La Terra Impareggiabile - Il Parco Letterario Salvatore Quasimodo

Da Modica a Roccalumera: un paradiso avvolto nel mito

28 giugno 2017
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Proponiamo un viaggio nei parchi letterari siciliani, luoghi che celebrano il lavoro di celebri scrittori e poeti siciliani e tutto ciò che l'ha influenzato, come l'arte, il paesaggio, la storia, le tradizioni e persino gli oggetti e i luoghi a loro cari. La Sicilia ha dato i natali a scrittori del calibro di Giovanni Verga, Leonardo Sciascia, Stefano D'Arrigo, Elio Vittorini, Nino Savarese, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e i premi Nobel Luigi Pirandello e Salvatore Quasimodo. I parchi letterari permettono dunque,  di tracciare itinerari storico-culturali segnati dalla vita e dalle opere degli autori che, dal territorio, hanno tratto l'ispirazione per le loro narrazioni e ci aiutano a conoscere meglio gli avvenimenti storici e le tematiche che hanno ispirato tali geni di indiscutibile fama. Questo itinerario ci porterà sulle tracce di un grande poeta e Premio Nobel siciliano, Salvatore Quasimodo (1901-1968).

Il Parco Letterario Salvatore Quasimodo -  Nasce da un'idea di Alessandro Quasimodo, attore e regista, unico erede vivente del poeta, con l’intento di valorizzare i luoghi dell'ispirazione poetica, facendo rivivere la poesia del padre proprio dove è nata. Si tratta di un'iniziativa di turismo culturale e sociale, che prende spunto dall'interpretazione dei testi letterari di Salvatore Quasimodo e che coinvolge musei innovativi, con collegate una serie di iniziative di animazione, escursioni letterarie, caffè e ristoranti letterari, workshop, mercatini dei prodotti tipici e tanto altro.

Il parco coinvolge un territorio piuttosto vasto che va dalla barocca Modica, città natale del poeta, a Roccalumera, luogo d'origine della sua famiglia, a cui sono collegate, nel filo di una memoria lirica, Messina, Tindari, le Eolie, Siracusa, l'Anapo con Pantalica e Agrigento. L'atmosfera che si respira nell'area del Parco riporta alle radici dello scrittore, quelle di una Sicilia che lui stesso definisce "terra impareggiabile" nel titolo di una sua celebre raccolta. La Sicilia vista come una sorta di perduto paradiso mediterraneo avvolto nell'alone del mito dove risuonano ancora i versi degli antichi lirici poeti greci, di cui Quasimodo fu un eccellente traduttore. La sua poesia infatti, canta di quel mondo mitico in cui vibra il segreto di una parentela misteriosa e affascinante tra l'uomo, i miti greci e la terra di Sicilia.

Le tappe del nostro itinerario

TappaModica

Partiamo da Modica (Rg), città natale del poeta e capitale del barocco siciliano, proclamata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità, per il suo centro storico e per il suo patrimonio museale. A Modica Quasimodo dedicò diversi brani di prosa, il più noto è 'Saluto a Modica', e poesie ispirate soprattutto al tipo di vegetazione (carrubo e olivo) quali 'La lunga notte''Vicolo''Lamento per il sud'. Vicino al Duomo barocco di San Pietro e di fronte all’antico quartiere ebraico di Cartellone, la città delle cento chiese ospita, in Via Posterla, la casa natale di Salvatore Quasimodo.

Qui si può visitare la camera nella quale il poeta nacque, il 20 Agosto 1901, arredata con i mobili originali del primo novecento e lo studio milanese, con parte dei suoi libri e altri oggetti personali. La struttura del nucleo iniziale della costruzione è stata ampliata aggiungendo la 'Quasimodoteca', sita sulla piazza principale della città, dove è possibile reperire, attraverso sistemi multimediali, tutte le opere di e su Quasimodo. I quartieri del centro storico sono stati valorizzati con l'inserimento di otto pannelli in ceramica portanti altrettante poesie di Quasimodo, in maniera tale che i visitatori 'fai da te' potranno muoversi con facilità tra i diversi itinerari cittadini quasimodiani.

TappaRoccalumera

Da Modica in auto raggiungiamo Roccalumera, in provincia di Messina, cui Quasimodo dedicò alcune delle liriche più belle del canto poetico moderno, quali 'Vicolo''Vicino ad una Torre Saracena''Lettera alla madre' e 'Al Padre'. Roccalumera è la città natale del padre del poeta che qui venne battezzato il 22 settembre 1901. A Roccalumera, sulla via Umberto I, sorgeva la casa edificata da nonno Vincenzo dove Salvatore, ogni estate trascorreva le vacanze facendo bagni nel limpido Mare Jonio e giocando all'ombra della monumentale Torre Saracena.

A Roccalumera si conserva quindi, la memoria storica della famiglia Quasimodo. Il museo quasimodiano con biblioteca, mediateca e ludoteca, ospitata nella Stazione Ferroviaria di Roccalumera, attraverso documentazioni fotografiche e cimeli, raccontano la vita e le opere del poeta (la famiglia, gli studi, i primi impieghi, Milano, il premio Nobel, i ritorni in Sicilia e i viaggi per il mondo). Qui è possibile visitare la Torre Saracena, comunemente indicata come Torre di Sollima, dal nome della nobile famiglia messinese proprietaria della costruzione nel XVI secolo. Sembra che la torre abbia ispirato Salvatore Quasimodo per la poesia "…vicino ad una Torre Saracena…" e costituisce l'elemento principale del Parco nel paese jonico. E' un antica torre di guardia che in epoca medievale fu utilizzata per la difesa delle coste dagli assalti dei pirati saraceni. La costruzione, a forma cilindrica e alta circa tredici metri, presentava il tetto conico, due finestre di modeste dimensioni e una piccola porta.

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