Uno sguardo dal ponte, di Arthur Miller

Nell'ambito della 30^ Rassegna Teatrale Nazionale “Maschera d’oro” di Vicenza

Quando
da sabato 12 gennaio a domenica 13 gennaio 2019
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  • Titolo - Uno sguardo dal ponte, di Arthur Miller
  • Quando - Sabato 12 Gennaio alle 17:30/21:00. Domenica 13 Gennaio alle ore 18:00
  • Dove - Teatro Turi Ferro a Catania
  • Regia - Rita Re.
  • Nell'ambito della 30^ rassegna teatrale nazionale “Maschera d’oro” di Vicenza, promossa dalla F.I.T.A Veneto


In scena - Emanuele Puglia, Andrea Luca, Anna De Luca, Pietro Coco, Egle Santonocito, Mario Rocca, Santo Palmeri, Fabiano Casella, Giuseppe Giusa, Alfio Nicolosi, Flavio Palmeri, Gaia Palmeri.

In scena la compagnia siciliana del “Teatro Stabile Mascalucia” con un classico della drammaturgia statunitense del Novecento di Arthur Miller. Protagonisti della piece saranno Emanuele Puglia nella parte di Eddie, Andrea Luca nelle vesti di Rodolfo, Egle Santonocito (Catherine), Anna De Luca (Beatrice), Mario Rocca (Marco) e Pietro Coco che interpreterà l’avvocato Alfieri. Scritta alla metà degli anni Cinquanta dal celebre autore statunitense, sull’onda di capolavori come “Morte di un commesso viaggiatore” o “Il crogiuolo”, “Uno sguardo del ponte” propone un’analisi della società newyorkese dell’epoca, con le sue tensioni sotterranee e le contraddizioni che ne accentuano la dimensione tragica. Nello specifico, l’attenzione di Miller si concentra sul mondo dei migranti, in particolare italoamericani, che popolavano Brooklyn, Manhattan e le sue ricchezze erano a un passo, ma la vita dei “broccolini” arrivati con tante speranze da oltreoceano era completamente diversa. Simbolo della separazione tra sogni e realtà è appunto il ponte di Brooklyn che collega i due quartieri.

Lo spettacolo porta sotto i riflettori Eddie Carbone, di origini siciliane, la moglie Beatrice e la nipote Catherine, ormai cittadina americana, alla quale l’uomo è legato in maniera quasi ossessiva. I Carbone accolgono in casa i cugini Marco e Rodolfo, giunti clandestinamente negli Stati Uniti. Catherine e Rodolfo sono giovani e tra loro nasce un sentimento che, secondo Eddie, non è sincero da parte del ragazzo. Il capofamiglia, infatti, teme che Rodolfo voglia approfittare dell’ingenuità di Catherine per sposarla ed ottenere la cittadinanza. Eddie è così convinto da chiedere consiglio a un legale, l’avvocato Alfieri, e successivamente da denunciare la clandestinità di Rodolfo e Marco. Il gesto scatena l’indignazione dell’intero quartiere e provoca una serie di eventi incontrollabili.

Miller articola la storia lungo due binari paralleli, che fin dall’esordio dello spettacolo hanno ottenuto il plauso della critica: da un lato sviluppa l’analisi sociale del mondo dei migranti, combattuti tra la nostalgia per la patria lontana e il desiderio di essere accettati; dll’altro, sviluppa il conflitto profondo che Eddie vive dentro di sé, invitando anche il pubblico ad una presa di coscienza. Una presa di coscienza condivisa con gli spettatori che è la cifra di questa versione del capolavoro di Miller firmata dalla compagnia siciliana. Nata sotto la guida dello storico direttore artistico Mario Re, che l’ha portata a confrontarsi con un repertorio esteso dalla commedia musicale, al dramma, al teatro regionale, per questa versione di “Uno sguardo dal ponte”. La compagnia ha affidato le scene a Gaetano Longo, Mario Rocca e Alfio Nicolosi, i costumi a Graziella Villardita e Cettina Pome e le luci ad Andrea Zappalà.

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