"The Empire of Love" al Teatro Coppola di Catania
Quale spazio resti oggi per l’amore dentro l’asfissia delle società neoliberali contemporanee?
Quando
da sabato 16 maggio a domenica 17 maggio 2026Sabato 16 e domenica 17 maggio, al Teatro Coppola - Teatro dei Cittadini di Catania va in scena “THE EMPIRE OF LOVE”, una performance del gruppo Pietra diretta e scritta da Claudia Cappuccio, in scena insieme a Alexz Grieco e Alessandro Messina. Lo spettacolo si interroga su quale spazio resti oggi per l’amore dentro l’asfissia delle società neoliberali contemporanee.
A., B. e C. vivono in un tempo in cui tutto sembra congelarsi: i ghiacciai si sciolgono per il surriscaldamento globale, ma il freddo continua a dominare le relazioni umane. Vorrebbero raccontare una storia d’amore per scaldarsi, ma non ci riescono. Da qui nasce una deriva che abbandona la linearità della narrazione per attraversare territori più frammentati, intimi e testimonali.

La performance si muove in uno spazio in cui «l’amore non è più», dove i corpi, lasciati indietro, cercano di riemergere. Potere, dominio, produttività, censura e desiderio si intrecciano in geografie fisiche e affettive attraversate da linguaggi ibridi: teatro, danza, musica e visual art convivono in una drammaturgia che espande continuamente il confine della scena fino a coinvolgere il pubblico.
Il lavoro prende ispirazione da "The Empire of Love: Toward a Theory of Intimacy, Genealogy, and Carnality" di Elizabeth A. Povinelli, testo in cui l’antropologa mette in dialogo le comunità indigene di Belyuen, nel Territorio del Nord australiano, e le esperienze queer delle radical faeries statunitensi. Pur partendo da contesti differenti, gruppo pietra raccoglie da quel pensiero la volontà di interrogare forme ortodosse e alternative dello stare insieme.

In scena, il corpo di A. prova a restare soft contro un sistema duro; la scenografia virtuale entra in spazi irraggiungibili; le voci dei performer oscillano continuamente tra parola e canto. Tutto contribuisce a costruire un ambiente performativo sospeso, fragile e politico.
La regia e la drammaturgia sono di Claudia Cappuccio. L’outside eye alla drammaturgia e il testo Dearest A. sono di Anna Suzzi Valli. Le sonorizzazioni e la composizione musicale sono curate da Alessandro Messina, mentre i visual sono di Angelo Licciardello. Lo spettacolo è tra i selezionati del Premio Scenario 2025.
Ingresso con sottoscrizione consigliata. Per informazioni: teatrocoppola@gmail.com













