Orestiadi 2018

1968. Niente fu più come prima

orestiadi-2018

Dal 7 luglio all'11 agosto, al Baglio Di Stefano a Gibellina le Orestiadi nei cinquant’anni dal terremoto del Belìce.

''In questi luoghi così particolari, in una ricorrenza così unica, nascerà il nostro Festival 2018, un’edizione straordinaria, che conferma le Orestiadi, non solo come contenitore di spettacoli di qualità, ma come soggetto creativo, Festival che diviene artisticamente produttivo, nel suo immaginare percorsi, costruire produzioni, stimolare idee. Motore culturale che crea collaborazioni, aggrega artisti, produce progetti inediti e originali. Un percorso vivace ed in divenire che possa accendere curiosità, mettendo in moto quotidianamente la creatività tanto del pubblico, quanto degli artisti. A Gibellina proveremo a raccontare la contemporaneità, come linguaggio vivo, attraverso performance originali che costituiranno l’anima del Festival, legando gli spettacoli ospitati dentro una dinamicità che sarà il motore della nostra rassegna.

I cinquant’anni che ci separano dal 1968 saranno una guida, un filo rosso, per il nostro Festival, ricorderemo così il drammatico terremoto del 1968 che rase al suolo la città, ma ricorderemo anche il travaglio politico e sociale di quegli anni, quello che per l’Europa fu un terremoto culturale.
Un percorso produttivo fatto di collaborazioni con le istituzioni culturali e teatrali siciliane rafforzando l’identità di uno spazio creativo unico, all’interno del quale immaginare percorsi artistici originali nel segno della contemporaneità, della mediterraneità e della commistione culturale.
Da questo percorso parte il mio nuovo progetto di produzione artistica triennale per Gibellina, che immagina la contemporaneità come linguaggio popolare a cui possa accedere con curiosità un pubblico eterogeneo, con uno sguardo sempre attento alle nuove generazioni.
Questo obiettivo sono sicuro che si coniughi con la forte identità culturale che Ludovico Corrao ha costruito intorno alle Orestiadi di Gibellina ed intorno al Museo delle trame Mediterranee.''
- Alfio Scuderi - Direttore artistico

Info
Fondazione Istituto di Alta Cultura Orestiadi Onlus
Baglio Di Stefano - Gibellina - Tp
Sito - http://www.fondazioneorestiadi.it/orestiadi-2018/
Email - info@orestiadi.it

Programmazione

La lunga notte del contemporaneo alle Orestiadi

sabato 07 luglio 2018
Baglio Di Stefano - Gibellina
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La lunga notte del contemporaneo alle Orestiadi
  • 300 Grammi - performance di IGOR SCALISI PALMINTERI e ANGELO SICURELLA
  • Gold - performance di GIANNI GEBBIA e GIOVANNI SCARCELLA
  • Beat - performance di ALESSANDRO HABER e MARIO BELLAVISTA
  • Il corpo nostro è simile ad un giardino - performance di COMPAGNIA FRANCO SCALDATI
     

Sabato 7 luglio (dalle ore 20.00 alle 23.30), presso il Baglio Di Stefano a Gibellina, 'La lunga notte del contemporaneo' un evento unico che possa “raccontare” le Orestiadi, attraverso i diversi linguaggi dell’arte contemporanea. Un percorso originale, immaginato e costruito per questa particolare occasione, tra arte e parola, tra musiche e visioni, in collaborazione con la grande biennale d’arte Contemporanea, Manifesta 12. Un evento costruito in cammino dentro i luoghi dell’arte che rappresentano Gibellina e le Orestiadi.

Un viaggio dentro l’arte, attraverso l’arte stessa, che diviene narrazione del viaggio, simbolo e metafora di cultura. Un evento che racconti e trasporti l’esperienza unica delle Orestiadi e il loro inscindibile rapporto con il territorio e con l’arte contemporanea. L’arte “invade” il Palazzo, così come storicamente è successo a Gibellina dopo il terribile evento del ‘68. L’arte migliora il territorio, l’arte segna la storia. CONTEMPORANEA-MENTE vuole sottolineare proprio l’apporto fondamentale dell’arte nella vita sociale. Per questo, il nostro progetto “Contemporanea-mente”, mette in scena l’arte contemporanea attraverso installazioni, performance inedite, spettacoli e creazioni originali, per raccontare la storia, per promuovere i linguaggi del contemporaneo, per creare una rete virtuosa nel territorio artistico esistente. Le quattro performance inedite ci guideranno dentro il nostro evento, intrecciandosi con il tema del Mediterraneo e della commistione culturale che ha fatto grande la Sicilia nel mondo.

I luoghi delle performance:
La terrazza, il Cortile inferiore, il Pozzo, i Giardini, la Montagna di sale.

300gr è una performance di pittura sonora ideata da Angelo Sicurella e Igor Scalisi Palminteri. E’ una pittura che suona: ogni passaggio di Igor sulla tela produce un suono che viene campionato e processato in tempo reale da Angelo, che lo acquisisce, lo filtra e lo manipola fino a creare, insieme a Igor, un tessuto sonoro e visivo simbiotico. Una costruzione estemporanea dell’immagine e dei suoni, complementare e sincrona. 300gr è il peso approssimativo di un cuore umano. Il suo battito, un ritmo e un suono primordiale.

GOLD è un work in progress basato sulle complesse suggestioni provenienti dall’elemento oro. L’oro attraversa le epoche storiche con complessi e schiaccianti passaggi tra vitalità e potere, gravità ed antigravità, lusso e miseria ed oggi tra scienza e tragedia sociale, tra evoluzione e miseria come sta ad indicarci l’uso del tessuto di polietilene dorato da un lato, argentato dall’altro che viene utilizzato nel soccorso dei profughi e contemporaneamente nelle esplorazioni spaziali e nei satelliti e macchinari piú avanzati. Il sole /Oro, protegge e richiama il suo complemento Luna/argento in una dialettica che ha visto lo scontro tra conquistadores argentati di fronte ad indios dorati nella leggendaria è quantomai tragica ricerca dell’eldorado. Ma qual’è oggi la ricerca dell’Eldorado? Puó l’oro riprendere una sua luce che non sia solamente quella del cieco potere? Sono queste alcune delle domande che ci poniamo nel corso del nostro lavoro.

GOLD richiama fortemente la crisi inequivocabile dei nostri giorni, perché forse ci troviamo in bilico tra due sponde, in quella zona di transito dove persistono parallele due forze, quello della ricaduta e quella di una spinta di superamento… una trasformazione alchemica, una metafora quella “del piombo all’oro”, dalla miseria e la pesantezza da un lato e lo sviluppo e l’abbondanza dall’altro. Un invito ad affacciarsi e a riflettersi in questi due aspetti, da un lato l’oro e dall’altro l’argento e lasciare che i due metalli producano vibrazione e entrino in risonanza con noi.

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Orestiadi - Giocando con Orlando

domenica 08 luglio 2018
Baglio Di Stefano - Gibellina
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Orestiadi - Giocando con Orlando

Domenica 8 luglio dalle ore 21.15 alle 23.00, presso il Baglio Di Stefano a Gibellina 'Giocando con Orlando', tracce, memorie, letture da Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, secondo Marco Baliani con Stefano Accorsi chgiocherà con i versi dell’Ariosto per condurci alla scoperta delle appassionanti avventure di Orlando. Nello spazio di un lampo ci troveremo catapultati in un mondo romanzesco e senza confini abitato da dame in pericolo e cavalieri senza paura e ne seguiremo le peripezie in un rocambolesco viaggio che ci porterà dalla Francia di Carlo Magno fin sulla luna.

Uno spettacolo che ci toglierà il fiato tra duelli e colpi di scena e che avrà sempre al centro la romantica storia d’amore tra la bella Angelica e l’indomito Orlando. Un’esperienza unica che in un’ora e venti ci farà riscoprire la straordinaria forza di uno dei grandi capolavori della letteratura italiana, pensato fin dalla sua origine come opera di intrattenimento rivolta a tutti.

Questa versione speciale di Giocando con Orlando, che nasce dalla fortunata esperienza teatrale che ha visto Stefano Accorsi e Marco Baliani già confrontarsi in maniera appassionata e ironica sui palcoscenici dei maggiori teatri italiani con le parole immortali dell’Ariosto, ritorna in un assolo ancora più emozionante, con Stefano Accorsi.

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Tessere Gibellina alle Orestiadi

venerdì 13 luglio 2018
Baglio Di Stefano - Gibellina
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Tessere Gibellina alle Orestiadi

Venerdì 13 luglio dalle ore 19.00 alle 23.00, presso il Teatro del Baglio di Gibellina 'Tessere Gibellina', performance - presentazione del
Laboratorio di Teatro Sensoriale, a cura del Teatro de los Sentidos, Barcellona. Produzione esclusiva per Orestiadi 2018, in collaborazione con Associazione Baccanica. 

#Sensorialmente progetto speciale per il Giardino degli odori

10 / 13 luglio
Laboratorio Sensoriale a cura di Gabriel Hernández e Pancho García fondatori del Teatro de Los Sentidos, Barcellona.

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Orestiadi - La Gibella del Martirio

domenica 15 luglio 2018
Baglio Di Stefano - Gibellina
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Orestiadi - La Gibella del Martirio

Domenica 15 luglio dalle ore 21.15 alle 23.00, presso il Baglio Di Stefano a Gibellina La Gibella del martirio. Lettura a cura di Emilio Isgrò e Francesca Benedetti. Musiche di Francesco Pennisi.

#poeticamentesicilia omaggio alla parola

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Mala'ndrine alle Orestiadi

giovedì 19 luglio 2018
Baglio Di Stefano - Gibellina
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Mala'ndrine alle Orestiadi

Giovedì 19 luglio dalle ore 21.15 alle 23.15, presso il Baglio Di Stefano a Gibellina Mala'ndrine, anche i Re Magi erano della ‘ndrangheta, con Francesco Forgione e Pietro Sparacino.

#inricordodipaolo quando il teatro si fa civile

Mala'ndrine, anche i Re Magi sono della ‘Ndrangheta nato da un’idea di Francesco Forgione, scritto a sei mani con Bartolo Scifo e Pietro Sparacino, per la regia di Pietro Sparacino. Lo spettacolo è inserito nel programma Culturèducazione ideato dal Comune con il Teatro di Pisa, per parlare al grande pubblico di grandi temi educativi, il vero, il bene, il bello,i molti talenti e la diversità, e come e quanto la consapevolezza di questi temi e della loro effettiva praticabilità possa avere un impatto straordinario sulla crescita dei più piccoli, della comunità nel complesso, e persino dell’economia. 

Lo spettacolo, realizzato nell’ambito del Premio Nazionale ‘Borsellino’ ed è dal Premio stesso prodotto, narra, racconta e analizza il fenomeno della ‘ndrangheta dalle sue origini ai giorni nostri utilizzando un linguaggio che mescola ironia, sarcasmo e denuncia. Nato da un’idea di Francesco Forgione, ex presidente della Commissione parlamentare antimafia (sua la prima relazione sulla ‘Ndrangheta), riuscitissimo attore sebbene non di mestiere, sostenuto sul palco da un professionista, il siciliano Pietro Sparacino, lo spettacolo è leggero, ironico, a tratti sarcastico ma anche rigoroso ed efficace nel suo obiettivo: sintetizzare tutto il sapere che abbiamo sulla mafia calabrese, ormai la più potente. Tutto da vedere, per rendersi conto dell’ampiezza e profondità di sguardo che offre sul fenomeno, testimoniati dal grande successo riscosso nelle altre tappe italiane. 

L’appuntamento pisano è particolarmente speciale. Francesco Forgione e Marilù Chiofalo, assessore del Comune di Pisa, hanno voluto dedicarlo a Andrea Caridi, direttore del Servizio centrale di protezione dei testimoni di giustizia, presso il Ministero dell’Interno, scomparso improvvisamente pochi mesi fa. Caridi era nato a Reggio Calabria ed era stato a lungo investigatore a Palermo, e dirigente superiore della Polizia di Stato; dal 2015 era il capo del Servizio centrale di protezione, la struttura che si occupa della protezione riservata a testimoni e collaboratori di giustizia, più di 6000 da gestire tramite attività di estrema delicatezza e complessità “a fari spenti”; e al tempo stesso con la massima trasparenza, tra i quali – come amava ricordare -moltissimi minori restituiti ad una vita di normalità e sottratti alla criminalità organizzata. Un poliziotto molto amato dai colleghi per la sua sensibilità nella vita professionale e in quella privata.

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Orestiadi - Parole d'Onore

giovedì 19 luglio 2018
Baglio Di Stefano - Gibellina
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Orestiadi - Parole d'Onore

Giovedì 19 luglio dalle ore 19.00 alle ore 21.15, presso il Teatro Di Stefano a Gibellina, 'Parole d'Onore di Attilio Bolzoni, con Marco Gambino e Attilio Bolzoni. 

#inricordodipaolo quando il teatro si fa civile

Parole d’onore ovvero le parole dei grandi boss di Cosa Nostra (Salvatore Riina,Tommaso Buscetta, Michele Greco) cosi come le
ha scritte prendendole dalla realtà il giornalista investigativo Attilio Bolzoni. Raccolte in trent’anni di attività da processi ed interrogatori, queste frasi senza florilegi ci portano nel cuore del ragionamento mafioso, che non è solo una lingua o un codice ma anche un esercizio d’intelligenza ed un’esibizione permanente di potere. Gli uomini d’onore, ritratti come bestie dentro le gabbie di uno zoo, si raccontano attraverso gli occhi di un giornalista investigativo. Diversi personaggi, protagonisti e non del mondo della mafia contribuiscono a rivelare le emozioni celate dietro il linguaggio, apparentemente oscuro e contorto del pensiero mafioso. Dopo quasi dieci anni di collaborazione Attilio Bolzoni ed io, uniti per la prima volta sulla scena in una sentita conversazione fra attore e giornalista, proveremo a raccontare insieme la storia che ci ha uniti dieci anni fa e che ad oggi continua a tenerci insieme. - Marco Gambino

Sono voci che provengono da un altro mondo. Le ho ascoltate per trent’anni nella mia Sicilia, le ho registrate tutte sul mio taccuino. E’ la mafia che racconta se stessa, la mafia che si guarda dentro. I boss e i loro pensieri e i loro sentimenti. Cosa pensano dell’amore e della morte, della famiglia e dell’amicizia, di Dio e del peccato. Una speciale razza di criminali che si rivela attraverso un linguaggio che non è solo un codice ma esercizio permanente di potere. Parole d’onore: salgono minacciose, stordiscono. A volte arrivano sfuggenti e all’apparenza innocue, a volte sono volutamente cariche di presagi. Nascondono sempre qualcosa, portano sempre un messaggio. Tutto è messaggio nella loro parlata. Anche i dettagli che sembrano più irrilevanti, i gesti che accompagnano o prendono il posto delle voci. Anche i silenzi. È un coro inquietante che ho ritrovato sul mio taccuino. Quelle parole e quei «discorsi» sono diventati i miei appunti. Sono i mafiosi che raccontano la loro Sicilia.
Buscetta:”Io sono stato fatto uomo d’onore che ero molto giovane, direi bambino. Ma non è che uno la mattina si alza e dice
da oggi faccio parte di Cosa Nostra. Cosa Nostra si accinge a fare un uomo d’onore solo dopo averlo sperimentato”. - Attilio Bolzoni

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Orestiadi - Pomice di Fuoco

sabato 21 luglio 2018
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Orestiadi - Pomice di Fuoco

Sabato 21 Luglio dalle ore 21.15 alle ore 23.00, presso il Baglio di Stefano di Gibellina, va in scena Pomice di Fuoco, confessioni postume di Ignazio Buttitta, con Filippo Luna, musiche eseguite dal vivo da Alessio Bondì. Testo e regia di Vincenzo Pirrotta, in collaborazione con la Fondazione Ignazio Buttitta Prima nazionale per Orestiadi 2018. Orestiadi di Gibelina e Festival Teatro dei due mari

#PoeticamentesiciliaL’isola in versi

Pomice di fuoco è la suggestione dalla quale sono partito per pensare a questo spettacolo, non a caso ne è diventato il titolo. Raccontare Ignazio Buttitta, per quello che è, per quello che ha rappresentato per la nostra terra, non è semplice, e non lo è perché la sua vita, così come la sua poesia, è pomice, dunque roccia, ma leggerissima, ed è di fuoco perché avvampa il nostro spirito di bellezza, di brama rivoluzionaria, di amore per gli uomini e per la natura. Eleva, proprio come le bandiere che come simbolo potente ci invita spesso ad alzare e a sventolare verso una condizione critica, a volte ideologica, ma come un bambino che crede che il mondo è li e se non funziona, un sorriso insieme ad uno schiaffo, possono migliorarlo. Racconteremo la sua poesia attraverso la sua vita che essendo potente come un’eruzione vulcanica l’ha inevitabilmente condizionata. Temi come la povertà, la guerra, la politica, la rivoluzione, la natura, l’amore declinati dalla feroce dolcezza d’Ignazio, ci riporteranno in un mondo che forse è scomparso e non ritornerà più. Per farlo mi sono avvalso di due artisti speciali Filippo e Alessio che hanno fatto della loro sicilianità strumento per portare la loro arte tra sospiri universali - Vincenzo Pirrotta

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Orestiadi - Tra classico e contemporaneo

mercoledì 25 luglio 2018
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Orestiadi - Tra classico e contemporaneo

Mercoledì 25 Luglio 2018 dalle ore 21:15, presso il Teatro del Baglio di Gibellina Tra classico e contemporaneo: il teatro, un linguaggio universale. Incontro in collaborazione con Festival Miti Contemporanei e INDA, Istituto Nazionale del Dramma Antico.

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Orestiadi - Le Stanze di Ulrike

venerdì 27 luglio 2018
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Orestiadi - Le Stanze di Ulrike

Venerdì 27 Luglio allle ore 21.15, presso il Teatro del Baglio Di Stefano a Gibellina va in scena Le Stanze di Ulrike, di e con Silvia Ajelli, regia di Rosario Tedesco. Prima nazionale per Orestiadi 2018, una produzione Orestiadi di Gibellina e Teatro Biondo di Palermo.

A cinquant’anni dal 1968, vogliamo raccontare la vicenda personale, storica e politica di Ulrike Meinhof, giornalista tedesca che a partire proprio dal 1968 orientò il suo pensiero verso una posizione sempre più radicale fino ad entrare in clandestinità e a votarsi alla lotta armata contro il suo paese, la Repubblica Federale tedesca, divenendo membro attivo della RAF, Frazione dell’Armata Rossa.

Lo spettacolo racconta il processo di radicalizzazione della giornalista, dall’indignazione per la guerra in Vietnam e il dilagare dell’imperialismo americano, alla protesta a fianco del movimento studentesco; dalla protesta alla resistenza contro la politica repressiva del governo tedesco, in seguito alle manifestazioni studentesche; e infine dalla resistenza alla violenza, con la fondazione della RAF e la proclamazione della lotta armata. 

La figura di Ulrike Meinhof è una figura controversa: giornalista, editorialista, documentarista, attivista contro le discriminazioni nei confronti delle donne sul posto di lavoro e contro l’emarginazione della gioventù marginalizzata, ma anche combattente e infine terrorista, accusata dalla repubblica Federale tedesca insieme agli altri membri della RAF di quattro omicidi e 34 tentati omicidi.

Non è nostra intenzione dare un giudizio storico o politico, ma raccontare attraverso lo spettacolo la storia di una donna che, da giornalista impegnata politicamente, dopo aver abbandonato la sua identità professionale e il suo ruolo di donna e di madre, ha fatto dell’azione e della lotta armata la sua personale rivoluzione. Raccontando questa storia cinquant’anni dopo ci chiediamo come può nascere e dove può condurre la violenza.

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Orestiadi - Corpo di Stato

sabato 28 luglio 2018
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Orestiadi - Corpo di Stato

Sabato 28 Luglio alle ore 21:15, presso il Baglio di Stefano a Gibellina va in scena Corpo di Stato, Il delitto Moro: una generazione divisa, di e con Marco Baliani. Drammaturgia e regia Maria Maglietta, collaborazione drammaturgica Alessandra Rossi Ghiglione, montaggio video Michele Buri, ricerca iconografica Eugenio Barbera, produttore esecutivo Maurizio Agostinetto, direzione tecnicaMassimo Colaianni. Una produzione Casa degli AlfieriTrickster Teatro.

Biglietto - Intero Euro 12,00 – ridotto euro 8,00

''Chi ha visto e ascoltato un’altra mia narrazione, il Kohlhaastratto da Kleist, potrà meglio comprendere le ragioni di questo Corpo di Statoe il filo che li lega, poiché il tessuto è lo stesso: il rapporto conflittuale tra esigenza di rivolta contro l’ingiustizia e assunzione del ruolo di giustiziere. Ma questa volta non siamo nella Germania del 1500, ma nel nostro passato prossimo, solo vent’anni fa. È sempre difficile raccontare qualcosa che ci è tanto vicino, specie se quel qualcosa ha inciso profondamente sulle nostre esistenze e sulle nostre scelte.

La materia è ancora così pulsante e non dipanata dalla lontananza, che si rischia allora di leggerla filtrandola e mettendola a distanza di sicurezza. Ho cercato allora di ritornare laggiù, ricordandomi di me in quei giorni, trovando nelle mie esperienze di allora quelle “piccole storie” che sole possono tentare di illuminare la Storia più grande. Ho ripercorso momenti dolorosi senza perdere però le atmosfere di quegli anni, gli entusiasmi, i paesaggi metropolitani, le contraddizioni.

Nei 55 giorni della prigionia di Moro ho raccontato di una lacerazione, di come il tema della violenza rivoluzionaria abbia dovuto fare i conti con un corpo prigioniero, e come questa immagine sia divenuta via via spartiacque per scelte fino ad allora rimandate e abbia fatto nascere domande e conflitti interiori non più risolvibili con slogan o con pratiche ideologiche. Ho raccontato le mie storie, prima ancora che su un palco teatrale, davanti a una telecamera; l’emozione della diretta televisiva è cosa diversa dall’eccitazione inquieta con cui ogni volta entro in scena a narrare.

Ora torno sulle tavole di legno a me care, non devo più cercare l’occhio di una telecamera, ma gli occhi di spettatori in carne e ossa; non sarò narratore esterno, questa volta, ma io stesso corpo narrante,in una dichiarata visione soggettiva di quegli anni. Per quelli che non c’erano, i giovani d’oggi, sarà come visitare un mondo che appare tanto lontano, difficile a credersi. Quando si esce da momenti e tempi in cui la vita è stata pregna di avvenimenti, quando il vivere è sembrato intenso anche nel dramma, dopo, col tempo, ci si sente sempre un po’ stranieri, testimoni di eventi troppo densi per essere dipanati. Il narratore compie sempre questa sfida, straniero nel tempo cerca di vincere il manto spesso di oblio che spesso si stende sulle cose del mondo''. - Marco Baliani

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Orestiadi - L'estate del '78

sabato 28 luglio 2018
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Orestiadi - L'estate del '78

Sabato 28 Luglio alle ore 19.30, presso il Teatro del Baglio Di Stefano di Gibellina, avrà luogo la presentazione dle libro di Roberto Alajmo intitolato 'L'estate del '78'  Edizioni Sellerio. Con la partecipazione di Marco Baliani e Silvia Ajelli. Ingresso libero

Un pomeriggio d’estate Roberto Alajmo incontra la madre in una strada di Mondello. Non può immaginarlo, ma quello è un addio. «Cos’abbia fatto lei, nei tre mesi successivi, ancora oggi non lo so. È oggetto della presente indagine».

Prendere per mano i lettori, invitarli in casa, guardare assieme le foto dell’infanzia, raccontare la parte più inconfessabile di sé e della propria famiglia. Roberto Alajmo, nella sua opera più necessaria e personale, ha trasformato un materiale intimo e doloroso nel romanzo di una vita.
Luglio 1978: lo scrittore è uno studente in attesa degli orali dell’esame di maturità, studia con i compagni a Mondello, vicino Palermo, e a fine giornata esce insieme a loro per riposarsi, rifiatare, mangiare un gelato. Una passeggiata di trenta metri e lì, seduta sul marciapiede, trova la madre. Lei lo guarda riparandosi dal sole con la mano. «Mamma, che ci fai qui?».

È l’ultimo incontro tra Elena e suo figlio Roberto, il momento da cui scaturisce questo libro, l’investigazione familiare di uno scrittore su un evento che ha segnato la sua giovinezza e la sua maturità: l’esistenza intera. È la storia di un addio di cui il ragazzo non aveva avuto sentore, la ricerca di un senso per il commiato improvviso di una madre dal marito, dai figli, dalla vita stessa. Il ritratto di una donna che voleva afferrare il mondo, e il mondo le scappava dalle dita. Un dramma di disagio domestico come forse se ne consumavano tanti, in quegli anni, nel chiuso segreto degli appartamenti della borghesia italiana.

È un racconto di grande originalità letteraria, attraversato da una suspense che a tratti toglie il respiro, da un’emozione attenta a trasformarsi in pensiero e parola, da un umorismo necessario ed elegante. Mai il lettore ha la sensazione di spiare dal buco della serratura il dolore altrui. E questo accade nonostante l’autore accompagni il testo con le foto di una famiglia come le altre, almeno all’apparenza. Alajmo condivide la sua indagine con noi, ci esorta ad appropriarci del suo passato, ad affrontare con lui il mistero del susseguirsi delle generazioni umane. «Statemi a sentire», sembra dirci. E non c’è altro che possiamo fare.

Roberto Alajmo,giornalista e scrittore, dal 2013 dirige il Teatro Biondo di Palermo. Tra i suoi libri: Notizia del disastro (2001), Cuore di madre (2003), Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo (2004), È stato il figlio (2005), da cui è stato tratto nel 2012 l’omonimo film diretto da Daniele Ciprì, Palermo è una cipolla (2005), L’arte di annacarsi (2010).

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Orestiadi - La Fantasia al Potere

domenica 29 luglio 2018
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Orestiadi - La Fantasia al Potere

Domenica 29 Luglio 2018 alle ore 19:30, presso il Teatro del Baglio Di Stefano di Gibellina 1968/1978: Una generazione divisa.  Ne parlano Marco Baliani, Maria Maglietta e Calogero Pumilia

La Fantasia del Potere 1968/1978, musiche e storie di una generazione con Paolo Briguglia e Fabrizio Romano, musiche arrangiate ed eseguite da Diego Spitaleri e Dario Sulis, con Giuseppe Costa, Salvo Correri, Marcello Mandreucci.

29 luglio 2018 ore 21,15, Baglio di Stefano, Gibellina
Intero euro 12,00 – ridotto euro 8,00

Uno racconto fatto di musica, slogan e parole ci guiderà dentro quegli anni, dentro quel decennio, tra il 1968 e il 1978, dal terremoto del Belice al Caso Moro. Sarà la colonna sonora di una generazione, di quella generazione, a guidarci dentro le immagini, dentro quelle suggestioni che proveremo raccontare attraverso questo particolare “concerto narrato”.

Paolo Briguglia e Fabrizio Romano ci porteranno attraverso le narrazioni dentro le canzoni, arrangiate ed eseguite da Diego Spataleri e Dario Sulis, canzoni di protesta, canzoni di libertà e sarà appunto la fantasia a prendere il comando di quest’inedita serata generazionale.

La storia d’Italia con il suo travaglio e le sue contraddizioni sullo sfondo, tante storie e le loro canzoni in primo piano. Non vogliamo, ne possiamo, raccontare il sessantotto, alcuni lo hanno vissuto, alcuni lo hanno studiato, altri sicuramente ne sono rimasti affascinati sentendone parlare i fratelli più grandi o i genitori. La contestazione, le occupazioni universitarie, le proteste, la politica, le lotte di classe, l’arte, la musica, tutto in quegli anni ha lasciato un segno indelebile nella nostra storia. Ecco sullo sfondo della nostra serata c’è la storia, quella storia, controversa ed emozionante, partecipata e violenta, forte ed energica, ma noi non racconteremo quella storia. Immagineremo di essere tra vecchi amici, figli e genitori insieme, che si ritrovano una sera in campagna, una vecchia chitarra in un angolo, e aprendo un cassetto saltano fuori alcune vecchie foto del passato e così casualmente, come succede dopo aver bevuto un bicchiere di vino, affiorano i ricordi.

“Sebbene sia scomparsa ogni traccia visibile del Sessantotto, esso ha modificato profondamente il mondo in cui tutti noi, almeno in Europa, ci comportiamo ed entriamo in rapporto gli uni con gli altri. I rapporti tra padroni e operai, studenti e insegnati, perfino tra figli e genitori, si sono aperti e non saranno mai più gli stessi”. Umberto Eco

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Orestiadi - La Musica e la Luna

martedì 31 luglio 2018
Baglio Di Stefano - Gibellina
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Orestiadi - La Musica e la Luna

Martedì 31 Luglio alle ore 21.15, presso il Teatro del Baglio Di Stefano di Gibellina La Musica e la Luna, osservatorio musicale per amanti della luna.

Musiche di Nino Rota. Concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. Direttore Nicola Marasco, ospitato in collaborazione con la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Assessorato Regionale del Turismo per Anfiteatro Sicilia.

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Orestiadi - Elle Life show

venerdì 03 agosto 2018
Baglio Di Stefano - Gibellina
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Orestiadi - Elle Life show

Venerdì 3 Agosto alle ore 21.15, presso il Baglio Di Stefano a Gibellina Elle life show #Città Laboratorio osservatorio artisti under 35, con Dario Mangiaracina, Chiara Muscato, Marcella Vaccarino, Gisella Vitrano. Regia Dario Muratore, musiche Dario Mangiaracina, luci e audio Francesco Vitaliti, make-up e costumi Francesco Paolo Catalano.

Una Diva, la sua band, un palcoscenico, uno show di cui lei è l’indiscussa protagonista. Il successo, la notorietà, le leggi dello star system sono le mura che confortano ELLE. Ma da questo cosmo scintillante emergono gli inquietanti spettri di una vita condizionata e il dubbio sempre più assillante di essere intrappolati su un palco da cui non si può più scendere; finzione e spettacolo sono il solo modo per sopravvivere e sentirsi diversi. L’incontro con l’altro e le sue conseguenze porteranno ELLE a intraprendere un percorso di ritrovamento del sé attraverso la crisi. Così un backstage si rivela una cella buia abitata da irriverenti presenze demoniache e da un’umanità desolante.

ELLE life show è un’opera nera sugli insidiosi tranelli celati dietro al mito dell’individualismo occidentale. ELLE, artista misteriosa e visionaria, fuoriclasse della scena musicale contemporanea che fino ad ora non aveva mai voluto svelare la sua identità esce allo scoperto e inaugura il suo primo tour. Non smentendo la sua capacità di stupirci, ELLE ci regala un live show in cui colpiscono sonorità e atmosfere del tutto nuove rispetto ai dischi precedenti.

ELLE sembra tradire il suo raffinato stile delineando una clamorosa trasformazione, dissacrando il rigore di una musica che l’artista stessa definiva in netta controtendenza rispetto al trend gastronomico che oggi soddisfa la sfrenata bulimia dei consumatori di musica in Europa.
Per quest’album dal titolo Take my keys, lock me!, ELLE si è ispirata alle suggestioni de “la chiave dell’ascensore” dell’autrice ungherese Ágota Kristóf.

Info
http://www.fondazioneorestiadi.it/

Orestiadi - Con tutto il mio amare

sabato 04 agosto 2018
Baglio Di Stefano - Gibellina
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Orestiadi - Con tutto il mio amare

Sabato 4 Agosto alle ore 21.15, presso il Baglio Di Stefano a Gibellina, va in scena 'Con tutto il mio amare', scritto e diretto da Gabriele Cicirello, con Federica Aloisio, Gabriele Cicicrello, Valeria Sara Lo Bue. Aiuto Regia: Simona Sciarabba. Scene: Giulia Santoro. Luci: Gabriele Circo.

Alfredo, giovane padre vedovo, smarrisce la figlia Rosalia di cinque anni sulla spiaggia di Mondello, a Palermo, una domenica mattina. Da quel momento la sua vita si trasforma in un dolore che non trova pace. Come si reagisce all’assenza? È proprio questo il dramma sul quale si vuole indagare.Questo padre si ritrova a vivere all’interno di un tunnel illuminato a tratti dalla speranza di ritrovare sua figlia. Ma gli anni passano e la sofferenza lo logora.

In una dimensione surreale, come fosse un gioco, il protagonista proietta davanti a sé la sua famiglia, la sua serenità, la sua ideale normalità.È proprio restando aggrappato alla bellezza dei ricordi che Alfredo riesce a ribellarsi alla sofferenza. Sicuramente queste proiezioni che sembrano possedere un’anima propria, lo aiuteranno a confrontarsi con questo dolore, nonostante il tutto appartenga alla sua mente.

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