Un viaggio tra i presepi siciliani

Da Custonaci a Sutera, passando per Caltagirone e Gangi rivive il villaggio di Betlemme

11 dicembre 2017
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Natale è già nell'aria, con le sue luci soffuse, gli alberi addobbati a festa, le città e i paesini sfolgoranti di mille colori. Aspettando che la slitta di Babbo Natale con le sue renne percorra le piste di Piano Battaglia o dell'Etna per poi scendere giù a valle, sino alle città dove tanti bambini stanno aspettando il loro dono, i siciliani si accontentano di addobbare le loro case con alberi o presepi. Nel presepe il piccolo villaggio di Betlemme rivive il momento magico della nascita di Gesù, e in molti centri dell'isola addirittura vengono impiegati interi mesi di duro lavoro ma alla fine il risultato è suggestivo e di grande fascino. Il nostro itinerario vuole essere proprio un percorso culturale e di fede attraverso i più bei presepi viventi e non siciliani.

Le tappe del nostro itinerario

TappaPresepe vivente di Custonaci

A qualche km dal centro, nella spettacolare Grotta Mangiapane di Scurati, avrà luogo il tradizionale presepe vivente. L'iniziativa di rappresentarlo, è nata solo nel 1983 e si è ripetuta ogni anno richiamando turisti da tutta la Sicilia e non solo. La grotta, risalente al Paleolitico, è un lungo corridoio di 50 metri, fiancheggiato da una serie di casine disabitate ormai da parecchi decenni che costituiscono l'antico borgo di Scurati. Durante le festività natalizie, il borgo abbandonato ritorna a vivere grazie alla partecipazione di circa 350 volontari che per l'occasione si trasformano in attori provetti. La notte del 24 Dicembre, dal santuario della Madonna di Custonaci, dopo una funzione religiosa, parte un corteo. Una suggestiva fiaccolata illumina la notte seguendo Maria in groppa ad un asino tirato per la cavezza da Giuseppe. Attraverso un sentiero, il corteo arriva fino a Scurati, dove Maria bussa alla porta di una locanda e, non trovando posto, si accomoda insieme al suo sposo dentro la più vicina grotta.

La Natività è sicuramente il punto focale di ogni presepe e quello di Custonaci, in questo senso, non fa eccezione. In fondo alla grotta troviamo, infatti, Gesù bambino, Maria e Giuseppe con a fianco il bue e l'asinello. Tra i doni portati al Salvatore ci sono anche diversi prodotti tipici siciliani. Attraverso un percorso che dall'ingresso della cavità giunge fino alla mangiatoia, vediamo rivivere i mestieri, gli usi e i costumi di un tempo ormai dimenticato. I mestieri perduti rivivono tutti: c'è lo 'zimmilaru' che lavora la 'giummara' e la 'curina' (parte della palma nana); un anziano costruisce 'carteddi' con le palme ed i rametti d'ulivo; un gruppo di pescatori riparano le reti mentre il 'nassaro' prepara la nassa, una trappola per crostacei e cefalopodi. C'è inoltre il 'carradore' che tenta di cerchiare una ruota di un carretto, il carbonaio, il 'cordatore' di lana e così via. Il piccolo borgo insomma sembra tornare indietro di almeno un secolo.

DATE E ORARI - 25, 26, 29, 30 Dicembre - 5, 6, 7 Gennaio - Orario biglietteria 16:00 - 21:00 
25 Dicembre alle ore 16.00 - 20.00 (Chiusura Biglietteria ore 19.00)
INFO - www.presepeviventedicustonaci.it

TappaPresepe vivente di Sutera

Il magico quartiere arabo di Sutera, il 'Rabato', ai piedi del monte San Paolino, accoglie, lo straordinario presepe vivente. A fargli da cornice il quartiere più antico della città, contraddistinto da strette viuzze e da case in gesso con 'i dammusi'. Vicoletti illuminati da suggestive 'torce' e falò, case ormai disabitate sono lo scenario di un presepe molto particolare, animato da personaggi tipici e tradizionali riproposti nei costumi, nella gestualità e nelle parole di una volta. Il presepe vivente ripropone la nascita di Gesù Bambino ambientandola in un'epoca idealmente prossima alla fine dell'800 e inizio del '900.

Oggi sono circa un centinaio i personaggi che costituiscono la folla del quartiere Rabato, novella Betlemme siciliana. Gente comune nei panni di contadini, pastori, artigiani, viandanti, tutti impegnati nelle loro attività quotidiane. Una ricostruzione magistrale della città antica che propone diversi ambienti: c'è il gregge, la tessitrice, le lavandaie, il fabbro, il falegname, il carrettiere, l'osteria e tanto altro, il tutto gravita attorno alla Natività. Nella notte di Natale, dopo la celebrazione della Messa nella Chiesa Madre, i personaggi che animano il presepe raggiungono in processione la capanna per adorare Gesù Bambino. Qui il visitatore diventa parte integrante del percorso dove è possibile conoscere gli antichi mestieri, assistere le donne intente a ricamare o a cardare la lana, il ciabattino che ripara le scarpe insieme ai suoi figli, il fabbro che batte il ferro ardente e ferra i cavalli, vedere l'antico e caratteristico modo di lavare i panni mediante acqua e cenere. Ci sono inoltre, diversi punti di degustazione di prodotti tipici locali come il vino, i "ceci al maccu" (ceci con crema di fave), il pitirri (una sorta di cous-cous di semola con verdure), la ricotta, il pane fresco con l'olio che contribuiscono a rendere protagonista lo spettatore. Inoltre un gruppo di suonatori e cantori con fisarmonica, chitarre, mandolino e l'immancabile 'ciaramedda' ricrea l'atmosfera natalizia dei tempi che furono, cantando nenie natalizie che ricaldano l'atmosfera.

DATE E ORARI - 25, 26, 29, 30 dicembre 2017 - 4, 5, 6, 7 gennaio 2018 dalle ore 17:00 alle ore 21:00 (chiusura biglietteria).
l biglietto costa 6 euro per gli adulti mentre i ragazzi di età compresa tra i 3 anni e i 10 anni pagano 3 euro.

TappaPresepe vivente di Castanea delle Furie

Un numero di circa 350 comparse mette in scena lo spettacolare Presepe vivente di Castanea che, per le dimensioni e la ricostruzione accurata degli ambienti lavorativi, artigianali e sociali, ha come termine di paragone solo il presepe vivente di Custonaci. Il Presepe vivente di Castanea fa parte integrante della storia del paese ed è stato visitato, negli ultimi anni, da decine di migliaia di persone attratte dagli ambienti urbani ed extraurbani, che ricostruiscono perfettamente quelli tradizionali. Dal mese di ottobre, infatti, tutta la comunità è impegnata a preparare questo allestimento. La ricostruzione del villaggio di Betlemme è magistrale tra vicoli e 'vanedde'. Possiamo immergerci, con occhi incantati nell'atmosfera magica e surreale di questo presepe tra l'aria frizzante dei Colli Sarizzo, sui Monti Peloritani, nei pressi di Messina, e l'odore pungente della legna che arde nei bracieri. Oltre agli emblemi di una storia sacra, vengono esibiti i manufatti di una memoria storica che testimoniano la storia di un villaggio di cultura agricola e pastorale.

Un itinerario di potente suggestione attraverso i vecchi mestieri. Ci sono infatti, le botteghe artigiane del fabbro e del vasaio, le tessitrici, il maestro d'ascia, l'orafo, il conciatore, il cestaio, le speziali, le pastaie, le fornaie, le ricamatrici, il cuoiaio. C'è la tenda orientaleggiante dei Re Magi, l'alcova di Erode e delle donne del suo Harem, il pretorio romano con alti dignitari adagiati sui triclini che osservano le giovani danzatrici. C'è il mercato colorito e chiassoso dove si possono ascoltare le caratteristiche 'banniate' dei venditori; le 'mandre' e i capanni dei pastori, i 'pagghiari' siciliani, e la mangiatoia dove riposa Gesù bambino. A contribuire al successo di questa rappresentazione i vari personaggi. Tra i più rappresentativi la bimbetta infagottata nel suo cappottino blu, con la sciarpa di lana al collo rapita dalla luce che proviene dall'umile capanna dove un bue e un asinello in carne ed ossa, riscaldano un bambino addormentato tra le braccia della madre.

DATE E ORARI - 25, 26, 27, 29, 30 Dicembre e 1, 2, 3, 5, 6, 7 Gennaio. Dalle ore 17.30/19.30 (apertura 18:30-19:30)
INFO - www.giovannadarco.org

TappaCaltagirone, Città dei Presepi

Regina della ceramica sin dal '500, Caltagirone ha una grande tradizione presepistica e un calendario natalizio ricchissimo di eventi. Nel periodo natalizio, in città, si avverte un'atmosfera magica per la presenza dei tanti presepi realizzati in terracotta, secondo la tradizione, ma anche con tanti altri materiali. Si va dal cotone al vetro, dal pane sino ai rifiuti. Tra i presepi più belli ricordiamo: il Presepe Vivente con Carovana dei Magi,  il Presepe dei mestieri siciliani con più di cento statuine in movimento, il Presepe del Trenino, con un trenino Lego che viaggia ininterrottamente attraverso le stazioni di Gesù, Il Presepe siciliano con statuine a movimento, il Presepe di Sale e quello di Pasta, il Presepe storico del '700, realizzato dai fratelli Vaccaro, allestito all'interno della cattedrale di San Giuliano, il Presepe Monumentale Animato della Pace, in assoluto il più grande d'Italia (oltre 300 mq) e tantissimi altri ancora. 

INFO - www.comune.caltagirone.ct.it

TappaPresepe vivente di Monterosso Almo

Nel dedalo di viuzze dell'antico quartiere matrice si rinnoverà anche quest'anno la magia del presepe vivente. Partendo da piazza San Giovanni i visitatori potranno ammirare ben 500 figuranti che metteranno in scena la venuta al mondo del Salvatore. Mestieri ormai scomparsi ritorneranno alla vita, a testimoniare un passato immune dall'odierno consumismo ed in simbiosi con i ritmi delle stagioni. Appena entrati nel percorso si sarà subito coinvolti dall'atmosfera natalizia iniziando il viaggio etno-antropologico nel passato. Sarà possibile vedere mestieri ormai scomparsi : i ''curdari'' che intrecciano le corde, ''u fìrraru'' che fa riscaldare il ferro per poi batterlo ripetutamente modellandolo a suo piacimento, ''u cirnituri'', ''a lavannara'', ''u scarparu'' con il proprio garzone mentre acconcia le scarpe rotte e tante altre figure, ritorneranno protagonisti riproponendosi alle nuove generazioni che le stanno dimenticando. Nella taverna riscaldati dal vino, al suono del mandolino e della fisarmonica, si canta allegramente mentre nella sua bottega lo scalpellino con sapienza artigiana plasma la dura pietra. Un ragazzo fa la serenata alla sua bella mentre i visitatori rimangono incantati davanti al quadretto della vita domestica rappresentato da una famiglia. Il tutto permeato dal suono delle cornamuse che avverte che la grotta è vicina. Il capolavoro del presepe è proprio la grotta. Qui come d'incanto appaiono i Magi, l'asinello, il bue, Maria, Giuseppe e il Bambinello che ogni anno ci chiede di essere accolto nella nostra vita. L’associazione 'Amici del presepe' di Monterosso Almo è all’opera già da parecchie settimane allo scopo di predisporre un percorso ricco di fascino.

DATE E ORARI - 26, 30 Dicembre 2017 e 1, 5, 6 Gennaio 2018
Partenza corteo alle ore 17.00 da Piazza San Giovanni

INFO - www.presepemonterosso.it

TappaPresepe vivente di Cammarata

L’esperienza del presepe vivente, a Cammarata, nasce per la prima volta all’interno della Comunità parrocchiale di San Vito, nel 2003. Promosso e realizzato dall'Ass. SS. Crocifisso Degli Angeli e anche quest’anno ci porterà a conoscere a fondo, il mondo magico di un'antica tradizione come quella del Natale. Iniziativa, questa non priva di difficoltà, ma che lontana dal bagliore e dalle decorazioni natalizie, racchiude in sé tanti significati, e riesce attraverso la nascità di Gesù, a raccontare l’evento che ha cambiato il corso della storia.

DATE E ORARI - 23 (inaugurazione), 26, 28, 30 Dicembre dalle ore 17.00 alle 21.30
INFO - www.presepeviventecammarata.it

TappaIl Presepe vivente di Gangi

Uno dei più suggestivi Presepi viventi che ha come palcoscenico il centro storico di Gangi, il Borgo più Bello d'Italia 2014, fatto di scalinate, torri e strette viuzze. Più di cento figuranti propongono la nascita di Gesù Bambino mediante scene legate alla vita di quel tempo, scene legate alla presenza militare di Roma imperiale con Erode, la sua corte e i soldati e scene esclusivamente di carattere religioso. Una colonna sonora e una voce fuori campo creano un'atmosfera unica che permette al visitatore di comprendere il significato di ogni singola scena. 

DATE E ORARI - 26, 27, 28, 29 Dicembre
IN
FO - www.presepeviventegangi.it

TappaIl Presepe vivente di Montalbano Elicona

Ai tradizionali riti religiosi che, da secoli, si celebrano nella comunità montalbanese, è doveroso ricordare la rievocazione animata del Presepe, sapientemente realizzata dal Comitato per le rievocazioni storico religiose, con la collaborazione di tutti i cittadini, giovani e meno giovani, che, rivestendo i costumi dell'epoca , fanno rivivere lo straordinario evento della natività in una atmosfera magica.
Apprezzato per la sua naturale ambientazione, premiato negli anni passati quale Migliore presepe vivente in Sicilia, la rievocazione si svolge nel quartiere Serro, uno dei più antichi di Montalbano, all'interno di casette oggi disabitate ma un tempo rifugio sicuro per le famiglie.
I figuranti vestono nella maniera del popolo di Gerusalemme. Ognuno di loro è inserito nel proprio ambiente naturale, mostrando il mestiere antico, che alcuni ancora oggi esercitano con maestria come lavoro primario. Tutti sono meravigliosi collaboratori, tutti protagonisti e gregari di un complesso che dimostra unità d'intenti e capacità di voler lavorare per il bene del luogo natio.

Dal primo anno d'istituzione del Presepe, il periodo definito "delle feste di Natale" vede questi luoghi ripopolarsi di concittadini non residenti abituali e di una moltitudine incredibile di visitatori desiderosi di conoscere questo borgo antico.
La suggestione dei vicoli illuminati dalle torce incanta i visitatori; non si contano fra loro i fotografi, gli operatori con telecamere, i giovani con telefono cellulare a doppio uso. Ognuno vuole cogliere i momenti più significativi, le scene irripetibili di una rievocazione così studiata, complessa e semplice ad un tempo, perché calatanell’ambiente naturale.

La Manifestazione avrà luogo nelle seguenti date: 26 dicembre e 30 dicembre 2017 - 6 gennaio 2018 / Orari ore 17,30 
Ingresso GRATUITO
www.comune.montalbanoelicona.me.it

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