Piccoli, meravigliosi musei siciliani

Un itinerario attraverso alcune piccole realtà museali della Sicilia

26 gennaio 2017

In tutta Italia esistono realtà culturali minuscole di dimensioni ma straordinariamente grandi per bellezza e vitalità. Sono i Piccoli Musei, che da più di dieci anni si sono raccolti in una associazione. L’Associazione Nazionale Piccoli Musei è stata fondata nel 2007 dal Prof. Giancarlo Dall’Ara, studioso e docente di Marketing nel Turismo, per promuovere una nuova cultura gestionale dei Piccoli Musei che sia in grado di valorizzarne le specificità che sono differenti rispetto ad un grande museo, in particolare il legame più stretto con il territorio e con la comunità, la capacità di essere accoglienti e di offrire esperienze originali ai visitatori.
C’è un sentire comune tra i Piccoli Musei, si trovino questi in Valle d’Aosta o a Lampedusa, un "sentire" dovuto al fatto che i Piccoli Musei hanno sempre percepito di essere diversi dal modello ufficiale di museo. L’Associazione Nazionale Piccoli Musei ha voluto dare a questo "percezione" un luogo di incontro e di riflessione. Contemporaneamente, è alla costante ricerca di individuare quali siano le differenze reali, le specificità, allo scopo di delineare una cultura gestionale rapportata alla piccola dimensione, così da avere dei riferimenti chiari e magari anche dei punti di forza sui quali puntare.

Organizzazione scientifico-culturale senza fini di lucro, l’associazione organizza una Giornata Nazionale (che quest’anno si terrà 18 Giugno 2017) con l’obiettivo di sostenere la realtà dei piccoli musei, attraverso la presentazione di studi, di relazioni e di casi pratici, attraverso lo scambio di esperienze, e la possibilità di condivisione e di incontri.
Inoltre, in quella giornata si vuol far conoscere il vero volto di queste piccole e preziose realtà, la loro importanza, il loro ruolo, e le loro specificità. [Info: www.piccolimusei.com]

Anche in Sicilia alcuni Piccoli Musei hanno deciso di fare parte dell’associazione. Di seguito le tappe dell’itinerario per scoprirne i profili e le loro attività...

Rete Museale e Naturale Belicina

Il sistema museale comprende 26 musei dislocati in tutto il territorio della Valle del Belìce (i comuni coinvolti nella rete sono: Camporeale, Contessa Entellina, Gibellina, Castelvetrano, Menfi, Partanna, Poggioreale, Roccamena, Salaparuta, Sambuca di Sicilia, Salemi, Santa Margherita di Belìce, Santa Ninfa e Vita).
La Rete dei musei è nata per raccontare una storia, che non è solo quelle dei singoli luoghi, ma quella di tutti i paesi della Valle, per riflettere sul concetto di appartenenza e di comunità. La storia delle arti antiche, del suo territorio e paesaggio, delle sue modificazioni geologiche, dei grandi maestri del contemporaneo, è già documentata in alcuni musei già fortemente strutturati e storicizzati e in altri di recente formazione. La Rete nasce dalla consapevolezza, che solo attraverso la creazione di una "sistema" si possano superare i limiti, per una significativa valorizzazione del ricchissimo ed inestimabile patrimonio di cui la popolazione dei luoghi sono diretti testimoni. L'idea è quella di operare per un museo del territorio del Belìce, che a partire dalle singole istituzioni, dia una lettura continua della storia, dell’arte, della cultura materiale, dell’architettura e del paesaggio e che ne consenta la conoscenza, conservazione e valorizzazione. [www.retemusealebelicina.it]

Museo "Cultura e Musica Popolare dei Peloritani"


ph. www.esplora.co.uk

Concepito secondo i più aggiornati indirizzi museografici, il Museo "Cultura e Musica Popolare dei Peloritani", attivo dal 1996, si configura come un'esperienza esemplare per la conservazione e la fruizione di una porzione significativa del patrimonio di cultura di tradizione orale siciliana. Oltre a ricostruire la lunga e complessa vicenda organologica dello strumentario musicale popolare, ordinato secondo le classiche famiglie degli aerofoni, cordofoni, membranofoni ed idiofoni, il percorso espositivo evidenzia, con l’ausilio di un ricco apparato iconografico, schede didattico-informative e supporti video, i caratteri tipici di ogni strumento, ovvero le occasioni d’uso, le funzioni cerimoniali assolte, le modalità di costruzione e le tecniche di accordatura.
Accanto agli oltre 150 strumenti musicali e da suono che fanno parte dell’originale collezione museale, unica nel suo genere in Sicilia, è possibile osservare anche oggetti agro-pastorali, quali utensili di lavoro e manufatti lignei d’uso quotidiano, che segnalano il più vasto orizzonte di cultura materiale e di comunicazione interpersonale entro il quale si collocano i "produttori di suono".
Il suggestivo viaggio tra i suoni strumentali della tradizione, che si sviluppa in quattro sale, propone anche uno spazio multimediale di approfondimento, articolato in una sezione bibliografica, una postazione video ed un’area digitale per l’ascolto dei repertori strumentali e vocali di festa e di lavoro. [www.museomusicapeloritani.it]

MusIF - Museo dellInformatica Funzionante

Dopo 10 anni di appassionata ricerca e catalogazione, i membri di tre organizzazioni differenti (il Freaknet Medialab, il Dyne.org e il Poetry Hacklab) hanno realizzato il loro progetto-sogno: l'istituzione di un Museo dell'Informatica Funzionante. Un luogo dove i visitatori, sia fisicamente sia attraverso Internet, possono usare computer storici, conoscere la loro storia, imparare i rudimenti dell’elettronica e dell’informatica e condividere un pezzo del percorso di chi lo ha realizzato. Un luogo dove preservare, riparare, conservare, digitalizzare e condividere in rete un patrimonio fatto di hardware ma anche di documentazione, software, schemi elettrici, libri e media di vario tipo.
Al MusIF è raccolto un patrimonio di quasi 2000 computer storici risalenti fino agli anni '60, molti dei quali (dopo le opportune riparazioni) perfettamente funzionanti. 
L'idea museale del MusIF è assolutamente differente rispetto a quella classica: in questo luogo gli oggetti del "mondo dell'informatica" devono essere toccati, provati, accesi, caricati e giocati! Un museo, insomma, di notevole valore didattico e formativo[http://museo.freaknet.org/it/]

Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva

L’ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva nasce da un lavoro di ricerca e comunità sulla memoria e sul presente del rapporto tra la città di Palermo e il mare. Il lavoro è stato ideato e condotto da CLAC all’interno del progetto MARE MEMORIA VIVA sostenuto dalla Fondazione con il Sud attraverso il bando storico-artistico 2011. Partner istituzionali sono l’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e la Soprintendenza del Mare.
Per costruire Mare Memoria Viva si è lavorato nei quartieri della fascia costiera della città per delineare una mappa di comunità del frontemare di Palermo, incontrando e intervistando gli abitanti e la gente di mare, mappando i luoghi significativi del territorio, raccogliendo storie, fotografie, video e ricette, organizzando attività e incontri in spazi pubblici e luoghi di aggregazione. Da questo lavoro nasce l’ecomuseo: uno spazio di culture e relazioni che si rivolge tanto ai turisti quanto ai residenti, coinvolgendo direttamente gli abitanti nel censimento e nella valorizzazione del patrimonio.
Al corpus iniziale di materiali raccolti attraverso il lavoro di comunità si aggiungono foto e filmati dei bellissimi archivi del CRICD -Centro Regionale per il Catalogo e la Documentazione, del progetto Mare Negato e di autori, artisti e abitanti della città che hanno condiviso qui il proprio lavoro.

L'ecomuso ha sede nell'Ex deposito delle locomotive di S. Erasmo, un elegante padiglione con una particolarissima e preziosa struttura in ghisa coperta da un tetto a quattro falde con lucernai. L'edificio si affaccia sulla foce del Fiume Oreto e sul mare. Nell’ex deposito locomotive - che appartiene ed è stato restaurato dal Comune di Palermo nel 2004 - si tengono mostre, laboratori, incontri e conferenze. [www.marememoriaviva.it]

 

SirMuMa Museo del Mare di Siracusa

Il SirMuMa Museo del Mare di Siracusa, si trova nel cuore di Ortigia, e in esso si coglie la grande tradizione marinara della città. Oggetti, opere, manufatti, immagini e documenti descrivono lo stretto rapporto tra la città e il suo mare.
Il Museo del Mare si trova all’interno della chiesa di Santa Maria in Ara Coeli (in via Gaetano Zummo vicino piazza San Giuseppe), a due passi da Piazza Duomo. Nel  Museo troviamo una ricca collezione di attrezzi per la costruzione manuale delle imbarcazioni in legno, e una collezione di modelli di imbarcazioni, rara e interessante la collezione di reperti del capitano Giuseppe Gaetano Rodante.

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