In bici per la Val di Noto

Pedalando tra meraviglie naturali, architettoniche e archeologiche

02 settembre 2016
in-bici-per-la-val-di-noto

La bella stagione porta al bisogno di un contatto con la natura, di passeggiate all'aria aperta o di pedalate tra il verde della campagna siciliana. Un'ottima soluzione è staccare la spina per un paio di giorni, magari organizzando una vacanza alternativa in bici, con pernottamento in un camping oppure in un più comodo albergo.
L'itinerario che vi proponiamo vi porterà a Palazzolo Acreide, Avola e infine a Noto, splendida e famosa in tutto il mondo per i suoi gioielli barocchi, tanto da essere dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.

Le tappe del nostro itinerario

Tappa1° Giorno - Palazzolo Acreide

Dalle località di provenienza ci spostiamo verso Palazzolo Acreide, dove ci possiamo sistemare in uno degli hotel della città. Dopo aver pranzato ed esserci ristorati un po’, si può approfittare del pomeriggio per fare una passeggiata nel centro storico ed ammirare le tante testimonianze barocche della città come le due principali chiese: la Basilica di San Paolo e la Chiesa di San Sebastiano (edificate intorno alla metà del XVIII sec.) o i tanti edifici in stile liberty.

Dietro ed a fianco della Chiesa di San Paolo, si trovano i quartieri medioevali di 'Castelvecchio' e dello 'Spirito Santo' dove si possono individuare i ruderi del castello normanno ed intorno il borgo con le sue viuzze. Da non perdere anche il Convento dei Cappuccini del 1880 e l'annessa Chiesa, della prima metà di questo secolo. Dopo aver visitato il quartiere 'i scaliddi', così denominato per una serie di caratteristiche scalinate, ritorniamo in hotel, dove ceniamo e pernottiamo.

Tappa2° Giorno - Akrai

Oggi visitiamo Akrai, primo nucleo di Palazzolo Acreide risalente al 664 - 663 a.C. ed inespugnabile cittadella sul monte Acremonte, considerata, per la sua posizione, la sentinella di Siracusa. Partendo da Piazza del Popolo a Palazzolo Acreide, percorrendo via Carlo Alberto, via Acre, via Primosole, via Teatro Greco giungiamo nei pressi degli scavi. A pochi metri dall'ingresso si offre al visitatore lo spettacolare Teatro Greco (III sec. a.C.), poi il Bouleuterion dove un tempo si riuniva il Senato cittadino e il Tempio di Afrodite. A questo si aggiungono le necropoli dell'Intagliata e Intagliatella, con tombe di epoca cristiana e bizantina e le Latomie, dalle quali venne prelevato il materiale necessario all'edificazione delle abitazioni e dei monumenti di Akrai.

Tornati in hotel pranziamo. Dopo esserci riposati un pò, nel tardo pomeriggio, finiamo di visitare il centro storico di Palazzolo Acreide e soprattutto la zona dietro ed a fianco della Chiesa di San Paolo, dove si trovano i quartieri medioevali di 'Castelvecchio' e dello 'Spirito Santo' e i ruderi del castello normanno ed, intorno, il borgo con le sue viuzze. Da non perdere anche il Convento dei Cappuccini del 1880 e l'annessa Chiesa della prima metà di questo secolo. Serata e cena in hotel o in uno dei localini della città.

Tappa3° Giorno - Cava grande del Cassibile

Ci svegliamo di buon ora e, subito dopo aver fatto una lauta colazione, iniziamo la nostra pedalata. Attraversiamo il paese per raggiungere la SS. 287 e procediamo per alcuni chilometri. Sulla destra, incassato nella roccia e circondato da una rigogliosa vegetazione, scorre il rio Manghisi, che incrocia la strada sotto un vecchio ponte a circa 15 chilometri da Palazzolo. Da qui comincia la strada sterrata che, per circa 2 Km, costeggia il corso d'acqua sul fondo della 'cava', fino a morire tra la vegetazione folta e impraticabile. Riguadagnato l'asfalto, si prosegue ancora per cinque chilometri fino ad un bivio sulla sinistra, dove un segnale invita a una lunga deviazione (12 km per tratta) sulla provinciale in direzione di Cava Grande.

Da qui al Belvedere di Cava Grande dobbiamo imboccare ancora due bivi, sempre sulla sinistra. Al piazzale del Belvedere ci fermiamo per ammirare il superbo panorama. Il letto del Manghisi, che qui si chiama 'Cava Grande del Cassibile', si snoda sotto i nostri occhi quasi duecento metri più in basso, sul fondo di uno spettacolare canyon, segnato da innumerevoli laghetti e cascatelle, con ricca fauna acquatica. La 'Cava' è riserva naturale orientata e si deve visitare rigorosamente a piedi. La visita impegna tutta la giornata quindi a pranzo mangiamo un panino e, nel tardo pomeriggio, attraverso una strada che corre per 12 km in discesa, raggiungiamo la borgata marina di Avola dove, dopo aver dato un'occhiata alle sue chiese e alla sua tonnara, ceniamo e pernottiamo.

Tappa4° Giorno - Noto

Raggiungiamo la SS. 287, sino a raggiungere la frazione di Villa Vela (Noto), sulla destra. Una tabella indica il Santuario della Madonna della Scala, che custodisce un'immagine della Madonna di epoca bizantina. Dopo aver imboccato la deviazione si segue l'indicazione per Noto Antica, si prosegue ancora per quattro Km fino alle rovine, sulla collina d'Alveria. La Porta Reale dà accesso all'antica città di 'Neetum', abitata sin dalla preistoria, di cui oggi rimangono pochi ruderi avviluppati dai rovi e dall'edera. Dall'eremo della Madonna della Provvidenza, alto sullo sperone di roccia che domina il torrente Asinaro, si vede la valle fino al mare.

Lasciate le biciclette, si può raggiungere il greto del torrente scendendo a piedi lungo un incerto sentiero; qui sono ancora visibili i resti di antichi mulini e concerie. Recuperate le biciclette, si imbocca lo sterrato bianco e, dopo circa un chilometro la discesa diventa ripidissima, raggiungiamo la valle, dove si torna sull'asfalto subito dopo un piccolo guado. Poi si procede tra vigne e agrumeti, fino all'anonima periferia della Noto moderna, ricostruita a valle a partire dal 1695. Qui il visitatore rimane incantato dai fantastici merletti che mille scalpellini hanno inciso per sempre nelle sue pietre color del miele. E così non possiamo fare a meno di girovagare al tramonto per le strade lastricate di questa città, sostando ad ammirare la scenografica piazza del Municipio, dove l'originale Palazzo Senatorio, dedicato al re siculo Ducezio, fronteggia la scenografica chiesa madre, allegoria del potere temporale che si oppone a quello spirituale.

In Via Nicolaci, diamo un'occhiata anche allo splendido Palazzo Nicolaci di Villadorata, con i suoi balconi sostenuti da mensole fantasiose. Il nostro itinerario termina qui, a cena in uno dei tanti hotel di Noto.

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia