Un itinerario facile facile lungo la via delle saline

Una stimolante passeggiata per la riserva naturale delle saline di Trapani e Paceco

26 luglio 2017
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Chiunque, giunto a Trapani, si dirige dalla zona del porto verso Marsala, noterà una moltitudine di bianchissimi cumuli di sale che si alternano ad una scacchiera di regolari specchi d'acqua di varie gradazioni cromatiche: è il paesaggio, unico, delle saline. Salvate dal degrado e dall'abbandono grazie alla trasformazione in Riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco, oltre al loro grande valore storico e paesaggistico, ricoprono un'importanza naturalistica non indifferente. Infatti questo straordinario ambiente, apparentemente inospitale e monotono, è ricco di sorprese che incuriosiranno anche il visitatore più distratto. Nella riserva, gestita dal WWF Italia, oltre alle interessanti presenze della flora alofila (dal greco amica del sale), non mancheranno piacevoli incontri con numerose specie di uccelli acquatici che, nelle acque delle saline trovano abbondante nutrimento. Specialmente nei mesi invernali e nei periodi di passo, le saline si trasformano in veri e propri serbatoi ornitologici: dai più comuni gabbiani alle migliaia di anatre e di limicoli. Con un pizzico di fortuna, si potranno ammirare rare specie come l'avocetta ed il fenicottero rosa che qui trova di che nutrirsi grazie all'abbondanza, in queste acque, di artemia salina, un microcrostaceo unico componente della dieta di questa elegantissima creatura.

Le tappe del nostro itinerario

TappaMulino Maria Stella

Percorrendo da Trapani la SP. 21 in direzione Marsala si segue l'indicazione turistica per il mulino Maria Stella. Parcheggiata l'auto, ci si incammina lungo un sentiero che sulla destra fiancheggia la salina Paceco e sulla sinistra il torrente Baiata seguendo l'argine sino alla prossimità della foce.
Da lì, costeggiando il mare aperto, attraverso un paesaggio straordinario fatto di pittoreschi mulini a vento ormai abbandonati e montagne di sale coperte da tegole in terracotta, si raggiunge la torre Nubia ed il Museo delle Saline. Quest'ultimo, ospitato all'interno dei settecenteschi edifici della salina Culcasi è ricco di reperti e testimonianze del passato e del presente ed inoltre offre, su prenotazione, la possibilità di pranzi per piccoli gruppi.

TappaErice

Dopo la visita delle saline si raggiunge Erice, straordinario abitato medievale, che sorge in cima al monte omonimo e che domina, dall'alto dei suoi 756 s.l.m., tutta la città di Trapani. Erice, dalle origini antichissime, nacque inizialmente come fortezza costruita attorno al Tempio di Venere su cui ora sorge l'omonimo castello. Il principale motivo di interesse è senz'altro l'impianto urbano di Erice, caratterizzato da strette viuzze e piccole piazze disposte all'interno di un perimetro triangolare tra i più singolari della Sicilia.

TappaMuseo Agro-Forestale San Matteo

Seguendo da Erice le indicazioni per San Matteo si giunge all'interessantissimo Museo Agro-Forestale allestito all'interno di un'antica masseria immersa nel verde. Vi sono conservati svariati esemplari della fauna e della flora locali, un ricco erbario e numerosi attrezzi contadini di interesse etnografico. Tra l'eterogeneo materiale etnografico, si segnala un carretto siciliano in ottimo stato di conservazione. È visitabile anche un vecchio frantoio.

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