Nel Parco dell'Alcantara, alla scoperta delle spettacolari gole

Una piacevole passeggiata tra gli agrumeti e uliveti nella valle del fiume Alcantara

29 luglio 2016
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A circa 1.200 metri di altezza sulle pendici dell'Etna scorre, tortuoso e inaccessibile, il fiume Alcantara. Migliaia di anni fa il Mojo, un piccolo cratere etneo, eruttò un'enorme massa di lava invadendo l'intera vallata del fiume Alcantara. Il magma si fece strada sino al mare incanalandosi sul letto di un antico fiume, sprofondando nei tratti più argillosi e, una volta raffreddatosi, formando alte pareti di basalto. Successivamente le gelide acque del fiume Alcantara, scorrendo, erosero la colata lavica, disegnando una sorta di canyon oggi noto a tutti come Gole dell'Alcantara. La costante azione dell'acqua levigò le pareti basaltiche della gola, producendo quell'effetto di lucido brillante che si può ammirare solo sotto la luce del sole. I contrasti cromatici sono molto forti: dal nero della roccia all'azzurro del cielo sino al verde dell'acqua.


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Il Parco Fluviale dell'Alcantara - E' un parco regionale della Sicilia che è stato istituito nel 2001 al posto della preesistente riserva e comprende quella parte di territorio delle province di Messina e di Catania che forma il bacino fluviale del fiume Alcantara, ed è situato nel versante nord dell'Etna, allo scopo di proteggere e promuovere il sistema naturale esistente. Le gole si possono raggiungere da Taormina-Giardini Naxos seguendo la statale 185 verso l'entroterra in direzione Francavilla di Sicilia. Il fiume nasce alla pendici di Monte Soro, sui Nebrodi in territorio di Floresta (Me) e poi scorre verso Randazzo (Ct), la piana di Moio Alcantara (Me), Francavilla di Sicilia (Me), Motta Camastra (Me), Castiglione di Sicilia (Ct), Graniti (Me), Gaggi (Me), Calatabiano (Ct) e Taormina (Me) per finire alla foce, sulle rocce nere di Giardini Naxos (Me), prima colonia greca di Sicilia. Dalla sorgente alle gole, il fiume scorre per circa 52 km con una larghezza media di circa cinque metri mentre le pareti del canyon raggiungono in media i 20 metri, dando luogo ad uno scenario orrido e selvaggio nello stesso tempo. [www.parcoalcantara.it]

Le tappe del nostro itinerario

TappaBivio Mitogio


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Sentiero dal Bivio Mitogio al Belvedere Gole Alcantara - L'itinerario di questa settimana partirà dal Bivio Mitogio e si snoderà per circa cinque chilometri su un sentiero immerso in rigogliosi giardini di agrumi costellati da vecchi caseggiati che testimoniano la secolare attività dell'uomo che ha plasmato questo territorio. Dopo circa un'ora e trenta di cammino a piedi il sentiero ci condurrà alle spettacolari gole di Larderia o dell'Alcantara, alte pareti di basalto modellate nel corso dei millenni dall'incessante scorrere delle acque del fiume. Si consiglia di indossare scarpe robuste, impermeabili, abbigliamento a strati in modo da potersi adeguare ai cambiamenti di temperatura e ovviamente un berretto per proteggersi dal sole.


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Raggungiamo il Bivio Mitogio imboccando la SS 185 che sale da Giardini Naxos fino a Francavilla di Sicilia. Poco prima di Motta Camastra, all'altezza del km 57,3 circa, sulla sinistra, percorriamo una stradina asfaltata in direzione Mitogio e dopo aver superato il ponte sul fiume Alcantara, raggiungiamo l'inizio della SP 81. Lasciamo l'auto e, a piedi, iniziamo a percorrere sulla destra, una stretta stradina sterrata che si addentra, verso nord, tra gli uliveti, gli agrumeti e i frutteti.
Approfittiamo della strada pianeggiante, ancora lontana dal fiume, per rilassarci un po’ e ammirare i caseggiati e gli agrumeti verdeggianti che in primavera profumano di zagara mentre, in autunno o in inverno, si appesantiscono dei tanti frutti gialli e arancioni.


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Lasciamo le stradine secondarie che attraversano gli appezzamenti di terreno e, superato un piccolo torrentello, percorriamo una stradina costeggiata da un muretto a secco e da recinzioni ingentilite dal bouganville. Da qui, lasciandoci alle spalle due graziosi caseggiati, percorrendo altri 150 metri circa e, abbandonata un'ulteriore deviazione sulla sinistra, tra la vegetazione, iniziano a comparire i primi spettacolari scorci del fiume Alcantara.
Continuiamo per altri 500 metri quando il nostro cammino si fa più faticoso e in salita per l'inerpicarsi della strada sterrata che si trasforma in una pessima mulattiera. Gli agrumeti cedono il posto a pascoli e pendii dove hanno trovato il loro habitat l'ampelodesma, le ginestre e gli asparagi e, in lontananza, possiamo godere un panorama mozzafiato sul fiume Alcantara e sul paese di Motta Camastra.

TappaMonte Miramare


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Riprendiamo il cammino procedendo, in discesa, in un sentiero a mezza costa lungo le pendici orientali di Monte Miramare, un pò accidentato e per questo preferiito da gruppi di ragazzi che qui amano scorazzare in motocross. Chi lo desidera può fare una sosta all'Azienda Agrituristica Gole dell'Alcantara, che fornisce diversi servizi per la visita delle gole, oppure proseguire su un sentiero meno accidentato che non permette più di ammirare il letto dell'Alcantara che inizia a scorrere all'interno delle gole. Immersi in agrumeti e vigneti, proseguiamo per altri 200 metri sino ad uno spiazzale dal quale  un magnifico panorama si apre sulle spettacolari e suggestive gole, formatesi, come già detto, nella preistoria per fuoriuscita di magma da un cratere ormai spento di Monte Mojo, che invase l'odierna valle dell'Alcantara sino a raggiungere il mare di Giardini Naxos.


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L'erosione delle acque del fiume e la frattura della massa lavica sottostante fecero il resto, creando le due stupefacenti pareti basaltiche alte fino a 20 metri, lunghe 400 e larghe appena due metri. Disposte a canne d'organo esse decorano per lunghi tratti le pareti di roccia basaltica e insieme ad uno spettacolare succedersi di laghetti e di cascate, di acque freddissime costituiscono una grande attrazione per i turisti. Grazie allo studio di tali strutture inoltre, i geologi hanno potuto elaborare precisi studi sull'evoluzione del vulcano Etna e sulla successione nel tempo delle sue colate più imponenti.

TappaBorgo Ficarazzi


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Ormai stanchi, imbocchiamo la strada del ritorno, lasciando il sentiero che continua verso il borgo Ficarazzi (circa 150 metri dopo) e la centrale idroelettrica dell'Enel, per procedere a ritroso seguendo il percorso effettuato all'andata. Nella bella stagione, si possono raggiungere le gole, procedendo lungo la SS 185 oltre il bivio indicato sopra e, superato un alto ponte ferroviario, si arriva all'ampio posteggio sulla sinistra di proprietà dell'Azienda Agrituristica Gole dell'Alcantara, dove si trovano anche un bar ristorante, dei campi da gioco e un negozio souvenir. Da qui si può scendere tramite una panoramica scala o, un ascensore, affittare stivali di gomma per immergersi nelle gelide acque del fiume Alcantara. Chi ama il trekking invece, può farsi accompagnare da una guida lungo un sentiero con punti panoramici sulle gole che, nonostante sia lungo poche centinaia di metri, risulta particolarmente affascinante.

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