''Corleonesi delinquenti''. E Cipriani dà dell'asino al sindaco leghista

03 maggio 2002
"Premana non è Corleone. Non è un comune di delinquenti": questa l'incredibile dichiarazione al Giornale di Lecco del sindaco leghista Pietro Caverio, all'indomani di un controllo degli ispettori di Inps, Inail e dell'Ispettorato del Lavoro.

Certo, il primo cittadino lombardo ha scelto una maniera infelice per difendere i suoi concittadini e così la risposta del sindaco di Corleone non si è fatta attendere.

Giuseppe Cipriani, appresa la notizia ha inviato una lettera al collega padano, facendo riferimento alla storia.
Così gli ha ricordato che la città di Corleone fu ripopolata da una colonia di ghibellini lombardi venuti al seguito di Oddone De Camerana nell'anno 1237.

"Solo le menti pigre amano i pregiudizi - ha continuato Cipriani - e l'assioma "Corleone, covo di delinquenti" è un pregiudizio dal quale l'opinione pubblica più avveduta, italiana ed estera, si è da tempo liberata".

Il sindaco ha anche invitato il collega di Premana a trascorrere qualche fine settimana a Corleone suo ospite e spera che accetti l'offerta.
"Cio - ha concluso Cipriani - potrebbe forse farle scoprire aspetti della nostra civiltà e della nostra storia che al momento le sfuggono".
La lettera è stata inviata anche al governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

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03 maggio 2002

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