La Strada del Vino e dei Sapori della Val di Noto

La terra dove si produce il Moscato di Siracusa, il vino più antico di Sicilia

06 settembre 2016
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La Sicilia è una terra straordinaria, ricca di bellezze naturali e artistiche, una terra di carattere, il carattere acquisito in millenni di storia e cultura tramandate dai popoli che l'hanno abitata, l'hanno coltivata e dei suoi frutti si sono cibati. Una terra selvaggia, arsa da un sole che colora i campi e i vigneti e che profuma, in ogni dove, di brezza marina.
Sin dal periodo della colonizzazione greca, tutte queste qualità hanno valorizzato la vocazione tutta siciliana per la viti-vinicoltura e le hanno fatto guadagnare l'appellativo di 'isola del vino'. La Sicilia dunque, rappresenta una meta ideale per gli appassionati enoturisti sempre alla ricerca di vere perle enologiche, che custodisce in grandi quantità. L'Isola infatti, possiede nel suo patrimonio enologico numerosi vitigni autoctoni che, grazie alle loro caratteristiche uniche, sono oggetto di studi sempre più approfonditi.
Questa settimana vogliamo condurvi nel cuore della Sicilia orientale, dove un tempo c'era la Magna Grecia, e precisamente nella Val di Noto, famosa in tutto il mondo per i suoi splendidi gioielli barocchi, per le spiagge mozzafiato, per la ricchezza di siti archeologici, ma anche per i suoi pregiati e squisiti vini.
Un connubio tra storia, natura e sapori, quello che vi proponiamo, che è anche un raffinato tour alla scoperta di alcune delle cantine che fan parte della ormai famosa Strada del Vino della Val di Noto.

La Strada del Vino e dei sapori della Val di Noto, costituita dal 12 luglio del 2003, è un'associazione ed un itinerario che si snoda tra sei comuni della Sicilia Sud Orientale, cinque comuni della provincia di Siracusa (Palazzolo, Avola, Noto, Rosolini e Pachino) e uno della provincia di Ragusa (Ispica), il Consorzio di Tutela Vini Doc Eloro e Moscato di Noto e diversi operatori turistici operanti in ricettività e ristorazione. Prevede in realtà un percorso che comprende una trentina di cantine che ha lo scopo di indirizzare il turista alla scoperta delle straordinarie risorse che questo territorio offre a chi lo visita e di tutelare e promuovere i grandi vini rossi a base di Nero d'Avola e i bianchi a base di Moscato.

Oltre ai vini il percorso tende a valorizzare un paniere ricchissimo di prodotti tipici (pomodoro IGP Pachino, melone IGP Pachino, Olio extravergine d'Oliva DOP Monti Iblei, Mandorla di Avola, Carciofo Violetto di Ispica, conserve di tonno e pesce spada e tanti altri), delle autentiche squisitezze adatte a far venire l'acquolina in bocca a chiunque.
Esistono dei veri e propri tour già organizzati da agenzie di viaggio che permettono di visitare la zona e alcune cantine dove è possibile degustare i vini dell'azienda, si possono effettuare brevi corsi sulle tecniche di degustazione e abbinamento vino e prodotti tipici a cura di un gastronauta e sommelier. Per chi ama il fai da te possiamo consigliare di fare un salto all’Azienda Agricola Arfò, in territorio di Noto in Contrada Bufalefi, a due passi da Capo Passero, estrema punta della Sicilia Sud orientale, oppure all'Azienda vitivinicola SultanoVini, che si trova a Pachino, città del vino e del pomodoro ciliegino, oppure ancora all'Azienda agricola Rio Favara, i cui vigneti sono compresi nella disciplinare della DOC Eloro e Moscato di Noto.

Eloro Doc - prende il nome dalla cittadina di Eloro (Sr), che ospita un sito archeologico greco di grande rilievo. Si produce nei comuni di Noto, Pachino, Porto Palo di Capo Passero e Rosolini, in provincia di Siracusa, e nel comune di Ispica in provincia di Ragusa. E' disponibile in varie tipologie: Rosso, Rosato, Frappato, Nero d'Avola, Pachino e Pignatello. E' un pregiato vino rosso, armonico, con profumi di ciliegia, frutti di bosco, vaniglia. Si accompagna a secondi di carne e selvaggina e va servito in calici ballon a una temperatura di 18-20°.
I vitigni utilizzati sono:
L'Eloro Doc Rosso e Rosato - uve nero d'Avola, Pignatello, Frappato congiuntamente o disgiuntamente in una percentuale non inferiore del 90%.
Eloro Doc Pachino - almeno 80% da uve del vitigno nero d'Avola e per il 20% uve Frappato e/o Pignatello.
Eloro Doc Frappato e Nero d'Avola - almeno il 90% di uve degli omonimi vitigni
Eloro Doc Pignatello - uve del corrispondente vitigno in misura non inferiore all'80%.

Moscato di Noto - si produce in alcuni comuni della provincia di Siracusa ma non va confuso con il Moscato di Siracusa, la cui zona di produzione è situata più a nord. Il Moscato di Noto Doc è un profumatissimo vino da dessert, di colore giallo paglierino intenso, vinificato nelle versioni naturale, spumante e liquoroso. Ha un aroma di moscato delicato con fragranze di frutta matura. Ideale come aperitivo, va servito in calici di media capacità a tulipano a 8°C e in flûte a 6-8°C.
Moscato di Siracusa Doc - è un vino antichissimo, forse il più antico vino della storia, e risale addirittura all'VIII-VII secolo a. C., quando si chiamava 'Pollio' in onore del mitico tiranno di Siracusa Pollis Argivo che lo portò con se dalla Tracia, sua regione d'origine. E' prodotto con uve di Moscato bianco sottoposte ad un leggero appassimento. Ha colore giallo oro con riflessi ambracei, odore delicato, sapore dolce vellutato e gradevole. La gradazione minima è di 16,5% ed è un vino da dessert.

Il territorio - si snoda in un'area ricca di oasi naturalistiche di rara bellezza, centri storici ricchi d'arte, spiagge tra le più belle e pulite d'Italia, zone di interesse archeologico. In questo splendido fazzoletto di Sicilia, il percorso della Strada del vino e dei sapori della Val di Noto somiglia ad una grande clessidra, i cui punti sono rappresentati dai sei comuni di appartenenza. Da Siracusa punta verso ovest raggiungendo Palazzolo Acreide, poi scende verso Noto ed Avola a Sud, e si biforca in due direzioni: una interna che scende fino a Rosolini ed Ispica, ed una che costeggia il mare Jonio, passando per la Riserva Naturale di Vendicari e che scende fino a Pachino. In questo percorso è possibile soffermarsi ad ammirare paesaggi di rara bellezza tipici dell'area iblea, tra Palazzolo, Avola, Noto e Rosolini, dove splendidi canyon preistorici si avvitano lungo i percorsi del Cassibile e di Manghisi. Spettacolari anche le diverse zone umide tra Vendicari, Cuba e Longarini, diventate ormai luoghi di sosta preferiti di migliaia di specie di uccelli prima delle traversate oltre il canale di Sicilia.

Prima di giungere ad Ispica invece, l'omonima cava si presenta come un canyon dove grotte preistoriche, tombe e necropoli offrono scenari altamente suggestivi. A questo si aggiungono le splendide coste tra lo Jonio e il Mediterraneo, con spiagge di sabbia chiarae sottile e una continua sequenza di dune e scogliere. Da non perdere inoltre, una visita ai comuni della Strada del Vino Val d Noto che sono autentici musei a cielo aperto, ricchi di storia e di bellezze architettoniche, soprattutto chiese, palazzi arricchiti da fregi preziosi dell'antica arte degli scalpellini e tanto altro. Importante inoltre, il patrimonio archeologico tra Ispica e Rosolini, come pure i reperti delle antiche tonnare di Avola, Portopalo di Capo Passero, il borgo marinaro di Marzamemi con il cortile arabo, la tonnara e il Palazzo di Villadorata. [www.stradadelvaldinoto.it]

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