"Agrodolce non deve morire" e scende in piazza a Palermo. Attori e tecnici protestano contro la sospensione della fiction

11 aprile 2011

"Agrodolce non deve morire". Con questo appello si è aperto il corteo di maestraenze e lavoratori che ha sfilato questa mattina per le vie del centro di Palermo dopo essere partito da piazza Politeama. Il corteo, promosso dalla Slc-Cgil, è composto da maestranze, macchinisti, aiuto registi e operatori che protestano per lo stop delle riprese della fiction prodotta dalla Rai con il contributo della Regione Sicilia e per il mancato pagamento degli stipendi.
Nella serie sono impegnate 221 persone, 300 attori secondari e 1.700 comparse, per un importo da 42 milioni di euro. Al suono di una sirena, seguito da quello di una sventagliata di mitragliatrice, i manifestanti si sono buttati a terra improvvisando un 'flash mob' al Politeama e in Piazza Massimo. Alla protesta hanno partecipato anche gli attori Orio Scaduto e Ernesto Maria Ponte.
"È un progetto - spiega Consuelo Lupo, attrice che si occupa del casting della serie - i finanziamenti ci sono, ma quello che temiamo è che non ci sia la volontà di proseguire. Manca una società fideiussoria cui appoggiarsi, ma la nostra paura è che trovata la società ci sia comunque uno scollamento produttivo per cui si decida di non investire nella serie e terminare le riprese". "Questo - ha aggiunto - è un prodotto di qualità dove per contratto devono esserci 10 minuti di riprese in esterno, molto costosi. Anche il cinema qui è mordi e fuggi, 'Agrodolce', invece, è un progetto troppo importante per la Sicilia".
Al termine del corteo una delegazione sindacale è stata ricevuta in Prefettura, dove è stato aperto un tavolo di crisi e dove i manifestanti hanno chiesto la partecipazione dei coproduttori, Rai e Regione Siciliana per assicurare il futuro della serie.

La "Bottega della fiction" non parte - Fa parte della short list di aziende e imprese coinvolte nel rilancio dell’area industriale di Termini Imerese, produce la fiction Agrodolce le cui riprese hanno subito numerosi stop per mancanza di fondi e adesso un nuovo colpo si abbatte sulla Einstein Multimedia, azienda leader nell'intrattenimento televisivo. Un'ordinanza del Cga impone al gruppo di riconsegnare un terreno all'interno del sito industriale termitano al consorzio Asi che l'aveva dato in concessione nel 2005 per realizzare "La Bottega della fiction". Un obiettivo mai raggiunto e su cui neppure si sta lavorando, così il Consorzio ha fatto valere le sue ragioni negli organi competenti e i giudici amministrativi hanno deciso la revoca. Un duro colpo per l'azienda che già da mesi vive le proteste di attori e maestranze della fiction per riprese che si sono mosse fino a questo momento a singhiozzo.
Dall'altro il gruppo dovrebbe investire circa 16 milioni di euro, all'interno del polo di Termini e contribuire a quel rilancio che dovrebbe sopraggiungere non appena Fiat sarà andata via. Un'operazione che dovrebbe contribuire alla creazione di circa 200 posti di lavoro.
"Soddisfatto" dell'ordinanza del Cga il presidente del Consorzio Asi Alessandro Albanese: "Un provvedimento che abbiamo chiesto per ben due volte - ha spiegato all'Italpress -, speravamo che l'azienda superasse gli intoppi burocratici e partisse questo progetto ma invece non è accaduto nulla. Questa situazione nello stesso tempo - ha sottolineato - ci fa pensare, visto che Einstein Multimedia fa parte della short list per il rilancio del sito industriale di Termini Imerese. Ci vengono dei legittimi dubbi non vorremmo che pensassero che la Sicilia è terra di conquista da cui ottenere finanziamenti pubblici senza realizzare nulla. Abbiamo imprenditori siciliani - ha concluso Albanese - disposti a investire e metterci la propria faccia".

[Informazioni tratte da Corriere del Mezzogiorno.it, Italpress]

 

 

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11 aprile 2011

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