Taormina... modello Giuditta

Nella "perla dello Ionio" il set del famoso film 'Il piccolo diavolo' di Roberto Benigni

21 luglio 2011

A circa 200 metri sul livello del mare, Taormina, la perla dello Ionio, si specchia nelle acque azzurre e cristalline del mare sottostante incantando da secoli poeti, scrittori e altri artisti che in questo luogo hanno deciso di mettere radici. La città è uno dei centri turistici internazionali di maggiore rilievo della Sicilia per il suo incantevole paesaggio naturale, le bellezze marine e i suoi monumenti storici.
Secondo Diodoro Siculo, sarebbe stata fondata nel 396 a.C. dagli indigeni siculi con il nome di Tauromènion dal colle Tauro sulla quale si ergeva. Nel 392 a.C. Dionigi il Vecchio, signore di Siracusa, la occupò anche se la sua definitiva formazione si ebbe nel 358 a.C quando un certo Andromaco raccolse i superstiti di Naxos e li condusse sul Monte Tauro. Nel 263 a.C. la città fu conquistata dai Romani e dopo la caduta dell'impero fu occupata dai Bizantini. Nel 902 d.C. gli Arabi completarono la conquista della Sicilia occupando l'ultima roccaforte e chiamandola in onore dell'ultimo califfo Muizz, 'Al Muizziah'.

In questo luogo magico, ricco di storia e di arte, nel 1998 l'attore e regista toscano Roberto Benigni ha girato molte scene dell'indimenticabile film 'Il piccolo diavolo' che vedeva come protagonista lo stesso Roberto Benigni e tra gli altri interpreti, la compagna di sempre Nicoletta Braschi nei panni della diavolessa tentatrice, Walter Matthau nei panni di Maurizio, un prete esorcista, e Stefania Sandrelli, la sua amante. Si tratta della diverte storia di un diavoletto nato da poco, quindi privo di esperienza e malizia, che scappa dagli inferi e, arrivato sulla terra, inizia a scoprire il mondo. Il film inizia con Padre Maurizio (Walter Matthau), un sacerdote americano tranquillo e riservato, che viene chiamato per eseguire un esorcismo su una parrucchiera di mezza età. Dal corpo dell'indemoniata, esce un diavoletto dalla faccia da schiaffi, burlone e dispettoso, che prende il nome della signora dentro la quale 'soggiornava', ovvero Giuditta. Questo, essendo nato da poco non ha idea di come funzioni la società dei viventi ed è curiosissimo di scoprire il mondo come tutti i bambini. Giuditta stravolge completamente la vita del povero Maurizio, che si trova sull'orlo di una crisi di nervi a dover arginare le sue stravaganze, e che, per farlo passare inosservato, è costretto a presentarlo come un parente.

Dopo varie simpatiche avventure e disavventure, tra cui un'improvvisata sfilata di moda fra i banchi di una chiesa, durante la messa, in cui verrà presentato il famoso "Modello numero 4, Giuditta", il diavoletto incontra una donna, Nina (Nicoletta Braschi) e ne rimane stregato. Si scoprirà poi che questa donna è in realtà una 'diavolessa' mandata dall'aldilà per riprenderlo e riportarlo a casa, e che riesce ad entrare nel suo corpo per poterlo controllare. Il film si chiude con Giuditta che saluta Maurizio e poi si allontana, canticchiando. Il film è stato presentato al Festival di Cannes ed è stato campione d'incassi per la stagione 1988-89. Inoltre, ha vinto il David di Donatello 1989 per il miglior attore protagonista (Roberto Benigni).

I luoghi del set - Sono celebri le scene ambientate nella bellissima stazione di Taormina-Giardini davvero incantevole, in stile Liberty, con un corpo centrale elevato a due piani, affiancato da due corpi laterali allungati. Le sale interne sono arredate con mobili in legno scuro in stile Ottocentesco e le pareti e i soffitti sono decorati con affreschi e decorazioni a rilievo. Taormina e Giardini sono due famose località turistiche benché la prima delle due abbia un importante nucleo abitativo e turistico posto in altura. Lungo questo tratto di costa orientale della Sicilia, il mare lambisce spiagge di particolare fascino, inoltre la storia e la cultura s’intrecciano indissolubilmente ad un incantevole paesaggio, che funge da sfondo a tali bellezze.

Mini tour per Taormina - Chi ama l'archeologia può fare un salto allo splendido Teatro Antico, che scavato su una parete della montagna, è il vero fiore all'occhiello della città e il secondo in Sicilia per grandezza dopo quello di Siracusa. Realizzato in periodo greco è stato ristrutturato ampliamente in epoca romana. Simile per struttura architettonica al teatro antico, ma più piccolo è l'Odeon, situato nel versante cittadino nord-est e precisamente dietro la collina denominata Santa Caterina di Alessandria d'Egitto. Si tratta di un vero e proprio castello e si presenta con una superba facciata incoronata da una merlatura ed impreziosita con delle finestre a trifora. Da non perdere il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, una piccola ma originale costruzione all'interno delle antiche mura difensive cittadine. La sua massiccia e forte struttura le conferisce l'aspetto di una fortezza che presenta una mescolanza di elementi gotici, arabi e normanni.

Altra costruzione cittadina dalla discreta importanza è la Badia Vecchia denominata anche 'Badiazza', un torrione merlato normanno che ha subito ulteriori e decisivi interventi decorativi nel '300. Camminando per il corso principale si arriva a due punti d'incontro della città, cioè Piazza IX Aprile dalla quale il panorama si perde nell'azzurro del golfo e sull'Etna. La piazza ospita la Chiesa di San Giuseppe che si eleva dall'alto di una gradinata in tutto il suo splendore con la facciata barocca, compresa tra le due colonne e di fianco l'elegante campanile; la Chiesa di Sant'Agostino costruita intorno alla seconda metà del XV secolo in stile gotico. La facciata, molto disadorna, è peraltro ingentilita dal bel portale gotico archiacuto, mentre di fianco, il campanile, si distingue per la cella campanaria con archetti gotici e cornici in pietra lavica. Sempre nella piazza si affaccia la famosa Torre dell'Orologio detta anche Porta Messina di periodo tardo-medioevale. Un altro punto  d'incontro cittadino è la Piazza Duomo costruita attorno ad una bella fontana barocca con il simbolo cittadino del centauro, sulla quale si affaccia il Palazzo Municipale, dagli elementi architettonici seicenteschi. Sempre in Piazza Duomo si trova la Cattedrale o Duomo di Taormina, edificata intorno al 1400 sui ruderi di una piccola chiesetta medioevale dedicata a San Nicola di Bari. La Chiesa ha una struttura a croce latina con tre navate, nelle due laterali si trovano i sei altari minori. Di notevole interesse il portale principale, ristrutturato nel 1636, con un grande rosone scolpito d'ispirazione rinascimentale.

Isola Bella - Ai piedi di Taormina, tra Capo Taormina e Mazzarò, si trova uno dei più belli e suggestivi isolotti della zona, Isola Bella. Incastonata tra il mare e la terra ferma l'isola, è collegata a quest'ultima da una sottile striscia di sabbia, la cui forma viene continuamente modellata dalle correnti e dalle maree. La Riserva Naturale è un luogo suggestivo, meta ambita di numerosissimi turisti, e dall'alto del belvedere di Taormina è possibile ammirarla in tutto il suo splendore. Proprio da questa terrazza naturale parte un piccolo sentiero che permette di raggiungere la Riserva partendo direttamente dal centro abitato. Il sentiero si snoda attraverso scale e tratti di strada che da quota 166 metri sul livello del mare conducono, costeggiando Monte Tauro, alla Riserva. Quest'ultima è fruibile durante tutto il corso dell'anno, grazie al clima mediterraneo e mite. Dalla spiaggia, in prossimità dell'istmo è possibile ammirare la baia, protetta dalle alte pareti dei due promontori. A Nord il Capo Sant'Andrea che ospita la splendida Grotta Azzurra, a sud il Capo Taormina con i suoi spettacolari faraglioni. Entrambi i promontori, illuminati dai caldi colori del sole, all'alba e al tramonto, offrono scenari incantevoli. La Riserva, che copre una superfice totale di 10,49 ettari, è costituita per lo più da territorio
privato o dato in concessione demaniale ed è divisa fondamentalmente in due zone: la Zona A (1,12 ettari) che comprende l'isolotto, gli scogli che lo circondano e l'istmo di sabbia che l'unisce alla spiaggia; la Zona B di Preriserva (9,37 ettari) che comprende l'intero promontorio di Capo Sant'Andrea, la striscia di terra, che ne rappresenta il confine, fino all'inizio della falesia di Capo Taormina.

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia