I tre volti di Sutera

Incantevole luogo, nel 1987 fu il set del film 'The Sicilian' di Michael Cimino

30 settembre 2016
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Nell'estrema punta ovest della provincia di Caltanissetta, a pochi Km dallo scorrimento veloce Pa-Ag e in prossimità di Campofranco, sorge Sutera, adagiata sul rialzamento di un altopiano solfifero costituito da terreni gessosi del periodo Miocenico. Si tratta di un piccolo ma affascinante centro agricolo che domina le colline sottostanti e la valle del fiume Platani. Il centro abitato si sviluppa a forma di ferro di cavallo attorno alle pendici del monte San Paolino (823 metri), una superba roccia piramidale chiamata 'Subtilissima' per la salubrità dell'aria. Sutera è costituita da tre anime che si identificano con i suoi tre quartieri: il Rabato, il Rabatello e il Giardinello.

In questi magnifici luoghi, nel 1987, il regista statunitense Michael Cimino girò il suo film 'The Sicilian' (Il Siciliano), che riprende la biografia del bandito Salvatore Giuliano (Montelepre, 22/11/1922 - Castelvetrano 05/07/1950) ed è liberamente tratto dal romanzo omonimo dello scrittore e sceneggiatore statunitense Mario Puzo. Il film non è stato accolto bene dalla critica che ha mosso tutta una serie di obiezioni sulla eccessiva infedeltà storica. Solo per fare qualche esempio completamente fuori luogo sono i 'pizzini' scritti in inglese oppure le riprese di tg televisivi improbabili per l'epoca e le stesse strade di Palermo che poco rispecchiano quelle del capoluogo siciliano di allora.
Una volta preso atto che al regista poco interessa la verità storica, rimane comunque un cast poco adatto. Tra tutti spicca negativamente l'affascinante ma inespressivo Christopher Lambert nel ruolo di Salvatore Giuliano, seguito a ruota da Terence Stamp nei panni del Principe BorsaJoss Ackland in quelli di Don Masino CroceBarbara Sukowa in quelli di Camilla, duchessa di CrotoneGiulia Boschi in quelli di Giovanna Ferra. Ottima invece, la scelta di John Turturro e la sua interpretazione di 'Aspanu' Gaspare Pisciotta.
Che dire? Se volete potete pure evitare di guardare il film, però un salto a Sutera fatelo, ne varrà sicuramente la pena.

Le tappe del nostro itinerario

TappaQuartiere Giardinello

Iniziamo a visitare Sutera da piazza della Rinascita e proseguiamo per il quartiere Giardinello, il più giovane dei tre quartieri, costruito in epoca normanna-sveva. Secondo la tradizione invece, corrisponderebbe all'antica Camico, fondata nell'VIII sec. a.C. dal re cretese Cocalo che fece costruire dal celebre architetto Dedalo una inespugnabile roccaforte. Giardinello ospita il comune, l'ufficio postale e altri servizi e custodisce inoltre, anche la chiesa di Sant'Agata del 1400, che conserva l'antico quadro del 1700 della Madonna degli Innocenti.

TappaQuartiere Rabatello

Attraversando il centro abitato si arriva al Rabatello, estensione del Rabato, che custodisce la chiesa del Carmelo, dove si trova la statua di marmo della Madonna del Soccorso, fatta scolpire da nel 1503 Francesco Salamone, uno dei tredici cavalieri della disfida di Barletta. In paese si possono ammirare i ruderi del quattrocentesco castello in cui nacque. Attiguo alla chiesa, sorge il convento dei padri carmelitani del 1670 che ospita il 'Museo degli ori e degli argenti' e della cutura popolare.

TappaSantuario di San Paolino

Nella zona alta del quartiere parte una tortuosa stradina che conduce alla cima del San Paolino, autentica bellezza naturale, soprannominata anche 'balcone della Sicilia centro occidentale'. Da qui si può godere un panorama immenso che corre sino a raggiungere le Madonie, l'Etna e il mare Africano. La montagna ospita inoltre, il Santuario di San Paolino, fatto costruire nel 1366 da Giovanni Chiaromonte, conte di Caccamo, cui era passato il governo della zona. L'edificio, di bella fattura, è diviso internamente in tre navate e corredato da decorazioni allo stesso tempo semplici e ricercate. Qui sono custodite, all'interno di urne d'argento, le ossa dei santi patroni del paese: San Paolino e Sant'Onofrio, tanto che per la festa di quest'ultimo, buona parte della popolazione, si reca in pellegrinaggio in cima al monte.

TappaRabato

Finito di visitare il Santuario, imbocchiamo la strada del ritorno e raggiungiamo il Rabato, la zona più antica di Sutera, fondato dagli Arabi e caratterizzato da viuzze e bagli che gli conferiscono il tipico aspetto di un presepe, tanto che qui, nel periodo natalizio, viene messo in scena uno dei presepi viventi più belli di Sicilia. Nel quartiere è presente inoltre, la Chiesa Madre, fatta costruire, nel 1370, da Giovanni III di Chiaramonte su una moschea. All’interno si possono ammirare alcune nicchie della moschea e l’antico fonte battesimale in pietra. La Chiesa Madre inoltre, custodisce un autentico tesoro costituto da oggetti in oro e paramenti sacri. Sutera rappresenta insomma, una meta turistica di tutto rispetto insieme alla vicina Mussomeli e negli ultimi anni si sta inserendo nelle rotte turistiche della regione, tanto che detiene il riconoscimento di 'Bandiera arancione', da parte del Touring Club Italiano come area turistica d'eccellenza.

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