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"Acqua subito pubblica". Comitati e Forum a Palazzo dei Normanni per fare il punto della situazione alla luce del risultato referendario

17 giugno 2011

"Alla luce della valanga di si che anche la Sicilia ha espresso ai referendum sull'acqua, governo e Assemblea regionale non perdano un minuto in più e attuino immediatamente le procedure per la ripubblicizzazione delle risorse idriche".
È l'appello lanciato dagli esponenti dei Comitati e dei Forum per l'acqua pubblica, che ieri si sono riuniti a Palazzo dei Normanni per fare il punto della situazione alla luce del risultato referendario. "Se la classe dirigente locale avesse voluto avrebbe già potuto attuare la ripubblicizzazione - ha detto Antonella Leto del dipartimento beni comuni Fp Cgil - In ogni caso, oggi la Regione non ha più alibi: proceda senza perdere tempo e rispetti la volontà espressa chiaramente da cittadini e amministratori".
Ma Forum e Comitati non chiedono solo norme, anche investimenti. "Bisogna finanziare i comuni e gli enti locali - ha detto Domenico Giannopolo, del comitato Enti locali-Forum per l'acqua - per realizzare depuratori, fognature e infrastrutture idriche".
Fra i punti più delicati del processo di ripubblicizzazione, c'è quello sulle rescissioni dei contratti con le società che oggi gestiscono i servizi. "Bisognerà agire con la massima attenzione - ha detto Giovanni Panepinto, deputato del Pd e sindaco di Bivona (AG) - sono in gioco interessi molto alti. In ogni caso si deve ripartire dalla norma approvata nella finanziaria 2010 e dai disegni di legge già presentati all'Ars, che nascono anche da iniziative popolari. E soprattutto bisogna fare in modo che con il ritorno alla gestione pubblica non si ripetano gli errori del passato, vissuti con l'Eas".
Soddisfazione per la grande partecipazione al referendum sull'acqua è stato espressa da Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia, nel corso della conferenza stampa dei Comitati e dei Forum per l'acqua pubblica. "Questa è solo la prima tappa - ha sottolineato Maggio - la mobilitazione dei cittadini e dei comitati deve infatti proseguire per ottenere il varo della legge regionale sulla ripubblicizzazione dell'acqua, per la quale sono state raccolte nell'isola decine di migliaia di firme". La segretaria della Cgil ha parlato della "necessità di interrompere la cattiva gestione conseguente alle privatizzazioni, che ha causato disservizi e aumento delle tariffe per il proliferare di consigli di amministrazione, assunzioni incontrollate e per la ricerca del profitto". "Invece - ha proseguito - l'acqua è un diritto e un bene pubblico che non può sottostare al principio dei profitti. Ci auguriamo che questa sia un'occasione in cui la regione si riappropria della sua potestà legislativa a vantaggio dei cittadini". [Lasiciliaweb.it]

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17 giugno 2011
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