Enna, l'ombelico della Sicilia

Nel cuore dell'isola, l'urbs inexpugnabilis fondata dallo schiavo siriano Euno

14 giugno 2016

In cima ad un imponente altopiano che svetta sulla valle del fiume Dittaino, a circa 970 metri s.l.m, sorge Enna il capoluogo di provincia più alto d'Italia, che gli antichi romani definirono 'urbs inexpugnabilis' proprio per la sua posizione naturale che la rendeva difficilmente raggiungibile.
Il territorio fa parte della catena dei Monti Erei, rilievi calcarei ed arenacei poco sviluppati in altezza, che si trovano proprio al centro della Sicilia. Il versante settentrionale del monte sul quale è adagiata la città è molto ripido e ricoperto da un folto bosco, quello meridionale invece, è notevolmente urbanizzato e costituisce un punto di passaggio tra la città alta e quella bassa. Il territorio comunale è vastissimo tanto che occupa una superficie di 357,14 km² rientrando tra i primi 30 comuni più estesi d'Italia. Enna è suddivisa in due aree Enna Alta ed Enna Bassa, cui si aggiunge la frazione di Pergusa, con il famoso lago attorno al quale negli ultimi decenni è sorto un importante autodromo. Il lago divenne famoso sin dall'antichità perché, secondo il mito, su queste sponde fu rapita, dal dio degli inferi Plutone, Proserpina, figlia di Cerere, dea della vegetazione e della fecondità. Plutone emergendo da una voragine in prossimità del lago costrinse la  ragazza a salire sul suo carro per  condurla nell'Ade. Cerere, disperata per la sua scomparsa, la cercò ovunque per nove giorni senza alcun risultato tanto da impietosire Giove che ordinò alla divinità di restituire Proserpina alla madre per due terzi dell'anno. L'arrivo della fanciulla sulla terra per gli antichi simboleggiava l'inizio della bella stagione, la sua discesa negli inferi l'arrivo dell'inverno.

Haenna ha origini antichissime e molto probabilmente fu fondata dallo schiavo di origine siriana Euno nel 135 a.C. Nel V sec. a.C. invece divenne colonia greca e fu battezzata l'omphalos (ombelico) della Sicilia, proprio perchè situata nel cuore dell'isola. I greci costruirono qui il santuario di Demetra (Cerere), il cui culto, in questi luoghi, trova le sue origini nelle attività agricole dell'uomo. Nella zona alta della città si trova infatti, la Rocca di Cerere, importante sito archeologico, dove si possono ammirare i resti del tempio dedicato alla dea e un'iscrizione su un masso con dedica a Cerere. Nel 395 a.C. Enna fu conquistata dal tiranno siracusano Dioniso il Vecchio e successivamente da Agatocle. Con la seconda guerra punica, nel 214 a.C. i Romani guidati da Claudio Marcello conquistarono la città dopo un sanguinoso massacro. Dal 135 al 132 a.C., gli schiavi sfruttati per la coltivazione dei campi, si ribellarono contro i romani infiammando l'isola e finendo sconfitti a Taormina ed Enna. Si tratta solo del primo dei tre tentativi di ribellione finiti male. Nel VI sec. Enna finì sotto il dominio bizantino divenendo luogo strategico per la difesa contro l'assedio arabo nell'859. Subentrarono poi i normanni, che la resero centro politico e culturale del loro regno, gli svevi, gli angioini e gli aragonesi. Il periodo che ha lasciato maggiori segni è quello medievale di Federico II di Svevia, che assunse qui il titolo di Re di Trinacria (1314) radunandovi il parlamento (1324). In questo periodo nacquero il Castello di Lombardia e la Torre di Federico II, alta ben 24 metri e posta all'interno del parco pubblico. La città seguì poi le vicende del resto dell'isola ribellandosi ai Borbone e sostenendo Garibaldi.

Minitour per la città - La città di Enna è divisa in due aree Enna alta ed Enna bassa. La prima sorge su un monte tra i 940 e i 970 metri d'altitudine ed ha la forma di una freccia triangolare, caratterizzata dalla presenza del magnifico Castello di Lombardia, così chiamato perchè qui erano stanziate truppe lombarde. Il nucleo originario del maniero risale al periodo sicano mentre la struttura odierna presenta numerose caratteristiche normanne ed arabe. In età sveva l'architetto Riccardo da Lentini lo ristrutturò innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali. In questo periodo il castello fu considerato uno dei più inespugnabili d'Italia e, qui per due volte, fu riunito il Parlamento del regno svevo. Il declino iniziò con l'avvento dei Borboni che lo trasformarono in un carcere di massima sicurezza dal quale era impossibile evadere. All'interno vi sono vari cortili: il Piazzale delle Armi, oggi sede di un grande teatro all'aperto che prende il nome di Teatro delle Stelle, il Piazzale delle Vettovaglie e il Piazzale di San Martino, dove si trova la Torre Pisana, unica torre rimasta integra. Dall'alto della torre si gode di uno dei più estesi panorami dell'intera Sicilia, con la sagoma dell'Etna sullo sfondo. Ai piedi del castello una statua ricorda il coraggioso schiavo siriano Euno che nel 135 a.C. guidò la rivolta servile che i romani riuscirono a domare soltanto dopo tre anni. Un'altro monumento rappresentativo di Enna è la Torre di Federico II, che secondo la tradizione fu opera di Riccardo da Lentini e residenza estiva dell'imperatore svevo. Fu edificata intorno alla metà del XIII secolo, ha forma ottagonale, ed insieme al castello rappresenta una delle vedette della città. A collegarli una galleria scavata nella roccia sotto la città che, avendo ingresso al castello, sbuca proprio sul dosso sul quale si eleva la torre.

Le Chiese - Enna è una città ricca di chiese e conventi, ereditati dal suo lungo passato di dominazione spagnola e borbonica. Nel '700 Castrogiovanni, come si chiamava allora, possedeva ben 133 chiese, mentre oggi ne sopravvivono circa 35. Lasciandosi alle spalle il castello e immettendosi in Via Roma, il centro storico medioevale della città, ci si imbatte nella Chiesa di San Francesco Di Paola del 1601 che ospita un dipinto ad olio di autore ignoto raffigurante la 'Presentazione al tempio', una statua in marmo della Madonna di Loreto ed un busto di San Francesco di Paola del Gagini. Un'altro monumento da non perdere è la Chiesa Madre di Enna dedicato a Maria SS. della Visitazione che si affaccia su Piazza Mazzini. Eretta nel 1307 sulle rovine del Tempio di Proserpina e ricostruita in seguito ad un incendio nel XVI secolo,  presenta una facciata maestosa, con una lunga gradinata e un portico a tre portali cinto da 6 colonne. Notevole è la Porta del Giubileo, oggi murata, sul fianco destro, che rappresenta un ottimo esempio di gotico siciliano, con 6 colonne coronate da capitelli decorati e un bellissimo arco sovrastato dalla statua della Madonna con Gesù Bambino. Una delle più antiche chiese della città è invece quella di San Salvatore (Via Salvatore, 24), edificata nel 1261, cui un tempo era annesso un monastero dei monaci basiliani di cui oggi rimangono solo i pilastri. In Piazza Mazzini si trova inoltre, la Chiesa di San Michele Arcangelo, un ex moschea araba, la cui facciata è in stile coloniale spagnolo. Belle anche la Chiesa di Maria SS. Di Valverde che fino al 1412  fu dedicata all'allora patrona di Enna, la Chiesa di Santa Chiara, quella di Sant'Agostino, eretta nella seconda metà del XVIII sec., che custodisce una grande tela rappresentante l'Adorazione dei Magi di Pietro D'Asaro ed una Madonna con il Bambino, in marmo, della bottega del Gagini. Da non perdere la Chiesa di San Giuseppe edificata nel 1400, che custodisce un paliotto argenteo del 1700 nell'altare maggiore, la Chiesa di Maria SS.Addolorata (Via Reepentite), iniziata da un bottegaio nel XVII sec. il cui campanile in stile arabo è ricoperto da mattoni di ceramica e quella di San Giovanni (San Domenico) che custodisce due opere pittoriche del 1595 dello Zoppo di Gangi e il fonte battesimale la cui base è di epoca romana. All'esterno della chiesa ancora perfettamente funzionante una meridiana del 1742.

Altre Chiese da non trascurare sono quella di San Francesco D'Assisi dei Conventuali in Piazza Vittorio Emanuele, costruita nel sec. XIV, la Chiesa di San Cataldo in Via Kamuth risalente alla metà del XVIII secolo, la Chiesa di Santa Maria del Popolo in Via Vittorio Emanuele costruita nel periodo antecedente al 1600, la Chiesa di San Tommaso in Piazza F.sco Paolo Neglia con una una torre campanaria di stile gotico-catalano, la Chiesa delle Anime Sante del 1616 con un'unica navata in stile barocco e gli splendidi soffitti affrescati dal pittore fiammingo Guglielmo Borremans. Interessante anche la Chiesa di Maria SS. del Carmelo, in Piazza Giovanni XXIII, distrutta nell'859 e ricostruita nel 1300, il cui campanile era un'antica torre del castello di Santa Maria. In questa torre si ritirò la famiglia di Giovanni Racchetta, il leggendario frate Elia che, fatto prigioniero dagli africani, era stato riscattato da un mercante cristiano per le sue conoscenze mediche. Particolare il Santuario del Santissimo Crocifisso in Via Santuario di Papardura, costruito intorno alla grotta in cui, nel 1659, fu ritrovata un'immagine del crocifisso dipinta su lastra di pietra cui sono legati alcuni eventi miracolosi. Una delle più antiche chiese di Enna è la quella di Santa Maria La Donna Nuova, in Via degli Astronauti,  la cui costruzione risale all'inizio del XII secolo. Da non trascurare inoltre la Chiesa Mater Ecclesiae in Piazza Kolbe, la Chiesa di San Leonardo in via Olona, la Chiesa di San Sebastiano in Viale IV Novembre, la Chiesa dello Spirito Santo in Via Spirito Santo, la Chiesa di San Leone in Via San Leone, la Chiesa di San Biagio in Via Rinascita, la Chiesa di San Pietro in Via San Pietro, la Chiesa di Santa Teresa in Piazza Bovio.

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