione di <b>Anna Corona</b>, madre di Jessica. <br />
<i>&quot;Mi addolora</i> - ha affermato la signora Maggio - <i>il fatto che a volte il caso viene trattato come se ormai fosse chiuso, invece qui parliamo del sequestro di una bambina che presenta ancora lati oscuri che dopo tanto tempo meritano di essere chiariti. Spero che questi chiarimenti arrivino celermente dalle indagini che vanno ancora avanti oltre che dal processo per sequestro di minore che si sta celebrando a Marsala e la cui prossima udienza, non so per quale coincidenza del destino, si terr&agrave; il 26 ottobre, nel giorno del compleanno della mia bambina che compir&agrave; dieci anni</i>&quot;.<br />
<br />
Oggi, al contrario di quanto avvenuto negli anni precedenti, non ci saranno manifestazioni.<i> &quot;Questo</i> - ha sottolineato Piera Maggio - <i>per ricordare che la battaglia per ritrovare Denise prosegue incessante ogni giorno&quot;</i>. Solo la <b>societ&agrave; del Mazara calcio</b>, che questa sera presenter&agrave; la squadra in piazza Mokarta, avr&agrave; un pensiero per la bambina scomparsa mentre la mamma di Denise ha voluto diffondere una sua lettera aperta ai capi di Stato dei 27 paesi membri dell'Unione europea. <br />
<i>&quot;Sono momenti difficili per la madre oggi</i> - si legge nel <b><a id="hh4_" title="blog" target="_blank" href="http://cerchiamodenise.blog.aruba.it/"><strong>blog</strong></a></b><strong> dedicato a Denise</strong> - <i>dover rivivere il ricordo e l'angoscia dei primi giorni senza la sua bambina &egrave;</i> <i>straziante e dopo innumerevoli iniziative per le ricerche, ha deciso che questa data, il primo di settembre, deve essere il giorno della riflessione, o come vuole chiamarlo lei, il 'giorno della coscienza'. Ed &egrave; cos&igrave;, in questa disarmante semplicit&agrave; di mamma, che prende la penna e scrive, senza limiti e barriere, indirizzando la propria sensibilit&agrave; e il proprio dolore verso l'Europa intera&quot;. </i><br />
In una sincera quanto commossa lettera, Piera Maggio scrive a tutti i capi di stato e di governo dell'unione, di tutti i 27 paesi membri, facendo recapitare la stessa comunicazione presso ciascuno di loro, re o presidente, primo ministro o cancelliere, attraverso i canali ufficiali della stampa o delle relative segreterie. Nel documento tradotto in inglese per essere pi&ugrave; facilmente comprensibile all'estero, <b>Piera Maggio chiede alle autorit&agrave; europee di costituire una task force internazionale sotto la diretta supervisione dei capi di stato, per le ricerche dei minori scomparsi e l'individuazione di linee guida e iniziative internazionali in collaborazione con i media, in modo da contrapporsi ai rapimenti di bambini.</b> La donna si rivolge a loro <i>&quot;interpretando il senso dell'unione europea come quella straordinaria coesione&quot;</i> che permette di vedere in loro i suoi rappresentanti e non <i>&quot;quelli di una nazione straniera&quot;</i>. <br />
<b>Piera Maggio auspica che tutti i bambini siano considerati &quot;intoccabili&quot;</b> e che <i>&quot;nessuno possa rapire un bambino in Polonia perch&eacute; sarebbe cercato in Francia come se fosse un bambino francese e viceversa&quot;</i>. Tutto ci&ograve; per realizzare interventi &quot;mirati&quot; su larga scala, evitando la frammentazione territoriale delle ricerche che di fatto ne impedisce in molte circostanze un esito positivo.</p>
<p><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/personaggi/piera_maggio_primo_piano_N.jpg" /></p>
<p><b>Ecco l'incipit della lettera aperta di Piera Maggio:</b> <i>&quot;Oggi &egrave; il primo di settembre, ed &egrave; un triste anniversario. Sono trascorsi ormai 6 anni da quando mia figlia Denise, che allora ne aveva appena 4, &egrave; stata sequestrata davanti a casa. La ricerca della mia povera bambina ha coinvolto milioni di persone, semplici cittadini, agenti di polizia e organi inquirenti, uomini politici e istituzioni. Tutto ci&ograve; dimostra che esiste ed &egrave; forte un interesse da parte di tutti i cittadini di ogni paese di poter contribuire alle ricerche dei minori scomparsi. In questo triste anniversario ho deciso di intraprendere la strada della coscienza, un percorso di consapevolezza diretto ai leader di tutti i paesi europei&quot;</i>. <br />
E scrive ancora: <i>&quot;Agisco da cittadina europea, che si sente libera di chiedere direttamente a chi governa altri paesi della federazione di prestare la propria attenzione a questo problema che affligge tutto il mondo. E mi rivolgo a Voi tutti interpretando il senso dell'unione europea come quella straordinaria coesione che permette a me di vedere in Voi i miei rappresentanti, e non quelli di una nazione straniera. A Voi chiedo di contribuire a migliorare la nostra casa, perch&eacute; se lo sforzo non &egrave; congiunto, non si potr&agrave; raggiungere alcun risultato&quot;</i>.<br />
Piera Maggio, rivolgendosi ai capi di Stato dell'Ue scrive ancora: <i>&quot;Ecco vedete, molte persone sono convinte che io sia alla ricerca di qualcosa di speciale e straordinario per una bambina, mia figlia, che &egrave; come tante altre. Infatti la mia bimba &egrave; speciale per me, che sono sua madre, cos&igrave; come per Voi sono speciali i vostri figli. Che differenza pu&ograve; esistere nel dolore che prova una madre italiana nel perdere un figlio rispetto a quello di una madre che vive in Germania nella stessa situazione? L'incubo di smarrire le tracce del proprio figlio vissuto dai genitori di un bambino spagnolo rapito rappresenta la stessa drammatica angoscia dei genitori di un bambino della Danimarca. Ma se tutti questi bambini sono speciali per i loro genitori, allora significa che in Europa ci sono migliaia di bambini veramente speciali che hanno bisogno urgente del Vostro aiuto. Ci&ograve; che deve nascere &egrave; la coscienza di muoversi nella stessa direzione, con gli stessi intenti. La soluzione al problema di un bambino scomparso in Grecia sar&agrave; di grande giovamento anche al bambino che vive in Bulgaria. Se il metodo &egrave; giusto e l'azione unanime, il risultato sar&agrave; forte e duraturo per ogni paese&quot;</i>. <br />
<b>Ed ecco la richiesta ai capi di Stato:</b> <i>&quot;Ci&ograve; che Vi chiedo &egrave; di far nascere sotto la Vostra diretta supervisione, una task force internazionale per la ricerca dei minori scomparsi e l'aiuto alle loro famiglie che abbia competenza extra-territoriale e che possa elaborare direttive da applicarsi in ogni paese per lo svolgimento di ricerche sistematiche e mirate. E' importante che esista una studio approfondito del problema e che si cerchi una soluzione non pi&ugrave; localizzata territorialmente o legata all'ambito di indagine e di polizia, ma che si considerino anche altri canali per la diffusione massiva a livello europeo delle immagini dei minori scomparsi e una sistematica azione capillare di ricerca. Se ogni paese si limita ad indagare per i propri concittadini minorenni scomparsi all'interno dei propri confini, per chi rapisce sar&agrave; sufficiente trasportare i minori al di fuori del paese di origine perch&eacute; ne siano perse le tracce&quot;</i>.<br />
<br />
<b>[Informazioni tratte da <a title="Ansa" id="e6ni" href="http://www.ansa.it/">Ansa</a>, <a title="Adnkronos/Ing" id="wedn" href="http://www.adnkronos.com/">Adnkronos/Ing</a>]</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 15:13:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.guidasicilia.it/sei-anni-senza-denise/news/41229</guid>
</item>

<item>
	<title>La Gelmini non sente la protesta dei precari?</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/la-gelmini-non-sente-la-protesta-dei-precari/news/41227</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;quot;intoccabili&amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisola</description>
<content:encoded><![CDATA[Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisola<br /><br /><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/attualita/giacomo_russo_precario_N.jpg"/><p><b>Giacomo Russo (nella foto), uno dei precari della scuola palermitani da giorni in sciopero della fame, &egrave; stato ricoverato d'urgenza all'ospedale Santo Spirito di Roma a causa del grave stato di disidratazione riscontrato dal medico che ieri mattina ha accertato le condizioni di salute dei lavoratori in presidio davanti Montecitorio.</b><br />
Ma il ricovero &egrave; durato poco, perch&eacute; Russo poche ore dopo &egrave; tornato nuovamente in piazza Montecitorio per continuare la protesta contro i tagli della riforma Gelmini. <b>L'uomo non mangia da due settimane</b>. <i>&quot;Ero in stato di disidratazione</i> - ha raccontato -<i>, i medici mi hanno alimentato con delle flebo. Sono provato, non sto molto bene, ma ho deciso di farmi dimettere dall'ospedale, anche se i medici volevano trattenermi. La mia residenza &egrave; piazza Montecitorio, per ora. Non intendo interrompere lo sciopero della fame, vado avanti a oltranza&quot;</i>.<br />
<br />
<i>&quot;La scelta dello sciopero della fame</i> - ha affermato il sindacato - <i>&egrave; una forma dura ed estrema, non dettata dalla disperazione ma dalla volont&agrave; di rompere il silenzio intorno al mondo della scuola. Tuttavia l'esperienza insegna che tali azioni rischiano di divenire passerelle di un circo mediatico che accende e spegne le luci in base ai propri interessi&quot;. </i><br />
<b><a title="RdB/USB Scuola" id="w5vg" target="_blank" href="http://scuola.usb.it/">RdB/USB Scuola</a></b> <b>considera &quot;vergognoso il silenzio del ministro Gelmini la quale, nonostante questo sia il secondo digiuno in due anni attuato dai lavoratori palermitani, non ha accennato nemmeno un invito a terminare la protesta&quot;</b> ed invita <i>&quot;tutte le forze sindacali e politiche, affinch&egrave; si facciano carico delle istanze del mondo della scuola attraverso mobilitazioni costanti ed articolate in tutto il paese, in modo di rendere di nuovo centrale il valore costituzionale del diritto allo studio&quot;. &quot;Le convocazioni, i collegi docenti, le riunioni del personale ATA indetti ad inizio anno scolastico</i> - questo l'invito del sindacato - <i>siano un'occasione per rompere collettivamente il silenzio e l'arroganza di chi sta sfasciando tutto e mandando all'aria il sacrificio di intere generazioni&quot;</i>.</p>
<p><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/attualita/tagli_alla_scuola_N.jpg" /></p>
<p><b>Intanto a Palermo prosegue la mobilitazione dei precari della scuola.</b> Dopo l'occupazione dell'Ufficio scolastico provinciale, per oggi i <b><a title="Cobas" id="x8nk" target="_blank" href="http://www.cobas-scuola.it/">Cobas</a></b> hanno convocato un'assemblea, alle 16, nei locali di via Praga. <b>In Sicilia, spiegano gli organizzatori, tra i tagli dello scorso anno e quelli di quest'anno si &egrave; arrivati a quota 12.500.</b> <i>&quot;L'effetto &egrave; devastante: espulsione definitiva di migliaia di precari, costituzione di classi sovraffollate in spregio alla normativa sulla sicurezza, drastica riduzione delle ore di sostegno per i disabili, sparizione di insegnamenti professionalizzanti con conseguente riduzione delle ore di lezione nelle scuole superiori, riduzioni delle risorse economiche per il funzionamento delle scuole immiserendo fortemente la didattica&quot;.</i><br />
<b>La protesta accesa dai precari della scuola di Palermo fin dal 16 agosto, presidiando ed effettuando lo sciopero della fame, deve adesso coinvolgere tutti, secondo i Cobas:</b> <i>&quot;Non solo il personale della scuola ma anche i genitori, le famiglie, gli studenti. Ognuno pu&ograve; fare la propria parte per fermare i tagli, le controriforme, la devastazione della scuola&quot;</i>.<br />
<i>&quot;Non si pu&ograve;, come sta facendo il governo, mostrare disinteresse e disprezzo verso i lavoratori precari della scuola di Palermo che stanno attuando lo sciopero della fame, come forma di protesta estrema, per poter semplicemente rappresentare le proprie ragioni al ministro Gelmini&quot;</i>, ha affermato <b>Domenico Pantaleo</b>, segretario generale della <b><a title="Flc Cgil" id="c0z." target="_blank" href="http://www.flcgil.it/">Flc Cgil</a></b>. <i>&quot;Giacomo Russo e Caterina Altamore</i> - ha aggiunto citando i due precari in sciopero della fame - <i>sono allo stremo delle proprie forze, come evidenziato dal ricovero d'urgenza di Giacomo. Chiedo che il ministro Gelmini ascolti quei precari e metta fine alle logiche autoreferenziali e autoritarie con le quali pretende di imporre politiche che stanno demolendo il sistema dell'istruzione, dell'universit&agrave; e della ricerca pubblica&quot;</i>.<br />
<br />
<b>E in provincia di Pordenone, Maria Carmela Salvo, maestra originaria di Palermo e precaria da 5 anni, ha deciso di dare la sua adesione alla protesta. Stamani ha parcheggiato l'auto nella piazza di Maniago e ha assicurato che dormir&agrave; in macchina e far&agrave; lo sciopero della fame fino a quando non otterr&agrave; un incarico da qualche scuola elementare.</b> Con la donna colleghi precari e rappresentanti sindacali e il marito, anch'egli disoccupato.<br />
<br />
<b>[Informazioni tratte da <a id="qnq0" title="Ansa" href="http://www.ansa.it/">Ansa</a>, <a id="iqw6" title="La Siciliaweb.it" href="http://www.lasiciliaweb.it/">La Siciliaweb.it</a>, <a id="aexl" title="Repubblica/Palermo.it" href="http://palermo.repubblica.it/">Repubblica/Palermo.it</a>]</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:49:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.guidasicilia.it/la-gelmini-non-sente-la-protesta-dei-precari/news/41227</guid>
</item>

<item>
	<title>&quot;Cosa avrei voluto dire a Gheddafi&quot;</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/cosa-avrei-voluto-dire-gheddafi/news/41226</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;amp;quot;intoccabili&amp;amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisolaIl vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: &quot;Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti&quot;</description>
<content:encoded><![CDATA[Il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: "Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti"<br /><br /><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/personaggi/vescovo_mogavero_N.jpg"/><p><b>Sperava almeno di poter parlare al colonnello Gheddafi, anche brevemente, delle condizioni degli immigrati ma non &egrave; stato possibile durante la cena all'Accademia Libica.</b><br />
<i>&quot;L'immigrazione va governata e non lo si fa con i respingimenti&quot;</i>. E' uno degli argomenti, insieme al <b>rispetto dei diritti umani</b> e all'<b>annoso problema dei sequestri dei pescherecci mazaresi da parte delle autorit&agrave; di Tripoli</b>, che <b>monsignor Domenico Mogavero</b>, vescovo di Mazara del Vallo e presidente del consiglio Cei per gli affari giuridici, voleva sottoporre al leader libico <b>Muammar Gheddafi</b> in visita a Roma. Ma l'incontro a tu per tu, all'ultimo momento, &egrave; saltato. <i>&quot;Speravo di potere aprire qualche piccola finestra almeno sul fronte umanitario. Ma non sono riuscito ad avvicinare il colonnello. Alla fine della cena l'ho saluto come tutti, ma non c'&eacute; stato il tempo nemmeno per una parola&quot;</i>, ha detto Mogavero in un'intervista a Famiglia Cristiana, ricordando l'invito rivoltogli dall'Accademia libica e aggiungendo: <b>&quot;Volevo chiedere che fine hanno fatto molte persone respinte, anche se non si deve dimenticare che la politica dei respingimenti &egrave; una decisione italiana&quot;</b>. <br />
<br />
Monsignor Mogavero ritiene che <i>&quot;sull'immigrazione serva una strategia comune dell'Unione Europea che per ora non c'&eacute;. E non si pu&ograve; affidare il presidio dell'intero fronte africano ad un solo Paese e sulla base di accordi bilaterali che prevedono, in cambio, contratti di carattere economico a vantaggio della Libia e dei nostri imprenditori. Perch&eacute; resta la questione dei diritti umani&quot;</i>. Secondo il vescovo di Mazara, <i>&quot;dire come fa il governo italiano che l'immigrazione &egrave; tutta nelle mani dei trafficanti di uomini e del racket &egrave; discutibile. Se manca a livello internazionale una politica di soccorso per chi fugge da situazione drammatiche &egrave; evidente che i profughi si affidano al racket. Sembra che la loro decisione di sopravvivere sia una colpa. L'accordo bilaterale con la Libia sui respingimenti per&ograve; sostiene questo concetto: non si deve emigrare, anzi si deve restare in Paesi dove la vita &egrave; messa in pericolo&quot;</i>. Mogavero ha aggiunto di <b>non essere stato &quot;mai contento di questo accordo&quot;</b>. E ha ribadito che <i>&quot;&eacute; un errore affrontare in questo modo il problema dell'immigrazione. Non verr&agrave; mai fermata finch&eacute; esistono situazioni di conflitto e di povert&agrave;. Dunque va governata</i> <i>e non lo si fa con i respingimenti&quot;</i>.<br />
Il vescovo di Mazara del Vallo, comunque, non si arrende e annuncia, questa volta in un'intervista a <i>la Repubblica</i>, che <b>andr&agrave; in Libia per visitare i centri di accoglienza degli immigrati.</b> <br />
L'Italia per Mogavero, con la visita di Gheddafi <i>&quot;non ci ha fatto una bella figura&quot;</i> perch&eacute; non si &egrave; mai parlato della questione umanitaria. E sulle dichiarazioni del rais circa l'islamizzazione dell'Europa, il vescovo ha parlato di <i>&quot;uscita poco seria&quot;</i>, per la quale <i>&quot;l'Europa farebbe bene a rafforzare le sue radici cristiane&quot;.</i> <b>[<a id="uoh4" title="ANSA" href="http://www.ansa.it/">ANSA</a>]</b></p>
<p><em>- </em><a target="_blank" href="http://www.guidasicilia.it/il-grande-circo-libico-di-muammar-gheddafi/news/41212"><strong><em>Il grande circo libico di Muammar Gheddafi</em></strong></a><em> (Guidasicilia.it, 31/08/10)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 13:13:00 GMT</pubDate>
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<item>
	<title>La priorità di Berlusconi: il processo breve</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/la-priorita-di-berlusconi-il-processo-breve/news/41225</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;amp;amp;quot;intoccabili&amp;amp;amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisolaIl vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: &amp;quot;Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti&amp;quot;Famiglia Cristiana attacca ancora il governo: &quot;Il processo breve è una falsa priorità. Il governo aiuti le famiglie&quot;</description>
<content:encoded><![CDATA[Famiglia Cristiana attacca ancora il governo: "Il processo breve è una falsa priorità. Il governo aiuti le famiglie"<br /><p><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/personaggi/berlusconi_inquietante_N.jpg" /></p>
<p>Ieri a palazzo Grazioli si &egrave; tenuto un vertice tra il presidente del Consiglio, <b>Silvio Berlusconi</b>, e il ministro della Giustizia, <b>Angelino Alfano</b>. Presenti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, <b>Gianni Letta</b>, e l'avvocato del premier <b>Niccol&ograve; Ghedini</b>. Al centro dell'incontro, hanno riferito fonti parlamentari della maggioranza, <b>la giustizia, a cominciare dal &quot;processo breve</b>&quot;, in vista della ripresa dei lavori parlamentari. <br />
Il presidente del Consiglio, riferiscono sempre fonti parlamentari del Pdl, <b>sarebbe determinato ad andare avanti evitando strappi, ma senza nemmeno fare troppe concessioni che possano snaturare l'impianto sostanziale del ddl approvato al Senato</b>. Un provvedimento che suscita ancora perplessit&agrave; tra i parlamentari di Fli che aspettano, anche in questo caso, le mosse del capo del governo. <br />
<br />
Il tema continua dunque ad infiammare il dibattito politico. <i>&quot;Se siamo arrivati fino qua credo che la questione sia la norma transitoria&quot;</i> ha detto il segretario del Pd, <b>Pier Luigi Bersani</b>, a margine della festa democratica in corso a Torino, riferendosi alla riforma del processo breve. <i>&quot;Tutto il resto</i> - ha aggiunto - <i>pu&ograve; essere discusso sulla base di riflessioni di carattere organizzativo sul sistema giudiziario, ma credo che rimuovere la norma transitoria per Berlusconi sar&agrave; sempre pi&ugrave; difficile&quot;</i>.<br />
Ieri all'attacco del Cavaliere &egrave; andato nuovamente il leader dell'Idv <b>Antonio Di Pietro</b>, secondo il quale <b>&quot;il tentativo reiterato di Berlusconi di portare avanti il processo breve dimostra la vera ragione per cui lui fa politica: assicurarsi l'impunit&agrave;&quot;</b>.<br />
Di tutt'altro avviso il Popolo della Libert&agrave;. <b>Gaetano Quagliariello</b>, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, vede <i>&quot;due problemi: assicurare una giustizia pi&ugrave; veloce, perch&eacute; i tempi processuali italiani sono tempi scandalosi, ed hanno enormi ricadute; basti pensare alla situazione delle carceri, dove gran parte degli ospiti &egrave; in attesa di giudizio&quot;</i>. E, <i>&quot;altro problema &egrave; quello di garantire uno scudo alle alte cariche dello Stato, e in particolare al premier. Perch&eacute;? Perch&eacute; viviamo in Italia, e c'&egrave; un signore che fino al 1994 non aveva nessun problema con la giustizia e poi, da quando &egrave; entrato in politica, &egrave; oggetto di una vera e propria caccia all'uomo&quot;</i>. <br />
Secondo <b>Anna Maria Bernini</b>, portavoce nazionale vicario del Pdl, <b>&quot;il cosiddetto 'processo breve', che breve non &egrave;, &egrave; una delle priorit&agrave; pi&ugrave; evidenti e avvertite dalla gente per tagliare l'ingessatura di processi infiniti, che danneggiano la vita di persone e imprese&quot;</b>.<br />
E ai &quot;critici insistenti&quot; si &egrave; rivolto il presidente dei deputati del Pdl, <b>Fabrizio Cicchitto</b>, invitandoli ad andare <i>&quot;a vedere davvero i numeri&quot;</i> perch&eacute; <i>&quot;dati alla mano, francamente questo mi sembra tutto tranne che un processo breve. Il merito del governo Berlusconi &egrave; anche quello di voler ridimensionare cifre incivili, che tengono vite e imprese appese decenni in attesa della sentenza e che per questo ci hanno fatto condannare dall'Europa&quot;</i>.<br />
<br />
<b>La reazione del Pd non si &egrave; fatta attendere.</b> <i>&quot;Ci&ograve; che dura da troppo tempo &egrave; l'impunit&agrave; di Berlusconi che da anni, attraverso cavilli e leggi ad personam, sfugge alla giustizia italiana&quot;</i> ha replicato il senatore democratico <b>Giuseppe Lumia</b>, che parla di <i>&quot;ennesimo colpo alla giustizia italiana. Con questo provvedimento, infatti, rischierebbero di saltare migliaia di processi. A farne le spese sarebbero le vittime dei reati che vedrebbero sfumare qualsiasi speranza di giustizia. Ridurre i tempi dei processi &egrave; il vero obiettivo del governo?</i> - si chiede Lumia - <i>Si diano pi&ugrave; risorse e strumenti ai vari organi della giustizia e si riorganizzi il sistema in modo pi&ugrave; semplice ed efficace&quot;</i>.<br />
E sul processo breve chiude la porta ad ogni possibile convergenza con la maggioranza <b>Francesco Rutelli</b>, anche in caso di modifica al provvedimento. <i>&quot;Siamo stati contrari al Senato, dove abbiamo votato no, saremo contrari anche alla Camera&quot;</i> ha detto a chiare lettere il leader di Alleanza per l'Italia. <i>&quot;Ci aspettiamo che arrivi il momento in cui si discute della riforma della giustizia, ma questo momento da 17 anni non arriva mai e si parla solo di leggi e leggine ad personam&quot;</i>, ha lamentato Rutelli, spiegando di non avere intenzione di dare credito alle eventuali modifiche annunciate per il testo. <i>&quot;Si tratta di una impostazione non compatibile con la ricerca della legalit&agrave;, che</i> - ha sottolineato - <i>&egrave; la priorit&agrave;&quot;</i>.<br />
<br />
<img align="left" alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/personaggi/famiglia_cristiana_direttore_N.jpg" />Ritorna ad attaccare il governo, proprio sul &quot;processo breve&quot;, <a target="_blank" href="http://www.famigliacristiana.it"><b>Famiglia Cristiana</b></a>. <b>&quot;L'Italia &egrave; la cenerentola d'Europa per la famiglia</b> <b>e nonostante ci&ograve; &egrave; &quot;alle prese con false priorit&agrave;, come il processo breve&quot;</b>. <i>&quot;Il governo</i> - si legge su un nuovo editoriale del settimanale cattolico - <i>s'appresta a portare in Parlamento un'agenda di cinque punti su cui chiedere la fiducia. Il piatto forte &egrave; la giustizia. O meglio, il processo breve. Con la ripresa scolastica, le famiglie avranno per&ograve; altre priorit&agrave;: lavoro e lotta alla povert&agrave;, innanzitutto&quot;.</i> <i>&quot;Adesso che le elezioni anticipate appaiono scongiurate</i> - si legge ancora nell'articolo -<i>, il Governo s'appresta a portare in Parlamento il processo breve e, per renderlo meno indigesto all'opinione pubblica, si chiamer&agrave; processo in tempi ragionevoli ed avr&agrave; una corsia preferenziale, grazie a risorse e investimenti straordinari. Da reperire, a ogni costo, sia pure in tempi di ristrettezze&quot;</i>.<br />
<b>Famiglia Cristiana continua ad ammonire la condotta del governo.</b> <i>&quot;Adesso che inizia la scuola</i> - scrive - <i>le famiglie avranno altre priorit&agrave;: lavoro e lotta alla povert&agrave;, innanzitutto. Le fabbriche riaprono i cancelli, ma circa cinquecentomila posti sono a rischio&quot;</i>. Secondo la rivista dei paolini, che cita anche i recenti dati del ministero dell'Economia, <b>&quot;l'Italia &egrave; il fanalino di coda dell'Europa nel sostegno alle famiglie&quot;</b>. <i>&quot;Per i politici</i> - attacca - <i>il benessere della famiglia non &egrave; bene prioritario, ma merce di scambio, in una logica mercantile che mira a interessi di parte e non al bene comune&quot;</i>. Intanto, <i>&quot;nel welfare familiare ci superano Paesi come Cipro, Estonia e Slovenia. Peggio di noi fanno solo Malta e Polonia&quot;</i>. Inoltre, aggiunge il settimanale, <i>&quot;il mancato investimento sulla famiglia blocca anche la ripresa e la crescita economica&quot;</i>. E ricorda la recente proposta di <b>Ettore Gotti Tedeschi</b>, presidente dello <b>Ior</b> per <i>&quot;un patto a livello europeo&quot;</i>, che <i>&quot;vincoli i Paesi dell'Unione a destinare il 3 per cento del Pil alle famiglie&quot;</i>, che <i>&quot;obblighi i Governi a investire nelle politiche di accesso dei giovani al lavoro (rapido, stabile e ben remunerato)&quot;</i> e che <i>&quot;permetta alle famiglie di dedurre le spese per la formazione dei figli&quot;</i>.<br />
<br />
<b>[Informazioni tratte da <a title="Adnkronos/Ing" id="xl36" href="http://www.adnkronos.com/">Adnkronos/Ing</a>, <a title="Ansa" id="o1o2" href="http://www.ansa.it/">Ansa</a>, <a title="TGCOM" id="hr:l" href="http://www.tgcom.mediaset.it/">TGCOM</a>]</b></p>]]></content:encoded>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 13:02:00 GMT</pubDate>
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	<title>&quot;La guerra è finita ma non l'abbiamo vinta&quot;</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/la-guerra-finita-ma-non-labbiamo-vinta/news/41224</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;amp;amp;amp;quot;intoccabili&amp;amp;amp;amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisolaIl vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: &amp;amp;quot;Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti&amp;amp;quot;Famiglia Cristiana attacca ancora il governo: &amp;quot;Il processo breve è una falsa priorità. Il governo aiuti le famiglie&amp;quot;Barack Obama annuncia la fine della guerra in Iraq: &quot;Resta ancora molto lavoro da fare&quot;</description>
<content:encoded><![CDATA[Barack Obama annuncia la fine della guerra in Iraq: "Resta ancora molto lavoro da fare"<br /><p><b><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/personaggi/obama_preoccupato_N.jpg" /></b></p>
<p><b>&quot;C'&egrave; ancora molto lavoro da fare. Ma il fatto &egrave; che, per lo straordinario servizio che tutti voi avete reso e che tanta gente qui ha reso, l'Iraq ha la possibilit&agrave; di dotarsi di un futuro migliore, e l'America &egrave; pi&ugrave; sicura&quot;</b>. <br />
Il presidente degli Stati Uniti d'America <b>Barack Obama</b> ha ringraziato con queste parole - poco prima del suo discorso allo studio Ovale della Casa Bianca sulla fine delle operazioni di combattimento in Iraq - l'impegno dei militari americani, incontrando a Fort Bliss, in Texas, un gruppo di soldati rientrati dall'Iraq.<br />
<i>&quot;Il compito</i> - ha aggiunto Obama - <i>non &egrave; ancora completo&quot;</i>. <b>La fase dei combattimenti &quot;&egrave; finita&quot;</b> ma <b>&quot;abbiamo lavorato troppo duramente per trascurare l'impegno continuo che dovr&agrave; essere assunto dai nostri civili e dalle forze di transizione&quot;</b>. <br />
Parole che ribadisce anche durante il suo discorso alla nazione, in diretta televisiva, attraverso cui annuncia ufficialmente <b>&quot;la fine della missione di combattimento in Iraq&quot;</b>. Un momento <i>&quot;storico&quot;</i>, lo definisce l'inquilino della Casa Bianca ma arriva <i>&quot;in un momento di grande incertezza per gli americani&quot;</i>. Appena eletto presidente, gli Usa avevano <b>140 mila soldati in Iraq mentre ora sono meno di 50 mila e il ritiro deve essere ancora completato entro la fine del 2011</b>. <i>&quot;Ho mantenuto la promessa&quot;</i>, ha detto Obama sottolineando che <i>&quot;l'operazione Iraqi Freedom &egrave; terminata e adesso il popolo iracheno ha la responsabilit&agrave; per la sicurezza del paese&quot;</i>. <i>&quot;In Iraq abbiamo assolto le nostre responsabilit&agrave;. Ma adesso &egrave; giunto il momento di cambiare pagina&quot;</i>, aggiunge il presidente Usa non tralasciando il fatto che <b>&quot;gli Stati Uniti hanno pagato un prezzo enorme&quot; per questo conflitto</b>.<br />
Resta, dunque &quot;molto da fare&quot;. Ad agosto ci sar&agrave; <i>&quot;il passaggio dei poteri in Afghanistan perch&eacute; le guerre senza fine non servono n&egrave; ai nostri interessi n&egrave; a quelli afgani&quot;</i> e poi c'&egrave; <b>il nodo della pace in Medio Oriente con i colloqui a Washington</b>. Ma il compito <i>&quot;pi&ugrave; urgente&quot; ora</i> &egrave; quello di <i>&quot;rilanciare la nostra economia e ridare a milioni di americani che hanno perso il loro lavoro di nuovo un impiego&quot;</i>, ha affermato Obama nel suo discorso preceduto da una telefonata con l'ex presidente <b>George W. Bush</b>. <b>[<a title="Adnkronos/Ing" id="dwfj" href="http://www.adnkronos.com/">Adnkronos/Ing</a>]</b></p>]]></content:encoded>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:45:00 GMT</pubDate>
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</item>

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	<title>Il Policlinico di Messina sempre più nella bufera</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/il-policlinico-di-messina-sempre-piu-nella-bufera/news/41223</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;amp;amp;amp;amp;quot;intoccabili&amp;amp;amp;amp;amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisolaIl vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: &amp;amp;amp;quot;Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti&amp;amp;amp;quot;Famiglia Cristiana attacca ancora il governo: &amp;amp;quot;Il processo breve è una falsa priorità. Il governo aiuti le famiglie&amp;amp;quot;Barack Obama annuncia la fine della guerra in Iraq: &amp;quot;Resta ancora molto lavoro da fare&amp;quot;Dopo la lite tra i due medici e la morte sospetta di una 60enne, nuovo caso di presunta malasanità</description>
<content:encoded><![CDATA[Dopo la lite tra i due medici e la morte sospetta di una 60enne, nuovo caso di presunta malasanità<br /><p><b><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/attualita/policlinico_messina_socc_N.jpg" /></b></p>
<p><b>L'occhio del ciclone sul Policlinico di Messina sembra non riesca a placarsi.</b> Stamane una trentina di carabinieri del Nas e del comando provinciale si sono recati nell'ospedale della citt&agrave; dello Stretto per effettuare delle verifiche sulla struttura sanitaria. L'operazione &egrave; diretta dal comandante del gruppo dei Nas dell'Italia meridionale, il <b>tenente colonnello Ernesto Di Gregorio</b>. <b><br />
I militari stanno controllando tutti i reparti, compreso quello di Ostetricia e ginecologia, al centro delle cronache di questi giorni per la lite tra i medici in sala parto e per la denuncia di una donna che ha espulso il feto in bagno per la mancata assistenza dei medici che, secondo l'accusa, non sarebbero intervenuti perch&eacute; obiettori di coscienza. Al centro di un'inchiesta anche la morte sospetta di una sessantenne. </b><br />
Sempre questa mattina &egrave; iniziata in procura la sfilata degli indagati per l'incredibile lite tra medici avvenuta nel reparto di Ostetricia (<b><a target="_blank" id="pd7g" title="LEGGI" href="../../../incommensurabile-vergogna/news/41191">LEGGI</a></b>). Il primo dei cinque a parlare con i magistrati titolari dell'inchiesta, il <b>procuratore aggiunto Ada Merrino</b> e il <b>sostituto Federica Rende</b>, &egrave; <b>Vincenzo Benedetto</b>, uno dei due <i>'litiganti'</i>, ginecologo di turno quel gioved&igrave; mattina, sospeso dall'attivit&agrave;. Era stato lui stesso - che ripete di essere sereno - due giorni fa a chiedere di essere sentito. Questo pomeriggio, peraltro, Benedetto sar&agrave; ascoltato dall'<b>Ordine dei medici di Messina</b> che dovr&agrave; valutare la sua sospensione dall'albo professionale<br />
<br />
<i>Ma cerchiamo di fare il punto sulle diverse irregolarit&agrave; che hanno messo al centro dell'attenzione nazionale il Policlinico Messinese, partendo proprio dall'assurda e vergognosa storia della lite tra due medici in sala parto</i>.<br />
<b>Sar&agrave; un collegio di esperti che dovr&agrave; stabilire se c&rsquo;&eacute; un nesso di causa ed effetto tra la lite tra due medici scoppiata nella sala parto del Policlinico di Messina e le complicazioni della puerpera, Laura Salpietro, 30 anni, che ha dovuto subire l&rsquo;asportazione dell&rsquo;utero, e il blocco cardiaco del neonato, Antonio, che potrebbe avere subito danni in caso di mancanza di ossigeno al cervello.</b> Lo ha stabilito la Procura che ha nominato due periti: <b>il professore Domenico Arduini</b>, docente di Medicina neonatale a Roma, e i<b>l medico legale Giuseppe Ragazzi</b> di Catania.<br />
<b>Le condizioni di salute di Laura Salpietro migliorano</b>, e i medici prevedono di poterla dimettere la prossima settimana. <b>Resta ancora con la prognosi riservata il neonato, che tra 15-20 giorni sar&agrave; sottoposto a una risonanza magnetica per verificare le sue condizioni di salute.</b> Le posizioni dei due ginecologici protagonisti della presunta rissa in ospedale, <b>Vincenzo Benedetto</b> e <b>Antonino De Vivo</b>, saranno vagliate dall&rsquo;Ordine dei medici di Messina e Reggio Calabria. I due, che saranno interrogati in qualit&agrave; di indagati per lesioni colpose, intanto si difendono.<br />
Come gi&agrave; detto, il primo a essere sentito questa mattina sar&agrave; Benedetto. <i>&quot;E' stato il mio assistito a chiedere di essere sentito per fare chiarezza</i> - spiega uno dei suoi due difensori, l&rsquo;avvocato <b>Ettore Cappuccio</b> - <i>quello del dottor Benedetto &egrave; l&rsquo;atteggiamento di chi non ha alcunch&eacute; da nascondere e vuole dare un contributo serio all&rsquo;inchiesta&quot;.</i><br />
<i>&quot;Sereno&quot;</i> si dice pure <b>De Vivo</b>, che <b>ha avuto il contratto rescisso dall&rsquo;universit&agrave; di Messina</b>. <i>&quot;Dall&rsquo;inchiesta</i> - sostiene - <i>emerger&agrave; che sono la parte lesa: sono deluso ma ho la coscienza a posto&quot;</i>. Il ginecologo &egrave; tornato in ospedale, ma non &egrave; entrato in reparto, <i>&quot;per accompagnare le mie pazienti, non le posso mica abbandonare dopo averle assistite&quot;</i>. De Vivo non &egrave; rimasto sorpreso per il suo 'licenziamento' da ricercatore. <i>&quot;Le istituzioni devono fare il loro dovere</i> - osserva - <i>ma sono certo di potere chiarire la mia posizione&quot;</i>.<br />
<b>Il direttore sanitario del Policlinico invita a &quot;non generalizzare&quot;.</b> <i>&quot;Questo non &egrave; un caso di malasanit&agrave; ma un episodio che coinvolge singoli</i> - dice <b>Manlio Magistri</b>, commissario dell&rsquo;Unita di ostetricia e ginecologia al posto del <b>professor Domenico Granese</b>, che &egrave; stato <b>sospeso dal ruolo di dirigente per 'omessa vigilanza'</b> - <i>chi ha sbagliato deve pagare ma non bisogna generalizzare&quot;</i>.</p>
<p><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/attualita/medico_barccia_conserte_N.jpg" /></p>
<p><b>Intanto prosegue un&rsquo;altra inchiesta che era stata aperta nello scorso giugno dalla Procura di Messina per un episodio avvenuto nello stesso reparto: accertamenti sono in corso su sette persone, tra medici e infermieri, che avrebbero dovuto assistere una donna di 37 anni che aveva programmato un aborto terapeutico per gravi malformazioni del feto. La paziente, secondo la sua denuncia, nella notte tra l'11 e il 12 giugno avrebbe partorito nel bagno della sua stanza, davanti alla madre e senza assistenza medica perch&eacute; i ginecologi presenti erano obiettori di coscienza.</b><br />
Qualche ora prima la donna aveva iniziato ad avere le contrazioni e solo dopo insistenti pressioni si era presentato un infermiere del reparto che, secondo il racconto della donna, le avrebbe detto che nessun dei medici di guardia sarebbe intervenuto in quanto obiettore di coscienza. E che quindi l'aborto sarebbe stato praticato il giorno dopo da un altro medico. Ma gli eventi sono poi precipitati e la donna ha partorito senza aiuto in bagno.<br />
<b><br />
<img align="left" alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/starbene/medici_medico_N.jpg" />E c'&egrave; anche un'ulteriore brutta vicenda su cui fare luce nell'ospedale travolto dalle polemiche, dove anche i familiari di una 60enne morta a tre giorni dal ricovero hanno sporto denuncia. </b><br />
Lo scorso 24 agosto <b>Giovanna Panarello</b>, 60 anni, &egrave; stata ricoverata per forti dolori addominali, dopo tre giorni &egrave; deceduta per una perforazione intestinale. I familiari, che nella loro denuncia ipotizzando <b>comportamenti negligenti da parte del personale sanitario</b>, hanno chiesto di valutare se sia stato fatto di tutto per impedire la morte della donna. Il sostituto procuratore <b>Federica Rende</b> ieri ha disposto l'autopsia.<br />
E nello stesso reparto nel quale &egrave; deceduta la signora Panarello, il reparto di Chirurgia generale, proprio in questi giorni &egrave; stato rubato un computer. Il furto &egrave; stato denunciato ai carabinieri che indagano sull'accaduto e che <b>stanno cercando di verificare se sia da collegare all'inchiesta in corso che &egrave; stata aperta come atto dovuto dopo la denuncia dei familiari della sessantenne.</b> Allo stato non ci sono elementi per mettere in relazione i due episodi.<br />
Il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali, <b>Leoluca Orlando</b>, ha disposto una richiesta di relazione all'assessore alla Sanit&agrave; della Regione Sicilia, <b>Massimo Russo</b>, in merito al decesso sospetto di <b>Giovanna Panarello</b>. <i>&quot;La Commissione</i> - ha dichiarato Orlando - <i>esaminer&agrave; la relazione che &egrave;</i> <i>stata richiesta al competente assessore regionale, al fine di accertare eventuali responsabilit&agrave; professionali, ma anche eventuali anomalie funzionali e organizzative&quot;</i>.<br />
<br />
<b><i><img align="left" alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/cronaca/sanita_spezzata_N.jpg" />Una task force di Codacons contro la malasanit&agrave; -</i></b> <b>&quot;Insieme curiamo la sanit&agrave; siciliana&quot;</b>. In risposta ai numerosi casi di malasanit&agrave; registrati negli ultimi mesi in Sicilia, il <b><a id="f572" title="Codacons" target="_blank" href="http://www.codacons.it/">Codacons</a></b> <b>ha istituito una task force con un pool di avvocati al servizio gratuito dei siciliani</b>.<br />
I legali sono coordinati dal segretario nazionale <b>Francesco Tanasi</b>, in collaborazione con il <b>Comitato vittime della sanit&agrave; siciliana</b>, con l'<b>Associazione Nazionale per la Tutela dei diritti del malato</b>, l'<b>Associazione Articolo 32</b> e l'<b>Osservatorio Sanit&agrave; Sicilia</b>.<br />
Tra i problemi maggiormente lamentati c'&egrave; quello ormai incancrenito delle lunghe liste d'attesa nelle Aziende Sanitarie Provinciali e Ospedali, che costringono i cittadini a scegliere tra il non curarsi e il pagare, anche se esenti, le prestazioni sanitarie privatamente. <i>&quot;In Sicilia</i> - afferma il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi - <i>le attese per una mammografia, per un elettrocardiogramma, per una visita oculistica, sono troppo lunghe e bisogna considerare l'impossibilit&agrave; di moltissime famiglie siciliane nel far fronte, a propri spese, a controlli o visite specifiche presso strutture private. Questo disagio si trasforma, nella maggior parte dei casi, nella rinuncia alla prevenzione&quot;</i>. Il problema delle attese coinvolge, inoltre, anche il Pronto soccorso, che dovrebbe essere il primo presidio di emergenza a prestare aiuto tempestivo ai cittadini e che si trasforma, invece, quasi sempre in una sala d'attesa in cui l'urgenza &egrave; stabilita in modo arbitrario. <i>&quot;In Sicilia</i> - afferma Tanasi - <i>il diritto alla salute, sancito dall'art. 32 della Costituzione italiana, viene molto spesso negato dalle assurde lungaggini della sanit&agrave; pubblica siciliana. E' impensabile, infatti, che per esami importanti si debba aspettare molti mesi se non addirittura anni, con evidenti danni esistenziali per i cittadini che necessitano di controlli medici. Proprio perch&eacute; le lamentele in questo senso sono davvero numerosissime agiremo con celerit&agrave; per trovare delle risposte. Chiediamo dunque anche al ministro per la salute di verificare la gravit&agrave; della situazione in Sicilia con ispezioni a tappeto e di predisporre urgenti misure di rettifica&quot;. </i><br />
<br />
Ecco la lista dei legali di riferimento del Codacons in tutte le province dell'isola<br />
<b>CATANIA: Via Passo Gravina, 10 - 95125 / Avv. Giovanni PETRONE<br />
AGRIGENTO: Via Imera, 50 - 92100 / Avv. Pier Luigi CAPPELLO <br />
CALTANISSETTA: V.le Stefano Candura, 20/b - 93100 / Avv. Silvia DI BLASI PETRANTONI<br />
ENNA: Via Marchese Mario Grimaldi, 8 - 94100 / Avv. Concetta POTENZONE<br />
MESSINA: Via San Filippo Bianchi, 54 / Avv. Antonio CARDILE<br />
PALERMO: Via Maestri del Lavoro, 38 - 90124 / Avv. Paolo DI STEFANO<br />
RAGUSA: Viale Napoleone Colajanni, 29 / Avv. Alessandra LEONARDI<br />
SIRACUSA: Viale Scala Greca, 199/C - 96100 / Avv. Giuseppe CANONICO<br />
TRAPANI: Via Rocco Solina, 2 - 91100 / Avv. Danilo FRATTAGLI </b><br />
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<b>[Informazioni tratte da <a title="Adnkronos/Ing" id="jnm1" href="http://www.adnkronos.com/">Adnkronos/Ing</a>, <a title="Ansa" id="onzh" href="http://www.ansa.it/">Ansa</a>, <a title="Repubblica/Palermo.it" id="c4db" href="http://palermo.repubblica.it/">Repubblica/Palermo.it</a>, <a id="oh0v" title="La Siciliaweb.it" href="http://www.lasiciliaweb.it/">La Siciliaweb.it</a>]</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:26:00 GMT</pubDate>
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<item>
	<title>Secondo Weinwirtschaft le Cantine sociali Viticultori Associati Canicattì sono le migliori del Sud Italia</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/secondo-weinwirtschaft-le-cantine-sociali-viticultori-associati-canicatti-sono-le-migliori-del-sud-italia/news/41214</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;intoccabili&amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisolaIl vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: &amp;amp;amp;amp;quot;Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti&amp;amp;amp;amp;quot;Famiglia Cristiana attacca ancora il governo: &amp;amp;amp;quot;Il processo breve è una falsa priorità. Il governo aiuti le famiglie&amp;amp;amp;quot;Barack Obama annuncia la fine della guerra in Iraq: &amp;amp;quot;Resta ancora molto lavoro da fare&amp;amp;quot;Dopo la lite tra i due medici e la morte sospetta di una 60enne, nuovo caso di presunta malasanità</description>
<content:encoded><![CDATA[<br /><p><b><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/cultura/viticultori_associati_N.jpg" /></b></p>
<p><b>Il 2010 sicuramente sar&agrave; un anno che rimarr&agrave; a lungo scolpito nella memoria dei 480 soci di <a target="_blank" href="http://www.viticultoriassociati.it/" id="b402" title="Viticultori Associati Canicatt&igrave;">Viticultori Associati Canicatt&igrave;</a>.</b> Un altro prestigioso riconoscimento internazionale, infatti, si aggiunge a quelli gi&agrave; in bacheca, rinsaldando pi&ugrave; che mai, alla vigilia della nuova annata (da pochi giorni &egrave; iniziata la vendemmia), quella svolta sulla ricerca della qualit&agrave; intrapresa dal management aziendale.<br />
Questa volta ad essere premiato non &egrave; solo un vino. La fiducia degli addetti ai lavori si allarga a tutta l&rsquo;azienda grazie alla rivista tedesca <b><a target="_blank" href="http://www.weinwirtschaft.de/" id="o8_2" title="Weinwirtschaft">Weinwirtschaft</a></b> che, per la prima volta, quest&rsquo;anno, ha eseguito un test del livello qualitativo sulla produzione vinicola delle cantine sociale di Italia, Francia e Germania.<br />
Il responso uscito da questo test &egrave; che le cantine sociali italiane, con un valutazione media dei vini in concorso di 88 punti, hanno staccando le francesi e le tedesche; <b>Viticultori Associati Canicatt&igrave;</b> ha contribuito a questo risultato entrando nella classifica <i>&quot;Top 20 Italiane&quot;</i> come <b>prima cantina del Sud Italia</b>, piazzandosi al 13 posto con un punteggio che fa leva sugli ottimi risultati dell&rsquo;<i>Aquilae Nero d&rsquo;Avola 2008</i> (89 punti), entrato nei <i>&quot;10 Top Vini Rossi&quot;</i>, e dell&rsquo;<i>Aynat 2007</i> che ha ottenuto un punteggio di 87 punti nella categoria <i>&quot;Top vini delle Cooperative Italiane&quot;</i>. <br />
<b>Il dato pi&ugrave; significativo per Viticultori Associati Canicatt&igrave; per&ograve;, &egrave; l&rsquo;essere l&rsquo;unica cantina del sud Italia nelle top 20 Italia.</b> Un dato che, se analizzato nel dettaglio, risulta &quot;in controtendenza&quot; visto che nel meridione si combatte con la scarsa mentalit&agrave; imprenditoriale dei vigneron.</p>
<p><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/vigneti_cva_N.jpg" /></p>
<p><i>&quot;A CVA</i> - spiega il Presidente <b>Giovanni Greco</b> - <i>tanto nel management aziendale quanto in ogni singolo conferitore si respira un&rsquo;atmosfera di gioco di squadra che, vede in risultati come quello che ci giunge da Weinwirtschaft, il raggiungimento di una piena consapevolezza, a tutti i livelli, di una produzione qualitativamente superiore e rispettosa dell&rsquo;identit&agrave; viticola del territorio. Questo traguardo ci riempie tutti d&rsquo;orgoglio. Ma, la cosa che vogliamo sottolineare come cantina sociale &egrave; un&rsquo; altra. In Sicilia</i> - prosegue Greco - <i>ad essere minacciata &egrave; la sopravvivenza dei piccoli viticoltori che sono costretti, in questa fase congiunturale, a vendere le uve a poco prezzo e a fare ricorso alla pratica della potatura verde per non 'svendere'</i> <i>le proprie uve. Nessuno dei nostri soci ha fatto queste azioni perch&eacute; a CVA siamo impegnati a mantenere, di anno in anno, lo stesso livello di produzione, grazie ad un disciplinare interno, premiando ovviamente la qualit&agrave;. Il nostro obiettivo &egrave; quello di remunerare i viticultori che hanno fatto scelte colturali centrate ad ottenere nel bicchiere sempre pi&ugrave; qualit&agrave; e territorio. Anche questo per noi &egrave; fare impresa. Vogliamo sperare</i> - conclude Greco - <i>che, i prezzi bassi delle uve non inneschino ulteriori speculazioni sulla pelle di chi produce nei vigneti da parte di chi, intende comprare le partite migliori a prezzi stracciati. Il vino siciliano di qualit&agrave; ha bisogno di garantire redditivit&agrave; a chi investe denaro e lavoro nel vigneto ma oggi le dinamiche in atto rischiano di compromettere il mantenimento del patrimonio ampelografico della Sicilia&quot;.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 16:25:00 GMT</pubDate>
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<item>
	<title>Hanno tentato di appiccare il fuoco al portone del Museo della Mafia di Salemi</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/hanno-tentato-di-appiccare-il-fuoco-al-portone-del-museo-della-mafia-di-salemi/news/41213</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;intoccabili&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisolaIl vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: &amp;amp;amp;amp;amp;quot;Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti&amp;amp;amp;amp;amp;quot;Famiglia Cristiana attacca ancora il governo: &amp;amp;amp;amp;quot;Il processo breve è una falsa priorità. Il governo aiuti le famiglie&amp;amp;amp;amp;quot;Barack Obama annuncia la fine della guerra in Iraq: &amp;amp;amp;quot;Resta ancora molto lavoro da fare&amp;amp;amp;quot;Dopo la lite tra i due medici e la morte sospetta di una 60enne, nuovo caso di presunta malasanità&quot;Staccheremo il portone e lo collocheremo nella sezione dedicata alle intimidazioni&quot;</description>
<content:encoded><![CDATA["Staccheremo il portone e lo collocheremo nella sezione dedicata alle intimidazioni"<br /><br /><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/arte/museo_mafia_abuso_edilizio_N.jpg"/><p><b>Ignoti, presumibilmente nella notte tra il 29 e il 30 agosto, hanno tentato di appiccare il fuoco ad un portone del complesso monumentale del Collegio dei Gesuiti dal lato di via Cappasanta, utilizzato temporaneamente come uscita del Museo della Mafia dove sono ancora in corso lavori di allestimento. Da questo portone, nelle ore di ufficio, si accede anche all&rsquo;Ufficio Tecnico del Comune di Salemi.</b><br />
Le fiamme hanno annerito una parte del portone e bruciato completamente una targa contenente le indicazioni sugli orari degli uffici.<br />
La Polizia Municipale ha effettuato i primi rilievi ed ha inviato un rapporto alla locale Caserma dei Carabinieri. Allo stato attuale non si &egrave; in grado di stabilire se sia stata la &laquo;bravata&raquo; di vandali oppure un gesto di diversa natura.<br />
<br />
<b>&laquo;Staccheremo il portone danneggiato dalle fiamme e lo collocheremo nel Museo della Mafia all&rsquo;interno della sezione dedicata alle intimidazioni&raquo;</b>.<br />
E&rsquo; la provocazione del giovane Direttore del Museo della Mafia, <b>Nicolas Ballario</b>, 26 anni, che da Venezia, dove &egrave; attualmente impegnato per la Biennale Arte del 2011, sfida gli anonimi autori dell&rsquo;incendio: <i>&laquo;Spero che siano individuati presto, per potere esporre all&rsquo;interno del Museo anche le foto delle loro facce, cosicch&eacute; i visitatori possano vedere quale sia il volto di balordi che, qualunque sia la natura del gesto, non hanno rispetto per la citt&agrave; in cui vivono, per i loro cittadini, per il loro futuro, perch&eacute; quello che si &egrave; fatto e si sta facendo a Salemi &egrave; per darle una prospettiva di crescita legata al turismo. Ma quando lo capiranno?</i> <i>Sono solidale con i tanti ragazzi di Salemi, con quelli della Fondazione Sgarbi e con i dipendenti del Museo che in questi ultimi tre mesi hanno lavorato letteralmente notte e giorno per consentirne l&rsquo;apertura e la fruizione&raquo;</i>.</p>
<p><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/cultura/museo_mafia_salemi_N.jpg" /></p>
<p><b>Proprio in questi giorni il Museo &egrave; meta di centinaia di visitatori provenienti da ogni parte d&rsquo;Italia. Il Museo della Mafia &egrave; stato inaugurato lo scorso 11 maggio in occasione della visita a Salemi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.<br />
Stamane sono stati resi noti i dati di incasso dal giorno dell&rsquo;inaugurazione ad oggi: ben 12 mila euro. Il biglietto d&rsquo;ingresso costa 5 euro.</b><br />
<br />
<i>Nino Ippolito<br />
Responsabile Ufficio per la Comunicazione della Citt&agrave; di Salemi</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 16:14:00 GMT</pubDate>
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	<title>Il grande circo libico di Muammar Gheddafi</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/il-grande-circo-libico-di-muammar-gheddafi/news/41212</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;intoccabili&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisolaIl vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti&amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Famiglia Cristiana attacca ancora il governo: &amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il processo breve è una falsa priorità. Il governo aiuti le famiglie&amp;amp;amp;amp;amp;quot;Barack Obama annuncia la fine della guerra in Iraq: &amp;amp;amp;amp;quot;Resta ancora molto lavoro da fare&amp;amp;amp;amp;quot;Dopo la lite tra i due medici e la morte sospetta di una 60enne, nuovo caso di presunta malasanità&amp;quot;Staccheremo il portone e lo collocheremo nella sezione dedicata alle intimidazioni&amp;quot;Spettacoli, belle donne, cavalli, lezioni coraniche e tante, tante polemiche</description>
<content:encoded><![CDATA[Spettacoli, belle donne, cavalli, lezioni coraniche e tante, tante polemiche<br /><p><i>Il grande circo libico di Muammar Gheddafi &egrave; stato smontato. Via le tende, via i cavalli, le amazzoni e tutte le sue bizzarie. Rimangono l'amicizia, con il premier Silvio Berlusconi, e l'eco delle tante, tante polemiche nate in questi due giorni.</i></p>
<p><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/personaggi/gheddafi_manda_baci_N.jpg" alt="" /></p>
<p>Quella di ieri, giorno conclusivo della visita del colonnello a Roma per festeggiare <b>l'anniversario del Trattato di amicizia e cooperazione tra Libia e Italia</b>, &egrave; stata una giornata intensa e decisamente varia. Dopo aver impartito la <b>seconda &quot;lezione di Corano&quot; a 200 ragazze</b> e aver incontrato l'amico Silvio, il colonnello in serata ha partecipato ai grandi festeggiamenti organizzati nella caserma 'Salvo D'Acquisto'. Qui, prima di assistere al Carosello storico dell'Arma del reggimento dei carabinieri a cavallo, il leader libico ha preso la parola per un lungo intervento: <i>''Saluto il grande coraggio del mio grande amico Silvio Berlusconi&quot;</i>, ha detto, <b>ringraziando l'Italia per la condanna del colonialismo e per il coraggio dimostrato ammettendo gli errori del passato.</b><br />
Gheddafi non ha rinunciato a <b>sottolineare le sofferenze subite dal suo popolo</b>, ripercorrendo alcuni episodi risalenti al periodo coloniale, ha parlato del maresciallo <b>Rodolfo Graziani</b> <b>quale maestro di Hitler</b> e ha enfatizzato il fatto che <i>&quot;ogni famiglia libica ha nella propria storia un morto, una persona risultata dispersa o costretta a subire mutilazioni a causa dell'occupazione italiana&quot;</i>, ha ricordato l'ingente quantit&agrave; di mine lasciate sul territorio libico dalle forze dell'Asse. <b>&quot;L'Italia</b> - ha commentato ancora - <b>ha eseguito alcuni interventi 'riparatori' in Libia, ha ad esempio costruito un ospedale ortopedico a Bengasi per curare le vittime delle mine, ma &egrave; poca cosa rispetto a quanto successo veramente al popolo libico&quot;</b>. Comunque, ha aggiunto, <i>&quot;non vogliamo commettere lo stesso errore un'altra volta</i> <i>vogliamo amicizia e collaborazione e che il Mar Mediterraneo sia un mare di pace&quot;</i>. <br />
Gheddafi ha anche parlato del <b>problema dell'immigrazione</b>: <i>&quot;Per fermare l'immigrazione clandestina</i> - ha concluso il leader libico - <i>la Libia, sostenuta dall'Italia, chiede all'Unione Europea che l'Europa offra almeno cinque miliardi di euro all'anno per fermare l'immigrazione non gradita. Bisogna sostenere questo esercito che combatte per fermare l'immigrazione altrimenti l'Europa potrebbe diventare Africa, potrebbe diventare nera. Libia &egrave; l'ingresso dell'immigrazione non gradita, dobbamo lottare insieme per affrontare questa sfida. L'Italia deve convincere i suoi alleati europei per applicare la proposta libica&quot;.</i></p>
<p><i><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/politica/amicizia_italo_libica_N.jpg" alt="" /></i></p>
<p>Prima di Gheddafi, Silvio Berlusconi aveva rivolto un breve saluto al leader libico, ricordando che <b>&quot;tutti dovrebbero rallegrarsi&quot; della nuova amicizia tra Italia e Libia sancita dal Trattato di Bengasi</b> e sottolineando che <b>chi critica i rapporti di amicizia tra lui e Muammar Gheddafi &quot;appartiene al passato, &egrave; prigioniero di schemi superati&quot;.</b><br />
Dopo il carosello dei carabinieri c'&egrave; stato l'attesissimo spettacolo equestre con i 30 cavalli berberi, fatti arrivare in aereo dalla Libia per l'occasione. Dopo i festeggiamenti, una cena offerta da Berlusconi al leader libico. Con la presenza di tanti i big dell'economia al ricevimento. Verso la fine della serata il presidente del Consiglio ha anche cantato una canzone in francese.</p>
<p><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/attualita/cavalli_berberi_gheddafi_N.jpg" alt="" /></p>
<p>Nel tardo pomeriggio, in un incontro durato circa mezz'ora, il presidente del Consiglio e il leader libico avevano affrontato temi come <b>immigrazione, infrastrutture ed energia.</b> Un incontro che si &egrave; tenuto nella tenda del leader libico e a cui ha partecipato anche il ministro degli Esteri, <b>Franco Frattini</b>. <i>''I colloqui sono andati bene. Abbiamo parlato anche di economia internazionale e di come uscire dalla crisi''</i>, ha detto Frattini al termine dell'incontro. Il ministro degli Esteri ha criticato, poi, <b>le polemiche sollevate dall'opposizione per la visita del leader libico</b>: <i>&quot;&Egrave; gente che non conosce affatto n&eacute; la politica estera n&eacute; gli interessi dell'Italia</i> - ha detto -<i>. Gheddafi &egrave; un leader importante per tutto il Medio Oriente, e noi</i> - ha aggiunto Frattini - <i>da questa opposizione non ci aspettiamo niente&quot;</i>.<br />
<b>A quanto si &egrave; appreso nell'incontro tra i due leader si &egrave; parlato anche di politica internazionale con un approfondimento particolare nei confronti dell'Africa.</b> Si sono, poi, valutate <b>le prospettive di pace in Medio Oriente</b> a seguito dei pi&ugrave; recenti sviluppi, mentre <b>sul piano economico &egrave; stata rinnovata l'attenzione verso l'apertura dei mercati libici nei confronti della penetrazione delle imprese italiane</b>. Un'apertura che, sottolineano le stesse fonti, rappresenta una conferma della politica avviata grazie al trattato di amicizia siglato dai due paesi esattamente due anni fa. <br />
<br />
<b><i>SPIGOLATURE...</i></b></p>
<p><b><i><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/attualita/hostess_gheddafi_N.jpg" alt="" /></i></b></p>
<p><em><b>&quot;La donna &egrave; pi&ugrave; rispettata in Libia che in occidente e in Usa&quot;</b> -</em> <i>&quot;La donna &egrave; pi&ugrave; rispettata in Libia che in occidente e Usa''</i>. Sarebbe la tesi di Muammar Gheddafi, secondo quanto riferito da <b>Elena Racoviciano</b>, una delle hostess presenti al secondo incontro-lezione con Gheddafi presso la residenza dell'ambasciatore libico.<br />
<i>&quot;E' stato un incontro molto intenso, anche se &egrave; durato pi&ugrave; di due ore il tempo &egrave; volato. Abbiamo toccato molti argomenti, e alla fine a ognuna di noi il colonnello ha regalato una copia del Corano e una del Libro verde della rivoluzione libica&quot;</i>. <i>&quot;In particolare</i> - hanno raccontato le ragazze - <i>abbiamo toccato l'argomento del ruolo della donna in Italia e in Libia. Ne &egrave; emerso che le donne, seppure in Italia siano molto pi&ugrave; libere dal punto di vista della scelta del lavoro da fare nella vita, in Libia la religione non le sottomette e sono comunque donne libere di scegliere. Il colonnello ha detto che in Libia la donna &egrave; pi&ugrave; rispettata di quanto si pensi in Occidente&quot;.</i><br />
<i>&quot;In Libia</i> - ha proseguito Elena - <i>si preferisce che la donna faccia dei lavori pi&ugrave; femminili, ma ci&ograve; non significa che non sia libera di scegliere&quot;. &quot;Per spiegare</i> - ha aggiunto - <i>il colonnello ha fatto l'esempio di una donna che guidi un treno o di una donna minatore: in Libia le donne possono fare questi lavori, ma si preferisce che facciano qualcosa che sia pi&ugrave; adatto al loro fisico&quot;</i>.<br />
<b>In merito alle modalit&agrave; di selezione delle ragazze che avrebbero partecipato all'incontro, infine, Barbara ha spiegato:</b> <i>&quot;Io sono arrivata qui tramite una mia amica che mi ha invitata. Ci hanno solo dato un rimborso spese e hanno selezionato le ragazze in merito al loro reale interesse a partecipare a questo incontro&quot;</i>.</p>
<p><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/personaggi/gheddafi_berlusconi_amici_N.jpg" alt="" /></p>
<p><em><b>&quot;L'Italia &egrave; la Disneyland di Gheddafi, il parco-giochi delle sue vanit&agrave; senili&quot; -</b></em> <i>&quot;Se l'Italia &egrave; diventata la Disneyland di Gheddafi, il parco-giochi delle sue vanit&agrave; senili, la ragione &egrave; purtroppo politica. Nelle passeggiate romane il rais libico non esibisce il suo temperamento eccentrico, ma la sua legittimazione, la sua amicizia con il premier, la sua paradossale centralit&agrave; nella politica internazionale di un governo, quello berlusconiano, che &egrave; progressivamente passato dall'atlantismo all'agnosticismo, dalle suggestioni neo-con alla logica commerciale, per cui il cliente, se paga, ha sempre ragione. E visto che Gheddafi paga, le sue diventano anche le 'nostre' ragioni e la sua politica la 'nostra'&quot;</i>. <b><a href="http://www.ffwebmagazine.it/" id="dkdw" title="Ffwebmagazine">Ffwebmagazine</a></b>, periodico online della <i>Fondazione Farefuturo</i>, ha commentato la visita a Roma del leader libico con un intervento di <b>Carmelo Palma</b>, direttore di <b><a href="http://www.libertiamo.it/" id="mgba" title="'Libertiamo'">'Libertiamo'</a></b>.<br />
<i>&quot;Il centro-destra</i> - ha scritto Palma - <i>che aveva denunciato 'l'equivicinanza' della politica estera dalemiana, sempre in mezzo tra aggrediti e aggressori, a distanza di sicurezza dagli uni e dagli altri, l'ha scavalcata, iniziando a distinguere gli autocratici buoni da quelli cattivi sulla base della loro amicizia e disponibilit&agrave; personale e delle convergenze di interessi di breve periodo. Quest'idea ha portato Berlusconi a Minsk a tributare sperticati elogi all'ultimo dittatore europeo, il bielorusso Aleksandr Lukashenko, a difendere, in ogni dove, le ragioni e la legittimit&agrave; della 'demo-autocrazia' putiniana e a farsi garante della rispettabilit&agrave; politica del colonnello Gheddafi, che ormai sale in Italia a divertirsi quando e come vuole. Come si dice: pago, spendo, pretendo!&quot;</i>. Insomma, <i>&quot;nell'atteggiamento dell'esecutivo rispetto a Gheddafi</i> - continua l'analisi - <i>non c'&egrave; per&ograve; un eccesso, ma un difetto di realismo. C'&egrave; la convinzione che un governo responsabile debba muoversi nel 'mercato' delle relazioni internazionali in modo del tutto indipendente da una valutazione politica dei fatti, degli equilibri generali e delle conseguenze di medio-lungo periodo&quot;</i>. <i>&quot;Ad esempio</i> - ha rimarcato Ffwebmagazine - <i>nessuno sembra riflettere seriamente se la nouvelle vague berlusconiana, che indubbiamente funziona con despoti come Gheddafi, capaci di dare e di togliere alle imprese italiane commesse pubbliche, di aprire e chiudere capricciosamente il 'rubinetto' degli sbarchi a Lampedusa e di investire in Italia i proventi della rendita petrolifera, possa funzionare quando gli interlocutori sono leader di governo, che non comprano n&eacute; vendono contratti, che non sono padroni dell'economia nazionale e che non necessitano della legittimazione italiana&quot;</i>.</p>
<p><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/personaggi/gheddafi_muammar1_N.jpg" alt="" /></p>
<p><em><b>L'appello di Amnesty: &quot;Inserire tema dei diritti umani in agenda colloqui Italia-Libia&quot; -</b></em> <i>&quot;Inserire il tema dei diritti umani nell'agenda degli incontri in programma e, pi&ugrave; in generale, al centro delle relazioni bilaterali e della cooperazione tra Italia e Libia</i>&quot;. E' stata questa la richiesta di <b><a href="http://www.amnesty.it/" id="n03z" title="Amnesty International">Amnesty International</a></b>, contenuta in una lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in occasione della visita di Gheddafi. <i>&quot;Il dialogo tra i due Paesi, culminato nell'accordo di Amicizia, partenariato e cooperazione di cui ricorre oggi il secondo anniversario,</i> - ha scritto Amnesty nella nota - <i>ha riguardato tra le altre cose il contrasto dell'immigrazione irregolare attraverso attivit&agrave; congiunte di pattugliamento del mar Mediterraneo e il trasferimento di fondi e di mezzi da parte dell'Italia, dimenticando la spaventosa situazione dei diritti umani in Libia&quot;</i>.&nbsp; <i>&quot;Nel giugno di quest'anno,</i> - era scritto ancora nella nota - <i>Amnesty International ha diffuso un rapporto nel quale sottolinea come la situazione dei diritti umani in Libia risenta dell'assenza di riforme, nonostante il Paese intenda giocare un ruolo di maggior rilievo sul piano internazionale. Il rapporto, basato anche su una missione di ricerca sul campo del 2009 e aggiornato fino alla met&agrave; del maggio 2010, denuncia una serie di violazioni dei diritti umani, tra cui la tortura, la fustigazione delle donne e la pena di morte&quot;</i>. Negli ultimi anni, Amnesty International ha riportato che <b>i metodi pi&ugrave; utilizzati siano le bastonate, tra cui quelle sulle piante dei piedi, definite 'falaqa', le scariche elettriche, la sospensione per le braccia e il diniego deliberato di assistenza medica. </b><i>&quot;Le autorit&agrave; libiche</i> - ha ricordato Amnesty - <i>dovrebbero impegnarsi in maniera efficace affinch&eacute; queste pratiche non siano pi&ugrave; tollerate e avviare indagini sui casi denunciati e sulle persone responsabili, compresi i funzionari dell'Agenzia per la sicurezza interna&quot;</i>. <i>&quot;In Libia,</i> - ha spiegato l'organizzazione per i diritti umani - <i>sono inoltre previste punizioni corporali, inclusa la fustigazione, per persone condannate a causa di relazioni sessuali al di fuori di un matrimonio legale, in base alla legge n. 70 del 1973 che prevede fino a 100 frustate. Il codice penale contempla anche sino a sette anni di carcere per relazioni sessuali extraconiugali. Tali previsioni sono discriminatorie e colpiscono in maniera sproporzionata le donne. Le autorit&agrave; libiche</i> - ha chiesto Amnesty International - <i>dovrebbero porre fine all'applicazione di punizioni corporali e depenalizzare le relazioni sessuali tra adulti consenzienti. Amnesty International ritiene che gli uomini e le donne arrestati con queste motivazioni siano da considerare prigionieri di coscienza e ne chiede l'immediato e incondizionato rilascio&quot;</i>.<br />
<i>&quot;La pena di morte,</i> - ha scritto ancora Amnesty - <i>tema sul quale l'Italia ha negli ultimi anni assunto un ruolo internazionale di grande stimolo verso la moratoria sulle esecuzioni e in vista dell'abolizione globale, &egrave; prevista in Libia per un numero di reati ampio, che include anche l'esercizio pacifico del diritto alla libert&agrave; di espressione e di associazione. Le sentenze capitali continuano a essere comminate dai tribunali libici al termine di processi che violano gli standard internazionali sull'equo processo e colpiscono in maniera sproporzionata cittadini stranieri&quot;</i>. <i>&quot;L'Italia</i> - ha concluso Amnesty International - <i>potrebbe assumere un ruolo guida nel dialogo sui diritti umani e impegnarsi in questo senso a partire dagli incontri in agenda nel corso della visita del leader libico Gheddafi e, successivamente, in vista della Revisione universale periodica, nell'ambito del Consiglio Onu dei diritti umani, che a novembre riguarder&agrave; anche la Libia&quot;</i>.</p>
<p><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/personaggi/gheddafi_amazzoni_N.jpg" alt="" /></p>
<p><em><b>Nell'incontro Italia-Libia anche la Sicilia -</b></em> <i>&quot;Accogliamo positivamente la proposta della presidenza del Consiglio dei ministri di avviare una collaborazione culturale con la Libia che parta dai teatri greco-romani, purch&eacute; essa si sviluppi coerentemente con una scelta condivisa di rispetto verso l'ambiente e per il mare. Il riferimento &egrave; alla prospettata realizzazione di una piattaforma petrolifera a poche centinaia di miglia dalla Sicilia in acque libiche, che desta non poche preoccupazioni fra amministratori e cittadini siciliani&quot;</i>. Lo ha detto l'assessore dei Beni culturali e dell'identit&agrave; siciliana, <b>Gaetano Armao</b>, che ha partecipato, in rappresentanza del presidente della Regione siciliana, <b>Raffaele Lombardo</b>, alla celebrazione dell'amicizia Italo-Libica, a Roma. <i>&quot;La piattaforma, che dovrebbe essere realizzata dalla Bp</i> - ha aggiunto - <i>sarebbe dotata di una trivella in grado di raggiungere la profondit&agrave; di 1.700 metri, ben 500 metri oltre quella dell'impianto protagonista del disastro ambientale avvenuto nel Golfo del Messico&quot;.</i> <i>&quot;Appare ragionevole</i> - ha concluso Armao - <i>chiedere che, prima che inizino le attivit&agrave; di estrazione, vengano resi noti ai Paesi rivieraschi metodi e strumenti di intervento, se esistono, in caso di incidenti come quello avvenuto in Messico&quot;</i>.</p>
<p><strong>[Informazioni tratte da <a href="http://www.adnkronos.com">Adnkronos/Ing</a>, <a href="http://www.ansa.it">Ansa</a>, <a href="http://www.repubblica.it">Repubblica.it</a>, <a href="http://www.corriere.it">Corriere.it</a>]</strong></p>]]></content:encoded>
<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 15:39:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.guidasicilia.it/il-grande-circo-libico-di-muammar-gheddafi/news/41212</guid>
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	<title>Nel nome di Libero</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/nel-nome-di-libero/news/41209</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;intoccabili&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisolaIl vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Famiglia Cristiana attacca ancora il governo: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il processo breve è una falsa priorità. Il governo aiuti le famiglie&amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Barack Obama annuncia la fine della guerra in Iraq: &amp;amp;amp;amp;amp;quot;Resta ancora molto lavoro da fare&amp;amp;amp;amp;amp;quot;Dopo la lite tra i due medici e la morte sospetta di una 60enne, nuovo caso di presunta malasanità&amp;amp;quot;Staccheremo il portone e lo collocheremo nella sezione dedicata alle intimidazioni&amp;amp;quot;Spettacoli, belle donne, cavalli, lezioni coraniche e tante, tante polemiche&quot;Abbiamo detto no al 'Geometra Anzalone' e diremo di no a tutti quelli come lui&quot;</description>
<content:encoded><![CDATA["Abbiamo detto no al 'Geometra Anzalone' e diremo di no a tutti quelli come lui"<br /><p><i><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/personaggi/libero_grassi_raitre_N.jpg" /></i></p>
<p><i>&quot;... volevo avvertire il nostro ignoto estortore di risparmiare le telefonate dal tono minaccioso e le spese per l'acquisto di micce, bombe e proiettili, in quanto non siamo disponibili a dare contributi e ci siamo messi sotto la protezione della polizia. Ho costruito questa fabbrica con le mie mani, lavoro da una vita e non intendo chiudere... Se paghiamo i 50 milioni, torneranno poi alla carica chiedendoci altri soldi, una retta mensile, saremo destinati a chiudere bottega in poco tempo. Per questo abbiamo detto no al 'Geometra Anzalone' e diremo no a tutti quelli come lui&quot;</i>. <b>[Libero Grassi, dal Giornale di Sicilia del 10/1/1991]</b><br />
<br />
<b>&quot;Ieri la politica era assente e lo ribadisco anche oggi, ma se devo ammetterlo, non ne sentivo neppure la mancanza&quot;</b>. Queste le parole riferite ieri all'<i>Adnkronos</i> da <b>Pina Maisano Grassi</b>, vedova dell'imprenditore <b>Libero Grassi</b>, <b>ucciso il 29 agosto di 19 anni fa in un agguato mafioso per essersi opposto al pizzo.</b><br />
Durante la commemorazione di domenica, la vedova Grassi ha ringraziato pubblicamente i cittadini venuti a lasciare un fiore per il marito ma ha anche sottolineato <b>l'assenza delle istituzioni</b>. Erano presenti, tra gli altri, il presidente della provincia <b>Giovanni Avanti</b>, ma assenti altre cariche degli Enti locali o della politica. <i>&quot;Ad esempio poteva esserci ieri la Regione e mi avrebbe fatto molto piacere</i> - ha aggiunto - <i>soprattutto in questo periodo che la Regione sta vivendo un periodo particolare... La mia non &egrave;</i> <i>una lamentela, ma un'osservazione</i> - ha detto ancora Pina Maisano - <i>perch&eacute; la cosa pi&ugrave; importante sono gli amici e quelli c'erano&quot;</i>.</p>
<p><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/attualita/sportello_comunale_antiracket_N.jpg" /></p>
<p>Parlando dell'inaugurazione dello <b>sportello della Legalit&agrave;</b> ieri mattina, creato dalla <b>Provincia di Palermo</b>, ha sottolineato: <i>&quot;E' un bel segnale, ogni piccola cosa bisogna valorizzarla&quot;</i>.<br />
<i>''Un segno tangibile di sostegno alle imprese sane e pulite che si sottraggono al ricatto mafioso&quot;</i> ha dichiarato il presidente della Provincia di Palermo, <b>Giovanni Avanti</b>, nel corso dell'inaugurazione dello sportello antiracket. <i>&quot;Grassi &egrave; stato l'imprenditore coraggioso capace di arrivare al sacrificio estremo senza il quale non si sarebbe dato il via a questo processo di liberazione dal racket&quot;</i>, ha rimarcato Avanti. I locali (quasi 400 metri quadri su due piani in via Principe di Belmonte, 92, nel cuore di Palermo sequestrato ad un prestanome di Bernardo Provenzano) sono stati sistemati grazie ai <b>finanziamenti Pon Sicurezza</b>.<br />
<i>&quot;Una Sicilia libera &egrave; il sogno di Libero Grassi che la Provincia vuole realizzare</i> - ha poi aggiunto Avanti -. <i>L'impresa legale ha bisogno di potersi sviluppare per sottrarsi anche al ricatto continuo e costante della malavita che finora ha frenato lo sviluppo del nostro territorio. Questo &egrave; il segno di un momento di rivalsa per questo nostro territorio&quot;</i>.<br />
<br />
<b>Netta la presa di posizione del neo presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese.</b> <i>&quot;I commercianti e gli imprenditori che continuano a pagare il pizzo e non lo denunciano sono collusi</i> - ha detto a margine dell'inaugurazione -.<i> Chi paga il pizzo non ha pi&ugrave; alibi di sorta, non pu&ograve; pi&ugrave; dire che ha paura. Ci sono la magistratura e le forze dell'ordine che stanno facendo un lavoro straordinario, cos&igrave; come le associazioni antiracket. Chi paga &egrave; colluso. Punto&quot;</i>. Per Albanese <i>&quot;oggi i commercianti e gli imprenditori che pagano il pizzo vanno a cercare loro stessi i loro estorsori per la 'messa in regola', cercano scorciatoie per vendere i loro prodotti&quot;</i>. E sui commercianti indagati per avere fatto da 'collettori' del pizzo con altri commercianti, il presidente degli industriali non ha dubbi: <i>&quot;Quelli sono mafiosi&quot;</i>. Albanese propone di <b>&quot;togliere la licenza ai commercianti collusi&quot;</b>. <i>&quot;Abbiamo visto di recente delle indagini da cui &egrave; venuto fuori il coinvolgimento della cosiddetta 'Palermo bene', direi piuttosto Palermo di schifo, con grandi commercianti collusi </i>- ha denunciato ancora Albanese - <i>A mio avviso andrebbe fatto un patto con la politica e una legge immediata dove si va a toccare la tasca del mafioso o del commerciante. Togliamogli la licenza e il negozio per sempre e basta&quot;</i>. <br />
<br />
<i>- <b><a target="_blank" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/29/la-storia-di-un-uomo-libero/54415/" id="e4az" title="La storia di un uomo Libero">La storia di un uomo Libero</a></b> di Antonella Mascali (Il Fatto Quotidiano)<br />
<br />
- <b><a target="_blank" title="Contro il pizzo ancora pi&ugrave; duri" href="../../../contro-il-pizzo-ancora-piu-duri/news/41196" id="bf7k">Contro il pizzo ancora pi&ugrave; duri</a></b> (Guidasicilia.it, 30/08/10)</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 13:30:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.guidasicilia.it/nel-nome-di-libero/news/41209</guid>
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	<title>Ustica, la Perla nera del Mediterraneo</title>
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<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;intoccabili&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisolaIl vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Famiglia Cristiana attacca ancora il governo: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il processo breve è una falsa priorità. Il governo aiuti le famiglie&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Barack Obama annuncia la fine della guerra in Iraq: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Resta ancora molto lavoro da fare&amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Dopo la lite tra i due medici e la morte sospetta di una 60enne, nuovo caso di presunta malasanità&amp;amp;amp;quot;Staccheremo il portone e lo collocheremo nella sezione dedicata alle intimidazioni&amp;amp;amp;quot;Spettacoli, belle donne, cavalli, lezioni coraniche e tante, tante polemiche&amp;quot;Abbiamo detto no al 'Geometra Anzalone' e diremo di no a tutti quelli come lui&amp;quot;Un vero e proprio paradiso naturale tra rocce vulcaniche e meravigliosi fondali variopinti</description>
<content:encoded><![CDATA[Un vero e proprio paradiso naturale tra rocce vulcaniche e meravigliosi fondali variopinti<br /><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/punta_spalmatore_ustica_N.jpg"/><p>Immersa nelle azzurre acque del mar Tirreno, con appena nove chilometri di diametro,<b> Ustica</b> &egrave; universalmente considerata uno dei pi&ugrave; incantevoli angoli del Mediterraneo, grazie all'affascinante contrasto tra il nero lavico delle rocce ed il verde della rigogliosa vegetazione. Con le sue coste frastagliate ricche di grotte semi sommerse, spesso raggiungibili solo via mare, l'isola si presenta ai turisti come un autentico angolo di paradiso dove &egrave; possibile trascorrere una vacanza all'insegna del relax e della tranquillit&agrave;. <br />
Definita la <i>'Perla nera del Mediterraneo'</i> per il colore delle sue rocce, &egrave; costituita da zone collinari, come quella della <b>Falconiera</b> che consente di godere di un panorama spettacolare che si apre su tutta l'isola e sul mare, da zone pianeggianti come il <b>piano della Tramontana</b> e da una zona costiera dall'andamento variegato. L'attrattiva fondamentale dell'isola per&ograve;, &egrave; sicuramente il suo mare azzurro e incontaminato, nelle cui acque dal <b>1987</b> &egrave; stata istituita <b>la prima Riserva Marina Naturale d'Italia</b> allo scopo di proteggere il patrimonio faunistico e ambientale che si nasconde nel mondo sommerso attorno all'isola. La Riserva Marina &egrave; divisa in <b>zona A</b> che va al promontorio a nord di <b>Punta Spalmatore</b> fino a <b>Punta Megna</b>. Qui &egrave; vietata ogni forma di pesca, la navigazione, l&rsquo;accesso e la sosta con natanti di qualsiasi tipo e ogni attivit&agrave; che possa arrecare danno alla flora e alla fauna. &Egrave; consentita la balneazione solo a <b>Cala Sidoti</b> e <b>Cala Acquario</b>. La <b>zona B</b> si estende da <b>punta Gavazzi</b> a <b>punta Omo Morto</b> e interessa quasi tutta la parte settentrionale dell'isola. In questa zona &egrave; vietata qualsiasi forma di pesca professionale ma &egrave; consentita la fotografia subacquea e la pesca sportiva con lenze da fermo o da traino. La <b>zona C</b> comprende il settore meridionale dell&rsquo;isola dove &egrave; consentita la pesca professionale, previa autorizzazione del comune, e ogni forma di pesca sportiva.<br />
<img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/ustica_grotte_N.jpg" alt="" /></p>
<p><b><i>Escursioni in mare -</i></b> Non si pu&ograve; dire di aver 'conosciuto' <b>Ustica</b> se non ci si &egrave; fermati ad ammirare, almeno per un momento, le splendide coste frastagliate con le suggestive grotte e le solitarie calette. I pescatori locali sono sempre disponibili a organizzare escursioni in barca che consentono di vedere la <b>Grotta della Partizza</b>, la <b>Grotta Segreta</b>, la <b>Grotta Azzurra</b>, la <b>Grotta del Tuono</b>, la <b>Grotta Verde</b> e la <b>Grotta delle Barche</b>, tutte da esplorare muniti di maschera e boccaglio, e poi ancora le piccole spiagge come la<b> Cala Sidoti</b>, <b>Punta dello Spalmatore</b>, quella del<b> Faro</b> e le bellissime baie rocciose. L'ambiente sottomarino &egrave; d'incredibile bellezza, caratterizzato da una fauna e una flora ineguagliabili con le sue praterie di posidonia, pareti ricoperti da gorgonie, ramificazioni di corallo e di madrepore, spugne d'ogni forma e colore e poi aragoste, crostacei e meravigliose stelle marine immerse tra alghe particolari come la laminaria. Tutti i tipi di pesci presenti nel Mediterraneo si possono osservare nei mari di <b>Ustica</b>: gi&agrave; in superficie si incontrano folti <i>banchi di cefali, castagnole, occhiate, salpe, polpi, pi&ugrave; in profondit&agrave; cernie, cicale di mare, dentici, enormi saraghi, le ricciole</i> e altri. Protagonista indiscusso di questi mari &egrave; anche il <i>barracuda</i>, un vorace predatore pericoloso anche per l'uomo, con il quale l'isola ha imparato a convivere. Chi &egrave; fortunato poi pu&ograve; imbattersi in qualche<i> tonno</i>, <i>pesce luna </i>o <i>tartaruga</i> che nuota solitaria tra le onde.<br />
<br />
<img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/fondali_ustica_N.jpg" /></p>
<p><b>Ustica</b> ha contenuto l'attivit&agrave; subacquea, limitando la pesca selvaggia (in particolare della cernia) e consentendo, dunque, un notevole incremento della componente ittica. Questo paradiso &egrave; la meta preferita degli appassionati d'immersione sia a livello amatoriale, che professionale e sportivo. I gestori della riserva propongono ogni anno numerosi progetti rivolti anche ai non esperti che vogliono provare l'emozione di immergersi nei fondali dell'isola. Questi vengono guidati da un team di biologi marini e subacquei che attraverso particolari attrezzature hanno la possibilit&agrave; di fornire tutte le spiegazioni relative alla flora e alla fauna di questi luoghi. Alcune immersioni particolari che si possono fare sono: quella nella<b> Grotta dei gamberi</b>, un'insenatura orizzontale che arriva a una profondit&agrave; di circa 43 metri, dove vivono i famosi <i>gamberetti di Ustica</i>; l'itinerario archeologico subacqueo al largo del faro di <b>Punta Gavazzi</b> che permette di ammirare numerosi reperti, tra cui ancore ed anfore di epoca romana; la<b> Secca della Colombara</b> (40 m di profondit&agrave;) con spugne e gorgonie dagli incredibili e vivacissimi colori; lo <b>Scoglio del Medico</b>, che essendo ricco di grotte ed anfratti, offre uno spettacolare panorama subacqueo. Chi invece non ama immergersi, pu&ograve; comunque essere partecipe dello spettacolo sottomarino visitando l'Acquario dell'isola in cui sono stati ricreati 13 ambienti acquatici.<br />
<br />
<b><i><img align="left" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/ustica_casa_N.jpg" alt="" />In giro per l'isola -</i></b> Interessante da visitare anche il centro urbano, che si affaccia su <b>Cala S. Maria</b>, il porto. Una strada e delle scalinate bordate di bellissimi <i>ibiscus</i> conducono al centro del paese, dove si possono ammirare una serie di case dalle facciate affrescate da murales e il campanile della Chiesa Madre. Sul dorso di asinelli, i contadini del luogo invitano a fare escursioni alla<i> Cappella di San Francesco</i>, al <i>Calvario</i>, al <i>Castello Saraceno</i> e alla <i>Fortezza sul Colle</i> <i>della Falconara</i> che custodisce i resti di una fortezza borbonica e di un insediamento rupestre del III sec. a.C. I reperti archeologici trovati in questa zona sono custoditi presso il Museo Archeologico, facilmente individuabile grazie alla sua torre che domina il paese. Nei pressi dei<b> Faraglioni</b> &egrave; stato scoperto un esteso insediamento risalente al periodo del bronzo con capanne circolari, cui si sono sovrapposte capanne a pianta quadrata. L'abitato &egrave; percorso da una strada principale che denota l'esistenza di un piano urbanistico. Il villaggio era difeso da una possente cinta muraria formata da due cortine rafforzate da torri semicircolari. Il tratto mancante della cortina e la presenza di capanne anche sul faraglione indicano che all'inizio doveva esserci un collegamento con la terraferma, venuto poi a mancare probabilmente in seguito ad un terremoto.<br />
<br />
<img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/ustica_scoglioni_N.jpg" /></p>
<p><i><b>Tra storia, leggenda e misteri -</b></i> Nell'antichit&agrave; <b>Ustica</b> fu un importante punto strategico per i traffici ed i commerci nel Mediterraneo, tanto che qui si trovano importanti resti della presenza fenicia, greca, cartaginese e romana. I <i>Greci</i> battezzarono l'<i>isola Osteodes</i> (isola delle ossa), in ricordo delle migliaia di ammutinati cartaginesi lasciati qui a morire di fame nel IV secolo a.C. Secondo la mitologia il nome si riferisce invece, alle ossa di malcapitati naviganti che rimanendo incantati dall&rsquo;ammaliante voce delle sirene, perdevano il senno e finivano per schiantarsi contro le pericolose rocce frastagliate. Molti storici poi, hanno identificato Ustica con<i> l'isola di E&egrave;a</i>, dimora solitaria della potente <i>maga Circe</i>, che trasformava in maiali i naviganti che osavano avvicinarsi. Il nome attuale si deve ai Romani che la chiamarono Ustica, dal latino<i> 'Ustum'</i> che significa bruciata, a causa delle sue rocce nere. Nel VI secolo sull'isola si stabil&igrave; una comunit&agrave; Benedettina, ma fu ben presto costretta a spostarsi a causa delle guerre fra cristiani ed Arabi. Durante il Medioevo fu considerata un rifugio sicuro per i pirati che impedirono cos&igrave; ogni forma di colonizzazione esterna. Il primo insediamento stabile, costituito da famiglie provenienti dalle Eolie e dalla Sicilia e da un centinaio di soldati, si ebbe nel XVIII secolo sotto i Borboni, mentre nel periodo fascista l'isola fu utilizzata come luogo di confino. La localit&agrave; &egrave; balzata agli onori della cronaca a livello internazionale per un evento tragico avvenuto il 27 giugno del 1980, quando il volo Itavia che da Bologna viaggiava verso Palermo, precipit&ograve; in mare a largo dell'isola. Malgrado abbiano perso la vita ben 81 persone, tra passeggeri e equipaggio, le cause della sciagura non sono mai state accertate.<br />
<br />
<img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/ustica_riserva_marina_N.jpg" alt="" /></p>]]></content:encoded>
<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 12:01:23 GMT</pubDate>
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<item>
	<title>Favignana, la grande farfalla</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/ita/main/rubriche/index.jsp?IDRubrica=1759</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;intoccabili&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisolaIl vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Famiglia Cristiana attacca ancora il governo: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il processo breve è una falsa priorità. Il governo aiuti le famiglie&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Barack Obama annuncia la fine della guerra in Iraq: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Resta ancora molto lavoro da fare&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Dopo la lite tra i due medici e la morte sospetta di una 60enne, nuovo caso di presunta malasanità&amp;amp;amp;amp;quot;Staccheremo il portone e lo collocheremo nella sezione dedicata alle intimidazioni&amp;amp;amp;amp;quot;Spettacoli, belle donne, cavalli, lezioni coraniche e tante, tante polemiche&amp;amp;quot;Abbiamo detto no al 'Geometra Anzalone' e diremo di no a tutti quelli come lui&amp;amp;quot;Un vero e proprio paradiso naturale tra rocce vulcaniche e meravigliosi fondali variopintiIl mare limpido, le deliziose calette, i colori e i profumi della macchia mediterranea</description>
<content:encoded><![CDATA[Il mare limpido, le deliziose calette, i colori e i profumi della macchia mediterranea<br /><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/luoghi/favignana_tramont_N.jpg"/><p>A circa 7 km dalla costa siciliana, tra <strong>Trapani</strong> e <strong>Marsala</strong>, affiorano le <strong>Isole Egadi</strong>: <strong>Favignana</strong>, <strong>Marettimo </strong>e <strong>Levanzo</strong>, gli isolotti <strong>Maraone</strong>, <strong>Formica</strong>, <strong>Galera</strong> e <strong>Galeotta</strong> e <strong>Il Fariglione</strong>. <br />
La pi&ugrave; grande delle isole &egrave; <strong>Favignana</strong>, dalla caratteristica forma di una <em>farfalla</em> con le ali spiegate sulle acque del Mediterraneo, che con i suoi 19,8 Kmq &egrave; situata proprio di fronte alle <strong>isole dello Stagnone</strong> e all'aeroporto di Trapani Birgi. L'isoletta si raggiunge in circa un'ora di navigazione via nave e in mezz'ora via aliscafo. Il panorama &egrave; molto vario anche per la presenza di cave di tufo, utilizzate un tempo per estrarre il materiale con il quale sono state edificate tantissime abitazioni in Sicilia e nel Nord Africa. Sulle pareti delle cave sono cresciute spontanee piante tipiche della <em>Macchia Mediterranea</em> e hanno trovato il loro riparo conigli selvatici e vari tipi di uccelli come il <em>biancone</em>, il <em>pellicano</em>, il <em>fenicottero</em>, il <em>cormorano</em>, il <em>grifone</em> e il <em>gruccione</em>.</p>
<p>L'isola ha una costa molto varia che corre per circa 33 km e che &egrave; un continuo alternarsi di rocce alte e basse con sabbia fine, di colore bianco e rosa, dalle quali ci si pu&ograve; tuffare in un mare trasparente e ricco di <em>aragoste</em>, <em>polpi</em>, molte variet&agrave; di <em>&quot;pesce bianco&quot;</em> come la <em>ricciola</em>, la <em>sarpa</em>, il <em>sarago</em>, lo <em>scorfano</em>, il <em>&quot;pesce azzurro&quot;</em> come il <em>'cicireddu'</em> e la <em>sarda</em>. Un paradiso naturale insomma, che possiede tutta una serie di calette nelle quali si pu&ograve; godere un mare incontaminato e un panorama mozzafiato, a cominciare dalla <strong>Cala Rossa</strong>, uno dei simboli dell'isola con il suo mare di colore turchese, in contrasto con le bianchissime pareti dei fondali. <br />
Situata tra <em>Punta Marsala</em> e <em>Punta Fanfalo</em> c'&egrave; pure la <strong>Cala Azzurra</strong> con i suoi fondali bianchi; da non perdere il <em>Bue marino</em>, un tempo rifugio della <em>foca monaca</em>, luogo ideale per prendere il sole. Il <em>Lido Burrone</em> &egrave; invece la spiaggia pi&ugrave; grande dell'isola, con la sabbia bianca e il fondale pulito, <em>la Plaia</em>, vicino al centro abitato tra la <em>Camparia</em> e lo <em>Stabilimento Florio</em>. Inoltre &egrave; possibile effettuare escursioni tra gli scogli, le calette e le grotte dell'isola approfittando del servizio messo a disposizione dai pescatori locali, oppure prendere l'aliscafo dal porto di Favignana e raggiungere le vicine Marettimo e Levanzo. L'isola inoltre ospita numerosi camping, alberghi e due villaggi turistici.<br />
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<em><strong><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/favignana_limpidacqua_N.jpg" alt="" /><br />
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<p><em><strong>Mini tour per l'isola -</strong></em> Favignana offre tante possibilit&agrave; agli amanti della natura per fare passeggiate all'aria aperta a cominciare da <em>Monte Santa Caterina</em> (310 metri) la cui scalata prevede un percorso di circa 45-60 minuti. Immersi in una ricca variet&agrave; di piante selvatiche e spezie tipiche della macchia mediterranea &egrave; possibile ammirare diverse specie di uccelli e conigli selvatici. <br />
Proseguendo ci si imbatte nell'antica fortezza che domina l'intera isola e che si pu&ograve; visitare. Uno splendido paesaggio su Favignana, sui profili della Sicilia, da <em>Erice</em> a <em>Marsala</em>, da <em>Levanzo</em> a <em>Marettimo </em>si apre in prossimit&agrave; degli accessi alle torri.<br />
Gli appassionati di <em>speleologia</em> possono invece, organizzare un'escursione all'interno delle <em>grotte di San Nicola</em> dove sono state ritrovate importanti testimonianze della presenza dell'uomo preistorico. Da questo luogo &egrave; possibile ammirare <em>'il bagno delle donne'</em>, un'opera&nbsp;di epoca romana costituita da un'insieme di vasche alimentate da canali sottomarini che un tempo trasportavano acqua calda per permettere di fare il bagno.<br />
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<img border="0" align="middle" width="483" hspace="0" height="164" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/luoghi/favignana_calarossa_N.jpg?0.5090127867317582" alt="" /></p>
<p>La storia di <strong>Favignana</strong> &egrave; legata a filo doppio a quella della <strong>tonnara Florio</strong>, uno straordinario esempio di architettura industriale dove veniva lavorato e conservato il pesce e soprattutto il tonno. I <em>Florio</em>, durante la mattanza, si trasferivano in un palazzo vicino al porto che ancora oggi porta il loro nome, costruito nel 1876 dall'architetto <em>Giuseppe Damiani Almeyda</em> per esaltare la potenza e la ricchezza della loro famiglia. Da vedere anche la Chiesa Madre, dedicata alla <em>Madonna dell'Immacolata Concezione</em>, con la sua forma a croce, collocata in una posizione decentrata rispetto alla piazza per permettere la vista del mare e il tiro dei cannoni da <em>Forte San Giacomo</em> (che oggi &egrave; stato adibito a carcere). La Chiesa custodisce un prezioso crocifisso in legno dell'VIII secolo ed una statua in marmo dedicata a Sant'Antonio da Padova.</p>
<p><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/favignana_con_scoglio_N.jpg" alt="" /></p>
<p><em><strong>Pillole di storia -</strong></em> Gli antichi quando si riferivano a <strong>Favignana</strong> la chiamavano <em>Aegusa</em> da <em>Aegades</em> o <em>Aegates</em>, che significa <em>&quot;isola delle capre&quot;</em>, perch&eacute; ritenevano che fosse popolata da capre selvatiche, come racconta lo stesso Omero nell'Odissea. Il nome <strong>Favignana</strong> deriva invece, da <em>Favoniana</em>, che in latino diventa <em>Faugnana</em> o <em>Favignana</em> in italiano. La presenza umana in questi luoghi &egrave; antichissima &egrave; risale addirittura al <em>Paleolitico superiore</em> (a circa 10.000 a.C.) come testimoniano evidenti tracce nei pressi delle grotte del faraglione e nella grotta del pozzo in zona San Nicola. Qui nell'VIII secolo a C., si stabilirono i <em>Fenici</em> dei quali sono tuttora visibili le grotte in cui abitavano e di uso funerario. Nelle acque che circondano l'arcipelago si svolsero alcune battaglie delle <em>Guerre Puniche</em> attraverso le quali l'<em>Impero Romano</em> estese la sua influenza sulla Sicilia. In seguito alla caduta dell'Impero, l'isola divenne facile preda dei popoli barbari (440 a.C.) e pi&ugrave; tardi dei <em>Saraceni</em> che costruirono le prime torri di avvistamenti sul Monte Santa Caterina, che in seguito <em>Ruggero il Normanno</em> trasform&ograve; in fortezze per la difesa della costa. Nel XIV secolo, sotto il <em>dominio Aragonese</em>, <strong>Favignana</strong> sub&igrave; spesso insurrezioni, prigionie e soprusi dovuti alla cattiva amministrazione dei governanti. Intorno alla met&agrave; del XVII secolo l'isola fu governata da <em>Giacomo Frignoni</em> e in seguito venduta a <em>Camillo Pallavicino</em> che increment&ograve; lo sviluppo dell'agricoltura e della pesca. Nel 1874 <em>Ignazio Florio</em> acquist&ograve; l'arcipelago delle Egadi e vi impiant&ograve; il pi&ugrave; grande stabilimento europeo per la lavorazione del pesce e la mattanza.<br />
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<img border="0" align="middle" width="483" hspace="0" height="252" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/luoghi/favignana_celestiale_N.jpg?0.4151983073147132" alt="" /></p>]]></content:encoded>
<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 12:01:23 GMT</pubDate>
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</item>

<item>
	<title>Lampedusa: una scheggia d'Africa in territorio italiano</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/ita/main/rubriche/index.jsp?IDRubrica=1755</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;intoccabili&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisolaIl vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Famiglia Cristiana attacca ancora il governo: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il processo breve è una falsa priorità. Il governo aiuti le famiglie&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Barack Obama annuncia la fine della guerra in Iraq: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Resta ancora molto lavoro da fare&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Dopo la lite tra i due medici e la morte sospetta di una 60enne, nuovo caso di presunta malasanità&amp;amp;amp;amp;amp;quot;Staccheremo il portone e lo collocheremo nella sezione dedicata alle intimidazioni&amp;amp;amp;amp;amp;quot;Spettacoli, belle donne, cavalli, lezioni coraniche e tante, tante polemiche&amp;amp;amp;quot;Abbiamo detto no al 'Geometra Anzalone' e diremo di no a tutti quelli come lui&amp;amp;amp;quot;Un vero e proprio paradiso naturale tra rocce vulcaniche e meravigliosi fondali variopintiIl mare limpido, le deliziose calette, i colori e i profumi della macchia mediterraneaGioiello del Mediterraneo, paradiso selvaggio e incontaminato</description>
<content:encoded><![CDATA[Gioiello del Mediterraneo, paradiso selvaggio e incontaminato<br /><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/luoghi/lampedusa_conigli_N.jpg"/><p>Immerse nell'incanto del Mar Mediterraneo, tra la costa tunisina e quella siciliana, <strong>Lampedusa</strong>, <strong>Linosa</strong> e la disabitata <strong>Lampione</strong> sono tre isolette che formano l'arcipelago delle <strong>Pelagie</strong>, dal greco <em>Pelaghi&egrave;</em> che significa <em>'Isole d'alto mare'</em>. Le Pelagie, proprio per la loro posizione, rappresentano un ponte tra due continenti, quello europeo e quello africano. <strong>Lampedusa</strong> e <strong>Lampione</strong> fanno parte della placca continentale africana dalla quale si sono staccate due milioni di anni fa, mentre <strong>Linosa</strong> &egrave; di origine vulcanica. Tutte e tre le isole sono molto frequentate dai turisti che scelgono questi angoli di paradiso per godersi il mare pulito, gli stupendi fondali, il sole caldo e le spiagge dalla sabbia bianca e finissima. Lampedusa &egrave; la pi&ugrave; grande delle isole, ha una forma allungata, con una superficie di 20,2 km&sup2; e circa 5.800 abitanti che vivono pi&ugrave; che altro nella parte sud dell'isola, dove in un'insenatura protetta &egrave; adagiato il porto. Praticamente al centro del Mediterraneo, geologicamente appartiene al continente africano tanto che &egrave; pi&ugrave; vicina alla costa africana (a 113 km) che a quella italiana (da Porto Empedocle (AG) 205 km). Lampedusa inoltre, detiene il primato di essere il centro abitato pi&ugrave; meridionale d'Italia, situata ad una latitudine di 35&deg;30' N, si trova pi&ugrave; a sud di Tunisi ed Algeri. L'isola, formata da rocce calcaree, presenta sulla costa delle suggestive insenature che custodiscono gelosamente incantevoli spiagge di sabbia chiara cui fa da cornice un mare cristallino ed incontaminato. In questi luoghi &egrave; stata istituita una <em>Riserva Naturale</em> che comprende la costa, la macchia mediterranea,&nbsp; l'<strong>Isola dei Conigli</strong> con la limitrofa e splendida spiaggia omonima, dove le <em>tartarughe Caretta Caretta</em> ogni anno depongono le uova. La spiaggia dell'<strong>Isola dei Conigli</strong>, &egrave; uno dei luoghi pi&ugrave; belli di tutto il Mediterraneo, un fantastico paradiso incontaminato, dai colori cos&igrave; incantevoli da sembrare irreali. Proprio di fronte alla spiaggia c'&egrave; l'isola raggiungibile anche camminando in acqua o noleggiando una canoa.<br />
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<img border="0" align="middle" width="483" hspace="0" height="255" alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/luoghi/lampedusa_colle_barche_N.jpg?0.1684259016572478" /></p>
<p><strong>Flora e Fauna -</strong> Il territorio di Lampedusa &egrave; ricco di vegetazione di tipo mediterraneo e soprattutto nei valloni ancora oggi si possono ammirare il <em>ginepro fenicio</em>, il <em>carrubo</em>, i <em>rari oleastri</em> e il <em>pino d'aleppo</em> che &egrave; stato reinserito ultimamente. E' presente inoltre, la <em>gariga-steppa</em>, costituita da <em>asfodeli</em>, <em>asteracee</em> e distese di <em>urginea marittima</em>, <em>euforbia</em>, <em>lentisco</em>, <em>macchia della seta</em>, <em>camedrio</em>, <em>th&egrave; siciliano</em>. Sulla costa si possono ammirare distese di <em>limonium lopadusanum</em>, con la sua splendida fioritura, e la rara <em>caralluma europaea</em>, una pianta nordafricana con fioritura stelliforme, presente in Europa solo a Lampedusa e nella Spagna meridionale e la <em>centaurea acaulis</em>, una specie che cresce spontanea in Nord-Africa. Le zone coltivate sono molto rare anche se ci sono vigneti, orti e alberi da frutto come fichi, carrubi, melograni, fichi d'india ed albicocchi e anche qualche ulivo o palma. Anticamente l'isola era abitata da numerose specie animali ma oggi sono rimasti soltanto il <em>coniglio selvatico</em>, il <em>mustiolo</em>, il <em>pipistrello albolimbato</em> e&nbsp; il <em>topolino delle case</em>. Sono scomparsi&nbsp; i <em>cervi</em> e le <em>capre&nbsp; introdotti</em> dal <em>Principe Tomasi</em> e la stessa fine hanno fatto il <em>cinghiale</em>, il <em>bue domestico</em> e l'<em>asino</em>. Tra gli uccelli, da aprile a settembre, si scorgono il falco della regina e poi ancora la berta minore, il gheppio, il falco pellegrino, il <em>piccione selvatico</em>, la <em>calandrella</em>, il <em>cardellino</em> ed il <em>fanello</em>, il <em>marangone dal ciuffo</em>. Qualche nidificazione sporadica vi &egrave; stata pure da parte del <em>beccamoschino</em> e lo <em>strillozzo</em>. Deve essere citata inoltre, la nutrita colonia di <em>gabbiano reale</em> che nel mese di aprile depone le uova sull'Isola dei Conigli.<br />
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<img border="0" align="middle" width="483" hspace="0" height="321" alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/luoghi/dallalto_lampedusa_N.jpg?0.7061708996271432" /></p>
<p>Tra i rettili, come gi&agrave; detto, ha trovato il suo habitat ideale la rara <em>tartaruga Caretta Caretta</em>, che qui viene a nidificare, la <em>testuggine comune</em>, il <em>verrucoso</em>, la <em>tarantola muraiola</em> e due serpenti di origine africana, il <em>colubro</em> <em>lacertino</em> e il <em>colubro dal cappuccio</em>. Le acque incontaminate che circondano l'isola sono ricche di pesci di vario genere come l'<em>aragosta</em>, la <em>cernia</em>, la <em>murena</em>, il <em>pesce pappagallo</em>, arrivato a Lampedusa dopo l'apertura del Canale di Suez, e pi&ugrave; a largo, il pesce spada, il tonno e il delfino. Alcune associazione ambientaliste come <em><a href="http://www.marevivo.it/" target="_blank">Marevivo</a></em> inoltre, stanno portando avanti diverse attivit&agrave; di salvaguardia nei confronti della fauna ittica e soprattutto dei delfini, qui presenti in tre speci diverse: il <em>delfino comune</em>, il <em>tursiope</em> e la <em>stenella</em>. Mediante lo studio e la ricerca si cerca di sensibilizzare le popolazioni locali sulla necessit&agrave; di proteggere questi intelligenti e simpatici mammiferi marini. Tra marzo ed aprile, fanno capolino anche alcuni grandi mammiferi quali la balenottera comune, la balenottera minore e il capodoglio. Non ci sono invece pesci d'acqua dolce per la mancanza di raccolte d'acqua sulla terraferma.<br />
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<strong><img border="0" align="middle" width="483" hspace="0" height="219" alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/luoghi/lampedusa_dallalto_N.jpg?0.12751860468579035" /></strong></p>
<p><strong>Pillole di storia -</strong> Lampedusa anticamente &egrave; stata colonizzata a pi&ugrave; riprese da <em>Fenici</em>, <em>Greci</em>, <em>Romani</em> e <em>Arabi</em>. I suoi mari custodiscono da millenni un autentico tesoro archeologico, costituito da resti di diverse navi inabissate dalle stive ancora piene di anfore per lo pi&ugrave; intatte. Queste navi sono ancora oggi le mute testimoni delle antiche battaglie che in queste acque si combatterono per il controllo dell'isola.<br />
Quando nell'isola si stabilirono i Romani&nbsp;vi impiantarono uno stabilimento per la lavorazione del pesce e la produzione del <em>garum</em>, una salsetta di pesce per condire i cibi, che piaceva molto ai romani dell'et&agrave; imperiale. Gli arabi invece, dediti com'erano alla pirateria, utilizzarono l'isola come approdo durante le loro scorribande. Dopodich&eacute; Lampedusa rimase disabitata per lunghissimo tempo. Nel 1630 <em>Giulio Tomasi</em>, avo di <em>Giuseppe</em>, autore del romanzo il <em>'Gattopardo'</em>,&nbsp; fu insignito da <em>Carlo II di Spagna</em> del titolo di <em>Principe di Lampedusa e Linosa</em>. Nel 1760 l'isola fu colonizzata da sei francesi seguiti, dopo sedici anni, da un nucleo familiare maltese. E poi da piccoli gruppi di agricoltori capeggiati da maltesi e inglesi. Nell'800 i Tomasi cedettero le Pelagie a <em>Ferdinando II di Borbone</em> che vi insedi&ograve; circa 150 panteschi che utilizzarono come abitazioni i <em>Dammusi</em> tipiche costruzioni locali in pietra con la particolare copertura a cupola. Nel 1860 gli isolani divennero sudditi del Regno d'Italia che si disinteress&ograve; totalmente dell'isola se non per impiantarvi nel 1872 una colonia penale, poi soppressa soltanto nel secolo successivo.<br />
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<img border="0" align="middle" width="483" hspace="0" height="302" alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/luoghi/lampedusa_baia_N.jpg?0.9449312448290947" /></p>
<p>La fortuna di Lampedusa inizi&ograve; il <em>15 Aprile 1986</em> quando balz&ograve; all'onore delle cronache di tutto il mondo la notizia dei<em> due missili Scud che il colonnello Gheddafi</em> avrebbe lanciato sull'isola. Turisti provenienti da tutto il mondo scoprirono cos&igrave; che a sud della Sicilia c'era un paradiso selvaggio ed affascinante immerso in un mare incontaminato e meraviglioso. Persino l'economia locale mut&ograve; radicalmente ed in fretta e gli abitanti, che per la maggior parte vivevano di pesca, con l'apertura di alberghi, ristoranti e negozi, si trasformarono in operatori turistici.</p>]]></content:encoded>
<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 12:01:23 GMT</pubDate>
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</item>

<item>
	<title>La Riserva Naturale Orientata Rossomanno Grottascura Bellia</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/ita/main/rubriche/index.jsp?IDRubrica=1752</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;intoccabili&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisolaIl vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Famiglia Cristiana attacca ancora il governo: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il processo breve è una falsa priorità. Il governo aiuti le famiglie&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Barack Obama annuncia la fine della guerra in Iraq: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Resta ancora molto lavoro da fare&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Dopo la lite tra i due medici e la morte sospetta di una 60enne, nuovo caso di presunta malasanità&amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Staccheremo il portone e lo collocheremo nella sezione dedicata alle intimidazioni&amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Spettacoli, belle donne, cavalli, lezioni coraniche e tante, tante polemiche&amp;amp;amp;amp;quot;Abbiamo detto no al 'Geometra Anzalone' e diremo di no a tutti quelli come lui&amp;amp;amp;amp;quot;Un vero e proprio paradiso naturale tra rocce vulcaniche e meravigliosi fondali variopintiIl mare limpido, le deliziose calette, i colori e i profumi della macchia mediterraneaGioiello del Mediterraneo, paradiso selvaggio e incontaminatoAltipiani sabbiosi ricoperti di conifere in uno dei più grandi polmoni verdi della Sicilia</description>
<content:encoded><![CDATA[Altipiani sabbiosi ricoperti di conifere in uno dei più grandi polmoni verdi della Sicilia<br /><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/luoghi/rossomanno_sonagra2_N.jpg"/><p>Nel multiforme paesaggio dei <b>Monti Erei</b> sorge la <b>Riserva Rossomanno Grottascura Bellia</b>, uno dei grandi polmoni verdi della provincia di <b>Enna</b> e dell'intera Sicilia. Costituita da altipiani sabbiosi e permeabili, interamente ammantati di conifere, la riserva &egrave; incastonata tra il <b>Lago di Pergusa</b>, il <b>Monte Rossomanno</b>, le aree archeologiche di <b>Cozzo Matrice</b> e la <b>Montagna di Marzo</b>. Il territorio, con cime poste a circa 800 metri sul livello del mare e attraversate da profondi solchi torrentizi tributari del <b>Simeto</b> e del <b>Salso Imera</b>, si stende su una superficie di circa 2011,45 ettari in territorio di <b>Aidone</b>, <b>Valguarnera</b> e <b>Piazza Armerina</b>. La zona &egrave; facilmente percorribile sia a piedi che in mountain bike e sono molte le stradelle aperte al passaggio dei motorizzati. Istituita nel 2000 con la finalit&agrave; di conservare e tutelare un antico rimboschimento di conifere, la riserva &egrave; caratterizzata da estesi pianori alternati a tratti di pendio interamente ricoperti da sabbia formatasi nel periodo pliocenico. La presenza umana nella riserva &egrave; antichissima e risale ad epoca preistorica, preciamente all'<i>Et&agrave; del rame</i> (VIII - VII sec. a.C.), tanto che l'area non &egrave; altro che una sorta di parco archeologico immerso in un vasto bosco. Nel 1394 per&ograve; il paese di Rossomanno fu raso al suolo dalle truppe regie per punire il signore locale, <i>Scaloro degli Uberti</i>, dichiarato reo di 'fellonia' insieme ai <i>Chiaromonte</i> e la popolazione fu interamente deportata ad Enna.</p>
<p><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/alberi_rossomanno_N.jpg" /></p>
<p><i><b>Flora e fauna - </b></i>La gran parte dell'area &egrave; caratterizzata da un fitto rimboschimento a conifere, eucalipti e i resti di un antico querceto. Tra le conifere ricordiamo il pino domestico presente dal <b>Monte Serra Casazze</b> (893 metri s.l.m.) al <b>Monte Rossomanno </b>(883 metri s.l.m.) fino a<b> Cozzo Bannata</b> (866 metri s.l.m.), il pino d'Aleppo e il cipresso ma &egrave; possibile ammirare anche splendidi esemplari di castagno, nocciolo, alloro, noce, bagolaro, eucalipto e di robinia. Nel sottobosco hanno trovato il loro habitat ideale macchie di rovi misti ad arbusti di rosa selvatica, liane di Salsapariglia, il pungitopo, il timo arbustivo, il cisto rosso, il biancospino e il prugnolo. Altre specie presenti sono l'arganetta azzurra, la cui radice essiccata fornisce una sostanza colorante rossa detta <i>'alcannina'</i>, il geranio sanguigno, il sambuco comune, il pero selvatico, l'asparago, l'euforbia cespugliosa, la malva selvatica, la salvia minore, l'ombelico di Venere, la bellavedova, la scilla marittima, l'asfodelo <img align="left" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/sambuco_N.jpg" alt="" />mediterraneo e numerose specie di orchidee. Le formazioni naturali boschive sono costituite da modesti querceti con elementi sparsi di quercia virgiliana, accompagnata da qualche esemplare di quercia cerro. Numerosi gli animali che si aggirano nella riserva tra cui il cinghiale, il daino, l'istrice, il riccio, il coniglio selvatico, la volpe, la donnola e il toporagno di Sicilia e tra i rettili la lucertola campestre, il ramarro occidentale, il biacco, il rospo smeraldino. Per ci&ograve; che riguarda gli uccelli sono state censite almeno 42 specie tra cui la poiana, il gheppio, il pellegrino, la quaglia, il cuculo, il gruccione, il torcicollo, il picchio rosso maggiore, la cappellaccia, la tottavilla, il codirosso spazzacamino, il saltimpalo, il rampichino, il fringuello, la passera sarda, il verzellino, il fanello, il cardellino e lo zigolo nero. La Riserva inoltre, ospita la sede del<b> Centro di Recupero per la Fauna Selvatica, gestito dalla LIPU di Enna</b>, che offre ricovero e cure ad animali selvatici e in particolar modo ai volatili, frequentemente vittime di cacciatori e bracconieri. Il Centro funziona anche come laboratorio di educazione ambientale dotato di un'aula e di voliere didattiche e di riabilitazione non visitabili.<br />
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<img align="left" alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/rocce_enna_N.jpg" />Area archeologica di Serra Casazze &ndash;</i></b> Arrivando a <b>Rossomanno</b> dal <b>bivio di Furna</b> si incontra inizialmente <b>la necropoli di Rocca Crovacchio</b>, con testimonianza di antichi riti inceneritori, tombe circolari risalenti al VII-IV secolo a.C. L'abitato di et&agrave; arcaica invece, si estendeva soprattutto sulla collina contigua detta <i>'Serra Casazze'</i> anche se sui cinque colli limitrofi sono sparse tracce di abitazioni di et&agrave; ellenistico-medievale. La zona ospita inoltre magazzini, una chiesetta tardo bizantina e infine un convento di monaci benedettini eretto sui resti del paese distrutto e utilizzato come eremo fino a pochi decenni fa. Dalla cima del colle si pu&ograve; controllare gran parte della Sicilia centrale, dall'Etna alle Madonie.<br />
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<b><i>Parco della Ronza -</i></b> L'area comprende anche il <b>Parco della Ronza</b> (a soli 8 Km da Piazza Armerina), una vasta area boschiva che ospita eucalipti maestosi, conifere e latifoglie, dove in perfetta armonia fra di loro si sviluppano specie vegetali e animali, sotto il controllo del corpo forestale regionale. Nel Parco della Ronza si trova inoltre, una delle maggiori aree attrezzate della Sicilia, con panche, tavolini, fontane voliere, dove &egrave; possibile fare divertenti pick nick all'aria aperta e aree recintate dove si possono ammirare da vicino daini, istrici, capre, cinghiali ecc. Nelle vicinanze del Parco si pu&ograve; ammirare il gruppo dei <i>'Pupi ballerini' o 'Pietre incantate'</i>, alte fino a tre metri e costituite da arenaria di colore grigiastro. Le pietre si sono formate per il percolamento di acque fortemente calcaree tra la sabbia e sono disposte a guisa di 'menhir', tanto da aver fatto pensare, pi&ugrave; volte, ad un allineamento dolmenico di origine preistorica. La fantasia popolare si &egrave; poi sbizzarrita attribuendone la formazione a sortilegi di antiche divinit&agrave; o di qualche folletto dei boschi capace di pietrificare alcuni uomini impegnati in una danza sabbatica.<br />
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<b>INFO<br />
Ufficio Provinciale Azienda Foreste Demaniali - via P.zza Armerina 25 - Enna<br />
Tel. 0935 565401 (centralino) - 0935 565422 (U.R.P.)</b><br />
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<i>Foto tratte dal sito del Comune di Piazza Armerina (Salvo Sinagra) e dal sito ViviEnna.it</i></p>]]></content:encoded>
<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 12:01:23 GMT</pubDate>
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	<title>Levanzo, scrigno di Storia</title>
	<link>http://www.guidasicilia.it/ita/main/rubriche/index.jsp?IDRubrica=1750</link>

<description>Per Termini la Uilm si dice pronta a firmare un accordo come quello di Pomigliano. La Fiom disposta a trattare senza diktatL'Istat lancia l'allarme: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8%&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Sicilia, insieme a Campania, Calabria, Puglia e BasilicataBarack Obama si offre come cardine per la tanto sperata pace tra israeliani e palestinesiQuesto l'esito dell'ispezione fatta dai Carabinieri del Nas presso il Policlinico di MessinaPiera Maggio scrive ai capi di Stato dell'Unione europea auspicando che tutti i bambini siano considerati &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;intoccabili&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Continua ad oltranza la protesta contro i tagli della riforma Gelmini che da Palermo sta attraversando tutta la penisolaIl vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Andrò io in Libia a vedere le condizioni dei migranti&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Famiglia Cristiana attacca ancora il governo: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Il processo breve è una falsa priorità. Il governo aiuti le famiglie&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Barack Obama annuncia la fine della guerra in Iraq: &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Resta ancora molto lavoro da fare&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Dopo la lite tra i due medici e la morte sospetta di una 60enne, nuovo caso di presunta malasanità&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Staccheremo il portone e lo collocheremo nella sezione dedicata alle intimidazioni&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;quot;Spettacoli, belle donne, cavalli, lezioni coraniche e tante, tante polemiche&amp;amp;amp;amp;amp;quot;Abbiamo detto no al 'Geometra Anzalone' e diremo di no a tutti quelli come lui&amp;amp;amp;amp;amp;quot;Un vero e proprio paradiso naturale tra rocce vulcaniche e meravigliosi fondali variopintiIl mare limpido, le deliziose calette, i colori e i profumi della macchia mediterraneaGioiello del Mediterraneo, paradiso selvaggio e incontaminatoAltipiani sabbiosi ricoperti di conifere in uno dei più grandi polmoni verdi della SiciliaNel mare dell'isola si combattè la battaglia che mise fine alla prima guerra punica</description>
<content:encoded><![CDATA[Nel mare dell'isola si combattè la battaglia che mise fine alla prima guerra punica<br /><img src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/levanzo_da_favignana_N.jpg"/><p>Immersa nella quiete e sospesa in una natura da sogno, <b>Levanzo</b> &egrave; la pi&ugrave; piccola delle <b>isole Egadi</b>, con una superficie emersa di appena cinque chilometri quadrati. I romani la chiamavano <i>Phorbantia</i> dal nome di una particolare spezia presente in loco. L'isola &egrave; un luogo incantato, circondato da un mare ricco di storia dove si &egrave; svolto uno dei pi&ugrave; grandi scontri navali della storia. <i>Qui il 10 marzo del 241 a.C infatti, i romani distrussero la flotta cartaginese ponendo fine definitivamente alla prima guerra punica.</i><br />
<b>Levanzo</b> &egrave; un'isoletta solitaria dove ci sono pochi negozi, non ci sono discoteche, ed &egrave; lontana anni luce dai circuiti del jet set internazionale, adatta quindi a chi ama la quiete e il relax. <b>E' un isola a misura d'uomo</b> dove tutti si incontrano nell'unica strada che attraversa il minuscolo centro abitato, concentrato a <b>Cala Dogana</b> nel cui porticciolo attraccano due volte al giorno aliscafi e traghetti provenienti da Trapani. Il paese &egrave; caratterizzato da uno sparuto gruppo di case e dall'assenza di strade rotabili. Tale condizione di arretratezza tecnologica spiega in larga parte l'integrit&agrave; della sua bellezza paesaggistica. Levanzo ha coste alte e a strapiombo sul mare cristallino, un aria piena di mille profumi ed offre la possibilit&agrave; ai buongustai di deliziarsi delle tante specialit&agrave; gastronomiche a base di pesce fresco come lo squisito couscous o i busiati (caratteristica pasta fatta in casa). L'isola &egrave; interamente coperta da colline che culminano nel <b>Pizzo del Monaco</b> (278 m) che si getta in mare formando coste rocciose spettacolari soprattutto nella zona settentrionale. Partendo dal centro abitato ad esempio &egrave; possibile, attraverso un sentiero ben tenuto, raggiungere e ammirare le belle calette della costa sud-occidentale con le incantevoli spiaggette di sassi, sino al faraglione. Geologicamente <b>Levanzo</b> &egrave; la pi&ugrave; antica delle isole dell'arcipelago e la sua formazione risale al periodo <i>triassico</i> cio&egrave; a circa <i>duecento milioni di anni fa</i>. Ha una natura prevalentemente montuosa ed &egrave; costituita fondamentalmente da rocce calcaree bianche che presentano numerose grotte tra cui la <b>Grotta del Genovese</b>, famosa per le sue <i>pitture preistoriche</i> che le hanno regalato una fama internazionale. Sull'altipiano che domina l'isola, a meno di 300 metri sul livello dal mare, si possono ammirare le <b>'Case Florio'</b>, antico edificio circondato dai resti di una fattoria.</p>
<p><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/levanzo_porticciolo_N.jpg" /></p>
<p><b><i>Escursioni a terra -</i></b> Sull'isola non ci sono strade rotabili, ragione che invita il visitatore a fare un po' di trekking attraverso le piste praticabili che la attraversano. Seguendo il versante occidentale, tra panorami mozzafiato e angoli pieni di fascino si potr&agrave;, senza grandi difficolt&agrave;, raggiungere la <b>Grotta del Genovese</b>, i cui graffiti, databili intorno al <i>9200 a.C.</i> , <i>testimoniano di una comunit&agrave; dedita alla caccia e alla pesca del tonno</i>. La grotta si pu&ograve; raggiungere sia a piedi, in circa due ore di cammino, via terra su un somaro e tanto di guida o via mare. Scoperta nel <b>1949</b>, la cavit&agrave; &egrave; scavata lungo il fianco di un'alta falesia e, come gi&agrave; detto, conserva tracce di presenza umana preistorica. Sono infatti state scoperte incisioni e pitture che risalgono rispettivamente al paleolitico superiore e al <i>neolitico</i>, tutti realizzati a carboncino e grasso di animale. Le incisioni hanno un notevole valore storico perch&egrave; la dicono lunga sullo stile di vita dei tempi. Attraverso le immagini di delfini e tonni ad esempio, documentano l'introduzione alla pesca, oppure attraverso l'immagine di una donna che trattiene un bovino con un laccio la pratica dell'allevamento e poi ancora immagini rituali di uomini e donne che danzano, scene di caccia con bisonti ed un bellissimo cervo. Questi dipinti possono essere messi in relazione con lo stile franco-cantabrico caratteristico dei dipinti paleolitici delle <i>grotte di Lascaut</i> in Francia e di <i>Altamira in Spagna</i>. Un altra meta da raggiungere, partendo da <b>Pizzo del Monaco</b>, &egrave; sicuramente <b>Cala Tramontana</b>, uno dei luoghi pi&ugrave; suggestivi dell'isola per il colore della roccia, la trasparenza del mare, la flora e la fauna sottomarina.</p>
<p><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/levanzo_graffiti_grotta_N.jpg" /></p>
<p><b><i>Escursioni in mare &ndash;</i></b> E' consigliabile un giro dell'isola in barca per meglio ammirare le coste e le altre bellezze naturali. Per far questo &egrave; a disposizione degli interessati un gommone di otto metri che, seguendo un programma settimanale, d&agrave; la possibilit&agrave; di circumnavigare l'isola e <i>le sue due 'sorelle' </i><b>Favignana</b><i> e </i><b>Marettimo</b>. All'estremo nord dell'isola troviamo il <b>faro di Capo Grosso</b> mentre nel mare antistante si possono ammirare degli splendidi fondali. Altri punti di interesse sono: <b>Cala Minnola, Cala Tramontana ed il Faraglione.</b><br />
A <b>Cala Minnola</b> e <b>Capo Grosso</b> gli appassionati di archeologia potranno ammirare <i>due siti archeologici subacquei che documentano lo scontro navale tra Romani e Cartaginesi del 241 a.C</i>. Le escursioni nei siti archologici subacquei e nell&rsquo;isola di Levanzo sono garantite grazie alla preziosa collaborazione di: <b>Associazione Culturale Archeo Watch</b>, ufficialmente riconosciuta come custode dei siti dalla <b><a target="_blank" href="http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/sopmare" id="itbl" title="Soprintendenza del Mare">Soprintendenza del Mare</a></b>.</p>
<p><img alt="" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/ambiente/levanzo_scoglione_N.jpg" /></p>]]></content:encoded>
<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 12:01:23 GMT</pubDate>
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