Più vero del vero - Parco Letterario Giovanni Verga

Dalla Riviera dei Ciclopi a Vizzini: i luoghi del padre del Verismo italiano

03 giugno 2016
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Continua il nostro viaggio nei parchi letterari siciliani, luoghi che celebrano il lavoro di celebri scrittori e poeti siciliani e tutto ciò che l'ha influenzato, come l'arte, il paesaggio, la storia, le tradizioni e persino gli oggetti e i luoghi a loro cari. La Sicilia ha dato i natali a scrittori del calibro di Giovanni Verga, Leonardo Sciascia, Stefano D'Arrigo, Elio Vittorini, Nino Savarese, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e i premi Nobel Luigi Pirandello e Salvatore Quasimodo. I parchi letterari permettono dunque,  di tracciare itinerari storico-culturali segnati dalla vita e dalle opere degli autori che, dal territorio, hanno tratto l'ispirazione per le loro narrazioni e ci aiutano a conoscere meglio gli avvenimenti storici e le tematiche che hanno ispirato tali geni di indiscutibile fama. L'itinerario che state per leggere vi porterà in un luogo magico dove il mito si fonde con la storia, cioè nel cuore della Riviera dei Ciclopi, sulle tracce del grande scrittore e drammaturgo catanese Giovanni Verga, padre del Verismo italiano.

Parco Letterario Giovanni Verga (1840-1922) - E' un percorso attraverso i luoghi che ispirarono i capolavori dell'autore de 'I Malavoglia' e di 'Mastro Don Gesualdo', quindi un modo per rilanciare in maniera capillare la letteratura verghiana, da tutti studiata nei libri di testo scolastici. Il Parco Letterario tuttavia è anche una finestra per ammirare i paesaggi intrisi della nostra tradizione culturale, messi in scena dal regista Luchino Visconti nel film 'La terra trema' (1948), tratto appunto dal romanzo 'I Malavoglia'. Un recupero della memoria che apre inediti orizzonti in antichi panorami, gettando un ponte ideale tra natura e cultura ed offrendo possibilità di sviluppo turistico ed economico.

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Le tappe del nostro itinerario

TappaRiviera dei Ciclopi

Il Parco Letterario intitolato a Giovanni Verga si snoda lungo la Riviera dei Ciclopi, una delle aree più belle della Sicilia orientale, sino a Vizzini. La Riviera dei Ciclopi si estende per tutto l'arcipelago delle Isole dei Ciclopi che comprende l'Isola Lachea, la Longa, il Faraglione grande, quello di mezzo, il Faraglione piccolo e gli scogli 'du Zu Ianu'.

TappaAci Castello

Sulle onde della Provvidenza - La Provvidenza è una paranza, cioè un’imbarcazione da pesca costiera, vecchia ma preziosa e unica fonte di sostentamento per i Malavoglia. Durante il trasporto di un carico di lupini, nel mezzo di una tempesta, la Provvidenza cola a picco, portandosi via Bastianazzo, padre di cinque figli, e tutto il carico. Con questo avvenimento iniziarono le disgrazie dei Malavoglia che si indebitano a tal punto di dover lasciare la Casa del Nespolo. Per grazia divina riescono, in seguito, a riprendere la paranza e a rimetterla in mare. Sulle onde della Provvidenza, vi consigliamo una gita in vaporetto fino alle grotte di Ulisse, sulle orme del tragitto effettuato dall'eroe greco o secondo la rotta seguita nell'ultimo viaggio della Provvidenza. Partiamo dal porto di Acitrezza, spostandoci verso Capo Mulini e giungendo sin dove sfocia il fiume Aci, si può ammirare uno splendido paesaggio, con le acque che vanno dal verde all'azzurro, su cui si stagliano 'scogli giganteschi'  e poco distante il piccolo golfo, l'elevarsi improvviso d'una rupe irta sulla quale è adagiato il maniero di Acicastello.

TappaAci Trezza

In questo luogo magico sorge Aci Trezza, antico borgo marinaro che si specchia sulle acque cristalline del mare. Il nome 'Riviera dei Ciclopi' si rifà ad un episodio cantato dal mitico Omero nell'Odissea in cui Ulisse, per sfuggire al terribile Ciclope Polifemo, che lo aveva catturato insieme ai suoi compagni, acceca il gigante nel suo unico occhio, con un dardo infuocato.
La leggenda vuole che i tre faraglioni, situati lungo la costa di Aci Trezza, siano appunto massi lanciati dal ciclope, contro la nave di Ulisse che fuggiva. 'L'Arcipelago dei Ciclopi' in seguito è diventato scenario suggestivo per il rito 'U pisci a mari', tradizione popolare che si svolge durante i festeggiamenti in onore di S. Giovanni Battista, patrono del borgo, e rispecchia tutta la cultura di un popolo indissolubilmente legato al mare.

Passeggiata lungo la costa tra Acicastello ed Acitrezza - Punti focali sono il Castello normanno, fra le cui rovine Verga ambientò 'Le storie del castello di Trezza' e il busto a Verga, opera di Luciano Finocchiaro, posto accanto alla Chiesa di S. Giovanni Battista. La piazza principale di Acitrezza è intitolata allo scrittore Giovanni Verga, in essa si trova un bassorilievo in ricordo dei Malavoglia. Accanto alla piazza c'è la Casa del Nespolo, sede del Museo 'La terra trema', dove si possono rivivere i tempi dei poveri pescatori attraverso delle brevi rappresentazioni curate da attori professionisti. Nonostante nei titoli di testa del film non appaia alcun esplicito riferimento a Verga ed a 'I Malavoglia', l'opera cinematografica è chiaramente ispirata ai luoghi e ai personaggi del romanzo.

TappaVizzini

Vizzini è la cittadina in cui lo scrittore Giovanni Verga ambientò alcune novelle, tra cui 'La lupa' e 'La Cavalleria Rusticana' ed il romanzo 'Mastro Don Gesualdo'. Il modo forse più suggestivo per visitare il paese è proprio quello di ritrovare l'osteria ove Turiddo e Alfio si sfidano a duello con la chiesa di Santa Teresa ove le comari vanno a pregare (nell' opera), le case della Gna Lola e Santuzza e la Cunziria, antico quartiere dei conciatori, fuori dall'abitato, ove i due compari combattono. Ed anche la casa ed i palazzi nobiliari che fanno da sfondo alle vicende di Mastro Don Gesualdo fanno capolino qua e là.

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