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''Angelo D'Arrigo? Sarebbe piaciuto a Leonardo Da Vinci''. Il ricordo di Piero Angela del deltaplanista catanese

10 aprile 2008

"Non è vero che in questo paese non ci sia voglia di conoscere, come spesso si dice, e il fatto che i miei programmi galleggiano ancora nella prima serata di Rai Uno dopo tutto questo tempo, non può che essere una dimostrazione di questo".
Queste le parole di Piero Angela, il più noto giornalista scientifico della televisione italiana, intervenuto martedì scorso in un incontro organizzato nell'auditorium del Monastero dei Benedettini dall'Università di Catania e intitolato "Scienza e comunicazione - Strumenti della divulgazione scientifica". All'incontro, coordinato dal direttore del dipartimento di Biologia animale Alfredo Petralia, sono intervenuti anche il prorettore dell'Università Antonio Pioletti, il direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano Fiorenzo Galli, Donatella Bianchi, giornalista e storica conduttrice del programma Linea Blu e la signora Laura Mancuso D'Arrigo, che ha ricordato il marito e il premio a lui dedicato, Memorial Angelo d'Arrigo, che quest'anno è andato proprio al famoso giornalista televisivo, a cui è stato consegnato al Teatro Metropolitan di Catania.

Angelo D'Arrigo, il deltaplanista e scienziato del volo scomparso in un incidente aereo nel 2006, è stato ricordato all'inizio dell'incontro attraverso la proiezione di un videodocumentario su una delle sue tante e fantastiche imprese. "Quando ho conosciuto Angelo - ha detto Piero Angela - ho subito pensato che quest'uomo sarebbe piaciuto moltissimo a Leonardo. Era un grande sognatore, aveva il coraggio di affrontare sfide difficilissime e lo faceva con grande intelligenza. Le cose che faceva sembravano molto semplici, ma in realtà dietro c'era un grande lavoro di studio professionale. Non era solo un atleta, ma anche un grande scienziato. Aveva la calma dei forti, quella che da sempre distingue i più grandi: era un uomo semplice, ma aveva idee ben precise e faceva di tutto per portarle avanti. Per questo ho sdempre collegato la figura di Angelo D'Arrigo con quella di Leonardo Da Vinci, per la sua capacità di sognare cose grandiose e di riuscire a realizzarle".
Ed è proprio Angelo D'Arrigo, secondo gli intervenuti, l'esempio che bisogna seguire. Non basta studiare, bisogna avere passione nelle cose che si fanno. Ecco qual è il fulcro del messaggio che Piero Angela, ha voluto mandare ai molti moltissimi giovani che hanno gremito prima l'auditorium  per ascoltarlo e poi il teatro per seguire il memorial. "Non bisogna solo acculturarsi, - ha detto Angela - ma essere appassionati. La passione è al centro di tutto, quindi si tratta di inserire un'emotività nobile al lavoro sodo per migliorare noi stessi e il mondo che ci circonda".

Di sera poi, sul palco del Teatro Metropolitan di Catania, dove Piero Angela ha ricevuto il premio, è andato in scena ''Aprileali'', secondo memorial organizzato dalla Fondazione Angelo D'Arrigo. Sul palco si sono esibiti Franco Battiato, la Premiata Forneria Marconi, Mario Venuti, Luca Madonia, Vincenzo Spampanato, I Lautari e Kaballà. Al memorial hanno partecipato anche gli Sugarfree e i ragazzi di "Oltre il limite", uno spettacolo realizzato con giovani attori affetti da sindrome di down e ispirato proprio alla figura di D'Arrigo.
A presentare gli artisti Donatella Bianchi e Luca Pagliari, che hanno accolto sulla scena anche Tom Perry, l'alpinista scalzo che ha posto in cima al Fujiama una targa in onore di D'Arrigo.
"Sono trascorsi poco più di due anni - ha detto Laura Mancuso D'Arrigo, moglie del deltaplanista e presidente della Fondazione - dal giorno in cui Angelo è volato via da questa terra. Ma lui è riuscito a piantare un piccolo seme in ognuno di noi: una straordinaria voglia di fare e di volgere sempre lo sguardo in avanti. La sua eco si diffonde e si propaga, e come i sogni, i suoi sogni, mi auguro non finirà mai".
Il denaro raccolto nel corso di Aprileali sarà interamente utilizzato per finanziare il prossimo progetto di solidarietà della Fondazione Angelo D'Arrigo: una struttura ospedaliera che sorgerà in Perù, nella zona di Calca.

[Informazioni tratte da Step1 Magazine e Cataniaoggi]

 

 

 

 

 

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10 aprile 2008
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