Lingue di Sicilia

Itinerario tra le parlate dell'Isola, tra gruppi e sottogruppi di una realtà variegata

26 luglio 2017
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È capitato a tutti noi siciliani viaggianti per l'Isola che un corregionale sembrasse più straniero di chissà quale curioso turista... Eppure magari abitava solo nell'altra punta della cara Trinacria.
Perché la Sicilia pare far concorrenza ai suoi mosaici con i tasselli variopinti di storia e cultura; e soprattutto di dialetti.

Per scongiurare l'eventuale crisi d'identità viene in aiuto la mappa dell'Atlante linguistico siciliano. Nell'Isola un primo tentativo di classificazione, con le parlate dell'interno, costiere e sudorientali, risale alla seconda metà dell'Ottocento ad opera di un linguista tedesco, Schneegans.

L'ombelico del Mediterraneo si presenta in realtà con delle sfumature linguistiche ancora più variegate.
All'interno di una distinzione di base tra dialetti occidentali e centro orientali, è necessario precisare i tre sottogruppi palermitano, trapanese e zona occidentale dell'agrigentino, nella zona a Ovest dell'isola, accanto a quelli messinese orientale, nisseno - ennese, catanese - siracusano e sud - orientale della zona centro orientale.

E volendo cercare le tracce dei popoli che hanno dimorato in Sicilia?
Ecco le parlate alloglotte, ovvero le minoranze linguistiche che in Sicilia fanno capo al ceppo albanese. Piana degli Albanesi, Contessa Entellina e Santa Cristina Gela, dove si parla oggi siculo albanese e ai dialetti gallo italici di Piazza Armerina, Nicosia, Aidone e Sperlinga nell'ennese, e San FratelloNovara di Sicilia e Montalbano Elicona nel messinese.
E bisogna mettere in conto anche i movimenti interni delle popolazioni. Quanti accenti palermitani si ritrovano per le stradine dell'isoletta di fronte Palermo?
In realtà, quello di Ustica è un vero dialetto messinese frutto dei movimenti dei liparoti dalla loro isola sovraffollata di abitanti.

Così, se le bietole italiane sono giri nel palermitano, zarchi e biletti nell'interno e séchili nella zona orientale, salta alla memoria il ventaglio di popoli: latini, arabi e greci.
Esempio vivo e quotidiano di una terra che trabocca di storia.

 

Alcune tappe del nostro itinerario linguistico

TappaPiana degli Albanesi

Delimitata da alte montagne e da una ricca cornice di verde, Hora e Arbëreshëvet, Piana degli Albanesi si specchia nelle acque cristalline di uno splendido lago artificiale. I monti che la circondano formano una sorta di corona che inizia con la Pizzuta, imponente è ricco di fauna e vegetazione, continua con il monte Kumeta, custode di  numerosi fossili e di una vegetazione di muschi e licheni, con il Maganoce, la cui particolare sagoma a dorso d'elefante è sormontata da un fitto bosco, e si chiude con lo Xeravulli, ubicato accanto alla Pizzuta, in direzione nord-est. Il fiume Gjoni, attraversa lo Xeravulli e scorre poi sotto il paese per sfociare nel lago.
Dal punto di vista paesaggistico il bacino ha un'attrattiva notevole tanto da essere meta costante di numerosi turisti e sportivi che accorrono annualmente per partecipare a gare di canoa e canottaggio, mentre diverse società sportive vi svolgono le loro attività invernali di preparazione. Vi sono inoltre, percorsi per passeggiate a cavallo, in bicicletta e jogging. Gli appassionati di trekking possono fare escursioni all'aria aperta nella riserva naturale della Pizzuta, in località Argomezit e visitare le numerose masserie immerse nella campagna, o qualche ristorantino dove gustare i prodotti locali come il rinomato pane, l'olio d'oliva, la ricotta e i formaggi, le carni prodotte in allevamenti locali e il famoso cannolo ripieno di ricotta condita. [Continua a leggere qui "Hora e Arbëreshëvet"]

TappaPiazza Armerina

Tra le colline verdeggianti dei Monti Erei, a circa 700 metri s.l.m., sorge Piazza Armerina, splendida città barocca conosciuta in tutto il mondo per i magnifici mosaici della Villa Romana del Casale.
Piazza Armerina ha un'enorme estensione territoriale tanto da essere al 37° posto tra i 100 comuni più vasti d'Italia, con una superficie di 302 km². In una splendida cornice naturale di rigogliosi boschi di eucaliptus e conifere, la città è un autentico scrigno a cielo aperto che custodisce un patrimonio artistico e architettonico di inestimabile valore. [Continua a leggere qui "Piazza Armerina, uno scrigno a cielo aperto"]

TappaNicosia

Situata su un colle che si affaccia su un belvedere, Nicosia (EN) si presenta come un'autentica città d'arte, che racchiude nel suo tessuto urbanistico un vasto patrimonio storico e culturale che si esprime non solo attraverso le chiese e i palazzi ma anche nell'architettura minore o in quella umile dei quartieri popolari... [Continua a leggere qui "Nicosia, tra storia e arte"]

TappaSperlinga

Tra i Nebrodi e le Madonie, a circa 50 km da Enna, sorge Sperlinga, un piccolo comune di circa 900 abitanti, adagiato lungo il fianco di uno sperone roccioso utilizzato sin dai tempi dei sicani come insediamento rupestre. Il paese è immerso nel verde, circondato da 150 ettari di querceta naturale, residuo delle antiche foreste siciliane, dove è possibile osservare grossi rapaci e abbondante selvaggina e dove l'aria è salubre e ricca di ossigeno... [Continua a leggere qui "Il borgo rupestre di Sperlinga"]

TappaMontalbano Elicona


ph. Francesco Speciale

Ai piedi di un maestoso castello, in una zona montuosa (a circa 900 metri s.l.m) dalla quale è possibile scorgere il Santuario di Tindari e le Isole Eolie, sorge Montalbano Elicona, uno dei più antichi e suggestivi borghi medievali di Sicilia... [Continua a leggere qui "La Stonehenge siciliana"]

TappaUstica

Immersa nelle azzurre acque del mar Tirreno, Ustica è universalmente considerata uno dei più incantevoli angoli del Mediterraneo, un autentico paradiso dove trascorrere una vacanza, all'insegna del relax, del sole e del mare. Grazie all'affascinante contrasto tra le rocce laviche ed il verde della rigogliosa vegetazione, le sue coste frastagliate, ricche di grotte semi sommerse, i fondali spettacolari, è definita la 'Perla nera del Mediterraneo'... [Continua a leggere qui "Ustica, Perla nera del Mediterraneo"]

TappaSan Fratello


ph Armando Domenico Ferrari, CC BY 2.0

In un bellissimo sito dominante un ampio tratto del Mar Tirreno si erge San Fratello (San Frareau nel locale dialetto gallo-italico). La cittadina è situata a ridosso di una rupe costituente i ruderi del castello di Turiano. Già noto in età medievale come San Filadelfo, fu ripopolato, o fondato ex novo durante il dominio normanno della Sicilia da soldati e coloni lombardi provenienti da un'area dell'Italia nord-occidentale i cui limiti massimi, per ragioni linguistiche, si possono racchiudere in un quadrilatero che ha i suoi vertici nelle città di Vicoforte (Cuneo), Mombaruzzo (Asti), Sassello (Savona) e Calizzano (Savona). [Continua a leggere qui Una visita a San Frareau, paese siculo "forestiero"]

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