La Strada del Vino e dei Sapori Erice DOC

Un'area di riferimento internazionale per i vini siciliani di qualità

06 aprile 2017
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La Sicilia è una terra splendida e generosa, dove il mito si confonde con la storia, la natura è rigogliosa e la cultura è il frutto della fusione di grandi civiltà che qui si sono succedute nel corso dei secoli. Questa terra dal 2005 vanta un nuovo patrimonio, la Strada del vino e dei Sapori Erice Doc che si snoda per diversi comuni tra Erice, Buseto Palizzolo, Custonaci, San Vito Lo Capo, Valderice, Castellammare, Trapani, tutti luoghi che custodiscono tesori artistici e archeologici unici al mondo e scorci naturalistici di rara bellezza. Dalla zona archeologica greca di Segesta alla fenicia Mozia, dalla suggestiva cittadina medioevale di Erice sino ad arrivare ai paradisi della Riserva dello Zingaro e delle Saline di Trapani e Paceco, il visitatore può trascorrere un paio di giorni in questi magici luoghi assaporando anche tutta una serie di prodotti enogastronomici tipici. Lungo il percorso si riuniscono infatti, case vinicole e cantine di produzione di grande fascino, che possono essere visitate previa prenotazione, ma anche agriturismi d'eccellenza, resort di lusso, ristoranti tipici, tutti pronti per accogliere e coccolare il turista e fargli trascorrere una vacanza da sogno.
Si tratta quindi di un'area produttiva in fermento, che ben promette di diventare un riferimento internazionale per i vini siciliani di qualità, al cui centro sta l'antico borgo medioevale di Erice, uno dei luoghi più belli d'Italia.

La Strada del Vino e dei Sapori Erice Doc - E' un'associazione che raccoglie una serie di enti pubblici o privati che condividono l'intento di promuovere il turismo di qualità valorizzando il territorio e le aziende enoturistiche locali. In un'isola di grande vocazione vitivinicola come la Sicilia, dove vengono prodotti vini di altissima qualità, la Strada del vino e dei Sapori Erice Doc non poteva fare eccezione e si snoda infatti, su uno dei territori rurali più interessanti d'Italia, un'area collinare circostante il comune di Erice, costituita da terre fertili e rigogliose, i cui vigneti sono adagiati tra i 250 e i 500 metri di altitudine, a guardare il mare poco lontano.
La particolare morfologia dei suoli delle colline che circondano il Monte Erice, il clima caldo asciutto per gran parte dell'anno garantiscono un'ottima esposizione e ventilazione di brezza marina ai vigneti e l'elevata escursione termica dona carattere e aromi al vino. Così nascono gli squisiti e preziosi 'nettari degli dei' che hanno ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata Erice D.o.c., un'attestazione di garanzia della qualità che viene monitorata durante tutto il processo di produzione. Oltre ai vini, il visitatore può godere dei profumi e dei sapori che caratterizzano tutti gli altri prodotti gastronomici del trapanese a cominciare dall'olio, dagli squisiti formaggi, dal cous cous, dai prodotti della tonnara che caratterizzano la cucina locale e che creano sapori indimenticabili.

Nelle Saline di Trapani poi viene prodotto il sale che serve a condire i tanti prelibati piatti che qui si possono gustare. Straordinarie anche le paste reali, i pasticcini di pasta frolla o imbottiti di conserve, i dolcini di mandorle, frutti di antiche ricette della tradizione ericina conventuale che i palati di tutto il mondo apprezzano. La Strada del Vino e dei Sapori Erice Doc è insomma, un sorprendente patrimonio enogastronomico, un luogo magico tanto che ormai diverse agenzie turistiche propongono interessanti pacchetti turistici che riescono a soddisfare sia le esigenze del gruppo che di chi ama viaggiare solo o in coppia.

Tipologia di vini - La Doc Erice include una diversa tipologia di vinificazione che può andare dal Bianco al Vendemmia Tardiva Zibibbo, Vendemmia Tardiva Sauvignon, Passito, Moscato, Rosso anche nella qualità Riserva, Spumante Dolce e Spumante Brut.
L'Erice Bianco Doc - deve essere vinificato utilizzando un minimo del 60% del vitigno Catarratto il restante 40% da altri vitigni a bacca bianca non aromatici. Ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, l'odore è delicato e fragrante, il sapore secco armonico e vivace. La Doc Erice Bianco con la menzione di uno dei seguenti vitigni, Chardonnay Muller Thurgau, Sauvignon, Ansonica o Insolia, Grecanico dorato, Grillo, Catarratto, Moscato di Alessandria o Zibibbo, si ottiene vinificando per almeno l'85% il corrispondente vitigno. Concorre per almeno il 95% il vitigno Moscato d'Alessandria o Zibibbo per la Doc Erice Vendemmia Tardiva Zibibbo, Erice Passito, Erice Moscato e Erice Spumante tipologia Dolce. Per l'Erice Doc Spumante tipologia Brut deve concorrere alla produzione un minimo del 70% di uve Chardonnay.
La Doc Erice Rosso e Rosso Riserva Doc - si ottiene utilizzando per il minimo del 60% uve provenienti da vitigni Calabrese o Nero d'Avola, il restante 40% è ottenuto da vitigni a bacca di colore analogo. Il Riserva prima dell'immissione al consumo deve essere sottoposto all'invecchiamento per un periodo minimo di due anni. Entrambi hanno un colore rosso rubino intenso, dall'odore caratteristico e dal sapore moderatamente tannico e asciutto. La Doc Erice con la menzione di uno dei seguenti vitigni, Calabrese o Nero d'Avola, Frappato, Cabernet Sauvignon, Perricone o Pignatello, Syrah, Merlot, deve essere utilizzato il corrispondente vitigno per almeno l'85%.

Come abbiamo già detto la Strada del Vino e dei Sapori Erice Doc si snoda attraverso un territorio leggendario dove storia e cultura hanno lasciato un profondo segno e testimonianze uniche al mondo. Vi suggeriamo un itinerario di tre giorni attraverso i luoghi più belli della provincia di Trapani.

Le tappe del nostro itinerario

TappaPrimo giorno - Erice

Dopo aver fatto colazione, partendo da Trapani si arriva ad Erice, tipico borgo medievale, con le sue stradine rivestite di basolato e acciottolato, la Chiesa Madre, la tipica piazzetta, le numerosissime chiese, il Castello, i Giardini del Balio. Durante la visita vi consigliamo di non perdere gli squisiti dolci della tradizione ericina che le tante pasticcerie del luogo producono e di visitare i laboratori artigianali dove ancora oggi si realizzano al telaio i famosi tappeti ericini e le ceramiche decorate. Qui è pure possibile, previa prenotazione, visitare una delle tante cantine del luogo come ad esempio la casa vinicola Fazio, i cui vigneti si estendono sulle dolci colline che fanno da cornice al Monte Erice e come verdi ricami rendono unica e suggestiva la bellezza del paesaggio.

Dopo il pranzo, in un ristorante del luogo a vostra scelta, vi suggeriamo di visitare la zona archeologica di Segesta, che custodisce, tra gli altri, lo straordinario tempio del 430 a.C.e il teatro dove ogni anno si svolgono importanti rappresentazioni classiche. In serata rientro a Trapani.

TappaSecondo giorno - Scopello

Oggi si va a Scopello per la visita naturalistica alla Riserva dello Zingaro, con i suoi sentieri, la rigogliosa vegetazione mediterranea, le sue calette tranquille dove il mare si insinua con dolcezza che fanno di questo posto un luogo di straordinaria bellezza durante tutto il periodo dell'anno. Qui è possibile ammirare gli splendidi faraglioni e il paesino di casupole in pietra che rappresenta un perfetto esempio di baglio del XVIII sec, con granai, fienili e stalle. Dopo il pranzo si può visitare la storica tonnara per apprendere le fasi di un'antica tecnica di pesca locale, la mattanza e della lavorazione del tonno, pesce che cosi tanto significa per questo territorio. Nel pomeriggio rientro a Trapani.

TappaTerzo giorno - Riserva dello Stagnone

Dopo una lauta colazione ci si trasferisce alla riserva dello Stagnone, una straordinaria laguna nella quale sono state ricavate le più antiche saline di tutto il Mediterraneo. Le acque salate di questa riserva sono uno dei paesaggi più belli di tutta la Sicilia, disseminato di suggestivi mulini a vento, di bianchissime montagne di sale e di vasche d'acqua. Inoltre si possono ammirare le spettacolari isole dello Stagnone e dopo pranzo raggiungere l'isola di Mozia, percorrendo un breve tratto in barca. Qui è custodito un sito archeologico fenicio dove si potranno ammirare il cothon (originale bacino di ormeggio), la strada punica sommersa, la necropoli e la splendida statua del Giovinetto, testimonianza artistica del V sec. a. C.

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