Siracusa, grande spettacolo!

La Città Aretusea per il cinema: da Maléna a Montalbano arrivando al Caravaggio televisivo

30 giugno 2011

"Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca, e la più bella di tutte. La sua fama non è usurpata: occupa una posizione molto forte e inoltre bellissima da qualsiasi direzione vi si arrivi, sia per terra che per mare, e possiede due porti quasi racchiusi e abbracciati dagli edifici della città. Questi porti hanno ingressi diversi, ma che si congiungono e confluiscono all'altra estremità. Nel punto di contatto, la parte della città chiamata l'isola (Ortigia), separata da un braccio di mare, è però riunita e collegata al resto da uno stretto ponte..." (Verrine, II 4,117-119).
Così Marco Tullio Cicerone, descrive Siracusa nelle sue Verrine, orazioni accusatorie che il noto giurista pronunciò nel 70 a.C. nel Foro romano contro Gaio Verre, governatore della Sicilia dal 73 al 71 a. accusato di concussione per aver depredato i siciliani con tributi non dovuti.

Situata nella parte sud-orientale della Sicilia, sul Mar Ionio, Siracusa si estende in parte sulla piccola isola d'Ortigia, che separa le insenature del Porto Grande e del Porto Piccolo ed è collegata con la terraferma tramite un ponte. E' una città splendida, ricca di storia e d'arte tanto che dal 2005, insieme con la necropoli rupestre di Pantalica, è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'umanità. La città è il principale mercato per i prodotti del circostante territorio agricolo, oltre che attivo porto commerciale e peschereccio, centro industriale alimentare, chimico, metalmeccanico e del legno. È inoltre un frequentatissimo centro turistico.


"Risveglio", scultura di Seward Johnson esposta in piazza Duomo nel 2009

Siracusa, un set a cielo aperto - La città, che nel 1943 fu porto di sbarco degli Alleati e venne gravemente danneggiata dalle operazioni belliche del II conflitto mondiale, oggi sta vivendo un felice periodo di rinascita legato al cinema e al turismo d'elitee ed è stata più volte trasformata in un set cinematografico a cielo aperto per diverse produzioni cinematografiche. In piazza Duomo, vera agorà di Siracusa, è possibile gustare un caffè seduti ad un tavolino lasciandosi accarezzare da una leggera brezza marina di fronte alla facciata della Cattedrale costruita intorno alle colonne doriche di un tempio greco. Nel 2000, proprio in questa piazza, il regista Giuseppe Tornatore ha girato la passeggiata solitaria di Malèna, interpretata dalla splendida Monica Bellucci che attira sulla sua scollatura e sui fianchi morbidi gli sguardi ammiccanti degli uomini accaldati dal sole di Siracusa.

Il film costato circa 20 milioni di dollari è stato girato tra Siracusa ed Al Jadida in Marocco. Narra la storia della folle passione di un ragazzino, Renato Amoroso, nutrita per Malena, la donna più bella e desiderata di Castelcutò, paese immaginario della Sicilia. Durante la II Guerra mondiale, mentre Renato scopre gradualmente la sua sessualità, Malèna è rappresentata prima come una giovane moglie, poi come vedova e infine come prostituta. Suo marito infatti, è partito per il fronte e viene dato per morto quasi subito e quando anche suo padre muore lei rimane sola e senza soldi. La vita per la vedova è difficile, tra corteggiamenti, malelingue, calunnie. Intanto in paese ci sono i tedeschi, e Malèna per sopravvivere si accompagna con loro. Poco tempo dopo l'esercito americano invade le strade e le donne del paese gelose si vendicano picchiandola selvaggiamente. Con grande sorpresa, il marito, ferito ma vivo, torna in paese e i due si ricongiungono mentre Renato, ormai cresciuto, ricorda le fantasie amorose della sua infanzia.
Il film ha avuto un grande successo in Europa ed ha contribuito a rilanciare l'immagine di Monica Bellucci come sex symbol internazionale. Negli Stati Uniti d'America invece, non fu molto apprezzato probabilmente anche per la severissima censura che tagliò numerose scene di nudo. Il film è stato candidato agli Oscar nel 2001 per la migliore colonna sonora originale di Ennio Morricone e la miglior fotografia di Lajos Koltai, inoltre si è aggiudicato il premio David di Donatello per la migliore fotografia.

Da quando Tornatore ha deciso di girare Malena a Siracusa, l'amministrazione locale ha imparato a dare supporto organizzativo a tutte le troupe cinematografiche permettendo alle cineprese di accedere senza problemi ai monumenti. Così è stato per ben sei produzioni, dall'ormai mitico Commissario Montalbano di Camilleri, interpretato da Luca Zingaretti, sino all'ultimo film su Caravaggio che è stato girato a Siracusa, con Alessio Boni protagonista. La troupe ha girato al Castello Maniace, fatto edificare da Federico II nel 1232, che per l'occasione è stato trasformato in una fortezza di Malta, isola in cui il grande pittore si rifugiò dopo essere scappato da Roma, dove si era macchiato di omicidio.
Il rapporto fra la città e Caravaggio non si esaurisce sul set cinematografico. Siracusa infatti, custodisce un capolavoro del grande artista lombardo 'Il seppellimento di Santa Lucia', che è tornato nella basilica che prende il nome dalla santa accecata nel martirio.

Minitour per la città - Dai tempi di Cicerone la città ha subito notevoli cambiamenti ma è riuscita a mantenere inalterata la struttura originaria. Ortigia è il vero centro storico e mostra, senza soluzioni di continuità, tutte le epoche che ha attraversato dalla fondazione ai giorni nostri. I Greci, i Romani, i Bizantini, gli Arabi, i Normanni, gli Svevi, gli Aragonesi, i Catalani, i Savoia hanno impresso sull'isoletta orme inconfondibili: i resti del Tempio di Apollo (VII-VI secolo a.C.), forse il più antico tempio dorico della Sicilia; il Duomo, costruito nel VII secolo inglobando il tempio greco di Atena; il Castello Maniace, voluto da Federico II di Svevia nel 1239. Nel Palazzo Bellomo, di impianto svevo con elementi gotico-catalani, è ospitata la Galleria Nazionale, che espone l'Annunciazione di Antonello da Messina. Da non perdere la Via delle Maestranze, antica strada medievale oggi d'aspetto barocco e Via Vittorio Veneto, risalente al periodo spagnolo. Splendida la Fonte Aretusa, leggendaria sorgente d'acqua dolce a pochi metri dal mare, e la Fonte Ciane oggi Riserva naturale protetta perché ricca di papiri.

Sulla terraferma si estende la città moderna e il parco archeologico della Neàpoli che contiene il grandioso teatro greco (V-III secolo a.C.), l'ara di Gerone II, tagliata nel calcare; l'anfiteatro romano del III-IV secolo d.C.; la Latomia del Paradiso, antica cava di pietra calcarea ricca di vegetazione.

Di grande interesse sono inoltre le catacombe di San Giovanni (IV-V secolo), un sistema di gallerie con migliaia di loculi e il ricchissimo Museo archeologico, istituito nel 1988. Non lontano dal museo, s'erge il moderno e grande santuario della Madonna delle Lacrime. A circa 8 km verso nord-ovest sorge il Castello Eurialo (402-397 a.C.), magnifica opera di difesa costruita durante le guerre contro i cartaginesi. Rivestono notevole importanza inoltre, il Museo del Papiro e il Museo del Cinema, mentre, fuori città, si trova l'affascinante area archeologica di Pantalica.

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