A Buscemi, il Sentiero dell'istrice

Un affascinante itinerario attraverso la Storia millenaria e la rigogliosa Natura

12 luglio 2016
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A una cinquantina di chilometri da Siracusa, sui Monti Iblei, e per la precisione sul monte Vignitti (alto 788 m s.l.m.), sorge Buscemi. Circondato dalle importanti aree archeologiche dell'antica cittadella di Akrai, di Casmene e della Necropoli di Pantalica, il suo territorio è attraversato dal fiume Anapo che, in greco antico, significa "invisibile" perché, in molti punti del suo percorso, sparisce, ingrottandosi nel sottosuolo, per poi riemergere improvvisamente.
La storia di Buscemi ha origini molto antiche tanto che l'archeologo Paolo Orsi ne ha trovato tracce preistoriche risalenti addirittura all'età del bronzo e ha rinvenuto i resti dell'antica cittadella di Casmene, colonia greca risalente al 644 a.C. circa.

L'attuale centro abitato tuttavia, risale al periodo che seguì il devastante terremoto del 1693, che rase completamente al suolo la città, uccidendo il 40% della popolazione. La ricostruzione, rigorosamente in stile barocco, ha donato al centro abitato numerosi monumenti d'architettura religiosa e civile. Tra questi ricordiamo la Chiesa Madre, la Chiesa di San Giacomo, la Chiesa di Sant'Antonio da Padova, di San Sebastiano e il Santuario della Madonna del Bosco. Quest'ultimo si trova però fuori dal centro abitato e si può raggiungere percorrendo, per circa tre ore, un sentiero immerso nel verde del bosco. Il percorso non presenta grandi difficoltà ed è adatto a tutti, tuttavia meglio indossare indumenti sportivi e munirsi di attrezzatura da trekking tipo scarponcini, borraccia e berretto...

Le tappe del nostro itinerario

TappaSentiero dellIstrice

Sentiero dell'Istrice - Si snoda per circa cinque chilometri per gran parte del territorio ibleo, ad est di Buscemi, dando luogo ad un itinerario monumentale e naturalistico che prende il nome dalla massiccia presenza di questo animale. E' anche intitolato a 'Fra Giuseppe', taumaturgo buscemese morto nel 1975, cui sono stati attribuiti eventi miracolosi, come testimoniano i numerosi ex voto presenti nel suo eremo. Il nostro percorso inizia in Piazza Roma, da qui procediamo verso l'uscita sud per Palazzolo. Dopo la fontana grande si sale nella rocca di fronte, che ospita i ruderi del castello della famiglia Requiesenz, dietro cui vi sono i resti del Convento dei Cappuccini, di cui resta in piedi parte della vecchia struttura abitativa.

Continuiamo il nostro cammino raggiungendo un'edicola votiva consacrata alla 'Madonna del Bosco'. Procediamo, incrociando la Provinciale per Buscemi, verso il Monte San Nicolò. Da qui si arriva ad un bivio: andando dritto per la strada sterrata, si raggiunge l'eremo di Fra Giuseppe, una vecchia masseria dove trovò rifugio questo frate taumaturgo, nato da una famiglia contadina nel 1891. Il frate, che amava incidere sulle rocce immagini sacre, teschi, e croci, morì a Buscemi nell'aprile del 1975 e ancora oggi la sua tomba e l'eremo sono meta di pellegrinaggi. Spingiamoci adesso un po’ più a nord per visitare alcune chiese rupestri di origine bizantina, in cui si possono ammirare affreschi raffiguranti diversi Santi come la Chiesa rupestre di San Pietro. Nella zona possiamo ammirare inoltre, la Fontana della Maliarda, scavata nella roccia e il Torrente Valle di Pietra, un piccolo affluente dell'Anapo circondato da una rigogliosa flora mediterranea. A sinistra troviamo un bosco di Roverelle il cui sentiero conduce sulla provinciale asfaltata e girando a destra arriviamo all'Eremo della Madonna del Bosco (XVI sec. d.C.). Da qui seguendo una stradina asfaltata torniamo nella centrale Piazza Roma.

Foto tratte dal sito www.comune.buscemi.sr.it

TappaSantuario della Madonna del Bosco

Fu ricostruita dopo il sisma del 1693 e si tratta dell'unica chiesa esterna al paese ancora esistente. Ha una sola navata e custodisce uno splendido affresco della Madonna del Bosco, di recente restaurato e tornato agli antichi splendori, e la statua lignea della Patrona. Leggenda vuole che l'affresco sia stato ritrovato da due frati sordo muti ai piedi di un muretto, lì dove poi fu cotruito il Santuario. La Vergine è raffigurata seduta e ha in braccio Gesù bambino mentre in una mano tiene un melograno. In questo luogo i frati iniziarono a scavare per trovare l'acqua, necessaria al Santuario, fino a quando non la videro sgorgare da una sorgente incanalata poi in una fontana tuttora esistente. Così ogni anno, l'ultima domenica di agosto, a Buscemi si celebra la festa dedicata alla Madonna chiamata per l'appunto 'del bosco'.

Foto tratte dal sito www.comune.buscemi.sr.it

TappaChiesa rupestre di San Pietro

E' uno dei pochi monumenti rupestri bizantini della Sicilia orientale, esplorato e minuziosamente descritto dall'archeologo Paolo Orsi. Si trova a circa quattro chilometri da Buscemi, a nord est del sentiero dell'istrice, tra le cave Madonna del Bosco, San Giorgio e Santa Rosalia. Era parte integrante di un complesso rupestre di epoca bizantina, utilizzato come Chiesa e Monastero da Frati Eremiti. All'interno della grotta vi è un'ampia sala che fungeva da chiesa, caratterizzata dalla presenza di quattro grossi pilastri cavati nella roccia, i primi due sagomati, nella parte superiore, a forma di capitello di ispirazione dorica. In una stanza limitrofa vi è una piccola catacomba che ospita una tomba ad 'arcosolio', dentro la quale era tumulato un venerabile di nome Pietro, cui è dedicata la chiesa. Quest'ultima un tempo era affrescata con diverse immagini di Santi, ma di queste immagini oggi sono rimaste pochissime tracce che ritraggono Gesù Cristo, San Pietro e la Madonna. Questa grande Chiesa rupestre comprende all'esterno numerose tombe terranee sorte intorno all'ingresso di questa grotta, che comprende un ingresso di forma arcuata ai lati del quale vi sono alcune aperture che fungono da lucernari.

Foto tratte dal sito www.comune.buscemi.sr.it

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