"La Sicilia è il cinema"

Un viaggio attraverso la Sicilia scelta dai registi, che da sfondo si è trasformata in protagonista

13 aprile 2018
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Una scena di "Nuovo Cinema Paradiso" del regista Giuseppe Tornatore

La Sicilia, con la sua storia millenaria, le bellezze architettoniche, gli straordinari paesaggi in cui si trovano tutte le contraddizioni isolane - costituite dall'alternanza di speroni rocciosi, distese pianeggianti, ripide scogliere e spiagge di sabbia finissima -, è naturalmente un set cinematografico eccellente.

L’Isola, infatti, da fonte inesauribile di storie ed atmosfere suggestive qual’è, è sempre stata meta prediletta di tanti registi che in questa porzione di terra triangolare hanno ambientato i propri film.

Parlare di cinematografia in relazione alla Sicilia vuol dire ricordare una serie di Maestri indiscussi della Settima Arte e dei loro capolavori spesso ineguagliabili. La Sicilia è stata ambientazione per i film di Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Pietro Germi, Giuseppe Tornatore e Roberto Benigni; e poi di Francis Ford Coppola, Michael Cimino, Krzysztof Zanussi e Wim Wenders.

In questo particolare itinerario vi mostreremo dei luoghi che hanno fatto da sfondo ad alcune delle storie in movimento che, proiettate in un grande telone bianco, dentro una sala buia ci hanno fatto sognare, divertire, spaventare, innamorare...

TappaNuovo Cinema Paradiso

Su un altopiano alle falde del Monte delle Rose, sui Sicani, sorge Palazzo Adriano, piccolo paesino medievale nel cuore della provincia di Palermo e ai confini con quella di Agrigento. Il territorio di Palazzo Adriano è pieno di boschi e attraversato da diversi corsi d'acqua, fra cui il più importante è il fiume Sosio. Il paesino è il luogo ideale per trascorrere qualche giorno all'insegna del relax. Qui inoltre, in estate, il clima non è mai troppo caldo e l'aria è pura.

In questo luogo incantevole, nel 1988, il regista bagherese Giuseppe Tornatore girò il suo film più famoso, 'Nuovo Cinema Paradiso', con cui vinse il premio Oscar.
Nel film Palazzo Adriano viene chiamato Giancaldo che in realtà è il nome di una collina bagherese.

- Da Palazzo Adriano ad Hollywood (Guidasicilia.it)

TappaIl Postino

Immersa nelle acque trasparenti del Mediterraneo, tra due montagne ricche di una vegetazione lussureggiante, tra distese di vigneti e di capperi fioriti, tra limoneti e aranceti, Salina è considerata il giardino delle Eolie. Sembra sia stata una delle prime isolette dell'arcipelago ad emergere dal mare e qui si possono ammirare i resti di almeno sei coni vulcanici ormai inattivi e smembrati dall'erosione. Un autentico paradiso naturale pieno di verde e di sorgenti d'acqua, di panorami mozzafiato che si aprono dalle cime più alte sul resto dell'arcipelago e su tutta la Sicilia.

Proprio in questo paradiso l'attore napoletano Massimo Troisi, nel 1994, girò il suo ultimo film 'Il Postino', tratto liberamente dal romanzo di Antonio Skármeta 'El cartero de Neruda'.

Il Postino ha avuto un grande successo di critica e di pubblico aggiudicandosi nel 1996 cinque nomination all'Oscar per miglior film, miglior regia, migliore attore protagonista, migliore sceneggiatura e migliore colonna sonora. Riceverà l'ambita statuetta solo per la migliore colonna sonora di Luis Bacalov.
Il film rappresenta una sorta di testamento spirituale di Massimo Troisi, che purtroppo venne a mancare proprio il giorno dopo la fine delle riprese.

- Un 'Postino' a Salina (Guidasicilia.it)

TappaI Viceré

Catania è una splendida città barocca, immersa in una vasta e amena pianura coltivata ad agrumi, che sorge sulla costa orientale della Sicilia, tra il Mar Ionio e le pendici dell'Etna. Una città ricca d'Arte dove la Cultura 'trasuda da ogni angolo'. La si avverte passeggiando per le strade del centro storico e dando uno sguardo ai tanti monumenti che lo popolano oppure ricordando i grandi artisti che qui sono nati o vissuti a partire dal musicista Vincenzo Bellini o dai grandi scrittori che hanno fatto la storia della letteratura italiana come Giovanni Verga, Luigi Capuana, Federico De Roberto, Nino Martoglio e Vitaliano Brancati.

Proprio Catania è la città nella quale lo scrittore, napoletano di nascita ma catanese di adozione, Federico De Roberto ha ambientato il suo più celebre romanzo, 'I Vicerè', la cui versione cinematografica è stata curata dal regista Roberto Faenza nel 2007.

La vicenda ruota attorno alla drammatica e complessa vicenda familiare degli Uzeda di Fragalanza, discendenti dei Vicerè di Spagna. Siamo a metà '800, nel contesto storico dell'Italia pre-unitaria, durante gli ultimi anni della dominazione Borbonica in Sicilia e alla vigilia della nascita dello stato italiano.
Interpreti del film sono Lando Buzzanca, Alessandro Preziosi e Cristiana Capotondi. Il film si è aggiudicato i nastri d'argento 2008 per la migliore scenografia e i migliori costumi e il David di Donatello 2008 sempre per miglior scenografia e costumi.

- La Catania de 'I Vicerè' (Guidasicilia.it)

TappaNati stanchi

Poco distante da Siracusa, nella parte ovest della provincia, sulle pendici dei monti Iblei, sorge Palazzolo Acreide, una cittadina che si apre al viaggiatore attento e curioso come uno scrigno di tesori, crocevia di civiltà e crogiuolo di pietre millenarie, di raffinate e svettanti architetture barocche, di fulminanti paesaggi, di suoni e profumi antichi e si caratterizza per la singolarità della sua struttura urbana, ricca di testimonianze di epoche diverse.

L'origine abitativa di Palazzolo Acreide risale addirittura al 664 -663 a.C. quando alcuni coloni siracusani, sul ripido colle Acremonte, fondarono l'inespugnabile cittadella di Akrai, che proprio per la sua posizione fu considerata a lungo la sentinella di Siracusa.

In questi straordinari luoghi, nel 2002, il regista Dominick Tambasco girò il suo esilerante film intitolato "Nati stanchi", primo lungometraggio cinematrografico della coppia comica Ficarra e Picone. Il film narra di due giovani disoccupati che, riproponendo lo stereotipo del siciliano svogliato che vive alla giornata, fanno di tutto per non trovarsi un lavoro e quindi non sposarsi, magari andando in giro per l'Italia a fare concorsi per sfuggire alla stretta morsa dei familiari che li vorrebbero vedere 'sistemati'.

- Tra Siracusa e Palazzolo Acreide (Guidasicilia.it)

TappaIl commissario Montalbano

A circa 28 chilometri da Ragusa, sorge Scicli, un elegante cittadina situata in un'unica ampia pianura tra colline rocciose, alla confluenza di tre valli strette ed incassate che danno luogo a veri e propri canyon calcarei detti cave (S. Bartolomeo, S. Maria La Nova e la fiumara di Modica). Scicli è una splendida città d'arte del Val di Noto, inserita nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco per il suo considerevole patrimonio artistico ed architettonico. Difatti, dopo il disastroso terremoto del 1693 che distrusse quasi interamente la città, questa fu ricostruita secondo i principi del barocco, fondati sulla ricerca di spazi e di effetti illusionistici, ottenuti con la sapiente disposizione degli edifici, delle chiese e della pianta urbana.

Fanno parte del suo territorio le borgate di Donnalucata, Playa Grande, Cava d'Aliga (con Bruca), Arizza e Sampieri (con Pisciotto), tutte sul litorale a ridosso del mare.

Proprio in questi luoghi sono stati trovati i luoghi più adatti per ambientare le storie del commissario più amato d'Italia, Salvo Montalbano. Infatti, malgrado i romanzi di Andrea Camilleri siano ambientati a Montelusa e Vigata, cittadine immaginarie liberamente ispirate ad Agrigento e Porto Empedocle, i telefilm su Montalbano, interpretato dall'altrettanto amato Luca Zingaretti, invece sono stati girati tutti nella provincia di Ragusa che ha generosamente offerto le sue case, le sue piazze e lo splendido mare al sapiente utilizzo della telecamera che ha reso celebre le bellezze di quella porzione di Sicilia.

- Sulle orme di Montalbano (Guidasicilia.it)

TappaIl Siciliano

Nell'estrema punta ovest della provincia di Caltanissetta, sorge Sutera, adagiata sul rialzamento di un altopiano solfifero costituito da terreni gessosi del periodo Miocenico. Si tratta di un piccolo ma affascinante centro agricolo che domina le colline sottostanti e la valle del fiume Platani.

Il centro abitato si sviluppa a forma di ferro di cavallo attorno alle pendici del monte San Paolino, una superba roccia piramidale chiamata 'Subtilissima' per la salubrità dell'aria. Sutera è costituita da tre anime che si identificano con i suoi tre quartieri: il Rabato, il Rabatello e il Giardinello.

In questi magnifici luoghi, nel 1987, il regista statunitense Michael Cimino girò il suo film 'The Sicilian' (Il Siciliano), che riprende la biografia del bandito Salvatore Giuliano ed è liberamente tratto dal romanzo omonimo dello scrittore e sceneggiatore statunitense Mario Puzo.

Il film, che ha come protagonista Christopher Lambert, non è venne accolto bene dalla critica che mosse una serie di obiezioni sulla eccessiva infedeltà storica. Critico nei confronti del film ed in particolare sulla mitizzazione del personaggio da parte di Cimino, anche Leonardo Sciascia, grande appassionato di cinematografia.

- I tre volti di Sutera (Guidasicilia.it)

TappaSedotta e abbandonata

Sul Canale di Sicilia, tra le foci dei fiumi Platani e Belice, sorge Sciacca, città di mare, turistica e termale, nota per le sue acque termali sulfuree che sgorgano dal vicino Monte San Calogero e per le sue splendide spiagge di sabbia finissima e chiara che in estate attirano centinaia turisti.

A circa 950 metri d'altezza, sul monte Kratas, sorge invece Caltabellotta, piccola località montana che riesce a stupire per la sua straordinaria posizione naturale. Caltabellotta è una delle più antiche e belle cittadine siciliane, ricca di storia, di fascino e di miti e custodisce un patrimonio storico ed artistico di tutto rispetto.

Questi luoghi, nel 1964, vennero scelte dal regista Pietro Germi per girare 'Sedotta e abbandonata', interpretato da una giovane Stefania Sandrelli, dal grande attore catanese Saro Urzì, da Aldo Puglisi e Lando Buzzanca.
Il film ottenne il grande favore del pubblico e della maggior parte della critica e presentato in concorso al XVII Festival di Cannes nel 1964, dove Saro Urzì ricevette il premio per la migliore interpretazione maschile.

- Tra Sciacca e Caltabellotta (Guidasicilia.it)

TappaViola di mare

Nella zona occidentale della Sicilia, incastonata tra uno splendido mare azzurro ed il monte Erice, sorge Trapani, la città dei due mari, così chiamata perché adagiata su un promontorio bagnato da tutti e tre i lati dal mare. Visitando Trapani si ha la possibilità di immergersi in diverse epoche storiche, con monumenti, chiese e palazzi che affollano soprattutto il centro storico.

A circa 7 km dalla costa siciliana, tra Trapani e Marsala, affiorano le Isole Egadi. La più grande delle isole è Favignana, dalla caratteristica forma di una farfalla con le ali spiegate sulle acque del Mediterraneo, che con i suoi 19,8 Kmq è situata proprio di fronte alle isole dello Stagnone e all'aeroporto di Trapani Birgi. L'isoletta si raggiunge in circa un'ora di navigazione via nave e in mezz'ora via aliscafo.

In questi incantevoli luoghi, nel 2009, la regista messinese Donatella Maiorca ha girato 'Viola di mare', film tratto da un romanzo di Giacomo Pilati intitolato 'Minchia di Re'. Ambientato nella Sicilia della seconda metà dell'800, racconta la storia d'amore tra Angela e Sara interpretate rispettivamente da Valeria Solarino e Isabella Ragonese.

Tra meravigliosi paesaggi che diventano perfettamente strumentali alla descrizione delle intense vite dei personaggi, il film percorre con tratti emozionanti le splendide scene d'amore tra le due ragazze che vivono la loro relazione, prima in clandestinità e poi, grazie ad uno stratagemma alla luce del sole.

- Da Trapani a Favignana... dentro un film (Guidasicilia.it)

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