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BarbablùFest, tra mito, teatro e musica - II edizione

Ritorna il mood creato da Pietrangelo Buttafuoco e il regista e drammaturgo Giuseppe Dipasquale

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Quando
da martedì 19 luglio a domenica 07 agosto 2022

Ritorna anche quest'anno il BarbablùFest, il mood creato da Pietrangelo Buttafuoco e il regista e drammaturgo Giuseppe Dipasquale: una miscela inestricabile di musica popolare e colta, teatro classico e palcoscenico impegnato, ovvero tutto quello che la testa di Ade ritrovata ci fa dire sul mito, teatro, musica e altro, lontani dallo scontato, dalla stagione preordinata, dal cartellone costruito a tavolino. Gli spettacoli avranno luogo nel sito archeologico di Morgantina, della Villa romana del Casale e di piazza Duomo a Piazza Armerina.

Una rassegna estiva che sarà integrata cammin facendo con altri appuntamenti in costruzione e che comunque guarda all'autunno per una stagione più ampia e strutturata: già annunciati un particolarissimo “Dialogo platonico alla siciliana” a partire da “La filosofia del Suca” di Francesco Bozzi; e una “preghiera laica” da innalzare da Morgantina, con diversi musicisti e cantautori, tra i quali Renato Zero.

Fortemente voluto dall'assessore ai Beni culturali e all'Identità siciliana, Alberto Samonà, il BarbablùFest, con la direzione artistica di Giuseppe Dipasquale e la produzione esecutiva e organizzazione generale a cura di Terzo Millennio di Andrea Peria Giaconia, ritorna dunque nel parco archeologico di Villa del Casale e Morgantina diretto da Liborio Calascibetta

Programma
Giovedì 4 agosto, ore 20,30 - Villa del Casale di Piazza Armerina

Salvo Piparo e Lello Analfino - ph Fabio Florio

Il Lupo e la Luna - Questa è la storia di Scipione il Cicalazadè, nobile messinese rapito da ragazzino dai pirati, portato in dono al Sultano e cresciuto alla sua corte fino a diventare comandante della flotta musulmana. Tra battaglie, conquiste, bottini, Scipione il Cicalazadè riprende la via del mare fino a quando non incontra donna Lucrezia: la luna e l'amore che lo riportano in patria, dalla sua famiglia, contro il cattolicissimo fratello Filippo... una storia e una figura reali che lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco ha trasformato in un romanzo affascinante, da cui un terzetto di artisti ha tratto un cunto musicale.

Per il BarbablùFest, debutta in prima assoluta, "Il Lupo e la luna": in scena due istrioni come il narratore Salvo Piparo e il musicista Lello Analfino per una trasposizione teatrale firmata da Valentino Picone. Una fiaba d'altri tempi - che il 23 arriverà anche all'Orto Botanico di Palermo -, un cunto cadenzato, epico, leale, con tanto di battaglia finale tra i due fratelli, sulle musiche originali di Analfino, che recupera una figura storica cantata anche da De André.

Venerdì 5 agosto, ore 19,30 - Area archeologica di Morgantina

Sergio Rubini

Ristrutturazione ovvero disavventure casalinghe - racconto ironico e semiserio, a tratti veramente surreale, affidato ad un attore straordinario come è Sergio Rubini e a Carla Cavalluzzi, nei panni di una coppia che decide di "ristrutturare" la casa tanto agognata e infine acquistata: tra preventivi ingrossati, esperti improvvisati, tubi che scoppiano, vasche intasate, visioni e progetti diametralmente opposti, una commedia quotidiana da non dimenticare. Note dal vivo dei Musica da Ripostiglio.

Sabato 6 agosto, ore 19,30 - Area archeologica di Morgantina

Giuseppe Pambieri interpreta Atreo nel "Tieste" di Seneca

Tieste - Arriva a Morgantina il "Tieste" di Seneca, tragedia che affronta il tema della vendetta e dell'inganno puntando sul connubio perfetto tra potere e male. L'affermazione dell'autoritarismo si respira in ogni piega della drammaturgia; l'invito iniziale della Furia viene infatti accolto da Atreo: "muoiano fede, lealtà e diritto". Seneca indaga la primordiale lotta tra bene e male e descrive il ribaltamento di valori esistente in ogni totalitarismo che persegue un disegno politico, sociale, esistenziale: ieri come oggi, straordinariamente attuale. L'odio familiare divora ogni cosa e rappresenta l'impossibilità di qualsiasi pax sociale, non è possibile alcuna catarsi perché la tragedia (l'unica a non avere un modello greco corrispondente), non offre redenzione ai personaggi che perdono ogni umanità: Atreo (uno straordinario Giuseppe Pambieri) si vendica del fratello Tieste (Gianluigi Fogacci) che ha tentato di scippargli il trono, servendo in pasto i suoi figlioletti uccisi e smembrati. Al loro fianco, Sergio Basile è l'ombra di Tantalo, Elisabetta Arosio (la Furia), Roberto Baldassari (cortigiano / messaggero), Vinicio Argirò (il giovane Tantalo). Scene di Jacopo Manni e costumi di Emiliano Sicuro.

Domenica 7 agosto, ore 20,00 - Area archeologica di Morgantina

Note a margine - racconto musicale narrato dagli strumenti che agiscono in scena. A scandire le stazioni di questo viaggio di note in libertà, sarà Nicola Piovani che racconterà al pubblico il senso di quei frastagliati percorsi che l'hanno portato ad affiancare De André, Fellini, Luigi Magni, registi spagnoli, francesi, olandesi, alternando l'esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l'occasione.

Orari: gli spettacoli teatrali inizieranno alle 19,30, i concerti alle 20, nei due siti all'interno del Parco archeologico di Morgantina.
Ingresso: 10 euro. 

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