Attraversamenti, di Ivana Di Pisa

Protagonisti i percorsi, i passaggi, i trascorsi, i camminamenti, quelli reali e quelli dell’animo umano

Quando
da domenica 16 dicembre a sabato 12 gennaio 2019
attraversamenti-di-ivana-di-pisa
  • Titolo - Attraversamenti
  • Autore - Ivana di Pisa
  • Quando - Da Domenica 16 Dicembre 2018 a Sabato 12 Gennaio 2019 dalle ore 9.00/22.00
  • Dove - Margaret Cafè (Via V. Madonia 93 -  Terrasini - Palermo)
  • Promossa e curata - Associazione Asadin, con la collaborazione dell'Ass.ne RicercArte, con testo di presentazione di Evelin Costa.


“Attraversamenti” è il titolo della mostra di pittura di Ivana Di Pisa. Protagonisti i percorsi, i passaggi, i trascorsi, i camminamenti, quelli reali e quelli dell’animo umano. Emerge da queste opere, realizzate in olio e acrilico su carta telata intelaiata, un sentimento profondo per la natura, mare e terra. Una natura che affiora con la sua forza luminosa e cupa, fredda ma viva, solida come pietra, ma effimera come aria. Gli attraversamenti sono luoghi, ma sono soprattutto “ponti” tra un luogo e un altro, sono atmosfere. Sono metafora di cambiamento, di crescita, di movimento, di viaggio. Sono quegli spazi che nessuno si sofferma ad osservare, ma le cui orme, che calpestiamo attraversandoli, raccontano il cammino di molti di noi. Gli attraversamenti sono anche metaforiche barche che ci permettono di superare i nostri orizzonti e limiti, di varcare i confini e sperimentare nuove vite.

La pittrice non riproduce paesaggi esistenti, ma il ricordo di essi. La sua è una rappresentazione, non slegata dalla realtà, una realtà doppiamente mediata, dal mezzo artistico e dalla memoria, che in un processo osmotico fa da tramite, reinventando nuovi luoghi-non luoghi che esistono solo nella sua mente e rivivono in quella di chi osserva, che a suo modo rievoca nella propria reminiscenza territori esistiti o mai esistiti, in un circolo empatico ed affascinante dove ognuno è libero di avere il proprio déjà vu. Chi può dirci se la realtà sia oggettiva, o sia solo il risultato della nostra percezione, che la rende vera, ma non assoluta? Le opere di Ivana Di Pisa sono equilibrate, non ci sono vuoti, ma niente è superfluo. Non ci sono ampiezze, ma nemmeno costrizioni. L’essere umano è assente-non assente, quando si vede è riflessivo, quando non è rappresentato, c’è sempre, nel suo attraversare il tempo e la vita.

In questa pittura spatolata e materica, aria, mare, terra, pietra, alberi, fiumi e fronde si fondono diventando un unico corpo. L’aria è fredda, c’è l’atmosfera dell’alba che colora tutto di un chiarore soffuso, c’è l’imbrunire quando il cielo comincia a scurire e la luce lascia spazio a nuove ombre, minori contrasti, piccoli bagliori. C’è il tramonto nel momento in cui sta per svanire, veloce come il sole che soffoca dentro al mare, creando colori profondi. C’è il bagliore accecante di certe giornate afose quando il cielo e il mare sembrano quasi bianchi. Ci sono le suggestioni dell’inverno, perché anche i paesaggi di una Sicilia sempre poetica, misteriosa e fragile, hanno freddi che gelano l’anima. La Sicilia, così raccontata, è una terra che sa essere melanconica ed introspettiva come poche. Tutto a volte è silenzio, un silenzio che ha tanta musica al suo interno e tante parole che volano lontano.

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