A San Vito Lo Capo, tra le migliori spiagge d'Italia

Quasi tre chilometri di arenile dorato affacciato su un mare cristallino

14 luglio 2016
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A circa 40 chilometri da Trapani, alle falde del monte Monaco, tra il Golfo di Macari, la Riserva dello Zingaro e il Golfo di Castellammare, sorge San Vito Lo Capo, un antico borgo marinaro sviluppatosi attorno al XVI secolo. In questa sorta di paradiso esotico, fatto di basse case bianche dalla forte connotazione araba, ogni angolo di strada è adornato con fioriere multicolori e rampicanti di buganville e gelsomini che profumano l'aria mescolandosi agli odori dello squisito cous-cous speziato o della zuppa di pesce.
Qui la vita si svolge sul corso principale che ospita i bar, le trattorie, le pizzerie più frequentate, i negozietti piccoli e colorati, i pubs e le discoteche che restano aperte fino a notte fonda. San Vito si affaccia su uno splendido arenile di sabbia dorata e impalpabile e su un mare turchino, che più volte ha meritato il titolo di migliore spiaggia italiana e tra le migliori in Europa.


ph. www.gulliver.it

PILLOLE DI STORIA - La città odierna nasce alla fine del '700, nel territorio demaniale ericino, alle falde di Monte Monaco, nella bianchissima baia posta tra Capo San Vito e Punta Solanto. Tuttavia già dall'età preistorica (paleolitica, mesolitica e neolitica) numerose cavità naturali che si affacciano sul mare furono adibite ad abitazioni. Tra queste segnaliamo la grotta di Cala Mancina, dell'Isulidda, della Perciata, dei Cavalli, dei Ciaraveddi o del Racchio che custodiscono incisioni e pitture rupestri preistoriche.
Intorno alla fine del IV sec. a.C. inoltre, nell'antica borgata di Conturrana, una rupe immensa vicino la riva staccatasi dalla montagna, si era insediato un piccolo centro abitato. Il vero nucleo generatore dell'attuale città è però, il Santuario dedicato a San Vito, antica fortezza saracena edificata intorno al '300 che, nell'arco dei secoli, ha subìto numerosi interventi edilizi. Per accogliere i numerosi fedeli che arrivavano in pellegrinaggio e soprattutto per difenderli da ladri e banditi l'originaria costruzione, alla fine del '400, si trasformò in una fortezza/alloggio, con tanto di torre di avvistamento per individuare i pirati. Il territorio di San Vito Lo Capo fra l'altro è costellato di antiche torri di avvistamento. All'inizio del '700 iniziarono a comparire le prime case tutto intorno al Santuario che aumentarono sempre più nel corso del secolo. Fu proprio quello il primo nucleo di San Vito Lo Capo.

Le tappe del nostro itinerario

TappaSan Vito Lo Capo

La cittadina è infatti, uno dei più importanti poli turistici estivi della Sicilia e offre ai turisti diverse strutture alberghiere e una spiaggia attrezzata di tutto punto. Chi invece, vuol godere del mare trasparente in tutta tranquillità, evitando la confusione della spiaggia e della movida, può fare il bagno o prendere la tintarella tra gli scogli. Appena fuori paese ci sono una serie di deliziose calette rocciose dove i ciottoli la fanno da padrone, ma il mare è calmo e trasparente ed invita allo snorkeling. Pesci di ogni genere popolano questi fondali e sono un richiamo, sia per gli appassionati di pesca, che per i subacquei che fotografano scenari splendidi a poche centinaia di metri dalla costa.

TappaMacari e Castelluzzo

Le frazioni - San Vito lo Capo ha due frazioni: Macari e Castelluzzo che hanno conquistato sempre più larghi spazi nel contesto dello sviluppo turistico della zona. Le due frazioni si affacciano su un golfo e su una costa che hanno pochi eguali al mondo perchè immerse in una natura incontaminata e lussureggiante e perchè molto tranquille.
Castelluzzo è incastonata nella 'Valle degli ulivi', da sempre famosa per i suoi uliveti che assicurano un olio eccellente. I suoi sentieri di campagna si arrampicano in montagna, dove si può praticare trekking o fare lunghe passeggiate a cavallo.

TappaCala Mancina

A tre km da San Vito Lo Capo, percorrendo la statale, si scorge poi uno scenario di straordinaria bellezza, il golfo di Macari, con il suo selvaggio litorale e alla sinistra il maestoso Monte Cofano. Qui la costa alterna calette di ciottoli bianchi (Cala Mancina, la caletta Rosa, la caletta Bunker, la cala Calazza e la cala degli Agliareddi) a spiaggie sabbiose e a fiordi frastagliati, dove nuotano banchi di pesciolini, che si scorgono in trasparenza sott'acqua. Le casette di Macari si snodano tra distese di mandorli e ulivi dove si può passeggiare in bicicletta e si possono ammirare tramonti dagli splendidi colori.

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