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Big ed ex big del Pdl scendono in campo a difesa dell’ex ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, chiamato a rispondere davanti al gup di Palermo di concorso in associazione mafiosa. Lo fanno rispondendo alle domande, fatte nell’ambito delle indagini difensive, dai legali del leader dei Responsabili, che, ieri, hanno depositato agli atti del processo, in corso davanti al gup Fernando Sestito, i verbali con le dichiarazioni del leader del Pdl Angelino Alfano, dell’ex sottosegretario, ora transitato in Grande Sud, Gianfranco Micciché e dell’ex sindaco di Palermo Diego Cammarata.
Micciché ed Alfano hanno parlato della candidatura di Romano alle nazionali del 2001 nel collegio di Bagheria sostenendo, al contrario di quanto rivelato dal pentito Francesco Campanella, che a scegliere l’ex ministro fu il partito e che nessuna ingerenza ci fu da parte di Cosa nostra. Cammarata ha invece smentito di avere ricevuto pressioni da Romano in relazione alla nomina ad assessore comunale di Mimmo Miceli, poi condannato per mafia.
Inoltre i legali, attraverso una serie di verbali con le dichiarazioni del pentito Angelo Siino, hanno tentato di dimostrare una sorta di "progressione accusatoria": nel tempo il collaboratore, secondo gli avvocati, avrebbe aggiunto a indicazioni generiche, particolari sempre più precisi a carico di Romano.
I legali di Romano, hanno inoltre annunciato l’intenzione di chiedere il rito abbreviato. Durante l’udienza preliminare, gli avvocati Raffaele Bonsignore e Franco Inzerillo, hanno anticipato una probabile richiesta di rito alternativo. Istanza che ha indotto il giudice a rinviare al 21 marzo nonostante il pm Nino Di Matteo si fosse detto disposto a concludere ieri stesso dopo aver preso visione dei nuovi atti depositati dagli avvocati che hanno svolto indagini difensive. [ANSA]
- Nuove accuse per l'ex ministro Saverio Romano (Guidasicilia.it, 21/12/11)
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