La meravigliosa Sagra del Mandorlo in Fiore

Nella Valle dei Templi, ad Agrigento, si rinnova il rito della Fratellanza tra i Popoli del Mondo

28 febbraio 2017
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Foto di Calogero Montana Lampo vincitore del concorso "Fotografa la Sagra 2016"

Seppur molto rigido quest'anno, l'Inverno sembra essere passato. Delicati i mandorli della Valle dei Templi stanno via via fiorendo e ai toni giallo tufo delle mitiche costruzioni greche, mischiano un gentile tocco di cipria che nell'aria si percepisce appena grazie al loro lieve profumo. Anche le rondini hanno già cominciato a volare tra le fronde dei maestosi ulivi e sembrano così salutare la Primavera che si intravede all'orizzonte. La natura si sta svegliando dal torpore invernale mentre la Valle si copre di fiori di mandorlo e la Sagra va incontro alla bella stagione.

Come ogni anno è arrivato il momento in cui i colori della natura possono fondersi con quelli dei costumi variopinti dei gruppi folkloristici che durante la tradizionale "Sagra del Mandorlo in Fiore" affollano Agrigento. La città dal 4 al 12 marzo ospita la 72esima edizione della Sagra, storico appuntamento siciliano da tempo entrato nel milieu culturale nazionale e che, nel corso degli anni, si è trasformato in una delle più importanti manifestazioni a carattere internazionale. Un appuntamento che si ripete da oltre mezzo secolo e che è diventato un punto di ritrovo tra i popoli della terra.
Storia, folklore ed arte, si fondono armoniosamente durante una delle feste folkloristiche più famose del mondo. La Sagra del Mandorlo in Fiore entra nel vivo proprio nella Valle dei Templi con l'accensione del Tripode dell'Amicizia davanti al Tempio della Concordia e si conclude sempre nello scenario dell'Acropoli con lo spettacolo finale e la premiazione.

Nel contesto della Sagra si svolgono una serie di manifestazioni. Dal Festival dei Bambini del Mondo (protagonisti assoluti dell'intera manifestazione), passando per il Festival Bandistico Terre di Sicilia si arriva infine al Festival internazionale del folklore, nel quale numerosi gruppi folkloristici provenienti da tutto il pianeta si esibiranno in danze e canti. Si terrà poi il concorso del 'Tempio d'Oro', cui parteciperanno i gruppi invitati, selezionati da una giuria internazionale. Il vincitore sarà insignito, nel corso di una cerimonia pubblica davanti al Tempio di Ercole, di una riproduzione in scala interamente d'oro del Tempio dei Dioscuri.

Una delle manifestazioni più significative all'interno alla Sagra è sicuramente la 'Fiaccolata dell'Amicizia' alla quale prendono parte tutti i Gruppi Folkloristici partecipanti alla manifestazione. La sfilata inizia dal Palazzo dei Giganti, in Piazza Municipio, percorre Via Atenea (salotto di Agrigento) e attraversa la città. La fiaccolata vuole essere un momento di aggregazione tra popoli e culture diverse interpretando così totalmente l'anima profonda della sagra i cui principi sono sempre stati fratellanza, solidarietà e amicizia tra i popoli. Tanti popoli di diverse entità etniche e culturali infatti, sfilano e ballano alla luce delle fiaccole. Lo spirito di gioia, pace e fratellanza che aleggia nell'antica Akragas durante la Sagra del mandorlo in fiore supera ogni barriera ideologica e razziale.

La Storia della Sagra del Mandorlo in Fiore - Nacque nel 1934 a Naro da un'idea del Conte Alfonso Gaetani, con lo scopo di esaltare la primavera agrigentina e creare una vetrina per il lancio e la commercializzazione di alcuni prodotti tipici siciliani. La festa inizialmente durava un giorno durante il quale tutto si fermava e la 'valle del Paradiso', sottostante il paese di Naro si riempiva di una nube bianca dei fiori di mandorlo. Fu lo stesso Conte Gaetani a decidere di trasferire la Sagra ad Agrigento dove avrebbe potuto avere una maggiore risonanza. La città di Agrigento adottò molto volentieri la festa che offriva la possibilità di esaltare le sue bellezze naturali ed architettoniche. La prima edizione della Sagra del mandorlo in Sicilia, così era denominata all'inizio, si svolse ad Agrigento il 14 febbraio del 1937. Il messaggio era evidente: esaltare il valore culturale, economico, archeologico, dell'incantata Sicilia. La 'Sagra' continuò fino al 1940 anno in cui dovette interrompersi a causa della seconda guerra mondiale, ma nel 1948 riprese regolarmente.

- Il programma della Sagra

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