"Edition" di Richard Deacon e Katharina Maderthaner

Il noto scultore britannico Richard Deacon e la giovane e talentosa artista tedesca Katharina Maderthaner

Quando
da venerdì 26 aprile a mercoledì 26 giugno 2019
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Presso Riso - Museo D'Arte Contemporanea della Sicilia (Via Vittorio Emanuele 365 - Pa) è in esposizione, fino al 26 giugno, "Edition" che mette insieme il lavoro del noto scultore britannico Richard Deacon e quello della giovane e talentuosa artista tedesca Katharina Maderthaner.

Questa esposizione è in relazione alla mostra Deacon - Maderthaner che sarà ospitata al Museo Riso dal 26 aprile al 26 Giugno 2019, dove i due artisti esporranno lavori inediti creati per l’occasione. Gli artisti saranno presenti alle inaugurazioni di entrambi gli eventi. Lo scultore britannico e vincitore nel 1987 del Turner Prize Richard Deacon è uno dei massimi esponenti della scultura contemporanea. Gli oltre quattro decenni di lavoro dello scultore sono caratterizzati da forme astratte dinamiche e una straordinaria varietà di materiali.

Richard Deacon è uno dei più importanti scultori britannici contemporanei, il cui lavoro è emerso nei primi anni '80. Un lavoro che rifiuta il formalismo eroico e la monumentalità a volte opprimente della generazione precedente, a favore di un interesse per forme e oggetti che ricordano situazioni quotidiane ed eventi accidentali. Noto per un uso suggestivo e talvolta inaspettato di vari materiali (legno, cemento, acciaio, ferro, policarbonato, vinile, argilla, cuoio, schiuma, ceramica e marmo), le opere di Richard Deacon sono caratterizzate da forme astratte voluttuose e sinuose. 

Un raffinato virtuosismo accompagna ogni sua costruzione: curvature, torsioni, piegamenti, giri e curve ad anello attraversano lo spazio come disegni tridimensionali, altre si librano sul pavimento come grosse gocce di liquido. Le forme che crea evocano il mondo materiale degli artefatti di tutti i giorni e il mondo interno del corpo, come impalcature o gabbie toraciche; ma in realtà durante la sua carriera Deacon ha spinto e sfidato i materiali che ha usato, riuscendo a fare del suo lavoro qualcosa che non assomiglia a nulla altro. 

Le monumentali sculture di Richard Deacon esplorano la natura degli opposti, mettendo in discussione alcuni elementi essenziali ma contraddittori: durezza e malleabilità, organico e geometrico, grazia e disagio. Spesso è la tensione tra i due aspetti, la forma insolita, l'involucro - come una pelle superficiale che è allo stesso tempo un'opera tangibile e una forma aliena - che rende l'arte di Deacon così sorprendente, misteriosa, capace di porre più domande di quante ne risolva. 

La scelta dei materiali e la loro manipolazione sono fondamentali per lui; materiali scelti con cura, che hanno a che fare con la forma, il contenuto e il pensiero. Nelle opere, dietro l'oggetto finito, rimangono visibili la costruzione e gli aspetti della fabbricazione: la colla che gocciola tra gli strati di legno, le viti e i rivetti che fuoriescono dalle lamiere d'acciaio, gli intagli fatti a mano. Deacon tende ad usare materiali prodotti in fogli, concentrandosi su materiali flessibili e pieghevoli, ma non come l'argilla e ancor meno la pietra.

Il lavoro artistico di Katharina Maderthaner trova ispirazione in alcune bizzarre situazioni della vita quotidiana che l'artista definisce "banali" o "ordinarie". Le piante artificiali con le quali alcune persone cercano di dare un tocco di verde in uffici polverosi, il finto marmo che ricopre pavimenti e tavoli di luoghi pubblici che cercano di simulare un lusso inesistente, siti web o volantini pubblicitari con pattern di sfondo dozzinali che cercano di imitare design d'avanguardia.

Situazioni come queste vengono percepite da Maderthaner come un gusto o un suono, innescando la necessità di rielaborare l'esperienza attraverso un'opera di sintesi e sublimazione, fino alla creazione di qualcosa di nuovo, completamente privo di qualsiasi pretesa di critica sociale; opere d'arte che ricordano qualcosa che si pensa di conoscere, suscitando nello spettatore un disagio di déjà-vu. In questo senso, Maderthaner realizza nelle sue opere un passaggio tra il vero e il simulato, tra l'originale e l'imitazione, tra buono e cattivo gusto, trasformandone l'un l'altro e sfumando i confini, aprendo così prodigiosamente una porta alla percezione di una bellezza inaspettata.

Info
https://www.palazzoriso.it/

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