Katane tra Mito e Rito. Testimonianze culturali di Catania greca

Attraverso vasellame e terrecotte da scavi praticati nel corso degli anni in diversi siti del moderno tessuto urbano

Quando
da venerdì 16 giugno a sabato 30 dicembre 2017
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Negli spazi della ex Manifattura Tabacchi (Piazza San Cristoforo, 18 - Catania) è in esposizione 'Katane tra Mito e Rito. Testimonianze culturali di Catania greca'. 

Orario - aperta tutti i giorni tranne il sabato e la domenica, ore 9.00-13.00
Inaugurazione - venerdì 16 giugno 2017 ore 18.00. Aperta sabato 17 giugno ore 9.00/13.00.

La mostra è stata organizzata e allestita in collaborazione con l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBAM-CNR). Il focus è su Katane, città greca, attraverso vasellame e terrecotte da scavi praticati nel corso degli anni in diversi siti del moderno tessuto urbano. Si fa riferimento alle indagini condotte sulla sommità della Collina di Monte Vergine, nel Convento dei Benedettini, ove sono attestate le fasi più antiche della colonia, in particolare quella della fondazione (728 a.C.) e alla Purità. Sulle pendici sud-orientali della collina, esplorazioni hanno interessato via Crociferi, la Purità e piazza San Francesco contigua al Teatro antico. Qui nel 1959 furono occasionalmente scoperti
cospicui depositi votivi legati a un santuario attribuibile dal V secolo a.C. al culto di Demetra e Kore.

Difficili e parziali furono le operazioni di recupero. Ciò nonostante, il rinvenimento riveste un’importanza straordinaria per la conoscenza dell’antica colonia greca nei secoli VI-V sino al IV secolo a.C. Il complesso votivo è formato da una notevole massa di vasi interi e frammentari di fabbriche diverse - rilevante il volume delle importazioni - trovata in associazione con un altrettanto ingente quantità di esemplari di coroplastica. A questo considerevole contesto di carattere sacrale è principalmente dedicata l’esposizione, donde il titolo prescelto. Arricchiscono l’esposizione tre opere concesse generosamente in prestito dal Museo di Castello Ursino. Si tratta del rilievo marmoreo di età classica con le figure di Demetra e Kore dalla piazza Santa Nicolella, particolarmente pertinente con il tema della mostra, del busto marmoreo di Cerere di età imperiale rinvenuto nel Teatro, che documenta il perdurare nell’area del culto alla divinità delle messi. 

È in prestito anche la statua fittile di fanciulla (kore) di Inessa (intorno al 470 a.C.) dal territorio etneo (Paternò, Motta Sant’Anastasia?) voluta per ricreare il paesaggio sacro dei santuari affollati in Occidente come nella Grecia propria da statue consacrate in dono alla divinità da devoti. L’esposizione dei reperti è, come anticipato, affiancata da una mostra didattica dedicata alle terrecotte figurate largamente documentate nei depositi di piazza San Francesco. È la versione italiana dell’esposizione francese Les terres cuites grecques. Pour qui? Pourquoi? Comment? organizzata, nel 2016, dall’Université de Lille 3, Sciences Humaines et Sociales, (Halma-Ipel) e dal Learning Center. Gentilmente concessa dall’Università francese, si compone di pannelli didattici che spiegano, attraverso testo e immagini, modi di produzione e significato delle terrecotte figurate greche nei vari contesti.


Mostra archeologica a cura di Fabio Caruso e Antonella Pautasso
Coordinamento di Maria Costanza Lentini
Comitato scientifico: Fabio Caruso, Massimo Frasca, Maria Costanza Lentini, Daniele Malfitana,
Fabrizio Nicoletti, Antonella Pautasso, Francesco Privitera
Progetto: Giuseppe Sciacca
Allestimento e direzione lavori: Patrizia Polizzi
Conservatore: Marie Gabrielle Leonardi

Catalogatori e allestitori: Carmela Sigona, Tiziana Mancuso, Daniela Brenno
Grafica: Alberto Chiaramonte
Fotografia e video: Danilo Pavone
Revisione dei testi in lingua inglese: Salvatore Valastro
Segreteria: Anna Toscano
URP: Marie Gabrielle Leonardi, Fabrizio Nicoletti, Fiorella Zappalà
Ufficio comunicazione IBAM-CNR: Silvia Iachello, Giusi Meli
Manichini di Demetra e Core creati da Maria Eleonora Bonincontro
Prestiti del Museo Civico “Castello Ursino”, per i quali si ringrazia il sig. Sindaco di Catania Enzo Bianco, l’Assessore Orazio Licandro e la Responsabile del Museo Valentina Noto
Assicurazione: Lloyd London
Restauro: Kristian Schneider
Puliture superfici manufatti: Ferlito restauri, Marina Navarria

Arti grafiche: Digital Co. S.r.l.
L’esposizione è stata possibile grazie al contributo di: Cogemat S.r.l., Virlinzi S.p.a., Confindustria Catania, Arcifa S.r.l., Pizzeria Reitana, Chiosco Reitana, Arredo in
Mostra didattica a cura di: Christophe Hugot, Stephanie Huysecom-Haxhi, Arthur Muller e LaurentvBrassart
Allestimento e traduzione: Antonella Pautasso
Locandina: Alberto Chiaramonte
Strumenti didattici: Maria Eleonora Bonincontro e Luca Zuppelli
Ufficio comunicazione IBAM CNR: Silvia Iachello e Giusi Meli
Grafica: Format s.r.l.

Si ringrazia il Personale di custodia del Teatro Antico di Catania per la collaborazione.

Info
Polo Regionale di Catania per i Siti Culturali

Via Vittorio Emanuele II, 266 – Catania
Tel. 095 7150508
poloregionalect.segreteria@regione.sicilia.it
poloregionalect.direzione@regione.sicilia.it

Polo Regionale di Catania per i Siti Culturali
Istituto per I Beni Archeologici e Monumentali
CNR IBAM Catania
c/o Palazzo Ingrassia - Via Biblioteca, 4 - 95124 - Catania
Tel. 095 311981 - Fax 095 311981
http://www.ibam.cnr.it
segreteria@ibam.cnr.it
comunicazione@ibam.cnr.it

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